televisione

  • Tutta la “terra dell’abbastanza” che ci gravita intorno

    Alcune sere fa, nelle splendide notti cinematografiche di Rai 3, è andato in onda un film che puoi solo guardare d’estate, quando la canicola si fa sentire anche alle due del mattino, quando intorno tutto (o quasi) è silenzio, quando la voce dei due giovani attori si percepisce così...
  • Ripartenze “normali” e lotte sociali: a voi la scelta

    Una cialtroneria puttaniera e ruffiana. Un meretricio accondiscendente nei confronti della consuetudine che segue soltanto gli interessi di una economia che bada – come le è congeniale e naturale – al profitto privato e all’accumulazione di grandi capitali e che non fa ripartire se non la grande macchina dello...
  • Il cortocircuito del panico e l’assenza del silenzio

    No, il “complottismo” non mi appartiene come metodo di interpretazione della realtà e di analisi della medesima. Del resto io non sono altro se non un semplice commentatore improvvisato, che si limita – magari in questo con qualche indiretto cinismo, quindi assolutamente non cercato e voluto – ad osservare...
  • “Keep calm and…” magari una corretta informazione

    Un pregio il Cod-19 lo ha: sta facendo venire a galla tutte le peggiori manifestazioni singole e collettive delle nostre recondite paure, fobie e ansie quotidiane, represse da chissà quanto. Fa emergere la voglia di un certo giornalismo sovranista di dichiarare che la nazione intera è infetta, che il...
  • Sanremo, Sorrisi e Canzoni e un sacrosanto “Me ne fotto”

    Attenti, perché se siete capitati su questo pezzo per il titolo, potreste ingannarvi. Se mal ve ne incoglierà, sappiate che avrete tutta la mia comprensione. Per una volta, passiamo una domenica leggera, spensierata, fatta di banalità e anche di quella (presunta) retorica che tanti comunisti, che vogliono essere sempre...
  • Junior Cally, «ho voluto metterci la faccia»

    Junior Cally entra «smascherato» nella sala stampa del roof ed esordisce ringraziando per i bei voti ricevuti dai giornalisti nelle pagelle della serata di mercoledì. Dove, finalmente, si è esibito dopo settimane di polemiche e alzate di scudi per la sua presenza in gara a causa di un presunto,...
  • La sapiente costruzione delle incrostazioni mentali umane

    La nascita di una psicosi collettiva non è mai frutto dell’opera di un singolo individuo. Le potenzialità espansive di una falsa notizia che dilaga e diventa, questa sì, un virus che si espande senza nessuna possibilità di messa in quarantena e di protezione per chi anche ne rimarrebbe immune,...
  • Tragedie dei tempi moderni: la felicità non fa notizia. Il dolore sì…

    La chiamano “informazione“. Eppure sarebbe meglio che venisse apostrofata nel suo esatto contrario aggiungendo il prefisso “dis” davanti a quello che molto spesso è il vero significato della costruzione di teoremi antisociali, di scenari immaginari che prendono tridimensionalità, fuoriescono dalle pagine dei giornali e dallo scorrere dei siti Internet...
  • Il giornalismo che ossigena la democrazia

    Ricordo le lotte di alcuni decenni fa su temi importantissimi come la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, oppure vecchie gloriose altre lotte come quella contro il nucleare, quella per il diritto delle donne a decidere sull’interruzione di gravidanza (leggasi: “aborto“); oppure, ancora, l’inizio delle manifestazioni per...
  • Claudio Gianetto. Attore, doppiatore, comunista

    Il sonoro cambiò profondamente anche il modo di fare cinema. Se alcuni Paesi si “limitarono” a sottotitolare i film d’importazione, in altri nacquero autentiche scuole del doppiaggio. Una delle più importanti era e continua ad essere quella italiana che si sviluppò negli anni trenta (prima di allora le Major...
  • Tra le parole irricevibili di Bruno Vespa

    È fortunato Bruno Vespa per essere stato solo deferito e non, per esempio, sospeso o cacciato dall’Ordine dei giornalisti a proposito della intervista del 17 settembre a Porta a Porta su Raiuno con Lucia Panigalli, sopravvissuta a un tentativo di uccisione da parte del proprio ex. Seppure quanto accaduto...
  • Camilleri, un bene prezioso per la cultura italiana

    Ho cominciato a leggere Camilleri con “La scomparsa di Patò“, quindi un po’ diversamente da molte e molti che vi si sono approcciati con i romanzi gialli incentrati sulla figura del commissario Montalbano. Poi, stuzzicato dalle trasposizioni televisive, mi sono lasciato prendere per mano e accompagnare nelle indagini siciliane...
  • Percentuali in tv

