PD

  • Una (quasi) unanime riverenza politica alla corte di Draghi

    Le disgrazie non vengono mai da sole. Del resto era prevedibile, ma non era affatto scontato che si formasse una santa alleanza nazionale per la spartizione dei meriti politici nella divisione delle quote del Recorey Fund da destinare a questo o a quel comparto privato che, a sua volta,...
  • Le irriverenti pagelle della crisi di governo

    È stato tutto incredibilmente veloce e diretto, dopo quasi 20 giorni di ritiri di ministre, crisi non formali, tira e molla, veti incrociati. Siccome ci vorranno alcuni giorni per capire (in realtà pochi, vista la celerità del Presidente della Repubblica) se l’incaricato Draghi potrà effettivamente contare su una maggioranza...
  • La soluzione tutta al ribasso della crisi istituzionale

    Comunque vada, sarà al ribasso. È inutile negarlo: anche se spesso a sinistra (quella vera) si rimprovera di avere poco interesse per le questioni di governo – per motivi a volte palingenetici, a volte culturali e infine di “affetto” per la lotta – in questi giorni siamo tutti incollati...
  • La crisi di governo nella competizione globale ed europea

    La sensazione è che il Paese sia sostanzialmente entrato in una intercapedine temporale tra il prima della crisi di governo e il dopo che ancora non si vede. In mezzo c’è una dimensione dell’attesa, inevitabile, che vale anche per le vaccinazioni, che riguarda i lavori parlamentari e, naturalmente, l’azione...
  • Crisi di governo: cambio d’abito o di indossatore?

    La crisi del governo prende la strada del Colle in mezzo ad un contorto scenario di discussioni quasi interpersonali, singole, francamente molto noiose e prive di un vero valore politico. Un valore che possa, non si sa bene in quale modo, dare un nuovo slancio all’esecutivo tanto in una...
  • Modello Von der Leyen: anche Monti sostiene Conte

    Quando il senatore a vita Mario Monti annuncia che voterà la fiducia al governo di Giuseppe Conte in nome degli impegni europeisti assunti in aula dal presidente del consiglio, e mentre dai banchi del Movimento 5 Stelle si levano sguardi soddisfatti e rassicurati, si chiude un cerchio della recente...
  • La partita di Conte nel campo da gioco del neo-centrismo

    Il bilancio politico è di completo stallo: nessuno vince, quasi tutti perdono. Non vince Renzi, che non riesce a scalzare il governo, a far scattare la trappola che gli ha teso. Non vince Conte, che raggiunge una maggioranza posticcia, fatta di voti messi insieme per disperazione, senza un progetto...
  • La crisi del “Conte 2” nella storia repubblicana

    La novità è che ci sono poche novità. Non tanto nella disposizione dei voti che sostengono il governo alla Camera dei Deputati e che gli consegnano una fiducia data, giustamente, per certa, quanto nel discorso del Presidente del Consiglio: le autocritiche e i rimproveri a sé stesso e all’esecutivo,...
  • La miseria della crisi di governo tra pandemia ed eventi mondiali

    La terra trema sotto le stanze di Palazzo Chigi: i cosiddetti “costruttori” (o “responsabili“) non riescono a formare un gruppo numericamente necessario alla certezza della sopravvivenza del governo che domani e dopodomani si presenterà alle Camere per ottenere la fiducia, dopo il cinico strappo dell’uomo delle demolizioni incostituzionali e...
  • Non è una crisi che si risolve, purtroppo, in Parlamento

    Siamo sicuri che la traduzione nel reale, se non migliore diciamo almeno sufficientemente decente, del concetto di “democrazia parlamentare” sia attribuibile a quanto sta avvenendo in queste ore per garantire al governo i numeri necessari per rimanere al timone del Paese? E’ una domanda lecita, visto che i commentatori...
  • Una crisi di governo solo apparentemente incomprensibile

    C’è uno “scostamento di bilancio” che, invece di adeguare le risorse pubbliche alla tremenda situazione pandemica in cui versa l’Italia insieme al resto dell’Europa e del mondo, separa il Paese reale da quello veramente irreale di una politica di palazzo che più di palazzo non si può. E’ il...
  • Tra regolamento e tabellini, la conta dei responsabili

    A conti fatti – e rifatti e rifatti ancora per tutta la giornata di ieri – la maggioranza assoluta è ancora fuori portata. Al senato mancano almeno cinque o sei «responsabili», o «costruttori» come preferiscono farsi chiamare. Sulla carta non siamo ancora a 161 voti. Ma i responsabili, o...
  • Le vere ragioni (“di classe”) della crisi di governo

