Alleanza atlantica

  • Ma che fine ha fatto la guerra in Ucraina?

    Che fine ha fatto la guerra in Ucraina? E’ rimasta vittima della immediatezza delle notizie che seguono la legge del sensazionalismo, degli scoop a buon mercato e della concorrenza spietata tra le tante testate giornalistiche che hanno fatto a gara, nei primi due mesi del conflitto, per accaparrarsi, con...
  • Debolezza politica e crisi democratica sullo sfondo della crisi di governo

    Le anomalie di una crisi di governo ci sono tutte: dall’instabilità politica decretata dalla fuoriuscita dei Cinquestelle dalla maggioranza di unità nazionale draghiana al passaggio parlamentare al Senato della Repubblica che certifica questa separazione, questo “tradimento“, questa ennesima mutazione camaleontica dei pentastellati per rimanere a galla nello stagno di...
  • Finlandia e Svezia nella Nato, cercando l’improbabile sicurezza

    Non svanirà mai la memoria di cos’era la Finlandia nel dopoguerra, dopo due epici scontri con le armate sovietiche e la perdita di parte della Carelia perché “troppo” vicina a Leningrado. Grazie a un danese amico di famiglia che presiedeva la missione della Croce Rossa Internazionale nella guerra lassù,...
  • Cento giorni di una guerra che pochi (governi) vogliono finisca…

    Forse soltanto la pandemia ha aperto uno squarcio così lacerante e ampio, al pari della guerra, tra l’opinione pubblica e le direttive di politica estera (ed interna) dei governi europei. Differente il discorso per il caso statunitense: nella Repubblica stellata la febbre bellica non è salita come nel Vecchio...
  • Gli imperialismi, dalla supremazia all’istinto di sopravvivenza

    Un po’ frettolosamente, alcuni commentatori e giornalisti, dopo la ritirata russa a nord di Kiev, hanno pensato di poter suggerire ai propri lettori e telespettatori le nuove strategie del Cremlino sulla condotta di una guerra in cui Putin non mirasse più alla conquista dell’intera Ucraina, ma solo del Donbass...
  • Quei fiumi di miliardi nella guerra contro il popolo ucraino…

    Se per ottenere la pace si devono spendere trenta, quaranta, cinquanta miliardi di dollari di armamenti, e solo da un lato del fronte, perché mai poi non si dovrebbe combattere la guerra? Tanto vale farla. Del resto, il Satana russo l’ha cominciata, è tutta colpa sua e il buonissimo,...
  • Macron e il “terzo turno” elettorale di giugno

    La guerra in Ucraina salva il secondo mandato presidenziale di Emmanuel Macron. Forse come titolo di apertura di un quotidiano sarebbe lunghino, eppure questa è la sintesi migliore che si possa fare del ballottaggio per l’Eliseo. Vince il “presidente dei ricchi“, ma vince pure quel presidente europeista che ha...
  • Le parole della guerra e la guerra alle parole

    Nulla giustifica la guerra. Ma, paradossalmente, qualunque pretesto al pari di qualunque verità finiscono per essere il trampolino di lancio della sequela di menzogne che fanno da acceleratore verso invasioni, aggressioni, stupri di interi popoli, deflagrazioni di città, rannicchiamento di miriadi di civili dentro cantine buie, come topi da...
  • Rifondazione: «Gravissima circolare dell’Esercito. L’Italia pronta a combattere»

    Gravissima la circolare dello Stato Maggiore dell’Esercito datata 9 marzo. Il nostro esercito si prepara a combattere. E’ la dimostrazione lampante che il nostro Paese è già parte co-belligerante nel conflitto in corso. Cittadini/e sono tenuti all’oscuro di come il governo ci stia sciaguratamente trascinando in una guerra i...
  • Il potere di contagio della guerra e la verità della memoria

    La guerra contiene in sé l’infinita potenza del negativo. Con un altrettanto infinito potere di contagio. Dovremmo saperlo, ma lo dimentichiamo sempre: non si limita a distruggere vite e mondi. Corrompe e contamina occupando le menti e le anime con la propria logica perversa. Ha le caratteristiche che Gustav...
  • Sfumature sovraniste, populiste e atlantiste di pace

    Ogni piazza riempita per rivendicare la fine di una guerra, il tacere delle armi, lo stop a tutte le violenze che un conflitto comporta inevitabilmente, è una vittoria per la pace, è un passo avanti per allargare lo spettro delle coscienze critiche che compongono parole, versi, pensieri con un...
  • La nuova corte di Versailles e l’imminente economia di guerra

    Nello specifico, essere in una “economia di guerra” vuol dire adattare tutti i parametri della propria vita ad un regime straordinario in cui l’esistenza di tutti e di ogni settore produttivo è finalizzata al contenimento delle ripercussioni che la guerra stessa ha su un Paese. Vuol dire contingentare gli...
  • Sarai mica pacifista…?

