Padre Brown

Va bene, la cultura ora è anche di destra. Estrema destra. Così il ministro dell’Interno dal palco del “Congresso mondiale delle famiglie” erudisce tutti, cita George Orwell (“1984” e...
Gilbert Keith Chesterton

Va bene, la cultura ora è anche di destra. Estrema destra. Così il ministro dell’Interno dal palco del “Congresso mondiale delle famiglie” erudisce tutti, cita George Orwell (“1984” e “La fattoria degli animali”, due libri che andrebbero resi obbligatori nelle scuole”, mena vanto) e poi sceglie un vecchio autore cattolico, Gilbert Keith Chesterton.

Ai molti dirà poco, ma a chi come me ha lambito in giovinezza anni di televisione in cui ancora c’era il passaggio tra il bianco – nero e il colore, vuole dire prima di tutto “Padre Brown” impersonato da Renato Rascel con un grande Arnoldo Foà nei panni del ladro convertito Flambeau a fargli da spalla.

La curiosità spinse sin da ragazzi a leggere “I racconti di Padre Brown”: una serie di avventure “in giallo” riprese oggi da nuove versioni moderne, sempre televisive, trasmesse persino ai tempi di un adulto Salvini su Paramount Channel (oggi “Network”).

L’erudito ministro si lancia così prima in una gaffe, visto che la citazione che voleva elargire alla platea l’aveva appena fatta Giorgia Meloni ma poi, nel corso di una conferenza stampa, a domanda del giornalista che gli chiede cosa ne pensasse di Padre Brown, rimane sbigottito.

La cultura sarà anche di destra oggi, l’egemonia culturale potrebbe persino esserlo, ma quelli di destra i libri però li devono leggere veramente, non fare finta.

(m.s.)

foto tratta da Wikimedia Commons

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Lo stiletto

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