Gerusalemme

  • Israele «unica democrazia»? No, è il trionfo della paura

    Il trionfo dell’ex premier Benjamin Netanyahu e dei suoi alleati d’estrema destra minaccia cambiamenti drammatici che porteranno a passi finora ancora frenati dal sistema giudiziario. Gli elettori hanno preferito diversi rappresentanti delle bande estremiste dei coloni. Itamar Ben Gvir, l’estremista che nel 1995 mostrò a giornalisti e pubblico il...
  • Yehoshua, viaggio al termine di una scrittura felice

    La questione della vecchiaia e della morte invadono interamente la scena del primo racconto che Abraham Yehoshua pubblicò non appena varcata la soglia dei vent’anni: mai si potrebbe immaginare un destino per lui più lontano di quello che assegnò al vegliardo protagonista, del quale l’autorevole padrona di casa aveva...
  • Cariche della polizia al funerale di Shireen Abu Akleh

    «I poliziotti ci colpivano con i manganelli e poi hanno lanciato granate assordanti solo perché qualcuno sventolava la bandiera palestinese. A un certo punto ho visto la bara vacillare, sul punto di cadere. Ho chiuso gli occhi temendo il peggio». Fares Attias ieri Sheikh Jarrah raccontava la carica degli...
  • La bara di Shireen

    Non rispettano i vivi, perché mai dovrebbero rispettare i morti. E quando i vivi portano i morti sulle loro spalle, li accompagnano con le bandiere palestinesi e cercano di seppellirne solo il corpo e di mantenerne vivo il ricordo, quando un funerale diventa così simbolico da essere una sfida...
  • Uccisa la giornalista Shireen Abu Akleh. I Palestinesi: «è stato Israele»

    «Ci siamo resi visibili ai soldati. Siamo rimasti fermi per circa dieci minuti per assicurarci che sapessero che eravamo lì come giornalisti. Non ci sono stati colpi di avvertimento, così ci siamo spostati verso il campo profughi di Jenin». Shatha Hanaysha, giovane giornalista palestinese, racconta gli ultimi minuti di...
  • Granate, gas e pestaggi: Israele assalta la Spianata

    L’operazione è cominciata con le prime luci dell’alba. In piena notte, le forze israeliane si sono radunate intorno alla Spianata delle Moschee di Gerusalemme e hanno aspettato. Il terzo luogo sacro dell’Islam era già pieno di fedeli, per la prima preghiera del mattino. Giovani, donne, bambini, anziani: è mese...
  • Un uomo chiamato Gesù

    Sappiamo tutti (o quasi) che la data del Natale di Gesù Cristo è una convenzione e non un fatto storicamente accertato: per meglio dire, è stata oggetto di un confronto plurisecolare che ha finito col cedere all’identificazione della stessa con i giorni in cui si celebrava l’antica festa romana...
  • Bennett ribadisce il suo «no» allo Stato di Palestina

    Appena qualche giorno fa due leader arabi stretti alleati di Israele – re Abdallah II di Giordania e il presidente egiziano Abdul Fattah el Sisi – incontrando il leader dell’Anp Abu Mazen, avevano ribadito che i palestinesi hanno diritto a uno Stato indipendente, con Gerusalemme est come capitale. Poche...
  • Prima, durante e dopo la verità in Palestina…

    In questi giorni di lutto e sofferenza, soprattutto di una parte in lotta da 73 anni (il popolo palestinese), torna d’attualità un dibattito che ha calcato le scene negli ultimi anni; ovvero il dibattito a proposito del concetto di “post-verità”. Infatti, andandosi a spulciare i commenti e i titoli...
  • Cade la maschera di Israele e anche la nostra

    La rivolta arabo-palestinese è quella di tutti noi, per la giustizia e la vera pace, contro ogni doppio standard che da decenni avvelena Gerusalemme, la Palestina e tutto il Medio Oriente. Israele vive, da noi pienamente tollerato, nella condizione di uno Stato fuorilegge, i palestinesi, a causa anche della...
  • Basta sostenere l’occupazione, chiedetene la fine

    Intristisce vedere diversi leader politici italiani mostrare la propria solidarietà a Israele senza spendere una parola sulla sue responsabilità per quello che sta accadendo in questi giorni in quell’area. Chiunque abbia letto i giornali nelle ultime settimane sa che la miccia è stata accesa dalla repressione israeliana durante le...
  • Non basta contare i morti e sperare

    Nelle ultime ore è diventato tragicamente chiaro che il governo israeliano e Hamas, per ora, non sono interessati alla mediazione di attori internazionali per arrivare a una tregua. Dopo anni di silenzio rispetto a un conflitto che sembrava dimenticato, tutti si sono svegliati e ammoniscono – adesso se ne...
  • Gerusalemme, il cuore della crisi internazionale

    Sì, la storia siamo noi. Come questa nuova Intifada. Ci eravamo dimenticati dei palestinesi? Eccoli, con le braccia al cielo davanti alla polizia. Il nostro corrispondente Michele Giorgio riferisce di 20 morti. Tra cui 9 bambini, nei raid israeliani seguiti al lancio di razzi verso Gerusalemme. Non abbiamo paura...
  • Una escalation di pulizia etnica

    A Gerusalemme gli scontri tra polizia e palestinesi sono andati avanti fino a mezzanotte di venerdì, non solo nel quartiere di Sheikh Jarrah ma anche sulla spianata della moschea di al-Aqsa. E la protesta è continuata nella notte e ieri. La polizia israeliana, entrata anche nella moschea, parla di...
  • Hrw: «Israele va perseguito per apartheid»

