più recenti Esteri

  • Pegasus, cyberspionaggio globale contro dissenso e giornalisti

    «Fatti estremamente scioccanti», li definisce il portavoce del governo francese Gabriel Attal riferendosi alla trentina di giornalisti transalpini di Le Monde, Canard Enchaine, Figaro, Afp e altri ancora, spiati da servizi di intelligence marocchini tramite il software Pegasus della società israeliana NSO. Se ne parla da anni. Solo ora...
  • «Fame e proteste» a Cuba, i vertici accusano Washington

    «La rivoluzione cubana non porgerà l’altra guancia a chi la attacca in spazi virtuali e reali» ha scritto ieri via Twitter il presidente Miguel Díaz Canel. La situazione nell’isola dopo le proteste popolari di domenica è stata esaminata in una riunione dell’Ufficio politico del Partito comunista alla quale ha...
  • Xi Jinping: «Basta prediche alla Cina»

    La Cina si è alzata in piedi, perché il tempo in cui veniva «abusata e bullizzata dagli altri è finito per sempre». La Cina è «coraggiosa e sicura di sé», perché è stata in grado «di distruggere il vecchio mondo» e di «creare un nuovo mondo». La Cina è...
  • La Svizzera vota il bando ai pesticidi

    Dovesse accadere l’impensabile, che la maggioranza della popolazione oggi voti contro le indicazioni del governo e di tutte le forze politiche in Parlamento tranne i Verdi, la Svizzera da domani sarebbe il primo paese al mondo libero da pesticidi. A dispetto della quasi unanimità politica nel paese che ospita...
  • Biden l’europeo: alla ricerca di un’alleanza contro la Cina

    Il primo viaggio all’estero da presidente Usa Joe Biden è in Europa, per prendere parte al primo vertice del G7 dallo scoppio della pandemia che si svolgerà in Cornovaglia, nel Regno Unito. «L’America è tornata» continua s ripetere il presidente Usa per cancellare il trauma dei quattro anni di...
  • Nel nuovo Afghanistan si aspettano tempi peggiori

    «Ci aspettiamo giorni peggiori». Timur Hakimyar, direttore della Foundation for Culture and Civil Society e nostro abituale interlocutore a Kabul, prevede tempi bui. Per Najia Ayoubi «sono tempi confusi, opachi, in cui non è chiaro chi faccia cosa». Ayoubi è la direttrice di The Killid Radio, rete di radio...
  • Afghanistan. L’Italia si ritira, ma è difficile salvare la faccia

    Ieri, nella base militare di Herat, la cerimonia di ammaina bandiera del contingente italiano. La guerra afghana per «difendere la pace e la legalità internazionali» è chiusa, ma non viene meno il sostegno dell’Italia, ha assicurato il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. Accompagnato e ripreso da 40 giornalisti embedded,...
  • Sorpasso al fotofinish, in Perù la speranza Pedro Castillo è viva

    L’atteso sorpasso è avvenuto intorno alle 11.30 (ora locale) di ieri, dopo un’attesa lunga e snervante. Da quel momento il sogno di Pedro Castillo di poter cambiare il paese, liberandolo dall’eredità tossica del fujimorismo, si è man mano consolidato. Il margine, è vero, resta strettissimo – 50,165% contro 49,835%,...
  • «Nuovo», ma sempre contro la pace e contro i palestinesi

    La nuova coalizione di governo già traballa prima di cominciare ed è ancora molto difficile immaginare quale sarà il vero risultato del presunto cambiamento di governo in Israele. È anche difficile tradurre in parole il senso di questa fase che ricorda un po’ gli ultimi giorni di Ceausescu in...
  • I crimini di guerra di Netanyahu alla corte dellAja

    Ma perché nessuno contempla l’ipotesi che il premier Benjamin Netanyahu venga condotto davanti alla Corte penale dell’Aja e processato per crimini di guerra? Rende perplessi il fatto che Israele abbia dovuto difendersi dai missili lanciati dalle milizie di Hamas? E perché non pretendere che venga anche verificata la resposanbilità...
  • Ogni giorno a Gaza il prezzo della guerra

    «Abbiamo in linea Yasser. Buongiorno, da dove ci chiami?». «Da Beit Hanoun, manca l’acqua in molte delle case della mia zona. Dateci una mano, non sappiamo a chi rivolgerci». «Ci proviamo Yasser, abbiamo preso nota della tua situazione. Il prossimo è Nabil, buongiorno cosa vuoi segnalarci?…». Va avanti così...
  • Il diritto di difendere il popolo palestinese

    La prima istanza che mi pare importante sollecitare parlando della questione israelo-palestinese è quella di chiedere ad alta voce all’informazione mainstream di accogliere tutte le opinioni sul tema anche quelle considerate «estremiste» e opposte al pensiero dominante e, nel caso che qualcuno ravvisi reati di opinione, lo si inviti...
  • Cade la maschera di Israele e anche la nostra

