terrorismo

  • Nel nuovo Afghanistan si aspettano tempi peggiori

    «Ci aspettiamo giorni peggiori». Timur Hakimyar, direttore della Foundation for Culture and Civil Society e nostro abituale interlocutore a Kabul, prevede tempi bui. Per Najia Ayoubi «sono tempi confusi, opachi, in cui non è chiaro chi faccia cosa». Ayoubi è la direttrice di The Killid Radio, rete di radio...
  • Afghanistan. L’Italia si ritira, ma è difficile salvare la faccia

    Ieri, nella base militare di Herat, la cerimonia di ammaina bandiera del contingente italiano. La guerra afghana per «difendere la pace e la legalità internazionali» è chiusa, ma non viene meno il sostegno dell’Italia, ha assicurato il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. Accompagnato e ripreso da 40 giornalisti embedded,...
  • L’opportunistica “pax” italo-francese sul terrorismo d’antan

    Dalla “Dottrina Mitterand” alla “Dottrina Macron“: quaranta, cinquant’anni dopo fatti di sangue che hanno contribuito a fare della fine degli anni ’60 e del decennio successivo i terribilmente famosi “anni di piombo“, la Francia e l’Italia si accordano sulla cattura di un pugno di terroristi ex delle Brigate Rosse,...
  • Il papa in Iraq sconfigge i potenti della terra

    Cosa sono la politica e la diplomazia? Eccole, nel segno di Abramo, e le porta un uomo testardo vestito di bianco. Cos’è il coraggio di cambiare il mondo? È quello di Bergoglio che in direzione ostinata e contraria, quando tutti lo sconsigliavano dall’andare in Iraq, ha sfidato i consigli...
  • Il jihadismo fa breccia nell’Europa senza coscienza sociale

    Da Muenster a Londra, da Parigi a Nizza. E ora Vienna. La violenza jihadista disegna una cartina del terrore che abbraccia l’intera Europa, quanto meno il suo motore economico pulsante e paesi che non sono di periferia nell’Unione ma protagonisti di politiche interne ed estere dirimenti, spesso e volentieri...
  • Punta di matita e lama di coltello: la differenza tra ragione e follia

    Un sacrestano ha appena finito di distribuire ai rifugiati un po’ di pane e biscotti: la prima colazione, in un quartiere multietnico di Nizza, per decine di migranti arrivati al tempo della pandemia e ancora senza una sistemazione definitiva nella Francia macroniana, dai confini ipercontrollati e con il virus...
  • Strage di Bologna. 40 anni dopo di fronte alla verità

    Come ricorda la Camera del Lavoro di Bologna è indimenticabile l’immagine del presidente Sandro Pertini, accorso nel 1980 tra le macerie della strage del 2 agosto, che piangendo disse: «Siamo di fronte all’impresa più criminale che sia avvenuta in Italia». Dopo 40 anni l’immagine del presidente Mattarella che incontra...
  • Silvie libere

    “Silvia è libera!“. Essendo ormai quasi oltre il mezzo del cammin di nostra vita ho pensato subito alle tante volte che lo abbiamo urlato per un’altra Silvia, rinchiusa in un carcere statunitense e torturata giorno e notte per mesi, anni, con l’assurda accusa di essere una fiancheggiatrice del terrorismo....
  • “Yurtta Sulh, cihanda Sulh”

    Halle, Germania. Un giovane di ventisette anni, dichiaratamente neonazista, imbottisce la sua macchina di ogni tipo di armamento, si dirige verso la Sinagoga nel giorno dello Yom Kippur e tenta di fare una strage di coloro che reputa “la causa di ogni male“: gli ebrei. Rojava, Kurdistan siriano. Le...
  • Bologna: non dimentichiamo nessun 2 agosto

    Non lasceremo trascorrere anche questo 2 agosto 2019 senza rinnovare il ricordo della tragica strage della Stazione di Bologna: quell’esplosione tremenda, quell’orologio fermo alle 10,25 del mattino, quelle vittime ignare colpite dal fulmine nel crocevia delle vacanze. Sarà come per tanti altri fatti della storia d’Italia più recente, che...
  • Cittadino e partigiano del mondo

    Diranno che era un sognatore, che era un rivoluzionario e che se l’è andata a cercare. Faranno di peggio: chiederanno per lui una preghiera quelli che sono contro l’Isis solo perché è islamista ma che ne sono uguali sotto ogni altro aspetto fondamentalista. Ma noi sappiamo: Lorenzo era soltanto...
  • I frutti avvelenati della propaganda sull’invasione