    Se non stai con Putin allora stai con l’imperialismo, gli USA e la NATO. Se non stai con questi ultimi quindi, automaticamente, sei schierato con la Russia e l’autocrate sostenuto dagli oligarchi e dal nazionalismo militarista. Come se ne esce? Perché i fanatismi degli opposti estremismi divampano insieme alla...
  • La morale interessata che finge di condannare la guerra

    La precisione chirurgica delle tecnologicissime bombe intelligenti, dei più sofisticati missili, dei migliori cannoni dei carri armati russi è soltanto una esibizione di potenza militare, uno sfoggio di superiorità bellica che tutti gli imperi di questo mondo (americano, cinese, russo…) fanno di volta in volta, quando un conflitto assume...
  • Lo spettro di Grozny ed Aleppo sulla resistenza ucraina ad ogni costo

    Da una settimana, ormai, anzi da otto giorni e più, la prima cosa che faccio al mattino non è aprire le finestre e respirare un po’ d’aria e fare un bagno di luce tonificante, ma guardare sul telefonino come è trascorsa la notte di guerra in Ucraina. Un istinto...
  • Kiev resiste ma si svuota In migliaia in fuga verso ovest

    Kiev non è stata rasa al suolo. Sembrano suggerire questa semplice chiosa i numerosi messaggi che abbiamo ricevuto dai nostri contatti nella capitale stamane. Però, non c’è nulla che autorizzi a riprendere fiato, se non il fatto che un’altra notte, la sesta dall’inizio della guerra, è passata. Al confine...
  • I pacifisti chiamano la piazza: «Neutralità attiva, non armi»

    «Non c’è un più minuto da perdere. Nel momento in cui la guerra uccide e divide, noi dobbiamo lavorare per la pace, per la vita e unire» dice Sergio Bassoli, coordinatore della Rete italiana Pace e disarmo. E così, dopo le tante iniziative contro la guerra dei giorni scorsi,...
  • Kiev, colpita la torre tv. A Kharkiv è assedio e a morire sono i civili

    Alle 6 di stamattina Roman, il ragazzo della Croce Rossa che si sta occupando di fare la guardia alla porta dell’hotel si è presentato nella zona del bunker con gli occhi scavati e pallido in volto. Ci ha spiegato che era stato tutta la notte sveglio a parlare al...
  • La “parte giusta della Storia” non è tra quelle in campo

    Mentre una colonna di blindati russi lunga circa 60 km viaggia verso il fronte interno ucraino, mentre le città sono costantemente bombardate, mentre Mariupol è praticamente cinta d’assedio e Kiev è quasi tagliata fuori dal resto del paese, il dibattito che prende corpo in televisione e sui giornali è...
  • La guerra, la pace, la morale e il battito d’ali di una farfalla

    Qualcuno ha scritto di rimpiangere i virologi onnipresenti in televisione. Le immagini della guerra in Ucraina sono un martellamento sulle coscienze soprattutto nostre, di chi non ha nelle mani il potere, fiumi di denaro e cordate di azioni da vendere e scambiare nelle transazioni finanziarie in borsa. L’amoralità del...
  • La guerra della Russia e le ipocrisie delle democrazie occidentali

    Ventiquattr’ore dopo l’attacco della Russia all’Ucraina poche sono le certezze sull’andamento della guerra, molte sono le analisi sulle vere ragioni del conflitto e infiniti sembrano i dubbi sulle reazioni a catena che tutto questo andrà scatenando in Europa e nel mondo intero. Quelli che potevano sembrare meri pretesti a...
  • Rifondazione comunista: «NO alla guerra, mobilitiamoci per la pace»

    Rifondazione Comunista condanna l’inaccettabile intervento militare russo e invita alla mobilitazione per la cessazione immediata del conflitto in Ucraina e la ricerca di una soluzione di pace. Rifiutiamo la logica bellicista e imperialista che ha riportato la guerra nel cuore dell’Europa. Non ci arruoliamo e non mettiamo l’elmetto della...
  • «News from Natoland», l’avanzata verso il disastro

