Unione Europea

  • Mamma li turchi, ma «i dittatori ci servono»

    Draghi, in sintesi, dice che Erdogan è un dittatore che ci fa comodo: tradotto significa che gli facciamo fare quel che vuole fino a quando ci serve. Una pericolosa e irrealistica illusione, del premier ma anche Usa ed europea. Erdogan fa quello che vuole con il nostro consenso e...
  • I vaccini col contagocce e i profitti invece a fiumi

    Persino l’Organizzazione mondiale della Sanità deve intervenire per rimarcare e stigmatizzare l’insostenibile lentezza con cui le vaccinazioni proseguono nel Vecchio Continente. Mentre negli Stati Uniti quindici milioni di dosi di Johnson & Johnson vanno in malora a causa di un “errore umano” nella preparazione delle fiale, per il resto,...
  • I mandarini del capitale globale nel biennio pandemico

    Adesso si scusa, ma l’ha detto. E per questo si scusa, perché la verità in alcuni casi deve essere taciuta, non si può sputtanare a tutto spiano il sistema economico che ti sostiene. Anche politicamente. «La ragione per cui abbiamo il successo del vaccino è grazie al capitalismo, grazie...
  • Sotto assedio la medicina basata sulle evidenze

    Forse non tutti lo percepiscono, ma all’ombra dell’emergenza pandemica è in corso un regolamento di conti tra visioni diverse della scienza medica. Al centro di un fuoco incrociato c’è quel gruppo di clinici, epidemiologi e analisti secondo cui farmaci e terapie devono superare valutazioni rigorose e indipendenti, i conflitti...
  • Cingolani l’ambiguo, tra idrogeno verde e fusione nucleare

    L’esordio di un nuovo ministero e di un nuovo ministro riporta in auge la chimera della «fusione nucleare» e allontana l’Italia dall’Europa e dal resto del mondo in fatto di energia e inquinamento. Roberto Cingolani è il primo ministro delle Transizione ecologica ma il suo debutto – in remoto...
  • Come Stati uniti ed Europa strangolano la Siria

    La guerra siriana si può raccontare in molti modi, uno però viene largamente ignorato. Nel decennale del conflitto le sanzioni Usa ed europee a Damasco sono il vero nodo scorsoio stretto intorno alla gola del regime di Assad e della popolazione. Non solo: Libano e Siria sono legate da...
  • Il governo Draghi tra consulenze private e pubbliche virtù

    Che cos’è di preciso il Governo Draghi? Come intende procedere nella allocazione delle risorse che proverranno dal Recovery Fund? Oggi, se si vuole conoscere la natura dell’esecutivo, più che osservare l’eteromogenea maggioranza che lo sostiene, va puntato lo sguardo su coloro ai quali l’ex governatore della BCE chiede consiglio...
  • Il partito di Orbán lascia il Ppe, e guarda al gruppo di Meloni

    Dopo un lungo periodo di conflitti, la Fidesz (Unione Civica Ungherese), il partito del primo ministro ungherese Viktor Orbán, lascia il Ppe. Per anticipare un’espulsione, che in realtà non è mai arrivata malgrado la sospensione del partito nel marzo 2019. La scusa è stata il cambiamento di regole all’interno...
  • La “politica dei fatti” di Draghi: il liberismo senza troppo clamore

    A pelle, così, d’impatto, sembra sempre più un governo impersonale ma non impolitico e tutt’altro che anti-tecnico. La fisionomia inesistente del Presidente del Consiglio che non si mostra alle televisioni, che non rilascia dichiarazioni se non per l’interposizione della segreteria di Palazzo Chigi, fa pensare ai ministri come a...
  • La possibile “rivoluzione” capitalista del prossimo decennio

    C’è una rivoluzione che di certo avverrà: quella del mondo del lavoro. Non si tratta del proletariato che, finalmente, si accorge del suo stato di sfruttamento e si rivolta capovolgendo i rapporti di forza e di potere attuali. Più modestamente, ma tuttavia con una discreta importanza sul piano sociale...
  • Draghi, l’opera economica dell’ingegnere costruttore

    I new entry nella maggioranza, la qualità e il modo della scelta delle ministre (poche) e dei ministri, quindi la composizione del nuovo esecutivo e il come ci si è arrivati, faceva capire che eravamo di fronte ad una sterzata a destra. Era giusto tuttavia attendere il discorso programmatico...
  • Il “manifesto Draghi” per l’era iperliberista italiana

    Più che un discorso politico, quello di Draghi, nella presentazione del programma di governo al Parlamento, è un discorso tecnico con farcitura di tanta retorica, gentilmente e cortesemente esposta con pacatezza e toni che tradiscono oggettivamente una emozione che il Presidente del Consiglio segnala fin dalle sue prime parole....
  • «Ocalan libero, un altro Medio Oriente è possibile»