    “La comprensione delle ragioni della crisi di governo“. Potrebbe essere questo il titolo di un pamphlet di non facile lettura, perché provare a spiegare i motivi per cui il governo Conte bis sta per concludere l’esperienza iniziata nell’estate del 2019, in piena pandemia da coronavirus e con una potenza...
  • Governo, il bivio di Conte

    Il Colle suggerisce al premier di tentare in tutti i modi di stringere subito un patto di maggioranza che permetta una crisi pilotata, anche scontando il rischio, inevitabile, che Matteo Renzi finga di sottoscrivere il patto per poi tradire la promessa a crisi aperta. Il Pd martella per un...
  • La crisi del “Conte 2”: solo tattica e nessun progetto sociale

    La crisi politica (se così davvero la si può correttamente chiamare) che vive il nostro Paese in questi giorni, distratto dalle gravi notizie che giungono dagli Stati Uniti d’America, totalmente immerso nella secondo anno pandemico, pretenderebbe di essere almeno formalmente legata a ragioni di carattere sociale, di tutela degli...
  • L'”anomalia Conte” nello stagnante panorama della politica italiana

    Il tema della popolarità nel mondo istituzional-politico è un po’ da sempre il termometro con cui si misura il consenso, perché proprio dal grado di adesione alle azioni di questo o quell’esponente di partito o semplice professore di diritto prestato alla Presidenza del Consiglio dei ministri si misura, di...
  • No, non ci sono più le crisi di governo di una volta…

    Virgilio ha scritto nelle sue “Bucoliche“: «Non canimus surdis». Detto antico, ma riferito più che altro non tanto a chi è non udente dalla nascita, quanto a chi ci sente molto bene e fa finta di non percepire le parole altrui. Sulla preventivata crisi di governo, fatta di chiaroscuri...
  • Lo scontro finale dei liberisti al governo

    Che cosa vuole esattamente Italia Viva? Partecipare ad una maggioranza di un nuovo esecutivo a guida magari Mario Draghi, più spostato al centro, meno giallo e meno rosso, più rosa, verde e nero? Oppure, tutti questi tatticismi sul Recovery Fund altro non sono se non un tastare il terreno...
  • Renzi contro Conte, con l’alto rischio di un fallimento

    Se Renzi non fosse rientrato in campo con la prepotenza che lo caratterizza, la politica italiana si sarebbe assestata sull’attuale equilibrio instabile. Ma questo è un terreno sul quale questo Presidente del Consiglio ha dimostrato di sapersela cavare bene. Trascinare ancora in avanti questa situazione avrebbe significato, perciò, consentirgli...
  • È tregua disarmata di Natale. La vera partita sul rimpasto

    Per oggi niente crisi, domani vediamo. Il senso della giornata chiave delle consultazioni di Conte sul Recovery, quella dell’incontro con i dinamitardi di Iv, è questo. La delegazione renziana resta oltre due ore a palazzo Chigi. Teresa Bellanova entra assicurando che «finalmente si parla di contenuti e questo è...
  • Dl sicurezza, finisce nel caos l’era Salvini

    Un assistente parlamentare e un senatore questore, Antonio De Poli dell’Udc, finiti in infermeria per gli spintoni ricevuti, De Poli con una spalla lussata. Fischietti, striscioni contro gli ex alleati del M5S, urla e i richiami inutili del presidente di turno per ripristinare un minimo d’ordine. E’ finita come...
  • Se Renzi e Salvini dialogano per il “bene della Nazione”…

    Nel nome ipocrita del “bene della Nazione“, quello con la enne di nazione rigorosissimamente maiuscola, si può avere un buono per assistere a qualche altro spettacolo di trasformismo politico tutto italiano. Benvenuti, dunque, dietro le quinte e sul palcoscenico: la visita è gratuita, per l’appunto. Non si paga niente:...
  • Logoramento di un governo praticamente “bollito”

    Sottotraccia, nel cenno di crisi di governo o, per lo meno, di preannunciato stallo istituzionale in piena crisi pandemica, può esservi nelle ipotesi fatte da Matteo Renzi anche – ma sarebbe meglio dire soprattutto – quella di un nuovo esecutivo guidato magari da Mario Draghi, ridimensionando il ruolo dei...
  • Il rendez-vous di D’Alema e la crisi della sinistra moderata

    La fondazione “Italianieuropei” di Massimo D’Alema ha promosso un dibattito, una chiacchierata fra vecchie glorie del PD, reminiscenze dei DS e del PSI, qualche ancoraggio al vecchio PDS ed anche al cattolicesimo di base ritrovatosi a condividere la parte socialdemocratica nell’esperimento tutto italiano, ultima deriva del riformismo liberal-liberista condensata...
  • Il tabù della “Patrimoniale”: parola indicibile, tassa improponibile

