Padoan ci ripensa. “L’Europa non può occuparsi solo di banche”

“Dobbiamo pensare l’impensabile. C’e’ un cocktail di fattori che potrebbe portare a varie soluzioni, compresa un’ulteriore spinta alla disintegrazione. C’e’ un’insoddisfazione profonda su immigrazione, sicurezza, economia: l’occupazione e la...

“Dobbiamo pensare l’impensabile. C’e’ un cocktail di fattori che potrebbe portare a varie soluzioni, compresa un’ulteriore spinta alla disintegrazione. C’e’ un’insoddisfazione profonda su immigrazione, sicurezza, economia: l’occupazione e la crescita migliorano, ma non abbastanza. E c’e’ la tendenza a pensare che le soluzioni nazionali funzionino meglio di quelle europee”. Cosi’ il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in una intervista al Corriere della sera, commenta la Brexit.
“L’Europa non puo’ occuparsi solo di banche. Le stiamo stabilizzando, continueremo a farlo; ma dobbiamo occuparci anche dei cittadini. Perche’ qui c’e’ un problema di consenso sociale diffuso: bisogna che i cittadini ricomincino a pensare che l’Europa sia una buona idea”, sottolinea. Bisogna “cambiarla e rilanciarla”.
Secondo Padoan “si e’ avviata una doppia reazione a Brexit, finanziaria e politica. Ma la reazione finanziaria, almeno finora, e’ limitata.

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FABRIZIO SALVATORI

da Contro la Crisi.org / Agenzia Dire

foto tratta da Pixabay

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Economia e societàFinanza e capitali

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