    Di seguito pubblichiamo un intervento di Tariq Ali – «News from Natoland» – uscito su “Sidecar”, il blog della “New Left Review”, editato dall’autore per “il manifesto”. L’analisi è precedente al riconoscimento da parte di Putin dell’indipendenza di Donetsk e Lugansk, e prende in esame proprio il ruolo nella...
  • Perché è pericoloso l’allargamento a Est della Nato

    «L’allargamento della Nato negli ultimi decenni è stato un grande successo e ha anche aperto la strada a un ulteriore allargamento della Ue»: lo ha ribadito sabato scorso alla Conferenza di Monaco sulla Sicurezza il segretario della Nato Jens Stoltenberg. Per comprendere appieno le sue parole, occorre ricostruire in...
  • La crisi ucraina sul baratro

    La scelta di riconoscere le indipendenze di Lugansk e Donesk è un atto di forza che cercherà di legittimarsi quale risposta asimmetrica alle tante scelte sbagliate delle guerre occidentali. E proprio per questo non possiamo che definire l’annuncio del presidente russo Putin come un grave errore, un’avventura foriera di...
  • La guerra possibile, dal metaverso di Biden alla realtà

    Il momento è delicatissimo per la crisi ucraina. Arrivano segnali concreti di de-escalation, ma ne restano in campo altri come ordigni innescati. Nell’ordine: il discorso di Joe Biden ieri sera nel quale il presidente americano ha detto che «il ritiro russo è da verificare», tuttavia ha insistito sul fatto...
  • La guerra alle porte delle nostre coscienze

    Dover fare i conti con la guerra nella nostra presunta modernità, può sembrare strano. Soprattutto se non si è più – per fortuna – abituati ad avere soldati, carri armati e aerei da combattimento nei pressi delle proprie città, vicino ai confini del proprio paese. La guerra in questi...
  • Usa e Nato schierano in armi tutta l’Europa contro Mosca

    Il presidente Usa, Joe Biden, ha organizzato ieri sera una riunione telefonica sull’Ucraina con Francia, Italia (assente), Germania, Gran Bretagna, Polonia, la Commissione e il Consiglio Ue, per coordinare una risposta alla Russia. Il segretario di stato Usa, Antony Blinken, ha partecipato via video al vertice dei ministri degli...
  • Nato-Russia, chi assedia chi?

    Reduce insieme agli Stati uniti dal fallimento dell’Afghanistan, la Nato rischia un flop anche ai confini dell’Ucraina. A consigliare alla Nato di chiudere la porta verso Est è un articolo appena pubblicato su Foreign Affairs del professore di storia Michael Kimmage: «Non perché lo chiede Putin ma perché immergersi nel calderone...
  • Il bislacco spionaggio moderno nel mondo senza segreti

    Ingenuamente mi stupisco, indispettendomi un poco: ma davvero nel 2021, con tutte le sofisticate tecnologie che esistono, spionaggio e controspionaggio sono così utili agli Stati? Dai i millanta satelliti nell’atmosfera alle mappe di Google noi cittadini siamo tutti sotto la lente grande e piccola di questo o quel potere....
  • La Nato in ostaggio delle armi e di Erdogan

    Più che un summit è sembrato un consesso di bottegai dove non sono mancati i pettegolezzi. Spenderemo di più in armi – e ne venderemo anche di più – questo ha deciso il vertice Nato del 70° compleanno. Ma già lo sapevamo: essere membri dell’Alleanza, ormai più simile alla...
  • 70 anni di NATO e l’Unione Europea

    Il 4 aprile 2019 ricorre il settantesimo anniversario della firma del Patto Atlantico avvenuta appunto il 4 aprile 1949. Un anniversario da ricordare proprio nel momento in cui la creazione della “Via della Seta”da parte cinese fa emergere un segnale tangibile della fine del “ciclo atlantico”. Il “ciclo atlantico”...
  • Nuovo ciclo capitalista? Le contraddizioni evidenti

    Si sta concludendo il ciclo del “dominio atlantico” e della “globalizzazione”? I segnali, da tempo, ci stanno tutti: prima la crisi del 2008, poi il crescendo protezionista e le tensioni di potenza tra Stati Uniti, Cina e Russia. Le vicende legate alla “via della seta” appaiono paradigmatiche di un...