    Provate a mettere una pecora nella savana e non la troverete più nel giro di pochi minuti. I leoni se la saranno sbranata piacevolmente. Chiamiamola “innaturalità“, un fuori contesto, una stranezza a dire poco che, in effetti, contrasta con quanto avviene invece normalmente: al massimo il nemico della pecora...
  • Lo scambio di doni sotto l’albero della manovra

    «Abbiamo messo sul tavolo consistenti ristori. Interverremo anche per partite Iva e autonomi. Lo scostamento che abbiamo chiesto è dedicato a loro»: è il passaggio dell’intervista televisiva del premier a Otto e mezzo dedicato con altrettanta precisione a un solo interlocutore. È indirizzato a Silvio Berlusconi, che nella lettera...
  • Rifondazione Comunista e la fine del tempo delle illusioni

    Combatto con me stesso, ormai da molto, da troppo tempo, indeciso se lasciarmi cadere dalla parte della rassegnazione e “seguire a tutti costi le correnti” (come bene cantavano “I Nomadi“) o se, invece, reagire, rimboccarmi le maniche e non dare nulla per scontato. Aspettare sul letto del fiume che...
  • L’ultima disperata trasformazione del M5S

    Quando diventi l’esatto opposto per cui sostenevi di essere nato, si può affermare – senza timore di smentita alcuna – che quanto meno il progetto originario è fallito o, nella migliore delle ipotesi-analisi, si è arenato e ha subìto una battuta d’arresto che assume sempre più i connotati di...
  • Il teatrino del cialtronismo nazionale

    Sulla disgraziata amministrazione della sanità calabrese, pochi hanno fatto una bella figura. Tra questi sicuramente Gino Strada, che ha preferito tenere un profilo basso in questi giorni di teatrino regional-governativo, nonostante la violenza degli attacchi dei fascisti, e le stupide parole del sostituto-presidente della Regione (“non abbiamo bisogno di...
  • Acciacchi sovranisti, grinta padronale e nessuna opposizione sociale

    I cambiamenti nel panorama politico italiano si susseguono senza soluzione di continuita e interessano un po’ tutti gli schieramenti. Se ancora soltanto prima della chiusura forza di marzo e aprile pareva che il centrodestra a trazione leghista fosse praticamente un moloch inossidabile e non degradabile dal tempo, oggi effettivamente...
  • Il “caso italiano”: la zona grigia della democrazia recitativa

    In questo dopo – referendum la crisi del sistema politico italiano appare ancor più evidente e sta assumendo elementi di vera e propria specificità rispetto alle difficoltà che sul piano generale sta incontrando la liberaldemocrazia. Esiste, in questo senso un vero e proprio “caso italiano” . “Caso italiano” cui...
  • Dopo il referendum, distruggere la logica del maggioritario

    Dopo il referendum del 20 e 21 settembre dobbiamo avere ben chiaro un fatto: non solo la Costituzione non sarà più come prima ma non lo sarà prima di tutto il Parlamento che nella Carta viene descritto minuziosamente e che risulta essere la specifica condizione democratica per la Repubblica....
  • Non c’erano riusciti Gelli, Berlusconi e Renzi. Ci hanno pensato PD e M5S

    Non ci erano riusciti Gelli, Berlusconi e Renzi. Ci hanno pensato Di Maio e Zingaretti a dare l’ennesima mazzata alla democrazia costituzionale concretizzando un punto del programma della Lega fatto proprio dal M5S durante le trattative del governo Conte1. È solo l’ultima puntata delle “riforme” fallimentari con cui da...
  • Un NO contro il falso riformismo del Partito Democratico

    In questi giorni di mobilitazione professori e studiosi ben più autorevoli di me hanno dato argomenti di ordine giuridico costituzionale per i quali esprimersi nella cabina elettorale per il No. Su tutto questo non voglio tornare, anche perché con tutta probabilità finirei col riproporvi una copia sbiadita delle riflessioni...
  • Tommaso Fattori: «Siamo alternativi a Giani e Ceccardi»

    Di fronte al tormentone “Farete vincere la destra” che da giorni e giorni ha preso il posto di una discussione sui programmi, Tommaso Fattori e Toscana a Sinistra continuano pazientemente a rispondere nel merito. Fattori, siamo alle solite, è sempre colpa vostra, di una sinistra che non capisce e...
  • La vittoria del NO per archiviare l’era del M5S

    Sui manifesti del Movimento 5 Stelle c’è una poltrona regale, tutta vellutata di rosso, intarsiata, degna di un salotto aristocratico in stile barocco, di qualche corte europea dell’epoca. Poi c’è una mano che traccia una riga divisoria. Il concetto insultante e fuorviante è “Meno poltrone, meno costi, meno burocrazia“....