Brexit

  • Ritorno al passato. E i militanti Labour si adattano

    Nonostante sia stata eclissata da eventi più gravi, la corsa per la leadership del Partito Laburista Britannico si chiuderà oggi. Si è trattato di un processo laborioso, cominciato dopo la sconfitta elettorale del 12 dicembre scorso. La corsa è stata deludente: una conseguenza, forse, della disperazione e del distacco...
  • Tutte le incognite della Brexit e le incertezze del futuro

    Fischio finale. Il Liverpool batte nettamente 4-0 il Southampton, sale a quota 73 punti e continua la sua marcia trionfale verso in premier league. Titolo che manca proprio dal 1989-90, quando ancora la massima categoria di calcio inglese si chiama First Division e i club che ne facevano parte...
  • Brexit: chi è più solo? Il Regno Unito o la UE?

    Lo confesso: mi dispiace che il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord abbia abbandonato l’Unione Europea. Questo non per motivi legati a chissà quale sostegno alle politiche comunitarie fatte soprattutto di intrecci e intrighi bancari tra i vari stati membri. Semmai, è un dispiacere “storico“, che...
  • Il Labour al crocevia della Brexit

    Paul Mason è un giornalista, autore e commentatore politico inglese. È stato caporedattore economia a Channel 4 News e alla Bbc. Il suo ultimo libro è Il futuro migliore, edito in Italia da Il saggiatore. Gli abbiamo chiesto un commento a freddo sulla sconfitta del partito laburista e sul...
  • Ken Loach: «le elezioni più terribili della storia. Contro Corbyn solo odio»

    «Non piangetevi addosso, organizzatevi». Non ha dubbi Ken Loach di fronte ai riders e agli operai in lotta. Il suo consiglio, da regista che ha raccontato la classe operaia e da attivista del Labour Party inglese, resta sempre quello: «anche quando si perde continuare la lotta». In visita alla...
  • La vittoria di Johnson disunisce il Regno

    La vittoria di Johnson nel voto britannico era annunciata, seppure non nella misura di una maggioranza ampiamente superiore a quella assoluta. L’esito in termini parlamentari è netto. Ma ci consegna un paese più forte? Da questa considerazione possiamo partire per qualche riflessione che si rivolge anche all’Italia. Il tema...
  • Regno Unito: un crepuscolo già annunciato

    Le prime luci di una fredda mattina inglese ci consegnano un risultato chiaro: sarà Brexit, senza se e senza ma. Dopo 3 anni e mezzo di colpi di scena e logoramenti senza precedenti nella storia della società britannica, il responso del 12 dicembre non lascia più spazio a nessun...
  • Il tè amaro di Corbyn

    Per i moderati di pseudo sinistra di casa nostra, la sconfitta del Labour e la tronfia ascesa dei Tories in quelle che la gente del popolo fermata ai seggi dai cronisti venivano definite “elezioni storiche“, è colpa dell'”idealismo” di Jeremy Corbyn e non invece della martellante campagna mediatica che...
  • Corbyn si prepara al voto: «Ricchezza e potere per molti»

    Alleluja. Si vota il 12 dicembre, giusto il quinto pellegrinaggio alle urne, fra elezioni e referendum, in cinque anni: sei settimane di campagna elettorale. Giovedì Jeremy Corbyn ha lanciato quella del partito laburista. «Voi da che parte state?» ha detto retoricamente ai suoi, citando non Bruce Springsteen ma Pete...
  • Le rivolte sono desideri

    Ribellarsi è giusto. E, a guardar bene, non c’è adesso un solo posto al mondo dove non siano in corso rivolte, domina ovunque una «stabile instabilità». La situazione è «eccellente», ma dentro un vuoto di senso e di indirizzo. Parafrasando Peter Handke, potremmo dire in modo provocatorio che rischiamo...
  • La solidità di una Costituzione non scritta

    Contrordine, onorevoli membri dei Commons e dei Lords. Il parlamento non è mai stato prorogued. Così ha deciso la Corte suprema (UKSC 41). La proposta del primo ministro Johnson alla regina di chiudere il parlamento per cinque settimane era «unlawful, null and of no effect» (illegittima, nulla e priva...
  • La preoccupante continuità della Commissione Ue

    Non si può certamente dire che la nuova Commissione europea presieduta da Ursula von der Leyen nasca all’insegna del cambiamento. Del resto le elezioni di maggio avevano confermato la tenuta dell’asse neo e ordoliberista. Anche se indebolito per le vicende delle «colonne», Germania e Francia – e allo stesso...
  • Da Londra un oltraggio alla Costituzione senza precedenti

