cultura

  • Dagli spingitori di cavalieri agli spingitori del complottismo

    Ieri a Roma e a Milano, per l’ennesimo sabato, l’estrema minoranza rumorosa dei negazionisti del Covid, dei no vax in generale e dei no Green pass è scesa in piazza per reclamare il proprio diritto alla “resistenza” contro la “dittatura sanitaria“, contro la mancanza di libertà che vi sarebbe...
  • La cena de le ceneri

    La volta celeste si illumina sopra la grande città che ormai è un chiaroscuro di tetti e anfratti, di lanterne accese, di candele che si consumano lentamente. Le fronde degli alberi si muovono piegate da un vento ancora gelido, mentre in una locanda si sentono strepiti e urla di...
  • Scuola: «Draghi ha sbagliato tutto. Lo sciopero è solo l’inizio»

    Il piano di ripresa e resilienza (Pnrr) destina 5 miliardi di euro alle investimenti andranno sulle infrastrutture e non a chi lavora al loro interno. A docenti e personale Ata la legge di bilancio del governo Draghi riconosce un aumento di soli 87 euro, e altri 12 solo a...
  • Irriverente, forte, unica: addio alla regista fuori dalle convenzioni

    Henry Miller ha scritto «Lina, a mio parere, è preferibile come regista a qualsiasi maschio… Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto mi ha fatto tornare in mente Tropico del Cancro e Sexus. Umorismo e scopate a mucchi… Hollywood, con tutti i suoi divi, non sa darci questo». Diciamolo, gli statunitensi hanno adorato...
  • Contro la pena di morte

    La morte ci dovrebbe far pena; dovrebbe muoverci a compassione, se davvero uno dei possibili significati da attribuire all’esistenza è quello di ricercare la felicità, di individuare tutti i modi possibile per poter vivere il maggior tempo possibile e nel miglior modo lontani dal dolore, dai disagi, dalle vessazioni...
  • Troppi dogmi, feticci e poca critica nell’anticapitalismo di oggi

    Una serie di diritti non ancora del tutto acquisiti e consolidatisi nei corpi legislativi di molti paesi, fa da cartina di tornasole del preoccupante livello di recrudescenza che si staglia contro rivendicazioni anche minime, ma non certo minimali, che dovrebbero essere la base per uno sviluppo moderno di una...
  • Le prime importanti crepe nel piccolo mondo dei no-vax

    In quasi due anni di attraversamento del deserto pandemico siamo stati abituati a vivere i cambiamenti come se ci trovassimo sempre su delle sorte di crinali: cadere da una parte o dall’altra? Scegliere anche quando non è possibile? Oppure forzare le opzioni e crearne una terza per reclamare così...
  • Ma per fortuna che c’era (e ci sarà) Paolo Pietrangeli

    C’era ancora “l’Unità” nel 1994. Ed è proprio grazie al giornale di Antonio Gramsci, già organo centrale del PCI, ed allora sempre meno gramsciano nel suo essere organo del Partito Democratico della Sinistra, che ho tra le mani ancora oggi un CD di Paolo Pietrangeli che riunisce due concerti...
  • «Il sarto di Ulm». Un ricordo di Lucio Magri

    Ci troviamo di fronte a un libro che esplora, e che narra, la storia del Pci a tutto campo, o in campo aperto. Condizioni nazionali, condizioni internazionali, contesto esterno, vita interna, linea politica, forme di organizzazione. Viene avanti, il racconto, come una macchina escavatrice, che smuove la materia prima...
  • Legge Zan o no, la via dei diritti va solo avanti

    Una società sempre meno bisognosa del ricorso alla Legge è una società che già gli antichi romani, legislatori ossessivo-compulsivi, definivano come ideale, più equilibrata ed armoniosa al suo interno. Lo “ius“, a distanza di tremila anni ab Urbe condita, rimane lo strumento regolatore principale di una vita complicata dentro...
  • Gianfranco Pannone, Radio radicale in onda

    Onde Radicali è il titolo del documentario che Gianfranco Pannone dedica alla storia di Radio Radicale abbracciando oltre quarant’anni di giornalismo e vita civile del nostro Paese. Realizzato in collaborazione con AAMOD, il film ripercorre attraverso interviste e materiali di repertorio audio e video, le vicende di una testata giornalistica...
  • Sciogliere Forza Nuova è necessario, ma non sufficiente

    La battaglia per il consenso Salvini e Meloni la stanno giocando da tempo dentro quella destra italiana che è radicalmente cambiata da quando Forza Italia è diventata la socia di minoranza del vecchio tripartito erede del berlusconismo d’antan. Ma la novità di questi giorni è data da una contestualità...
  • Armageddon. La battaglia per la Germania, 1944-1945