    A poche ore dagli attentati anti-islamici in Nuova Zelanda, emergono due opposte interpretazioni. Una “drammatizzante” che vede il manifestarsi di una vera e propria Internazionale armata sovranista che trova i suoi precedenti nel terrificante attentato del 2011 in Norvegia (77 morti), a opera di Anders Breivik e in quello,...
  • Lucidamente neonazisti e stragisti

    Suprematista. Supremazia. Nuova Zelanda. Che colpi di kalashnikov potessero risuonare in un angolo remoto del pianeta, la pacifica parte di un Commonwealth britannico dove non accade mai nulla perché le notizie di crimini efferati, di stragi ispirate da una teoria razzista della società, dalla paranoia e dalla fobia dell’invasione...
  • Nel nome di Antonio

    Su un giornale stamane ho letto: “Era un eroe”. Odio la retorica del piagnisteo che ogni volta si insinua tra le pieghe del dolore vero. La retorica dei mezzi di comunicazione di massa, delle televisioni e della rete, ma anche la retorica prepotente di chi al bar, sull’autobus o...
  • La Francia assediata: l’eredità del liberismo sfrenato

    La complessità degli avvenimenti che la Francia sta vivendo in queste settimane non permette di relegare la rivolta francese dei Gilet gialli ad una semplice rivolta “di popolo”. Così come l’attacco terroristico in corso a Strasburgo, con l’assassino ancora in fuga, non consente di minimizzare gli aspetti di una...
  • Moro, 40 anni dopo

    Dei misteri si sa sempre tutto. Sono passati 40 anni dal rapimento e dal sequestro del presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro, da parte delle Brigate Rosse. Sono passati tanti anni: anni in cui si sono fatte mille inchieste giornalistiche, decine di film, scritti fiumi di libri. Sono passati...
  • Il fantasma di Moro si agita ancora sui misteri d’Italia

    Uno spettro s’aggira per l’Italia. Non è quello del proletariato di marxista memoria, ma del povero Aldo Moro, scomodato e tirato per la giacchetta in occasione d’ogni anniversario. Tanto inviso in vita come paradigma di gretto politichese quanto beatificato in morte, sia pure informalmente. La causa di beatificazione postulata...
  • La nazione è grande!

    Invocare la pena di morte è sempre un grido successivo ad altra morte. Invocarla per un atto di terrorismo serve soltanto a provare a strumentalizzare la rabbia, l’angoscia e il terribile dolore che le famiglie delle vittime provano. Essere falciati su una pista ciclabile a New York o in...
  • Battisti e Battisti

    Ogni volta che sento la parola “comunismo” associata ai “proletari armati” e a Cesare Battisti il mio cervello opera una scissione “politica” e temporale. Per ridare dignità assoluta al comunismo, che mai può essere terrorismo singolare o gruppettaro, la mia mente pensa ad un altro Cesare Battisti, socialista d’inizio...
  • C’è un dramma in scena: l’ignoranza della storia

    La conoscenza della storia dell’umanità la si apprende dai banchi di scuola fin da piccoli. Ricordo i primi approcci con quel mondo misterioso che era la Terra tra i due fiumi, con i Fenici, con nomi mai sentiti prima. Cominciò da lì un viaggio in un lunghissimo percorso di...
  • Cinque litri

    Un ennesimo attentato a Londra. Nella metropolitana. Pare che l’ordigno esplosivo fosse in un bidoncino di plastica di quelli da pittura messo dentro ad un sacchetto di plastica da supermercato. Ma come si fa a non essere notati se si entra con un sacchetto con dentro un bidoncino da...
  • La bancarotta del terrorismo individuale

    Quello qui presentato è un estratto dell’articolo Il collasso del terrore e del suo partito (Sul caso Azef), che apparse originariamente su giornale polacco Przeglad Socyal-demokratyczny. Questo articolo fu scritto come analisi delle straordinarie rivelazioni concernenti Yevno Azef, leader della terrorista Organizzazione di Combattimento del Partito social rivoluzionario. All’inizio del 1909...
  • «Prossimo obiettivo l’Italia»

    Non è la prima ne è più verificabile delle altre, a dare notizia dell’ultima minaccia dell’Isis all’Italia è ancora Site, il sito americano di Rita Katz specializzato nel monitoraggio degli estremisti islamici. Che su un canale Telegram di sostenitori dello stato islamico ha rintracciato l’annuncio di un imminente attacco...
  • Non avere paura di farsi qualche domanda

    Brava Ada Colau a convocare subito una manifestazione a Piazza de Catalunya, nemmeno 24 ore dopo l’orribile massacro. Bravi i barcellonesi che a centinaia di migliaia hanno risposto all’appello gridando «no tinc por». E bravi i cittadini globali che si sono uniti a loro, piangendo per la ferita inferta...
  • Siete pronti per un autunno di pregiudizi e di paura?

