Islam

  • XI: “Dacci oggi il nostro capro espiatorio quotidiano”

    Un tempo si diceva che il livello culturale ed anche politico di un Paese lo si constatava da come erano in ordine le sue carceri. Ho sempre pensato fosse una grande sciocchezza, perché i penitenziari sono una protesi del potere costituito e rappresentano una delle tante parti che fanno...
  • I frutti avvelenati della propaganda sull’invasione

    A poche ore dagli attentati anti-islamici in Nuova Zelanda, emergono due opposte interpretazioni. Una “drammatizzante” che vede il manifestarsi di una vera e propria Internazionale armata sovranista che trova i suoi precedenti nel terrificante attentato del 2011 in Norvegia (77 morti), a opera di Anders Breivik e in quello,...
  • Lucidamente neonazisti e stragisti

    Suprematista. Supremazia. Nuova Zelanda. Che colpi di kalashnikov potessero risuonare in un angolo remoto del pianeta, la pacifica parte di un Commonwealth britannico dove non accade mai nulla perché le notizie di crimini efferati, di stragi ispirate da una teoria razzista della società, dalla paranoia e dalla fobia dell’invasione...
  • La deriva islamofobica del «contratto»

    In questi giorni si è parlato molto del “Contratto di governo”; tuttavia nessuno si è soffermato sul passaggio dedicato alle moschee. Nel contratto di governo si legge che: “occorre disporre di strumenti adeguati per consentire il controllo e la chiusura immediata di tutte le associazioni islamiche radicali nonché di...
  • Quel flusso che è la praticabilità del mondo

    «I circa 250 mila migranti arrivati in Italia, tecnicamente sbarcano nell’Europa dei 28 che ormai conta 512 milioni di abitanti. Dal punto di vista economico o demografico non c’è davvero problema. Se mai, occorre sapersi misurare con la valenza culturale, più ancora che religiosa, dei flussi. C’è da governare...
  • Al Aqsa, una sollevazione spontanea contro le politiche di Israele

    Talal è un cambiavalute piuttosto noto in via Salad Edin, a Gerusalemme Est. Nel negozietto di pochi metri quadrati entrano turisti di ogni parte del mondo che lui accoglie promettendo il cambio «più onesto del pianeta». Da due settimane Talal non ha tempo e la testa per pensare a...
  • Moustapha Akkad. Il regista dell’orgoglio mussulmano

    Nel mondo cinema gli anni settanta furono anni di grande fermento, anche grazie ad una varietà di produzione senza eguali. Si andava dai film politicamente impegnati (Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, La classe operaia va in paradiso, Novecento) alla satira antimilitarista (M*A*S*H, Comma 22);...
  • Ancora sul “velo” islamico

    Ieri sera nella trasmissione “Otto e mezzo”, su La 7, uno dei pochi spazi di discussione e non di urla e di voci sulle voci, si parlava di Islam e di zone oscure del medesimo nel nostro Paese. Tra le tante tematiche affrontate, è spuntata la domanda sul confronto...
  • E’ anche una guerra di religione

    Sostenere che quella in corso non è anche una guerra di religione sarebbe come negare la storia, dalle Crociate in poi, e abiurare i testi sacri delle religioni monoteiste. Certo il papa fa il suo mestiere e usa la religione per predicare la pace. Del resto non c’è dubbio...
  • Religioni, guerre e contraddizioni permanenti

    Non è una questione religiosa o che riguarda la religione. La guerra è guerra, sostiene il papa. Ha ragione se le sue parole vanno interpretate come assunto di concetto, come una nuova metafisica che prescinde, per l’appunto, dalle contingenze quotidiane e proietta il tutto su un piano ideale. Diciamo,...
  • Il ragazzo che ha scelto la morte come simbolo della vita

    Un ragazzo di appena diciannove anni. L’altra mattina, ascoltando le notizie che provenivano dalla Normandia, ho pensato subito allo stereotipo del terrorista adulto, sui quarant’anni, di seconda o terza generazione come ormai si usa dire. Ho pensato che fosse magari un basista del Daesh nel nord della Francia e...
  • Il calcolo politico dietro l’ossessione per le moschee

    Secondo il principio generale per cui “ciò che non direttamente ci appartiene e ci interessa può anche essere trascurato”, che è un paradigma molto in voga di questi tempi in Italia, potrei evitare di scrivere questo editoriale. E non tanto perché non mi interessi la libertà di culto delle...
  • Daesh contro tutti, ma chi è contro Daesh?

    La cosiddetta “guerra al terrore” mette in moto meccanismi che sono poi difficili da controllare, soprattutto se le conseguenze vengono messe in pratica da organismi statali e non da semplici “cani sciolti” che colpiscono dove meno te lo aspetti. Già è difficile controllare i seminatori di morte che si...
  • Per sentito dire, ma con “giusta” condanna!

    Nei dibattiti chiassosi di un cannibalismo televisivo indegno di una cultura sociale, civile e morale degna di questo nome, si rimprovera ai musulmani di non essere chiaramente visibili in grandi manifestazioni di piazza contro il terrorismo. Punto 1: comunità araba e comunità islamica non sono la stessa cosa. Quindi,...
  • Un mondo diviso in classi e pieno di “civiltà”

    La Parigi “under attack”, il mondo occidentale e quello orientale, lo scontro di civiltà, superiorità e inferiorità, medioevo e modernità. Sono ambivalenze, opposte specularità che si rincorrono nei giudizi che in queste ore si sentono ovunque: ne sono pieni i dibattiti in televisione, le trasmissioni notturne alla radio e...
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