disoccupati

  • A febbraio sale la disoccupazione, il lavoro precario non finisce mai

    Gli effetti della recessione stanno arrivando sul mercato del lavoro. A febbraio sono calati i lavoratori dipendenti (-44mila), di cui 33 mila permanenti e 11 mila a termine, mentre sono aumentate le partite Iva (+30 mila). Il calo dell’occupazione è concentrato nella fascia di età più colpita negli anni...
  • Landini: «Riempiremo San Giovanni per un cambiamento reale»

    Maurizio Landini, lei è segretario generale della Cgil da meno di due settimane. Prima di essere eletto veniva accusato di simpatie verso il M5s; ora è il più attaccato dai pentastellati. Io son sempre lo stesso, la linea della Cgil non è cambiata. Anzi, dal congresso è uscita rafforzata...
  • Lavorano meno persone, ma lavorano di più

    Lavorare meno, lavorare tutti? Esattamente il contrario. In Italia cala il numero dei lavoratori, ma quelli che lo fanno lavorano molto di più e per questo sono in difficoltà fisica e psicologica. Per non parlare delle buste paga sempre più leggere specie per i giovani costretti ad accettare mansioni...
  • La recessione economica figlia del liberismo di ieri

    La recessione “tecnica” è alle porte. Ma dopo giugno l’economia italiana dovrebbe tornare a crescere. Nell’ascoltare le parole di Giuseppe Conte mi sono riecheggiate tanto nelle orecchie quanto negli anfratti della memoria le definizioni che certi industriali davano dei tracolli economici e di quelli che, parallelamente, collegavano ad essi...
  • Camusso dà l’addio alla segreteria: «Unità non è dualità»

    Un’ora e mezza di relazione per dare l’addio alla segreteria generale, ma «non alla Cgil». Collana col ciondolo a forma di quadrato rosso e maglietta femminista con la scritta «Belle ciao», Susanna Camusso saluta emozionata («non fatemi commuovere»), applaudita da una platea che in teoria dovrebbe essere divisa ma...
  • Chiara Saraceno: «Non chiamiamolo più reddito di cittadinanza»

    Professoressa Chiara Saraceno, il «reddito di cittadinanza» è la «fondazione di un nuovo Welfare» come sostiene il ministro del lavoro Luigi Di Maio? È un’esagerazione. Nella versione più positiva, si può dire che è aggiunto al welfare quello che c’è già da tempo altrove: una protezione per chi si...
  • Un sussidio moralistico e poliziesco

    È bene che disoccupati, sottoccupati, precari, giovani impegnati nelle più diverse attività non contemplate dal mercato del lavoro, poveri assoluti e relativi di ogni provenienza se ne rendano fin da subito conto. In Italia non sarà introdotto alcun reddito di cittadinanza, ma un sussidio temporaneo, da spartire con le...
  • Reddito e quota 100, la coperta è corta

    Sulla carta dovrebbe essere il giorno della fumata bianca e forse lo sarà davvero. Il giorno in cui prendono corpo le misure delle quali il governo parla da quattro mesi e che hanno portato a un passo dalla guerra con l’Europa: quota 100 e reddito di cittadinanza. Non è...
  • «Reddito», se otto ore di lavoro gratis a settimana vi sembrano poche

    Sono almeno due gli strumenti di sfruttamento del lavoro dei poveri con un reddito Isee inferiore a 9.360 annui contenuti nel decreto sul sussidio detto “di cittadinanza” che il governo Lega-Cinque Stelle si appresta ad approvare domani. Il lavoro gratuito per otto ore a settimana e la trasformazione del...
  • Il reddito “di cittadinanza” o la società della coazione

    Ha fatto finalmente comparsa la bozza del decreto legge che disciplina i provvedimenti bandiera del governo Lega-M5S: il cosiddetto “reddito di cittadinanza” e Quota 100. Partiamo dal reddito. Intanto per garantire il più possibile che il provvedimento venga riservato agli “italiani”, per cui come ha detto Di Maio “è stato...
  • Reddito di sudditanza, gara a chi è più razzista e controllore della vita dei poveri

    Senza aspettare la pubblicazione del decreto sul sussidio di sudditanza (il «reddito di cittadinanza» che regalerà 5-6 mesi di sgravi alle imprese) tra i Cinque Stelle, Forza Italia o Fratelli d’Italia è partita la gara a chi è più razzista, attento a promettere più anni di galera ai «poveri»...
  • La parola d’ordine è una sola: “Accontentatevi!”

