libri

  • Oscurante

    L’ultima azione rivoluzionaria di Camilleri sarà oscurare Salvini per un giorno, forse più, nei tg e sui giornali. Grazie anche di questo, maestro. (m.s.) foto tratta da Flickr su Licenza Creative Commons...
  • L’errore dell’ANPI e degli altri che disertano il Salone del Libro

    Nel 1924 Adolf Hitler iniziò la stesura del suo libro, il “Mein kampf” (“La mia battaglia“). Il testo, almeno nella sua prima redazione scritta a macchina e meditato a lungo in pochi mesi di carcere dopo il tentativo di colpo di Stato in Baviera, non era adatto a masse...
  • Padre Brown

    Va bene, la cultura ora è anche di destra. Estrema destra. Così il ministro dell’Interno dal palco del “Congresso mondiale delle famiglie” erudisce tutti, cita George Orwell (“1984” e “La fattoria degli animali”, due libri che andrebbero resi obbligatori nelle scuole”, mena vanto) e poi sceglie un vecchio autore...
  • Rotta per Asgard

    Secondo i dati dell’Istat la percentuale di chi legge in Italia è ulteriormente scesa rispetto al 2016: dal 42% al 40%. Solo 40 italiani su 100, dunque, legge almeno un libro extrascolasticamente parlando e fuori dai propri obblighi di lavoro. Divisa tra maschi e femmine, la percentuale si assottiglia...
  • La cornice scrostata di un omicidio senza alcun mistero

    Giorgiana Masi fu assassinata quarant’anni fa, intorno alle 20 di una bella serata romana. Era appena arrivata all’altezza di ponte Garibaldi, dopo uno di quei pomeriggi di caos e battaglia che erano all’epoca frequenti. Aveva 18 anni, era una militante del movimento. Era inerme: la sua sola colpa era...
  • L’esercito agguerrito dei non lettori

    Chi ci ha abbandonato? Sembra una domanda a sfondo astratto-meditativo e invece è l’amaro titolo scelto per presentare ieri i dati Istat della lettura alla fiera milanese di Tempo di Libri. Il punto è stato interrogarsi proprio sui non-lettori in Italia. Un drammatico 57,6% che corrisponde a oltre 4...
  • Rivoluzione? Si può fare. Il nuovo libro di Paolo Ciofi

    Ben fatto, Capitalismo. Paolo Ciofi ne è soddisfatto e ne elenca i principali “meriti”: «Intensificazione dello sfruttamento, aumento delle disuguaglianze, disgregazione della società». Di più di più. Ci sono da mettere in conto quei problemini lì, quelli «sempre più gravi della disoccupazione, della precarietà, della povertà e della corruzione»....