    Max Hastings non è uno storico. E’ un giornalista che si è occupato per tanti, davvero tanti anni di guerra. Anzi: di guerre. Quelle che hanno attraversato la seconda metà del Novecento e, in particolare, del conflitto scoppiato tra Gran Bretagna e Argentina per il possesso delle Isole Falkland....
  • Le parole semplici per una nuova cultura di massa (e di classe)

    Non viviamo in una società in cui evoluzione morale ed evoluzione scientifica vanno di pari passo: non è un mistero, anzi è proprio quella che studiosi di vari importanti settori chiamerebbero una “evidenza“. Una oggettività manifesta, dunque, che è tale per via del fatto che negli ultimi due secoli...
  • Hitler e l’enigma del consenso

    In un certo senso, studiare la storia può voler dire approcciarvisi in due modi completamente differenti: con la superficialità del mero nozionismo (purtroppo utilizzato anche in ambito scolastico) oppure immergendosi completamente nei fatti e fare una sorta di viaggio nel tempo. Questa seconda metodologia di interesse per il passato,...
  • La rivoluzione nata con il Risorgimento

    Indagare la storia senza abbandonare la cassetta degli attrezzi dello storico, ma arricchendola con gli strumenti del romanziere. È questo il filo che unisce gran parte della produzione narrativa di Valerio Evangelisti, che di volta in volta si è cimentato col Medioevo dell’inquisitore Eymerich, con la biografia di Nostradamus...
  • La leva necessaria per il cambiamento sociale

    Non la radice di ogni problema, bensì il fondamento e l’origine di ogni soluzione può essere – scrive Marx – l’uomo. L’essere umano che si nutre di conoscenza, che la amplia e, a volte, la comprime, la soffoca in un ristretto e claustrofobico angusto angolo della mente e della...
  • Theodorakis, comunista instabile

    «Fratelli miei, fascisti, terroristi, nazisti, teppisti». Con queste sconvolgenti parole ha iniziato il suo ultimo discorso pubblico Mikis. Era il 4 febbraio 2018 e la centralissima piazza Syntagma era strapiena di manifestanti che protestavano contro l’accordo sul nome della Macedonia del Nord appena sottoscritto dall’allora governo di Alexis Tsipras....
  • Echi del verosimile in un percorso d’amore

    Una Baghdad in fiamme sembrerebbe l’esatto opposto della quiete di una foresta svizzera. Eppure è tra gli alberi, nel silenzio apparente che si fa voce e soprattutto orecchio pronto ad accogliere la storia di una fuga per la salvezza, che un giovane iracheno ritrova il suo Iraq. Raccontandolo, affida...
  • Karl Marx ovvero, lo spirito del mondo

    Come ricorda molto bene Jacques Attali, di biografie su Karl Marx ne sono state scritte una infinità. Persino troppe. Perché, nel trattare della vita, delle opere e dell’eredità del grande filosofo e rivoluzionario tedesco, molti si sono prodotti in sterili agiografie dell’immediato post-mortem fino ai libercoli patetici editati ai...
  • Oggi un parco al fratello e domani una statua a Mussolini?

    Nell’eterno ritorno del dramma di un Paese che non riesce a fare i conti con la sua storia, a differenza della Germania che ha provato a vergognarsi dei dodici anni di regime nazista e delle premesse antisemite già esistenti ben prima dell’avvento al potere di Adolf Hitler, il sottosegretario...
  • Il Manifesto, un amore complicato lungo 50 anni

    1986, mi iscrivo alla facoltà di filosofia a Roma, lettore, da provinciale catapultato nella capitale, della bella edizione romana del Corriere della Sera. Un giorno casualmente mi imbatto ne Il Manifesto, non lo lasciai più. Questo giornale fronteggiava con un linguaggio complesso la mia inclinazione burocratico-partitica che coabitava con...
  • Il primo Bassani, scatto della memoria in stile voluttuoso

    Molti anni prima che Cormac McCarthy scrivesse la terza parte della sua Border Trilogy, un giovanissimo Giorgio Bassani pubblicava sotto pseudonimo – il pirandelliano Giacomo Marchi – cinque racconti con un’appendice lirica e un’intestazione simile a Cities of the Plain: il titolo complessivo è Una città di pianura e...
  • La filosofia indaga le apparenze e i nuovi linguaggi della politica

    Il genere del saggio, essenziale alla vicenda formale del miglior pensiero speculativo novecentesco, è per ragioni molto diverse sempre meno frequentato dalla filosofia italiana contemporanea. Mirko Alagna e Leonard Mazzone, conoscitori «professionali» di Weber il primo e di Canetti il secondo, hanno deciso di rispolverarlo, in un libro che...
  • Ripartire dalla cultura, per una sinistra sociale ed istituzionale