    La parola d’ordine è una sola: “Accontentatevi!”. Meglio poche briciole di niente. Peccato che in campagna elettorale sembrava che le pagnotte surclassassero nettamente le briciole di oggi. Ma i tempi sono mutevoli, anche nel giro di pochissimi mesi. Il rischio che il governo del “cambianiente” possa apparire come un...
  • Milioni di poveri e la “gran classe” che non c’è

    Se non fosse per la drammaticità che i numeri si trascinano dietro, mi stava facendo sorridere la distinzione tra “povertà relativa” e “povertà assoluta”: la prima connota quei cittadini che rinunciano a determinate spese, quindi che riducono i consumi; la seconda invece è un indice di grave mancanza di...
  • L’ 82% degli italiani cerca un impiego tra amici e parenti

    Otto italiani su dieci (l’81,9%) cercano un impiego tra amici e parenti. Grande è la sfiducia nel collocamento pubblico e privato. Solo uno su quattro si rivolge al primo. Ancora peggiore è il risultato delle agenzie per il lavoro private (interinali). Solo il 14,4% di chi cerca lavoro dichiara...
  • Contratti per il 2018: un nuovo bagno di lavoro precario

    Nel primi 11 mesi del 2017 sono diminuite le nuove assunzioni a tempo indeterminato mentre sono cresciuti in modo consistente i contratti a termine e quelli a chiamata. L’ha certificato ieri l’Osservatorio Inps sul precariato. Sono stati infatti stipulati, comprese le trasformazioni, 1,43 milioni di contratti a tempo indeterminato...
  • Il fallimento del governo a rapporto

    Due fatti ieri si scontravano a distanza. A Palazzo Chigi, la presentazione del rapporto integrato sul mercato del lavoro 2017. A Napoli un gruppo di disoccupati e di precari ha contestato il presidente del Consiglio e subito sono stati respinti con violenza dalla polizia. I giovani di Napoli non...
  • Alla ricerca del posto fisso

    Pare che 4,5 milioni di occupati siano insoddisfatti circa il loro lavoro. E’ una cifra che emerge da uno studio della Fondazione “Giuseppe Di Vittorio” della CGIL. Un elemento che si aggiunge al desolante aspetto complessivo del mondo precario e del non-lavoro. Sembra che il motivo dell’insoddisfazione sia proprio...
  • La crescita è precaria: record del lavoro a termine

    Stiamo vivendo una crescita senza occupazione fissa. Possono essere spiegati in questo modo i dati comunicati ieri dall’Istat sul terzo trimestre dell’economia italiana nel 2017. Da un lato il Prodotto Interno Lordo (Pil) cresce in termini congiunturali dello 0,4% e dell’1,7% su base annua; dall’altro lato cresce l’occupazione dei...
  • La nuova colonizzazione merceologica: il “venerdì nero”

    Mi dicono alcuni amici, certamente più “uomini di mondo” rispetto a me in questi tempi, che il cosiddetto “black friday” è stato importato dagli Stati Uniti, o comunque dal mondo anglosassone genericamente inteso, già da alcuni anni. Confesso che non ne avevo mai e poi mai sentito parlare e...
  • Perugia in piazza contro gli esuberi Nestlé

    Il minimetro è una sorta di funivia, solo che invece di essere sospeso a un filo scorre su una rotaia. E sale. Collega la parte bassa di Perugia al centro storico, arroccato su un colle. È lì che i sindacati hanno chiamato la città a fare scudo contro i...
  • Grandi manovre sull’acciaio

    Il progetto di fusione tra Thyssen Krupp e Tata Steel, avviato con un memorandum di intesa fra il gruppo tedesco e quello indiano, conferma l’effervescenza di un comparto strategico globale come quello dell’acciaio, legato peraltro a doppio filo alle aspettative di crescita. Grandi manovre in corso, come del resto...
  • Più e meno

    Apro il sito di un grande quotidiano italiano e leggo: “Più disoccupati, ma gli occupati salgono a 23 milioni”. L’estrema sintesi ovviamente inganna, perché o vi sono più disoccupati e quindi calano gli occupati, o vi sono meno disoccupati e quindi vi sono, per conseguenza matematica, più occupati. Poi...
  • Occhio a chi sta con il ’68 e poi salva le banche…

    Per l’ennesima volta leggo sui quotidiani di oggi una intervista. A volte sono più stimolanti degli articoli di fondo, degli editoriali come questo: a domanda si risponde e sembra di assistere quasi ad una partita di tennis. Quant’anche il tennis a me non sia mai piaciuto molto, vedere una...
  • La disoccupazione torna su. I frutti avvelenati del Jobs Act

    Campanello d’allarme sull’occupazione: i dati diffusi ieri dall’Istat, e riferiti allo scorso maggio, sono tutti negativi. Certificano – è la critica di opposizioni e Cgil – il fallimento del Jobs Act, tanto più in una fase in cui al contrario il Pil gode di una crescita un po’ più...
  • Il lavoro che cresce è quello precario: più occupati gli over 50 e a termine