    Il 20% sui telegiornali delle grandi reti nazionali. Il 17% in Parlamento attualmente e una prospettiva di avere il 34% alle elezioni europee. Le prospettive per la Lega sono rosee. Si potrebbe dire “nere”, visti i partiti con cui si appresta a fare gruppo nel Parlamento di Strasburgo. Il...
  • Sovranismo televisivo

    Dopo “Nemo” su Rai 2 arriva “Popolo sovrano”. A Radio Capital Carlo Freccero afferma che negli anni ’70 non si sarebbe mai sognato di dirsi “sovranista”, ma oggi questo termine sarebbe democratico, sostenitore del diritto del popolo a governare. Lo avrebbe ispirato Mélenchon con il trittico rivoluzionario: “Libertà, uguaglianza, fratellanza“....
  • Viva la “Melevisione”!

    La “Melevisione” compie 20 anni e le facciamo gli auguri anche noi. E’ stato e rimane un programma che disintossicava anche noi “adulti” (le virgolette servono a far intendere che in fondo un po’ bambini lo rimaniamo (quasi) tutti) dalle brutture del mondo e della vita quotidiana. Tonio Cartonio...
  • Che fine faranno gli eretici?

    Questa  la notizia  (in materia di divulgazione scientifica): “La proposta M5S prevede però anche il coinvolgimento della Rai attraverso l’istituzione, da parte del ministero dello Sviluppo economico, di una Commissione per la divulgazione dei prodotti scientifici di maggiore interesse attraverso i canali della tv pubblica.”. Può essere commentata così...
  • Cucchi fuori dai talk. C’è un problema nel giornalismo

    Quanto accaduto intorno alla vicenda di Stefano Cucchi se da un lato ci fa consapevoli di quanta sia ancora lunga la strada per rendere trasparenti le nostre istituzioni, purtroppo dall’altro ci permette di misurare lo stato di salute del nostro giornalismo televisivo. La cosa che più colpisce è come...
  • Cannoneggiamenti di ugole

    Mi sembra che il miglior antidoto al degrado antisociale, antipolitico, anticulturale e anticivile che questo Paese sta vivendo sia smettere di guardare tutte le trasmissioni televisive dove non c’è dialettica ma solo scontro premeditato e organizzato. E non solo per gli ascolti pubblicitari. C’è di mezzo una pianificata disinformazione...
  • Foa, la poltrona sovranista cerca il soccorso azzurro

    Marcello Foa, il presidente del cda voluto da Salvini, rischia forte. Potrebbe essere sbalzato di sella ancora prima di aver preso posto in groppa al cavallo di viale Mazzini, affossato mercoledì prossimo dal voto della commissione di vigilanza. Il verdetto della commissione è vincolante. Richiede la maggioranza qualificata di...
  • Termometro del grave: rimpiangere la lottizzazione della Rai

    “Televisione di Stato” è una locuzione inquietante: si percepisce il peso del potere sopra la tv, come se un macigno schiacciasse quei vecchi apparecchi ancora dotati di tubo catodico a cui, ogni tanto, dovevi dare qualche botta per farli tornare in asse, in modo che dal nevischio si passasse...
  • Nazionalsocial network

    Circa dieci anni fa, più per curiosità che per voglia di uniformarmi all’onda montante delle reti sociali, mi iscrivevo anche io al mondo della comunicazione tra “bacheche”, “pagine”, fatta di “post” e di “like”. Dopo l’arrivo di internet a fine anni ’90 e l’introduzione dei telefonini che sempre più...
  • Portobello

    Quando arrivi a sperare che il ritorno di “Portobello” in televisione possa rappresentare un motivo di gioia in mezzo ad una quotidianità massmediologica devastante, è del tutto evidente che la devastazione mentale ha fatto il suo corso e che, comunque, una certa voglia di riscatto esiste. Si rifugia in...
  • Ritorno a Piazzale Loreto

    Molti anni fa, durante una manifestazione di Rifondazione Comunista, mi trovato a Milano e feci un giro della città. Passai anche per piazzale Loreto: un luogo ormai del tutto anonimo in quanto a riferimenti storici. Dove c’era il distributore di benzina su cui vennero issati i cadaveri dei fascisti...
  • Dita pigre, dolori artrosici

    Ditemelo, amici della carta stampata, giornalisti professionisti, che siete pigri oppure v’è presa una forte artrite reumatoide alle mani… Perché altrimenti non si capisce (o meglio si capisce ma sarebbe bello che non fosse così… mi capite?) perché mai Potere al Popolo!, una lista che ha raccolto più di...
  • Ecco perché non avremmo mai potuto stare in LeU