    Il dibattito sull’alternativa di società, dunque anche su una sinistra dell’alternativa, si è un po’ arenato in questi mesi: non è detto che sia un male. Abbiamo sacrificato anche troppe parole, moltissime analisi più o meno circostanziate e supportate da esempi del passato recente e remoto, e probabilmente fa...
  • Battiato, il padrone della voce

    Coltissimo e avveniristico, Franco Battiato – morto ieri a 76 anni dopo una lunga malattia – non lo è stato solo sul versante più schiettamente sperimentale, utilizzando forme e media in maniera poliedrica. Il suo universo musicale è un Aleph in cui si ricongiungono «mondi lontanissimi»: con lui, il...
  • La corte di Carlo Magno come comunità testuale

    Quando esce un nuovo libro su Augusto, Napoleone, Lenin o altri giganti della storia sui quali migliaia sono ormai gli studi in ogni lingua del mondo, la prima domanda è: cosa ci sarà mai di nuovo? Ogni tanto un recupero di fonti, una scoperta archeologica, un cambiamento di prospettiva...
  • Il triste bisogno delle leggi contro pregiudizi, odio e violenza

    Poiché questa società non è fondata sull’autogoverno dei popoli, sulla federazione dei liberi produttori associati e nemmeno contempla la diversità reciproca come elemento caratterizzante e ricchezza tanto singola quanto collettiva, le leggi sono d’obbligo se si vuole affermare un principio. Sarebbe meglio dire “imporlo” per poterlo affermare, perché dietro...
  • Una nuova serie di giustificazioni per vecchi pregiudizi

    E’ “politicamente corretto” che si rida alle battute di Pio e Amedeo? E’ una domanda sulla domanda dei due comici, indirettamente posta, se non si possa anche scherzare su termini che sono appellativi insultanti, volgari e discriminatori. Le parole sono fatte di grafemi che sono come pietre: restano lì,...
  • Da Fedez ai No Tav: il Primo Maggio non “istituzionale”

    Ci sono palchi su cui si dovrebbe mantenere quella cortesia un po’ istituzionale che non permette di deviare dalla scaletta data, dalle parole concordate in virtù del fatto che sono luoghi dove la formalità è anche sostanza, per tradizione, per ciò che si rappresenta, per ciò che si pretende...
  • Yo Yo Mundi: «Un’onda sonora nel segno del rispetto»

    Tempo fa, quando ancora ci si poteva permettere la pubblicazione di una serie di dischi belli, avventurosi e necessari, gli Yo Yo Mundi furono affidabili compagni di viaggio anche del Manifesto. Con le loro canzoni langarole forti e gentili, che sanno di terra e di gente stropicciata dalla vita,...
  • Razionalità universale e razionalità di classe

    In un’epoca di crisi e di rinnovata offensiva liberista, come quella che stiamo vivendo, può forse essere utile fare qualche ripasso di Storia per capire meglio il presente. Se infatti tiriamo fuori dal polveroso scaffale di una qualsiasi biblioteca comunale il superclassico della sociologia di Max Weber, “L’etica protestante...
  • Milva, la meraviglia di una voce

    Con la scomparsa di Milva, sono in molti a perdere qualcosa. Oltre ai suoi cari ovviamente, e al suo pubblico che resiste numeroso con molte punte di entusiasmo verso questa donna bellissima e straordinaria che ha scandito mezzo secolo di storia collettiva, fino a personificarlo nella sua voce e...
  • Franceschini: «Aprire gli stadi? Allora anche i concerti e lo spettacolo dal vivo»

    L’annuncio della riapertura al pubblico dello stadio Olimpico di Roma per gli Europei, fino a 16 mila persone, ha spinto gli sport come la pallavolo e la pallacanestro, oltre che il Coni, a chiedere: perché il calcio sì, e noi no? Se lo chiedono Gianni Petrucci e Giuseppe Manfredi,...
  • Un calcio alle riaperture: l’Italia nel pallone

    Se la pandemia del Covid-19 fosse scoppiata nell’antica Grecia, quella delle Olimpiadi, quella di Licurgo e di Pericle, delle storie di Erodoto e dei primi testi storici di Senofonte, il cosiddetto “calendario delle riaperture” sarebbe partito con la riapertura prima di tutto dalla scuola. Di qualunque tipo: quella peripatetica,...
  • Céline

    “In alto, sul ponte, al fresco, ci sono i padroni che non se la prendono mica, si tengono sulle ginocchia donne rosee e vaporose di profumi. Ci fanno salire sul ponte. Allora si coprono con alti cappelli a cilindro e poi ci rovesciano sul capo una bella solfa di...