liberalismo

  • Liberismo e sovranismo: la nuova “strategia della tensione”

    Lo sgombero di Primavalle: simboli immediati, improvvisi, fuori da ogni posa fotografica che però diventano emblemi di una coscienza che dovrebbe essere collettiva nel biasimare prima e condannare immediatamente dopo l’accanimento dello Stato, anzi del potere, contro i meno tutelati, i più discriminati di questa società. Un bambino regge...
  • Liberalismo e uguaglianza

    Alla domanda “che cosa dovrebbero fare i liberali per invertite il pendolo della storia?” il politologo polacco Jan Zielonka, che insegna a Oxford, risponde (intervista a Repubblica del 12 luglio): “Intanto recuperare democrazia e uguaglianza, due stelle polari abbandonate dall’Europa. Negli ultimi trent’anni quelli che si chiamavano liberali hanno...
  • La deriva della democrazia liberale e rappresentativa

    … Domanda: Dentro al movimento c’è di tutto: quale sarebbe il denominatore comune? Risposta: Vogliamo poter vivere decentemente con quello che guadagniamo. E invece lo stato fa estorsione attraverso le tasse. Domanda: Chiedete meno tasse ma anche più servizi pubblici: non è una contraddizione? Risposta: Basta tassare i più...
  • PD, un partito nato fuori tempo massimo

    La crisi che sta attraversando il Pd riguarda e interroga tutte le forze progressiste: non tanto per continuare a coltivare l’illusione che l’ennesima diaspora di gruppi dirigenti sia di per sé sufficiente a garantire un riscatto dei subalterni. Ma perché è lo specchio nazionale della più generale crisi istituzionale...
  • Politica, ideologia, realtà

    Un bell’intervento dell’editore Giuseppe Laterza (titolare della casa editrice che pubblicò Benedetto Croce) apparso su la Repubblica del 25 febbraio scorso affronta, sotto il titolo “Ma la politica non è morta”, un tema assolutamente fondamentale. Laterza mette in discussione, infatti, un punto decisivo partendo da una valutazione molto precisa...
  • Coscienza e identità: l’implosione del PD

    Anni fa mi auguravo l’implosione dell’ “anomalia politica italiana”: il PD. Pensavo allora che dalla fine di questo universalismo che comprende socialdemocratici e cattolici, liberali e liberisti, non potesse che nascere una ridefinizione del panorama politico e sociale più rispettosa degli equilibri culturali e sociali del Paese. Oggi continuo...
  • Giacinto

    Di Marco Pannella amavo, se così si può dire, solo il suo lato libertario, quello delle lotte contro le carceri, per i diritti delle donne, contro ogni discriminazione, omofobia, razzismo, per un antiproibizionismo che colpisse i profitti delle mafie e i pregiudizi delle persone. Di questo suo lato politico...