    Boris Johnson ha inviato ai membri della House of Commons una lettera, in data 28 agosto, in cui li informa di avere chiesto alla regina la prorogation del parlamento britannico. Tecnicamente, è la sospensione dei lavori al termine di una sessione. La Bbc riferisce che dal castello di Balmoral...
  • Votare per non restare. Farage già festeggia

    Riluttante e con un misto di rabbia, disillusione, risentimento e caparbia speranza, la Gran Bretagna si è trascinata ieri alle urne per partecipare suo malgrado alle elezioni europee, il rito clou dell’istituzione che decise di lasciare tre anni fa e dal cui abbraccio non riesce a divincolarsi, o meglio,...
  • Backstop, il confine irrisolto tra le due Irlande

    La bocciatura dell’accordo tra la May e i negoziatori di Bruxelles è tutta incentrata ancora sullo statuto ambiguo del cosiddetto backstop, ossia la clausola di salvaguardia che avrebbe consentito all’Irlanda del Nord di restare, per quanto a termine, all’interno delle regole dell’unione doganale europea fino a quando non si...
  • Jeremy Corbyn perde pezzi, sette deputati lasciano il Labour

    Puntuale ma non troppo – nell’aria da tempo, era solo questione capire quando – un piccolo contingente di deputati centristi si è staccato dal Labour di Jeremy Corbyn. Si tratta di sette backbenchers, deputati senza incarico: Chuka Umunna, Luciana Berger, Mike Gapes, Angela Smith, Gavin Shuker, Chris Leslie e...
  • Caos Brexit, del piano B di May c’è solo la data

    Bentornati a Brexit, la serie televisiva che fa sembrare quelle di Netflix avvincenti come il televideo. Riassunto delle puntate precedenti. Nelle ultime cinque settimane Theresa May è sopravvissuta a due sfiducie, una da leader conservatrice, l’altra da capo del governo. La bozza di accordo da lei siglata per gestire...
  • La disfatta di Theresa May. Brexit al buio, governo in tilt

    La più grande sconfitta della storia del parlamento più antico. A quarantacinque giorni dalla data fatidica, quel 29 marzo che si avvicina inesorabile, la sentenza per Theresa May, il suo governo e tutta la Gran Bretagna è arrivata. Ed è pollice verso. Ieri si votava sull’accordo di ritiro dall’Ue:...
  • Sul confine invisibile tra le due Irlande si agitano i fantasmi

    Il confine odierno tra le due Irlande, divenuto un tema assai caldo se non la questione cruciale nel dibattito in corso su Brexit, risale alla divisione dell’isola a seguito del trattato di pace del 1921 che pose fine alla guerra d’indipendenza o guerra anglo-irlandese, che dir si voglia. Da...
  • La Scozia ci riprova: «Sì al referendum bis»

    Due giorni memorabili per le due Unioni a rischio, quella britannica e quella Europea. Ieri il governo di minoranza dell’Snp di Nicola Sturgeon ha ottenuto per dieci voti – 69 a 59 – l’assenso del parlamento scozzese alla richiesta di un nuovo referendum sull’indipendenza grazie ai voti dei verdi....
  • Trump scatenato: attacca Ue, Merkel, Nato e salva la Brexit

    E il quinto giorno Trump si occupò dell’Europa. A quattro giorni dall’insediamento, il 45mo presidente degli Usa ha lanciato una serie di esplosivi ordigni politici all’indirizzo del vecchio continente tramite intervista rilasciata al Times e al tedesco Bild, delineando con caratteristica nonchalance la decostruzione dell’allineamento transatlantico. «IL REGNO UNITO...
  • Brexit, i nodi vengono al pettine. Rispondiamo disobbedendo

    Le proposte che emergono dal governo conservatore inglese relativamente alla Brexit vanno tutte in una direzione sola: piena libertà di circolazione delle merci e dei capitali e controllo rigido – con discriminazioni ed ostacoli – della circolazione delle merci che camminano su due gambe, cioè degli uomini e delle donne....
  • Il pericolo europeo e la sinistra sdegnosa

    Dopo la Brexit, è sempre più evidente che l’Europa sta pagando i prezzi della globalizzazione, cioè dell’adesione a un paradigma che ha azzerato gli argini al capitalismo finanziario (ad esempio, facendo saltare ogni intercapedine protettiva tra risparmio e speculazione, economia reale e finanza tossica) e puntato tutto sulla creazione...
  • Arriva May, la nuova Lady di Ferro che gestirà la Brexit

    Theresa May, ministro degli interni dello sciagurato governo Cameron, resta l’unica aspirante alla carica di primo ministro. Carica per la quale potrebbe essere designata a breve. «Se sarò io a diventare premier la Gran Bretagna sicuramente uscirà dall’Ue», aveva assicurato May. «Brexit significa Brexit», aveva ripetuto proponendosi come novella...
  • L’Europa dopo la Brexit