    Il 15 febbraio 1999 Abdullah Ocalan, leader e fondatore del Pkk, veniva catturato in Kenya dai servizi segreti turchi, dopo mesi trascorsi in Italia senza ottenerne la protezione. Da allora è detenuto nell’isola-prigione di Imrali, in condizione di totale isolamento. Come ogni anno in occasione dell’anniversario della cattura, in...
  • Contro la rassegnazione

    Leggo frasi e pensieri di alcuni compagni che si domandano come si possa spiegare, vista l’emergenza sanitaria, economica e sociale che è sotto gli occhi di tutti e che ci permea ogni giorno, il NO del Partito della Rifondazione Comunista a Mario Draghi e al suo futuro governo. Credo...
  • Rifondazione Comunista: «Draghi non è un benefattore dell’umanità»

    Non ci uniamo al coro politico-mediatico di esaltazione di Mario Draghi. Si tratta di un film già visto con Monti nel 2012 con conseguenze nefaste per milioni di italiane e di italiani. Quali sarebbero le imprese di cui dovremmo ringraziare questo Superman? La troika? La svendita del patrimonio e...
  • Draghi, tra applausi dei mercati e lacrime della democrazia

    Draghi, basta il nome Da Francoforte a Roma. Andata e ritorno. E se il ritorno è anche solamente simile all’andata, c’è da rallegrarsi ben poco, sia per il discorso accorato fatto dal Presidente della Repubblica in merito all’assunzione di responsabilità da parte delle forze politiche, sia per la scelta...
  • La soluzione tutta al ribasso della crisi istituzionale

    Comunque vada, sarà al ribasso. È inutile negarlo: anche se spesso a sinistra (quella vera) si rimprovera di avere poco interesse per le questioni di governo – per motivi a volte palingenetici, a volte culturali e infine di “affetto” per la lotta – in questi giorni siamo tutti incollati...
  • La crisi di governo nella competizione globale ed europea

    La sensazione è che il Paese sia sostanzialmente entrato in una intercapedine temporale tra il prima della crisi di governo e il dopo che ancora non si vede. In mezzo c’è una dimensione dell’attesa, inevitabile, che vale anche per le vaccinazioni, che riguarda i lavori parlamentari e, naturalmente, l’azione...
  • «Contro il nazionalismo vaccinale dei paesi ricchi»

    Al forum di Davos che si sta svolgendo online ieri il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha accusato i paesi ricchi di praticare un «nazionalismo vaccinale», perché si sono accaparrati la maggior parte dei vaccini contro il covid-19. «I paesi ricchi del mondo hanno acquistato grandi quantitativi di vaccini. Alcuni...
  • Modello Von der Leyen: anche Monti sostiene Conte

    Quando il senatore a vita Mario Monti annuncia che voterà la fiducia al governo di Giuseppe Conte in nome degli impegni europeisti assunti in aula dal presidente del consiglio, e mentre dai banchi del Movimento 5 Stelle si levano sguardi soddisfatti e rassicurati, si chiude un cerchio della recente...
  • La rivolta dei #ioapro e il senso comune della pandemia

    La crisi di governo ha avuto un pregio: distrarci momentaneamente, per qualche ora, dal fiume in piena di notizie, opinioni e commenti vari sul Covid-19, sullo stato delle vaccinazioni, sul nuovo DPCM che colora d’arancione mezza Italia e sulle ormai naturali proteste di pizzaioli, baristi e discotecari per le...
  • Il mondo guarda senza «faro»

    Per favore niente retorica. Perché in questo momento sembrano abbondare le interpretazioni che tendono a mettere tra parentesi, sotto il tappeto, l’evento: l’assalto, anche armato, di «patrioti» americani al Congresso statunitense. Tanti i giudizi nostrani ed europei che insistono a dire che quasi non è successo nulla, con tanti...
  • Il “biennio pandemico” e la lotta per l’egemonia sanitaria

    Sostenevano gli antichi che la «Natura non facit saltus» e siccome i miracoli sono sempre un “salto” di qualità inaspettato, un travalicamento delle condizioni normali di sviluppo di un fenomeno più o meno negativo o positivo, quindi una manifestazione suggestiva che attribuiamo a qualcuno o a qualcosa per farci...
  • Il 2020 che passerà alla storia e la persistenza del capitale

    Secondo Emmanuel Macron il 2021 sarà «il debutto di un rinascimento europeo» e, francamente, è difficile dire se il termine vada scritto con lettera maiuscola, che calcherebbe l’importanza epocale dell’anno appena iniziato, o se invece considerare l’espressione come una metafora moderna di attualizzazione di valori del passato che hanno...
  • Il negazionismo è un crimine contro l’umanità