    Dopo quattro udienze davanti alla corte militare di Ofer, l’ultima due giorni fa, nessuno sa ancora quale reato avrebbe commesso Juana Ruiz Sánchez, 62 anni, cooperante spagnola sposata con un palestinese cristiano, Elias Rismawi, e residente da 35 anni a Beit Sahour. Il 13 aprile è stata arrestata da...
  • Vaccini per i palestinesi, tante voci poche certezze

    Il dottor Ali Abed Rabbo getta acqua gelata sul cauto ottimismo generato in Cisgiordania dalle voci dell’arrivo, già a primi di gennaio, di 150mila dosi del vaccino russo Sputnik V. «Non ho conferma di ciò che riportano i giornali locali» dice al manifesto Abed Rabbo, direttore generale del ministero...
  • Attenti ai «successi» di Trump in politica estera

    L’attentato in corso alla democrazia statunitense, promosso dalla presidenza di Donald Trump sotto gli occhi del mondo, non deve oscurare i successi, purtroppo destinati ad essere duraturi, della sua politica estera. Qualsiasi politica atta a contrastarla deve, tuttavia, conoscerne la pervasività e la forza. Il primo e principale successo della...
  • Donald Trump, il biscazziere della «pace»

    Scampato – e meno male – il pericolo in Emilia-Romagna, se si suona al citofono dell’indirizzo «Politica Estera del governo» (alla Farnesina, mica un’abitazione privata) non risponde nessuno. Silenzio. Eppure ci sono messaggi urgenti da recapitare, dal Piano Truffa di Trump annunciato ieri «per la pace in Medio Oriente»,...
  • «La visita di Salvini in Israele nel disprezzo del processo di pace»

    Assopace Palestina, impegnata per una soluzione con giustizia della vicenda israelo – palestinese, esprime la convinzione che tale soluzione sia possibile solo con la fine dell’occupazione militare israeliana e la colonizzazione dei territori palestinesi in atto ormai da piu’ di 50 anni, in totale dispregio della legalità internazionale, delle...
  • All’Onu Abu Mazen reagisce a Trump: «Gerusalemme non si vende»

    Ieri all’Assemblea generale Onu, l’uno-due tra Abu Mazen e Netanyahu è iniziato con il discorso del presidente palestinese, il primo a una platea internazionale dal 6 dicembre 2017 quando l’amministrazione Trump ha avviato lo smantellamento dei diritti sanciti dall’Onu: il riconoscimento unilaterale di Gerusalemme capitale di Israele, il trasferimento...
  • Israele, sempre più lontano da convivenza e democrazia

    In questi giorni la Knesset, il Parlamento israeliano, ha approvato con tre voti in più rispetto alla maggioranza richiesta una legge per lo “Stato-nazione del popolo ebraico”. Apparentemente è una tutela della cultura e della tradizione di un paese ancora giovane; in realtà è una forma di istituzione di...
  • Il mondo non comprende la sofferenza di Gaza

    Lo sdegno e il dolore tra gli abitanti di Gaza per questa nuova strage ‎di civili sono aggravati dalle reazioni morbide giunte dai Paesi arabi ‎ed occidentali. Tanti non mettono in discussione la versione fornita ‎dall’esercito israeliano, secondo il quale i soldati non avrebbero fatto ‎altro che aprire il...
  • Immaginazione palestinese

    La Gerusalemme liberata da Trump: 52 morti e più di 2.400 feriti. Palestinesi… Ma per molti telegiornali sono morte solo 52 persone e ne sono state ferite migliaia. Successivamente, se un guizzo di memoria della buona fede (o di buona fede della memoria) fa un balzo in avanti, allora...
  • Case

    Secondo il capo del governo israeliano, l’ONU sarebbe la “casa delle bugie” per via dell’ostinazione a non riconoscere Gerusalemme capitale dello stato ebraico. La casa delle libertà già l’abbiamo conosciuta. Ci mancava solo la “casa delle verità” per aver chiuso il cerchio. (m.s.) foto tratta da Pixabay...
  • Gerusalemme, centro dello scontro di civiltà

    Sarebbe davvero interessante conoscere i piani del governo americano che non traspaiono, se non per postulate ipotesi, nella volontà ormai decisa di traferire la sede dell’ambasciata della grande Repubblica stellata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. Evidentemente una nuova destabilizzazione dell’area medio-orientale giova agli Stati Uniti e crea...
  • Gerusalemme a Israele, una scelta per una nuova guerra

    È un atto violento e irresponsabile l’annuncio di Trump fatto prima ad Abu Mazen e confermato ieri dalla Casa bianca, sotto l’albero di Natale: «Gerusalemme è la capitale d’Israele. Ora pace». Il «pacifista» insiste a spostare da Tel Aviv la sede diplomatica Usa a Gerusalemme, riconoscendone di fatto l’intera...
  • Né Est né Ovest

    Gerusalemme Est? Anche se esiste, non esiste. Tutta colpa del Giro d’Italia del prossimo anno che dovrebbe partire proprio dalla capitale israeliana e che nella toponomastica preparata dagli organizzatori figura come “Gerusalemme ovest”. Israele sostiene che la sua capitale è semplicemente Gerusalemme. Dunque la città non sarebbe divisa in...
  • La risoluzione UNESCO che non piace a Renzi

    Il testo integrale della risoluzione “Palestina Occupata”, approvata dalla commissione dell’Unesco con 24 voti favorevoli, 6 contrari e 26 astensioni. Voti a favore: Algeria, Bangladesh, Brasile, Chad, Cina, Repubblica Domenicana, Egitto, Iran, Libano, Malesia, Marocco, Mauritius, Messico, Mozambico, Nicaragua, Nigeria, Oman, Pakistan, Qatar, Russia, Senegal, Sud Africa, Sudan e Vietnam....