    La rivolta arabo-palestinese è quella di tutti noi, per la giustizia e la vera pace, contro ogni doppio standard che da decenni avvelena Gerusalemme, la Palestina e tutto il Medio Oriente. Israele vive, da noi pienamente tollerato, nella condizione di uno Stato fuorilegge, i palestinesi, a causa anche della...
  • Basta sostenere l’occupazione, chiedetene la fine

    Intristisce vedere diversi leader politici italiani mostrare la propria solidarietà a Israele senza spendere una parola sulla sue responsabilità per quello che sta accadendo in questi giorni in quell’area. Chiunque abbia letto i giornali nelle ultime settimane sa che la miccia è stata accesa dalla repressione israeliana durante le...
  • Non basta contare i morti e sperare

    Nelle ultime ore è diventato tragicamente chiaro che il governo israeliano e Hamas, per ora, non sono interessati alla mediazione di attori internazionali per arrivare a una tregua. Dopo anni di silenzio rispetto a un conflitto che sembrava dimenticato, tutti si sono svegliati e ammoniscono – adesso se ne...
  • Gerusalemme, il cuore della crisi internazionale

    Sì, la storia siamo noi. Come questa nuova Intifada. Ci eravamo dimenticati dei palestinesi? Eccoli, con le braccia al cielo davanti alla polizia. Il nostro corrispondente Michele Giorgio riferisce di 20 morti. Tra cui 9 bambini, nei raid israeliani seguiti al lancio di razzi verso Gerusalemme. Non abbiamo paura...
  • Una escalation di pulizia etnica

    A Gerusalemme gli scontri tra polizia e palestinesi sono andati avanti fino a mezzanotte di venerdì, non solo nel quartiere di Sheikh Jarrah ma anche sulla spianata della moschea di al-Aqsa. E la protesta è continuata nella notte e ieri. La polizia israeliana, entrata anche nella moschea, parla di...
  • L’applauso di Sanders: «Le vite prima dei profitti»

    La decisione di Joe Biden di sostenere, alla World Trade Organisation, la richiesta avanzata dal Sudafrica e dall’India di cancellare le protezioni della proprietà intellettuale per i vaccini contro il coronavirus, ha riscosso gli applausi dei liberal: «Questi tempi e circostanze straordinari richiedono misure straordinarie» ha affermato la rappresentante...
  • Brevetti sui vaccini. Biden «favorevole» alla moratoria

    Oggi i membri dell’Organizzazione mondiale del commercio si riuniscono per valutare la proposta avanzata dal Sudafrica e l’India che chiedono alle case farmaceutiche di rinunciare ai diritti di brevetto sui vaccini Covid-19 al fine di aumentare l’offerta per i Paesi in via di sviluppo. Finora 10 incontri in 7...
  • I popolari si riprendono Madrid. Che rischia il patto col diavolo

    I dati arrivati in serata dalla Comunità Autonoma di Madrid – dove ieri si votava per rinnovare anticipatamente il Parlamento regionale – mostrano con chiarezza una forte affermazione del blocco della destra, con una vittoria netta del Partido Popular. Quando viene chiusa l’edizione di questo giornale, alle 22.10, con...
  • Biden presenta l’ambizioso nuovo sogno americano

    Nel suo primo discorso da presidente di fronte al Congresso, Joe Biden ha illustrato il disegno di un’America nuova, con programmi ambiziosi che trasformerebbero gli Usa come non accadeva da decenni, regalando anche una nuova iconografia: alle sue spalle durante l’intervento c’erano le altre due massime cariche dello Stato,...
  • Hrw: «Israele va perseguito per apartheid»

    Dopo quattro udienze davanti alla corte militare di Ofer, l’ultima due giorni fa, nessuno sa ancora quale reato avrebbe commesso Juana Ruiz Sánchez, 62 anni, cooperante spagnola sposata con un palestinese cristiano, Elias Rismawi, e residente da 35 anni a Beit Sahour. Il 13 aprile è stata arrestata da...
  • Floyd, Chauvin tre volte colpevole per omicidio

    L’ex agente di polizia Derek Chauvin è stato riconosciuto colpevole per la morte di George Floyd. Il verdetto conferma per l’ex poliziotto tutti e tre i capi di accusa: omicidio colposo, omicidio di secondo grado preterintenzionale e omicidio di terzo grado. Il verdetto è stato accolto da applausi e...
  • Catastrofe umanitaria, Bolsonaro ora rischia grosso

    Jair Bolsonaro, il «principale responsabile della maggiore catastrofe umanitaria della storia del Brasile», come lo ha definito il neuroscienziato Miguel Nicolelis, ora rischia davvero grosso: l’apertura della Commissione parlamentare d’inchiesta su azioni e omissioni del governo nella gestione della pandemia, definita anche «Cpi del genocidio», potrebbe sferrare un colpo...
  • «Il motore di Vittorio: la libertà»

