più recenti Franco Astengo

  • Rossana e Juliette

    Rossana Rossanda, Juliette Gréco: in una settimana abbiamo subito la perdita di due persone arrivate a noi da quel secolo lungo e breve che così si chiude (quasi) definitivamente. Se ne va l’anticonformismo del ‘900. Ci resta la memoria di quella diversità e quell’ “essere contro” che non rappresentavano...
  • Un NO dal pensiero lungo

    «Viceversa il referendum interessa soprattutto il M5S e le sue prospettive a breve termine»: così scrive Stefano Folli nel suo editoriale del 18 settembre apparso sulle colonne de “la Repubblica”. Un’affermazione che la dice lunga su ciò che si gioca per davvero nel referendum di domenica e lunedì 20...
  • La visione industriale che manca all’Italia

    Un articolo dell’ex-segretario della FIM-CISL Marco Bentivogli (la Repubblica, 14 settembre) pone finalmente in rilievo un tema praticamente abbandonato nelle more della crisi e nella confusione che regna sovrana a livello di governo. Nel frangente Bentivogli solleva la questione dell’ILVA, denunciandone la sparizione del tema dal dibattito pubblico e...
  • Sofferenza democratica

    Un governo non può vivere semplicemente fidando sulla paura dell’avversario, a colpi di voti di fiducia e di DPCM. Gli ultimi tre decreti sono passati a Montecitorio con soglie nettamente inferiori al numero legale. Il Presidente della Repubblica ha firmato la conversione in legge del decreto semplificazioni con una...
  • Bipolarismo e confusione: il NO è un voto per la Costituzione

    In Parlamento si è formato uno schieramento di maggioranza sostanzialmente ricalcante le vecchie traccie del bipolarismo, al quale molti nel PD hanno cominciato a pensare proponendo un’alleanza strutturale con il M5S. Bipolarismo che non corrisponde però, come vedremo meglio, alla situazione reale del Paese. Il partito di maggioranza relativa...
  • La lenta e inesorabile crescita del NO al referendum

    Dal 4 settembre non vi è più la possibilità di diffusione dei sondaggi relativi all’esito del referendum costituzionale (poi si proseguirà sottobanco, ma si tratta di un altro discorso). E’ il caso, quindi, di tentare di fissare un punto al riguardo di quanto è emerso come indicazione di massima...
  • Le leggi le fa(rà) il Parlamento. Forse…

    “Il Parlamento non ha più l’esclusività del potere normativo. Con la riduzione di deputati e senatori ci saranno solo vantaggi, una maggiore razionalizzazione e un sistema più funzionale”. Stefano Ceccanti, deputato del Partito democratico, è tra i sostenitori del Sì al referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari fortemente voluto...
  • Il NO al referendum: un “ricostituente” democratico e sociale

    E’ proprio il caso di cercare di approfondire i temi della profonda crisi del sistema politico italiano proprio nel momento in cui la banalità del quotidiano sembra dare ancora fiato al qualunquismo di ritorno. Il referendum rappresenterà una prova ardua per la tenuta della democrazia italiana. Non possiamo limitarci...
  • L’emergenza: sanitaria e di una deriva presidenzialista

    Sarebbe stato semplice disattendere le obiezioni di limitazione della democrazia costituzionale che il governo sta ricevendo circa il prolungamento dello stato di emergenza sanitaria. Poi che l’esercizio della democrazia sia reclamato da forze razziste ed eredi del neofascismo repubblichino è un altro paio di maniche: deriva dall’insufficienza delle forze...
  • Economia e populismo

    Mi permetto di riprendere pari pari, come titolo, l’occhiello di un articolo di Dario De Vico apparso il 17 luglio sulle colonne del Corriere della Sera. Occhiello che sovrasta il titolo “Se avanza lo Stato Padrone. Così l’Italia sta rottamando l’idea di un mercato aperto” Con il catenaccio: “Dalle...
  • Taglio del Parlamento: il silenzio sul referendum

    Nel suo quotidiano punto politico, Stefano Folli ha affrontato, sulle colonne de “la Repubblica”, il tema del referendum confermativo sulla riduzione del numero dei parlamentari. Il titolo dell’articolo è apparso quanto mai significativo, quasi un riassunto della situazione che si sta vivendo “Il referendum del silenzio”. Infatti è rimasto...
  • Un sacco di soldi e tutti i clientelismi in attesa…

    L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha presentato alla Camera la sua Relazione Annuale partendo proprio dalle iniziative messe in campo nei tempi più recenti per fronteggiare la crisi. La lettura del documento risulta per certi versi illuminante e conferma il quadro di forte preoccupazione che deve essere agitato verso l’opinione pubblica...
  • Il neo-corporativismo “democratico” di Confindustria