    Siamo di fronte a eventi storici che influenzano in modo determinante il corso e il futuro dell’Europa e dei suoi popoli. Il tempo storico è denso, procede a una velocità molto superiore da quella con cui i leader europei si sono abituati a reagire. Così l’Europa patisce gli effetti dell’insufficienza e dei ritardi...
  • Il voto della Sinistra unitaria europea sulla Brexit

    Riguardo la #Brexit, il gruppo Gue-Ngl ha presentato la mozione di seguito riportata. Il gruppo parlamentare della Sinistra Unitaria Europea, nel quale la delegazione italiana è guidata da Eleonora Forenza, non ha votato la mozione di maggioranza (popolari, socialisti, liberali e verdi) in quanto non conteneva il minimo riferimento alla...
  • La Brexit vista dalla Grecia

    La vittoria della Brexit è il risultato dell’avversione degli strati popolari verso un’UE impopolare, autoritaria, neoliberista e imperialista. La vittoria della Brexit è il risultato della forte volontà popolare a favore del ripristino della sovranità nazionale e popolare contro un’Europa tedesca. La sinistra radicale europea ha il dovere di esprimersi...
  • Brexit, se non ci va bene, il referendum lo ripetiamo

    Mi scuso di ritornare, annoiando, sull’esito del referendum britannico ma l’occasione è troppo ghiotta per non far rimarcare alcune questioni sollevate dalla nostra ineffabile stampa quotidiana, quella della “decrepita alleanza” di Severgnini sul Corriere e della lettera ai giovani dell’ing. Bottini (quello di “Cuore”) del direttore di Repubblica. Repubblica...
  • Brexit, comincia la fine del potere della Troika

    Smentendo tutti i sondaggisti  e tutti i palazzi  del potere, e anche la prematura gioia delle Borse e le premature lacrime di chi come noi era per la Brexit, il popolo britannico ha detto basta alla UE. Lo aveva fatto un anno fa anche il popolo greco, anche allora...
  • Padoan ci ripensa. “L’Europa non può occuparsi solo di banche”

    “Dobbiamo pensare l’impensabile. C’e’ un cocktail di fattori che potrebbe portare a varie soluzioni, compresa un’ulteriore spinta alla disintegrazione. C’e’ un’insoddisfazione profonda su immigrazione, sicurezza, economia: l’occupazione e la crescita migliorano, ma non abbastanza. E c’e’ la tendenza a pensare che le soluzioni nazionali funzionino meglio di quelle europee”....
  • Brexit, ma così si esce verso destra

    Left Unity «deplora l’esito del referendum UE. Questo referendum è nato dalla pressione dell’estrema destra, guidata da sentimenti anti-immigrazione e alimentata dal razzismo. Questa è stata la campagna nazionale più reazionaria nella storia politica...
  • La prima non vale?

    Il popolo britannico mi perdonerà… Ma questa storia della ripetizione del referendum è ridicola. E se per la seconda volta vince la Brexit? Si fa una petizione per chiedere una terza indizione di referendum? Suvvia… Il popolo ha votato, s’è espresso. Come diceva quel tizio… “Stai sereno…” o qualcosa...
  • Cofferati: “Una convenzione per riscrivere il Trattato”

    Sergio Cofferati è eurodeputato del gruppo dei socialisti e democratici dal 2009. È al secondo mandato. Brexit è più un atto di democrazia o più un azzardo cinico – e perdente – di Cameron? Le responsabilità di Cameron sono enormi, ma il verdetto del popolo per quanto traumautico va...
  • Ferrero: “Brexit frutto delle politiche liberiste”

    I popoli della Gran Bretagna hanno deciso a maggioranza di uscire dall’Unione Europea. Di fronte agli europeisti che piangono lacrime di coccodrillo, è bene chiarire che Brexit, nazionalismi e guerra tra i poveri sono il frutto delle politiche liberiste dell’Unione Europea, di Draghi e della Merkel. Sono le politiche...
  • Romano: “L’Europa non ha più scuse. Deve cambiare”

    “La Brexit è la prova che l’Europa ha una scelta da compiere. Oggi senza il paese-zavorra per compiere chiare scelte in teminimi di politica economica”. E uno dei passaggi-chiave dell’intervista di Roberto Romano, economista della Cgil. Dal punto di vista economico, secondo Romano, a questo punto potrebbe crearsi una...
  • Se piangi, se ridi

    Non ve la prendete col popolo britannico. La maggior parte dei poveri, dei proletari inglesi, dei lavoratori ha votato per evitare di finire come l’Italia e poi come la Grecia. Non ve la prendete col popolo britannico se vuole uscire da questa Europa. Sarebbe un po’ come prendersela con...
NO referendum

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