giornalismo

  • Non è un’opinione

    Quell’insieme di parole che pretenderebbero di essere un editoriale, su un giornale nazionale apertamente di destra, che vorrebbero attribuire la responsabilità di uno stupro alla vittima, a colei che l’ha subito, sono la dimostrazione che la libertà di stampa può essera abusata, vilipesa e a sua volta violentata. Non...
  • L’invasione degli inglesismi. In difesa della lingua italiana

    Scrivere per puro piacere, perché si ha talento e lo si mette anche a frutto, perché si svolge un servizio pubblico e si batte sui tasti per compilare file trafile di documenti, oppure perché lo si fa per mestiere. Così la lingua italiana, nel nostro caso, viene utilizzata a...
  • Addio a Giulietto Chiesa

    Giulietto Chiesa è morto. Aveva 79 anni e li aveva passati tutti nel provare a dire la verità sugli accadimenti del mondo, passando da “l’Unità” a “La Stampa“, approdando anche a “il manifesto“. Una vita da comunista, anche po’ scomodo ed eretico. Soprattutto in questi ultimi decenni, quando si...
  • “Keep calm and…” magari una corretta informazione

    Un pregio il Cod-19 lo ha: sta facendo venire a galla tutte le peggiori manifestazioni singole e collettive delle nostre recondite paure, fobie e ansie quotidiane, represse da chissà quanto. Fa emergere la voglia di un certo giornalismo sovranista di dichiarare che la nazione intera è infetta, che il...
  • Tragedie dei tempi moderni: la felicità non fa notizia. Il dolore sì…

    La chiamano “informazione“. Eppure sarebbe meglio che venisse apostrofata nel suo esatto contrario aggiungendo il prefisso “dis” davanti a quello che molto spesso è il vero significato della costruzione di teoremi antisociali, di scenari immaginari che prendono tridimensionalità, fuoriescono dalle pagine dei giornali e dallo scorrere dei siti Internet...
  • “La Zanzara”, croce e delizia del Paese

    Da un po’ di tempo, complice un amico che mi ha “iniziato” a ciò, mi sono messo alla sera ad ascoltare “La Zanzara“, il programma forse più celebre di Radio 24, l’emittente di Confindustria. Lo conducono i giornalisti Giuseppe Cruciani e David Parenzo che si divertono – a volte...
  • Titolo o insulto?

    Questo è “giornalismo”? La domanda non vuole essere retorica anche se ciò potrebbe essere indotto a pensare chi, con un po’ di buon senso e un minimo di cultura personale, vedesse per la prima volta oggidì la copertina che potete vedere qui. Si sa che i titoli sono soggetti...
  • Sandro Curzi, dieci anni dopo

    Sono passati dieci anni dalla scomparsa di Sandro Curzi il 22 novembre 2008. Lo ricordiamo con le parole del discorso che tenne Citto Maselli alla cerimonia funebre, l’ultimo saluto a pugno chiuso di un amico e compagno che con lui ha condiviso una vita intera di lotte e impegno....
  • Ape Maia

    A dispetto più di me stesso che della morale, mi sarebbe tanto piaciuto essere una puttana. Sarei stato molto più libero, rilassato e senza tanti pregiudizi. Forse però essere “puttane” del pensiero, delle parole, del giornalismo può anche essere declinato ottimisticamente: in fondo che c’è di più bello dello...
  • Fase 2: obiettivo insulto

    Sarà anche vero ciò che settanta anni fa sosteneva Ghandi, cioè che prima ti ignorano, poi ti insultano, poi ti combattono e infine vinci, ma essere ignorati in un Paese che si presuppone democratico è anzitutto una negazione della presunta democrazia medesima. Almeno l’insulto è segno di riconoscibilità, di...
  • Bingo Bongo saremo tutte e tutti noi…

    “Al governo meglio Bingo Bongo”. Apro la rassegna stampa di due o tre canali televisivi e sento ripetere ovviamente gli stessi titoli con differenti commenti da parte dei giornalisti. Toccano gli schermi e aprono le immagini delle prime pagine dei giornali. Su di uno il titolo che vuole stigmatizzare...
  • La rabbia, l’odio e la paura di alcuni milioni di italiani

    “Insieme senza muri”, a Milano oggi, sarà una bella marcia colorata. E smentirà l’odio di certi giornali che seminano odio, che fanno titoli che oltrepassano la libertà di stampa. Perché la libertà di stampa non può essere anatema, stigma pernicioso. Può capitare di scrivere con la rabbia addosso, di...
  • Il nostro addio ad Oliviero Beha…

    Oliviero Beha ci ha lasciati. Molti hanno scritto che è stato una voce “critica” nel panorama di un giornalismo italiano molto eclettico. Dalla politica allo sport, dalla cultura letteraria al teatro, passando per molte altre categorie dell’apprendimento diretto e indiretto giornaliero che viviamo o subiamo, Oliviero Beha ha commentato...
  • Gabriele è libero. Ce lo dicono i social…

    Lasciatemi essere polemico anche oggi che è Festa nazionale, che è la Festa della Liberazione del nazifascismo in Italia (a proposito: buon 25 aprile!). Vorrei capire perché i social network vi fanno diventare tutti delle agenzie di stampa che rilanciano a centinaia le notizie che si possono apprendere in...
  • Del Grande, la Turchia vieta la visita del console italiano

    Porte chiuse. Dopo dieci giorni di detenzione in un centro di identificazione turco, a Gabriele Del Grande viene ancora impedito di incontrare un rappresentante dell’ambasciata italiana e un legale di fiducia. Ieri una delegazione composta dal vice console italiano a Smirne e da un avvocato turco si è recata...
  • La polemica e il rispetto. Elogio di Gianni Cuperlo

    Per una volta, magari anche per altre volte, ho invidiato qualche mio simile per caratteristiche che non avevo io: per carattere, per comportamento, per attitudine. Questa volta mi è capitato di invidiare Gianni Cuperlo. Ieri sera, durante la trasmissione “Pizzapulita” di Corrado Formigli, ha dimostrato cosa può tornare ad...
  • “Se scrivi ti sparo”. La repressione contro l’informazione libera

    Sono 66 i giornalisti uccisi dall’inizio dell’anno. Sono questi i dati forniti dalla Federazione internazionale dei giornalisti (IFJ). E sono stati diffusi in vista della giornata internazionale per la fine dei crimini contro i giornalisti proclamata dall’Onu per domani 2 novembre. Secono IFJ 11 giornalisti sono stati uccisi in...
  • Le lacrime di un giornalista

    L’umanità di un giornalista che, in diretta, piange per la sorte dei bambini siriani non trasforma i suoi colleghi che non versano lacrime in freddi e cinici cronisti. Però, a volte, rompere il muro dell’apparenza e mostrare dei sentimenti dentro al video, davanti ad una telecamera, rompendo il rigido...
  • La critica come bussola del nostro “giornalismo”

    Quando re Luigi XVI decise di fuggire con la famiglia oltre i confini della Francia e mettersi in salvo presso la protezione dell’imperatore, le notizie non viaggiavano così veloci come accade oggi. Che Luigi Capeto fosse fuggito, i francesi del nord seppero entro e non oltre i tre giorni...