    La crescita dell’occupazione è del lavoro precario a termine ed è trainata dai lavoratori over 50 tra i quali aumenta anche la disoccupazione. Il tasso di disoccupazione cala all’11,1%, il valore più basso da settembre 2012, ma aumentano sul mese gli inattivi (+34,7%), ovvero i lavoratori che non cercano...
  • Grandi manovre per reintrodurre i voucher

    L’attacco alla «manovrina» è pronto, con diversi emendamenti. I più insidiosi vengono ovviamente dal fronte di Ap, il partito di Alfano e Sacconi, tradizionalmente aperto alla precarizzazione selvaggia. Ma anche nel campo del Pd, per quanto si sia definito il principio di distinguere le famiglie dalle imprese, è forte...
  • Disoccupazione e crescita, Italia maglia nera nella Ue

    L’Europa vede il futuro in rosa, tanto che il potentissimo ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble può permettersi di ironizzare: «La crisi? Quale crisi?». In realtà c’è un bel po’ di forzatura nel peana intonato dalla Bce nel suo bollettino mensile e dalla Commissione europea nelle sue Previsioni di...
  • Buon lavoro, comunque.

    Capisco che le telefonate che riceviamo dai call center siano una vessazione quotidiana, un fastidio ineliminabile che porta la nostra sopportazione ai limiti. Anche Giobbe, probabilmente, ne sarebbe in qualche modo irritato. Eppure non sono mai riuscito ad arrabbiarmi con chi è dall’altra parte (un tempo si diceva “della...
  • Jobs Act, i disoccupati over 50 superano gli under 24

    A marzo i disoccupati con più di 50 anni hanno superato il numero dei disoccupati giovani tra i 15 e i 24 anni. In questo mese i primi erano 567 mila a fronte dei 524 mila tra chi ha meno di 25 anni. Tra febbraio e marzo 2017 i...
  • Jobs Act, aumentano i licenziamenti, giù i contratti stabili

    Aumentano i licenziamenti disciplinari nelle aziende con più di 15 dipendenti. Con il taglio degli sgravi contributivi alle imprese per i neo-assunti crollano le assunzioni a tempo indeterminato. I pochi assunti trovano in busta paga un regalo: le retribuzioni inferiori a 1.500 euro sono più basse di quelle, già...
  • Camusso: «Dopo voucher e appalti riprendiamoci l’articolo 18»

    «Il decreto sui voucher è la prima nostra straordinaria vittoria: e adesso ovviamente aspettiamo la legge». La Cgil festeggia al teatro Brancaccio di Roma – attivo di 1500 quadri e delegati – ma non smobilita. E anzi la segretaria Susanna Camusso lancia la prossima sfida: «Dobbiamo riconquistare la tutela...
  • I giovani ormai si emancipano solo alla soglia dei 40 anni

    Il welfare italiano, il fisco, il mercato del lavoro, sono costruiti in modo tale da penalizzare i più giovani, specialmente i millennials (nati negli ultimi anni del secolo scorso): e se fino a 15 anni fa ci si rendeva indipendenti all’età di 30 anni, oggi per lasciare casa di...
  • Un milione di famiglie senza lavoro e si reggono sulle donne

    Le famiglie italiane senza redditi da lavoro sono oltre un milione, sostanzialmente stabili rispetto alle rilevazioni di un anno fa. E quasi un milione sono, invece, i nuclei dove la donna è l’unica a lavorare, mentre aumentano in particolare (+5%) le famiglie monogenitoriali dove c’è solo la mamma ed...
  • Troppa sinistra fasulla

    Ora la sinistra moderata, socialdemocratica, che si prepara a scindersi dal PD si “accorge” che esistono ancora i lavoratori, gli operai. Cita Berlinguer e cerca di riappropriarsi di ciò che aveva scelto di abbandonare quando ha dato vita con i cattolici moderati al PD: socialismo e democrazia. Non si...
  • Il presente insopportabile e il futuro invisibile di Michele

    Michele ha scritto: “Ho cercato di fare del malessere un’arte“. Uno schiaffo ad una vita che non poteva più tollerare di vivere come la stava vivendo. Qualcuno si irrigidirà e, dall’alto di una certa presunzione spacciata per saccenza, sentenzierà che Michele magari era divenuto debole, che non era abbastanza...
  • Michele, ucciso dal precariato: «Sono stufo di sopravvivere»

    Michele, grafico precario, ha scelto liberamente di non disegnare più il suo futuro. Ha lasciato una lunga lettera, pubblicata dal quotidiano Messaggero Veneto: il direttore Omar Monestier si è premurato di esaudire l’esplicita richiesta dei genitori. Vogliono denunciare una morte tutt’altro che privata, perché pesa come un macigno e...