    Un sito Internet vicino a Daesh avrebbe indicato nell’Italia il prossimo obiettivo terroristico. Diciamo che non vi sarebbe molto da meravigliarsene, visto che fino ad ora il nostro Paese è stato risparmiato dalla furia dei kamikaze, dai tagliagole che per strada si manifestano altrettanto all’improvviso, come è accaduto ad...
  • Come possiamo difenderci???

    C’è la domanda che arriva puntuale ad ogni attentato terroristico: “Come possiamo difenderci?”. Ovvero, come si può prevenire l’azione inconsulta di un kamikaze, di un uomo o di una donna che possono mettere in pratica un atto che sparge morte a piene mani senza sapere quando, dove, come. Sul...
  • Il terrorismo non è figlio unico

    La costruzione di un alternativa al terrorismo è, necessariamente, costruzione anche di una alternativa di società. Non si può pensare di fare una battaglia sociale e politica contro una idea di terrore scatenato con attacchi kamikaze e guerre pseudo-religiose senza mettere in campo un progetto nettamente contrapposto a ciò...
  • Il turno di Barcellona, l’orrore arriva ancora con un furgone

    Il terrorismo è tornato a colpire la Spagna, a 12 anni dall’attentato su treni della stazione Atocha di Madrid dell’11 marzo del 2004. Verso le cinque del pomeriggio di ieri, un furgone bianco ha investito ad alta velocità i passanti della centralissima Rambla de Catalunya di Barcellona, uccidendo almeno...
  • L’omaggio più bello

    Piangere è umano, necessario, naturale, ovvio. Provare a capire è politicamente necessario: accorgersi della simbiosi del potere democratico con quello a-democratico, della interazione tra legalità (apparente) e illegalità definita tale in quanto in contrasto con la prima, rendersi conto che non esiste una soluzione di continuità in tutto ciò,...
  • Il terrorista è solo il terrorista?

    La domanda è sempre uguale a sé stessa: cosa spinge un giovane appena ventenne a prendere un furgone e a compiere un atto criminale, terroristico, a fare una strage nel pieno centro di una città? La soluzione da dare a questa domanda sarebbe una chiave che potrebbe aprirci ad...
  • Mosul è a fine dell’utopia territoriale ma non dell’«idea»

    La notizia della distruzione della moschea al-Nuri di Mosul è stata accompagnata dalle celebrazioni per l’imminente sconfitta dello Stato islamico. Per molti, quella moschea scelta da al-Baghdadi come palcoscenico per l’investitura a Califfo dell’umma islamica incarnava l’utopia del progetto statuale dell’Is. Distrutte le sue mura, crollato il minareto di...
  • L’abbandono alla o della rassegnazione

    Attacchi e attacchi: da Parigi a Londra e viceversa. Giorno dopo giorno. L’odio nasce dalla paura e la paura nasce dalla mancata conoscenza di complessi fenomeni umani che si intrecciano ogni giorno intrisi di interessi economici, politici e con finalità anche religiose come specchietto per le allodole di altri...
  • Libia, viaggio nell’inferno della migrazione africana

    All’inizio dell’anno la giornalista Loretta Napoleoni pubblicava Mercanti di uomini. Il traffico di ostaggi e migranti che finanzia il jihadismo, un libro che dimostra come l’alleanza tra jihadismo, criminalità organizzata e contrabbando sia diventata una rete finanziaria molto redditizia grazie al traffico di migranti in Stati caotici come la...
  • L’Isis attacca Teheran. Assalto al parlamento e al simbolo Khomeini

    «Credete che ce ne andremo? Pensate che siamo finiti? Non è così. Rimarremo per sempre, se Dio vorrà». Così gridavano gli uomini dell’Isis che ieri hanno assaltato il Majlis, l’Assemblea parlamentare iraniana, nel video diffuso da Amaq, l’agenzia d’informazione del Califfato. Ventiquattro secondi di immagini girate da uno degli...
  • La linea del panico da Londra a Torino (e viceversa)

    Torino e Londra. Non c’è apparentemente nessun legame tra i due terribili fatti che sono avvenuti: nella vecchia capitale del Regno d’Italia una vera e propria visibile ondata di panico ha investito migliaia di persone che stavano assistendo ad una partita di calcio su un grande schermo in piazza...
  • Accanto al popolo afghano

    Una mail giunta stamattina, in risposta ad una richiesta di notizie da Kabul:«Thanks dear Stefano, yesterday was very a hard day for the Kabul people, i was just passed from the road, I see all the broken glasses and wounded people,I was very near to the area which explosion...