    “Democrazia negoziale”. E’ la nuova frontiera che la Confindustria offre al dibattito politico. Spiega il neo-presidente Bonomi: una “democrazia negoziale in cui il confronto con le parti sociali sia continuo” e aggiunge: “una democrazia negoziale in contrapposizione con le leadership personali e carismatiche, costruita su una grande alleanza pubblico...
  • Triste italiana borghesia…

    Ritorno per un momento sull’assolutamente “dimenticabile” Piano Colao, piena espressione come del resto la Presidenza del Consiglio, della mediocrità, della subalternità culturale al neoliberismo, del conformismo di potere della borghesia italiana. Una borghesia che intenderebbe esprimere un’ illusoria egemonia su di un Paese che si sta dimostrando, ancora una...
  • Un 2 giugno particolare e la ricostruzione sociale

    Il bilancio della giornata del 2 giugno, festa della Repubblica, può essere considerato quasi come un punto fermo per la complicata fase politica, economica, sociale che si sta aprendo, sempre che potrà essere possibile considerare il lockdown come un passato senza ritorno. Due punti di prima sintesi: 1) la...
  • Soldi dall’Europa senza un progetto sociale di lungo corso

    In avvio due punti di assoluta precisazione, perché non è possibile lasciar far tutto soltanto in nome della propaganda: 1) come era già avvenuto con i vari decreti emanati dal governo nel corso del lockdown Il gran concerto dell’informazione si è precipitato sulla vicenda del “Recovery Fund” dando per...
  • La radicalità necessaria del futuro cambiamento

    Noi privilegiati abbiamo avuto, in questi giorni di isolamento, la possibilità di colloquiare attraverso la tecnologia sia all’interno dei nostri consueti ambiti di riferimento e anche con il resto del mondo. In una situazione del tutto straordinaria rispetto ai nostri consueti canoni di vita è stato così possibile acquisire...
  • La riduzione dell’orario di lavoro e la complessità moderna

    Lavorare meno, lavorare tutti. La proposta è arrivata dalla ministra del Lavoro Nunzia Catalfo: riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Questa norma temporanea sarebbe allo studio del governo in particolare per dare risposta ai problemi concreti che  si verificheranno nelle imprese per le misure si distanziamento interpersonale...
  • L’Italia e la retorica della riscoperta delle ingiustizie

    E’ inutile appendere il tricolore dai balconi, suonare il “Silenzio” oppure cantare “Bella Ciao” se non si è capaci di riconoscere che l’articolo 1 della nostra Costituzione è ogni giorno costantemente violato dalla precarietà, dallo sfruttamento, dal lavoro nero, dal tenere in ombra dignità e diritti. Mi auguro non...
  • La difficile fase della crisi sanitaria e la tenuta costituzionale

    Dell’accavallarsi delle diverse fasi dell’emergenza si potrebbe dire che “la confusione sotto il cielo è grande, ma la situazione non è eccellente”. Nel drammatico frangente che stiamo attraversando la prova del governo italiano, in particolare del suo presidente del consiglio, è risultata nel complesso, senza calcare troppo la mano...
  • Oltre il virus e la “normalità”, uno spirito critico

    Siamo ancora ben dentro l’emergenza sanitaria che ci sta impegnando in una vicenda davvero inedita per l’umanità. Una vicenda che molti stanno giudicando simile ad una guerra mondiale, ma che in realtà presenta una situazione affatto diversa per molteplici ragioni. Emergono due filoni di pensiero: il primo che reputa...
  • Alla fine sarà il lavoro

    In questi giorni nei quali il morbo inafferrabile sembra voler fermare il mondo si sprecano analisi e riflessioni. Riflessioni su ciò che sta accadendo, sulle sue ignote cause e sui rimedi possibili anch’essi sconosciuti ma già oggetto di feroci lotte tra lobbie del lucro ad ogni costo e non...
  • Non basterà più la sociologia dei numeri

    Quando ci sarà la ripresa non sarà sufficiente lo studio basato sulle statistiche. Le statistiche funzionano quando i mutamenti hanno un ritmo lento, ma perdono efficacia dinanzi a svolte improvvise e radicali come quelle in corso. Bisognerà anche rompere la gabbia della subalternità del pensiero alla tecnica e della...
  • La “rivoluzione” (sociale) del dopo-virus va organizzata già ora

    In un suo articolo, pubblicato da “il manifesto” il 27 marzo, sotto il titolo “Rathenau e Keynes, due grandi voci sull’economia di guerra”, Tonino Perna invita a distinguere proprio tra l’economia di guerra e la situazione che stiamo vivendo sotto l’aspetto dell’emergenza sanitaria nei risvolti economici e sociali. Sotto...
  • Il Coronavirus e lo sconvolgimento sociale e politico

    Vivere nell’isolamento forzato, come sta capitando adesso a molti di noi, non deve significare l’abbandono della possibilità di incrementare la riflessione politica. E’ il caso allora di rilanciare, sia pure a distanza, quel confronto ,che pure ci era capitato di avviare nei mesi scorsi, ad esempio con l’apertura del...
  • Dopo il Coronavirus quale democrazia verrà?