    Un tempo sui muri delle città qualche anima pietosamente buona – a dire il vero un po’ imbrattatrice… – scriveva e scriveva più volte: «Leggi Marx». Poi è arrivato il coronavirus e allora s’è reso obbligatorio un aggiornamento: «Resta a casa e leggi Marx». Evidentemente non hanno seguito questa...
  • L’anno più lungo: dalle speranze alle lotte

    E’ il giorno europeo del vaccino. Tranne che per Ungheria e Repubblica Ceca che hanno anticipato i tempi di un giorno. Un giorno certamente importante, per chi lotta da un anno contro la pandemia, per chi ha visto morire migliaia di malati, di persone già fragili per altre malattie...
  • È tregua disarmata di Natale. La vera partita sul rimpasto

    Per oggi niente crisi, domani vediamo. Il senso della giornata chiave delle consultazioni di Conte sul Recovery, quella dell’incontro con i dinamitardi di Iv, è questo. La delegazione renziana resta oltre due ore a palazzo Chigi. Teresa Bellanova entra assicurando che «finalmente si parla di contenuti e questo è...
  • La variante inglese fa paura. Cosa ne sappiamo

    Piccole differenze genetiche sono state individuate in quasi tutte le 275 mila sequenze del Sars-CoV-2 registrate dai virologi. Ma finora nessuna ha avuto un impatto significativo sull’andamento del contagio. Bisogna dunque aver paura della «variante inglese» denominata dai virologi «B.1.1.7»? Se lo chiedono da un paio di giorni gli...
  • U e A

    Ungheria per le famiglie formate da uomo e donna che cristianamente crescono i figli. Angheria per tutti gli altri. (m.s.)...
  • Il governo parallelo e la democrazia per sottrazione

    Alla fine, sul Mes è stata raggiunta la quadratura del cerchio. Sul Recovery Plan, invece, lo scontro è violento e non accenna a calare di intensità. È un terreno sul quale il governo rischia davvero. Un esito dell’esclusione di larga parte dell’esecutivo dalla governance dei fondi europei. Un’interpretazione benevola...
  • La “task force” di Conte: un inaccettabile governo parallelo

    La prima osservazione critica che si può rivolgere all’istituzione di una “cabina di regia” sulla gestione dei fondi europei, così come proposta da Conte, sta nell’istituzione stessa: perché costituire un organismo terzo rispetto al governo, ai ministeri e alle loro costituzionali funzioni, per gestire i 200 miliardi del Recovery...
  • Mes, dopo la pandemia scatterebbe il Memorandum

    Il nuovo regolamento del Mes è nuovo a metà. È nuovo per le banche: crea una nuova linea di credito, potranno accedervi i paesi quando i loro fondi per le risoluzioni bancarie non fossero sufficienti. Si tratta, quindi, di un paracadute (si parla di 70 miliardi) utile a tutti...
  • Il nuovo populismo che penalizza i soccorsi

    Sulla questione migranti si gioca il futuro della nostra civiltà: dell’identità democratica dell’Italia, ma anche dell’Europa e di tutti i paesi ricchi dell’Occidente, oggi accomunati da una guerra crudele contro i migranti e dalla perdita di memoria dei «mai più» opposti, all’indomani della Liberazione, ai razzismi e ai genocidi,...
  • L’Unione Europea e il modello socio-economico che manca

    In un articolo di Marco Bascetta, pubblicato dal Manifesto il 18 novembre, sotto il titolo “I Trattati dell’UE colpevolmente ostaggio dei sovranismi nazionali” colpiscono due passaggi, per altro evidenziati per estratto nell’impaginato del giornale. Il primo passaggio recita: “E’ stata un’illusione pensare che le fallite democrazie popolari, dopo lo...
  • Il jihadismo fa breccia nell’Europa senza coscienza sociale

    Da Muenster a Londra, da Parigi a Nizza. E ora Vienna. La violenza jihadista disegna una cartina del terrore che abbraccia l’intera Europa, quanto meno il suo motore economico pulsante e paesi che non sono di periferia nell’Unione ma protagonisti di politiche interne ed estere dirimenti, spesso e volentieri...
  • Le ragioni di Conte sulla coperta double-face del Mes

    Il Mes non finisce mai di stupirci. Eravamo partiti, ad aprile, con l’Eurogruppo su una «linea speciale di credito per spese sanitarie dirette o indirette, cura e costi della prevenzione collegata al Covid-19». Non ci voleva molto per capire che quei soldi non potevano che valere per spese future....