rivoluzione

  • Ripartenze “normali” e lotte sociali: a voi la scelta

    Una cialtroneria puttaniera e ruffiana. Un meretricio accondiscendente nei confronti della consuetudine che segue soltanto gli interessi di una economia che bada – come le è congeniale e naturale – al profitto privato e all’accumulazione di grandi capitali e che non fa ripartire se non la grande macchina dello...
  • La rivoluzione è possibile, ma non è prevedibile

    Dedicato a Silvia Romano O si rinuncia a domandarsi come possa l’essere umano far emergere dalle sue viscere incoscienziose tanta disumanità e, quindi, si accetta a prescindere che una certa dose di pregiudizi, di odio e di disprezzo albergherà sempre in alcuni di noi, maggiormente o meno che sia,...
  • Il falso rivoluzionario

    La penso come Francesco Guccini questa volta (perché altre volte, anche ultimamente, mi ero trovato in disaccordo con il maestro di Pavana). Siamo esseri abitudinari e saremmo diversi dopo l’emergenza Covid-19 se prima della fine della medesima le nostre consuetudini, dettate da un sistema economico contraddittorio ma diffuso su...
  • Sinistra al governo in Spagna. Speriamo non come in Italia

    Credo che il punto da sempre dirimente, importante per la comprensione anche dei rapporti di forza tra le classi che si sviluppano nel corso degli eventi, con l’avanzare inesorabile di tempi sempre più cineticamente (e cinicamente) veloci, sia essenzialmente questo: è possibile superare il capitalismo, arrivare ad una fase...
  • L’autunno dei Cinquestelle e della rivoluzione mai avvenuta

    La crisi dei modelli politici è, oltre ogni ragionevole dubbio, crisi speculare di una società che procede a vista d’occhio sia per quanto riguarda una certa idea della condizione istituzional-civile del Paese, sia per quanto concerne la più dinamica, veloce e quindi complessa struttura dell’economia odierna. Siamo in presenza...
  • Cari avversari vicini e lontani…

    Tutto il mondo della politica di palazzo si sta allontanando da noi comunisti. Lo reputo positivo perché tornano a rimarcarsi le necessarie e oggettive differenze tra chi esprime una critica “senza se e senza ma” nei confronti del capitalismo in cui viviamo e chi lo vuole più impetuoso nei...
  • Quel filo rosso che traversa le relazioni di potere

    La recente pubblicazione dei corsi tenuti da Michel Foucault presso il Collège de France, specialmente di quelli successivi al 1976, ha permesso di ricucire lo iato lungo otto anni tra la pubblicazione di Sorvegliare e punire e La volontà di sapere e la pubblicazione dei volumi due e tre...
  • Una nuova cultura della sinistra rivoluzionaria

    Giusto due sere fa, stavo tornando a casa quando mi affianca un ragazzo per oltrepassarmi con una camminata decisamente più allegra e giovanile rispetto alla mia: ha le cuffiette e ascolta probabilmente della musica. Di contro arriva un coppia, per la verità, di molto poco distinti signori. Ma volete...
  • Una nuova cultura per la sinistra di alternativa

    I dati elettorali, le presentazioni di una forza politica di sinistra, comunista, antiliberista al voto non sono gli unici parametri per definire un completo ambito di attività per la lotta sociale, per l’emancipazione degli sfruttati da questo sistema economico in cui vivono molto inconsapevolmente. Epperò, il momento elettorale è...
  • La rivoluzione impossibile per gli sfruttati senza coscienza

    Il concetto di “rivoluzione”, come tanti del resto, viene spesso usato impropriamente e ristretto quindi al campo ipotetico o più presuntuosamente pratico – da parte di aree di settarismo politico labili quanto le menti che le producono – di un capovolgimento sociale da parte delle classi sociali che dovrebbero...
  • «Sessantotto», la plasticità della memoria del passato

    Ad oggi la ricorrenza del Sessantotto si è rivelata piuttosto monotona. Al di là dell’uscita di alcuni contributi originali, segnalati anche dalle pagine di questo giornale, il dibattito pubblico ha seguito il copione dei decenni precedenti, sebbene con toni più dimessi, a dimostrazione di un disinteresse crescente. In questo...
  • Come si formano i rivoluzionari

    Una lettera di Trotsky a Maurice Paz Caro compagno Paz, alla lettera allegata, che non devo caratterizzare come sarebbe opportuno nella mia replica dato che sono sicuro che collaborerò con la maggioranza dei firmatari, che hanno firmato per sbaglio, a tale lettera voi ne aggiungete un’altra che mi dà...
  • Festeggiate Karl Marx leggendolo

    “I comunisti sdegnano di nascondere le loro opinioni e le loro intenzioni. Dichiarano apertamente che i loro fini possono esser raggiunti soltanto col rovesciamento violento di tutto l’ordinamento sociale finora esistente. Le classi dominanti tremino al pensiero d’una rivoluzione comunista. I proletari non hanno da perdervi che le loro...
  • Storia e attualità senza pregiudizi: la lezione di Max Gallo su Robespierre

    Ieri mi ha colpito una notizia triste. Come sempre. Di solito quelle allegre fanno poco effetto in un calderone massmediatico dove si cerca sempre ciò che più stimola le nostre morbose curiosità alla ricerca dello scandalo, della perversione, del contorto e del difforme dalla tanto sacra “normalità”. Ma la...
  • G7, 3R

    Chi sono i Sette Grandi per dire di sì ai diritti dei migranti o di qualunque altro essere umano? Sono i Sette Grandi, va bene. Lo so. Non mi rispondete retoricamente. Intendo dire: quale diritto hanno di concedere diritti? Forse è ritornato il momento di riprenderceli i diritti: con...
  • Rivoluzione? Si può fare. Il nuovo libro di Paolo Ciofi

    Ben fatto, Capitalismo. Paolo Ciofi ne è soddisfatto e ne elenca i principali “meriti”: «Intensificazione dello sfruttamento, aumento delle disuguaglianze, disgregazione della società». Di più di più. Ci sono da mettere in conto quei problemini lì, quelli «sempre più gravi della disoccupazione, della precarietà, della povertà e della corruzione»....
  • Buon congresso, Rifondazione Comunista!

    Ho detto, scritto tanto sul X Congresso nazionale di Rifondazione Comunista, del mio Partito. Quindi, qui, oggi non posso che augurare a tutte le compagne e a tutti i compagni una tre giorni di congresso che possa rinnovare il PRC nella continuità della determinazione di un rilancio del Partito...
  • La società postmoderna può fare la Rivoluzione?

    Abbiamo trattato precedentemente la peculiare “coscienza infelice” postmoderna e siamo giunti a rigettarne in blocco le tesi, ora, tenteremo di descrivere un altro fattore fondante che impedisce la formazione di ogni nuova corrente che non riproponga semplicemente ciò che è stato già detto. In questo caso tratteremo della condizione...
  • Il sentimento rivoluzionario

    Con questa approfondita analisi diamo il benvenuto su la Sinistra quotidiana a Gianmarco Mereu, giovane studente di filosofia presso l’Università di Macerata, che inizia la sua collaborazione oggi. Lo ringraziamo per l’impegno e per tutto ciò che anche lui potrà dirvi da queste pagine per provare a ragionare insieme...
  • La Rivoluzione contro il Capitale

    La rivoluzione dei bolscevichi si è definitivamente innestata nella rivoluzione generale del popolo russo. I massimalisti che erano stati fino a due mesi fa il fermento necessario perché gli avvenimenti non stagnassero, perché la corsa verso il futuro non si fermasse, dando luogo ad una forma definitiva di assestamento...
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