Antonio Gramsci

  • Gli intellettuali e la critica del progresso

    Sulle colonne di Repubblica ci si interroga in questo modo (articolo di Roberto Cotroneo): “Mai come ora scrittori e studiosi sono delle celebrità, tra social network e festival di vario tipo. Eppure, sul piano della riflessione forte sull’oggi, il loro silenzio è assordante. E questo è uno degli effetti...
  • L’ineluttabilità delle nostre relazioni in pillole di classici

    L’idea di classico appare spesso avvolta in un alone di aristocrazia. Ci parla di imposizioni, sembra creare gerarchie che implicano incoronazioni e vassallaggi. Il che è abbastanza inaccettabile quando si parla di libri, poiché se la cultura ha in senso, è proprio quello di liberare, emancipare e incoraggiare l’individuo...
  • La scissione fra etica e politica, fra pensiero e azione

    “La scissione fra etica e politica e fra pensiero e azione – e cioè la conformazione culturale e ideale dell’intero ceto intellettuale italiano – fa parte anch’essa dunque della “grande catastrofe”. “Ma con questa ulteriore specificazione essa fa parte di premesse storicamente ineliminabili, e perciò non banalmente colpevolizzabili. “Interessa...
  • Ballo nel comunismo

    5 marzo… ogni anno qualche presunto comunista commemora il “compagno Stalin”. Gloria, onore e mille altre adorazioni per Iosif Vissarionovič Džugašvili detto “Acciaio”. I rimpianti per lo stalinismo, per Stalin stesso sono una malattia adulta di un certo presunto comunismo che non si rassegna alla demitologizzazione di tutto un...
  • Un programma “gramsciano” per la sinistra di alternativa

    La grande manifestazione sindacale che si è tenuta a Roma ha portato con sé un notevole valore simbolico: la plasticità tutta visiva di centinaia di migliaia di corpi sofferenti di lavoratori e pensionati, di persone che incarnano il nuovo terreno di sfruttamento di un capitalismo sempre più frastornato dalle...
  • Sui “compromessi”

    La discussione sui compromessi è il perno del dibattito, sciatto, confuso, detestabile, a cui ci fa assistere la preparazione del Congresso del Partito Socialista. Gli interlocutori portano, a parte quelli che vi aggiungono la malafede, tutto il peso spaventevole della loro incompetenza e della disintegrazione di coscienza che è...
  • Un secolo dopo il 4 novembre…

    Ricorrono i 100 anni dalla conclusione della prima guerra mondiale e naturalmente sono previste al riguardo cerimonie e manifestazioni di ricordo. Mentre lorsignori celebreranno quella che D’Annunzio poi appellò “vittoria mutilata” e che deve essere prima di tutto ricordata come porta aperta sulla tragedia del fascismo, noi rammentiamo qui...
  • Senza studio e coscienza non c’è il “partito comunista”

    Queste considerazioni sono dedicate a Mimmo Lucano, sindaco di Riace. Antonio Gramsci è, tra i comunisti, quello che probabilmente ha pagato il prezzo più alto per la sua dedizione all’idea e alla causa che voleva e vuole trasformare la società nel suo esatto opposto. Eppure, nei suoi scritti, nonostante...
  • Libertà e libertà

    Sempre molto difficile scegliere di appoggiare o tollerare il liberismo contro neonazismo: Junker fa appello ai diritti umani e all’Europa come baluardo dei medesimi. Ma i diritti si tengono per mano, a braccetto, stretti gli uni agli altri: sociali e civili. Pensare alla libertà civile senza pensare a quella...