    Nel dopo emergenza sanitaria quale modello si cercherà di imporre al meccanismo di assunzione della responsabilità nelle decisioni politiche? Un interrogativo che pochi sembrano porsi in questo contesto di eccezionalità apparendo del tutto legittimo il concentrarsi delle espressioni di decisionalità a pochi soggetti e con l’esclusione del dibattito all’interno...
  • Emergenza Coronavirus ed emergenza democrazia

    In questi giorni di emergenza sanitaria è il caso di soffermarci su di un aspetto del nostro vivere quotidiano che non può essere sottovalutato oppure messo da parte in nome dell’eccezionalità della situazione. Il riferimento è al dibattito e all’esercizio della democrazia nelle sue varie forme di riferimento istituzionale,...
  • La modernità delle contraddizioni

    L’Europa del capitalismo maturo sta rischiando il collasso nell’insieme del sistema fondato sulla democrazia liberale, il consumismo individualistico, l’egoismo conservatore delle classi. La visione di un progresso inestinguibile appare, infatti, sottoposta ad una torsione storica che ripropone un ritorno all’indietro impensabile fino a qualche tempo fa. Guerre ed epidemie...
  • Tra virus, autonomie locali e potere centrale

    Roberto Esposito sotto il titolo “La biopolitica e il potere” ha affrontato (La Repubblica 29 febbraio) il tema dominante nella più stretta attualità: quello dell’emergenza sanitaria. Alcuni passaggi del suo intervento meritano di essere rimarcati proprio perché sollevano questioni di fondo: 1) Il mutato rapporto tra autonomia della scienza...
  • La roulette della cultura e dell’informazione

    Come si costruisce nell’era digitale un nuovo sistema di relazione tra cultura e informazione? Appare essere questo l’interrogativo che sorge dal testo “La cultura orizzontale” scritto da Giovanni Solimine e Giorgio Zanchini (Laterza) e discusso nel corso di un seminario svoltosi presso la stessa casa editrice, di cui dà...
  • Il “NO” nel referendum, ancoraggio democratico

    L’attuale governo nasce sulla base di una operazione esclusivamente trasformista con il passaggio da un’alleanza con un partito di estrema destra seminante nel Paese odio razzistico stipulata da parte del partito o Movimento ancora di maggioranza relativa in Parlamento a un’alleanza da parte dello stesso partito o MoVimento con...
  • Vecchie idee trasformiste, nuovi “responsabili”

    Notizie di questi giorni: l’Italia collocata ancora nelle ultime piazze rispetto alle prospettive di crescita economica e una incombente crisi di governo che si verificherebbe per ragioni opache, legate ad espressioni di mero corporativismo agitate da categorie privilegiate, avvocati e magistrati, protagoniste da un livello di scontro che incide...
  • Partiti aperti

    Esaurita la sbornia personalistica che aveva contraddistinto la segreteria Renzi, il PD si è ritrovato alle prese con la propria insufficienza rispetto alla complessità della fase politica e ha così cercato di colmare il vuoto lasciato da quella gestione poggiando, da un lato, sulla capacità di alcuni dei suoi...
  • Parabola autoritaria e volontà di potenza a 5 stelle

    Un articolo di Claudio Tito apparso su Repubblica il 7 febbraio ha affrontato il tema dell’alleanza di governo definendola “senza identità” e assegnando la responsabilità di questa carenza al M5S. L’articolo così si conclude: “L’esecutivo Conte, per andare avanti, ha bisogno di un’anima, L’M5S ce l’ha ? Ora deve...
  • Per un'”etica della collaborazione” nella politica di oggi e domani

    “Etica della collaborazione”. Un titolo del Corriere della Sera del 2 febbraio riprende, forse soltanto occasionalmente, il tema del rapporto tra etica e politica. Ci troviamo, infatti, in una fase in cui si registra una sorta di oblio nell’intreccio tra etica dei principi , etica della responsabilità, agire politico....
  • Tutti i numeri del voto in Emilia Romagna e Calabria

    L’analisi dei dati emersi dalle attesissime elezioni regionali svoltesi il 26 gennaio in Emilia Romagna e Calabria è resa più complicata dal permanere di un alto tasso di volatilità elettorale e dalla presenza, in Emilia Romagna ma non in Calabria, della possibilità di effettuare il cosiddetto “voto disgiunto” scegliendo...
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