    Alla ricerca di un qualche spazio televisivo dato improvvidamente a Potere al Popolo!, mi sono ritrovato ieri sera su La 7 ad ascoltare nell’ordine: Eugenio Scalfari, Luigi Di Maio e Pierluigi Bersani. Nella vana speranza di vedere dopo Bersani non Graziano Del Rio ma qualche compagno di Potere al...
  • Vivere nell’incomprensibile

    Grazie ad una compagna che mi ha segnalato la presenza di un comunista in tv, alcune sere fa ho abbruttito me stesso (e ce ne vuole…) guardando la trasmissione di Massimo Giletti “Non è l’arena”. Mi sono reso conto che vivo nel mondo dell’incomprensibile e che io stesso mi...
  • Stile berlusconiano

    L’ultima estemporanea, improvvisa e improvvida, trovata di Renzi di abolire il canone Rai, rappresenta a meraviglia l’impasse politica e mentale in cui si sono venuti a ficcare il partito democratico e il suo leader dopo la sconfitta del 4 dicembre. Non si mette prima il canone in bolletta per...
  • Disney punta sull’online, sfida a Netflix

    Il topo diventa un T-Rex. È stato raggiunto l’accordo tra Robert Iger e Rupert Murdoch con il quale la Walt Disney Company potrebbe assorbire la maggior parte degli assetts della murdocchiana 21st Century Fox, un pacchetto di proprietà che includono quello che rimane ancor oggi uno degli studi hollywoodiani più prestigiosi...
  • Il ministro vuole privatizzare la Rai, applausi da Silvio

    Rieccoci. Riaffiora il tormentone della privatizzazione della Rai. Questa volta ad opera del ministro Calenda. Ma ancora una volta la questione è mal posta. Vediamo perché la sua idea non funziona. Almeno per cinque ragioni. Primo: il servizio pubblico esiste con proprietà pubblica in tutte le democrazie occidentali. Secondo:...
  • Domande e gioventù

    Se mi facessero la domanda: “Tra i grillini e Berlusconi chi voteresti?”, beh un po’ sorriderei e poi, se il mio interlocutore fosse un giornalista televisivo noto al pubblico, direi: “Nessuno dei due. Non voto nessuna forza politica o persona di destra.”. Se mi facessero altresì la domanda: “Ma...
  • Dentro ad una società trasformata dal Demiurgo Pregiudizio

    Proprio ieri ho riletto alcune pagine di un Carmelo Bene “anarchico”, che si proclamava tale e che poi, un po’ per provocazione e un po’ per sincerità, nel dirsi amante dell’eccesso, quindi di ciò che non poteva “andare in scena” e che, per definizione, era “osceno” (letteralmente), a chi...
  • Il mito della sopravvivenza di Hitler nell’era delle notizie falsate

    Oggi vanno di moda le cosiddette “fake news” che, forse più banalmente, ma più correttamente sul piano linguistico per una comprensione piena in idioma italiano si possono tradurre in “notizie false” o meglio ancora “falsate”. Perché lo scopo è proprio quello di spacciare ciò che il più delle volte...
  • Vaccini e reazioni

    Per principio sono contro l'”obbligatorietà” di un atto, contro le imposizioni. L’idea, quindi, di poter accedere alla scuola pubblica solo mediante la vaccinazione mi infastidisce, quanto meno. Ciò detto, è vero che su Internet e anche in televisione molta disinformazione è stata fatta sulla prevenzione che i vaccini consentono...
  • Boncompagni e la rivoluzione pop

    Non sono ancora passati tre mesi da quando i Beatles sono approdati per otto concerti a Milano, Genova e Roma. Tournée italiana destinata a rimanere unica. E poco documentata perché, pur estinti da milioni di anni, in Rai esistono ancora i burosauri. Sono loro a comandare e decidere, per...
  • Le “incrollabili certezze” dei comunisti targati CCCP

    In tempo di pace le certezze sono la metà delle cronache che giornali, telegiornali e altri mezzi di informazione diramano: pareri e opinioni personali si intrecciano a mezze verità, a parzialità che arrivano rilanciate da racconti che non possono essere oggettivi in assoluto per il semplice, “naturale” motivo che...
  • La catastrofe culturale delle donne in tv

    Ha detto di no, il direttore generale della Rai Campo Dall’Orto, dopo le scuse del direttore di RaiUno Fabiano e lo stupore autoaccusatorio della presidente Maggioni. La ricetta sessista e razzista proposta da Parliamone di sabato, fatta di donne ossequienti, servizievoli e sostanzialmente mignotte, in onda sabato scorso, non...