    Sembra ieri e invece sono già passati dieci anni dalla notizia, atroce, che informò il mondo che Vittorio Arrigoni era stato ucciso dai suoi sequestratori, «salafiti» di Gaza venuti dal nulla solo per compiere il loro crimine. Nella notte tra il 14 e il 15 aprile del 2011 si...
  • Thomas Sankara, l’incriminazione di Compaoré ora è ufficiale

    Una notizia che si è fatta attendere per 34 anni, tanti quanti ne sono passati dall’omicidio di Thomas Sankara, il leader rivoluzionario che guidò il Burkina Faso tra il 1983 e il 1987. Il tribunale militare di Ouagadougou ha comunicato ieri la sua decisione di incriminare l’ex presidente Blaise...
  • Biden e Netanyahu, poliziotto buono e poliziotto cattivo

    È il tempo della diplomazia armata, del sabotaggio e dell’assassinio mirato come regola. La guerra segreta di Israele e degli Stati uniti all’Iran non solo non è più segreta da un pezzo. Ma è diventata un fronte della nuova guerra fredda con cui l’amministrazione Biden vuole esercitare la massima...
  • La settimana incendiaria di Belfast

    Cresce a cinquantacinque il bilancio dei poliziotti feriti in quella che è stata, in Irlanda del Nord, una delle settimane più calde degli ultimi anni. Dopo i tumulti scatenati da giovani lealisti la settimana passata, su istigazione di gruppi paramilitari legati alla Uda (Ulster Defence Association), e nonostante gli...
  • Gli Inuit si riprendono la Groenlandia: sinistra e ambiente vincono le elezioni

    I socialdemocratici di Siumut hanno ottenuto il 29% dei voti, migliorando di due punti il risultato del 2018, ma i vincitori sono gli ambientalisti di sinistra e indipendentisti di Inuit Ataqatigiit (Comunità Inuit) passati dal 26 al 37%. Al terzo posto i centristi indipendentisti di Naleraq con il 12%...
  • Draghi, libico e soddisfatto

    «Sul piano dell’immigrazione noi esprimiamo soddisfazione per quello che la Libia fa nei salvataggi e nello stesso tempo aiutiamo e assistiamo la Libia…». Diciamolo francamente, le parole del presidente del consiglio Mario Draghi in missione d’affari a Tripoli da Dabaiba, l’ultimo leader tripolino da noi accreditato dopo lo sponsorizzato...
  • Mario Draghi a Tripoli con un mandato «atlantista»

    Come si esce dalla più grave sconfitta italiana del dopoguerra, ovvero la distruzione del regime Gheddafi voluta nel 2011 da Usa, Francia e Gran Bretagna? Draghi, che di Medio Oriente e Nordafrica ne mastica pochino ma segue alla lettera il nuovo manuale Biden-Blinken, ci prova – dopo le oscillazioni...
  • Salvini e Orbán tentano il rilancio post pandemia

    Un piede nel cuore dell’Europa più istituzionale che ci sia, quella dell’ex presidente della Bce. L’altro in un sovranismo che cerca di depurarsi dall’antieuropeismo con il sogno di costituire, un giorno, il gruppo più forte del Parlamento europeo. Il Salvini ultimo modello viene presentato a Budapest, ospite il maestro...
  • Cuba e non solo, sulle sanzioni il voto è ignobile

    «Se avete bisogno di noi sapete dove trovarci», disse l’ambasciatore di Cuba agli italiani venuti a salutare i medici che se ne andavano. Erano epidemiologi, anestesisti, rianimatori, infermieri… Erano arrivati in Lombardia e in Piemonte nel pieno del Covid, quando a Bergamo si ammucchiavano le bare e lugubri convogli...
  • «Non obbediamo», le donne turche vogliono la loro Convenzione

    Le donne turche e le associazioni femministe lo avevano già capito. Manifestano dall’anno scorso, nonostante la pandemia, perché l’uscita della Turchia dalla Convenzione di Istanbul era nell’aria, portata dalle parole insistenti come martelli pneumatici di ministri, politici, dello stesso presidente Erdogan. Venerdì sera è successo: la Turchia, primo firmatario...
  • Joe Biden, i muscoli del rancore

    Ci troviamo di fronte ad una strategia vendicativo-muscolare del presidente degli Stati uniti Joe Biden alle prese con un ginepraio non districabile di questioni intere che non riesce a risolvere – non c’è solo la vaccinazione contro la pandemia che va a gonfie vele. Ma l’effetto ritorno della guerra...
  • Come Stati uniti ed Europa strangolano la Siria

    La guerra siriana si può raccontare in molti modi, uno però viene largamente ignorato. Nel decennale del conflitto le sanzioni Usa ed europee a Damasco sono il vero nodo scorsoio stretto intorno alla gola del regime di Assad e della popolazione. Non solo: Libano e Siria sono legate da...