disoccupazione

  • “Tassa Covid”: la necessità di una patrimoniale europea

    7.600.000 milioni. Cifre, punti, virgole, decimali, parti di nomi espressi in numeri. Apparentemente questi dati sono slegati tra loro: per lo meno non sono direttamente collegati. Questo, almeno, in una visione ristretta di una economia vista e analizzata settorialmente, dove l’influenza del Covid-19 sembra aver inciso in modo a...
  • Un anno terribile: 500 mila non cercano lavoro, il Pil a -8,3%

    Nel 2020 il prodotto interno lordo (Pil) crollerà dell’8,3%. è la stima dell’Istat nelle «prospettive sull’economia italiana” pubblicate ieri. È una stima inferiore rispetto alla forbice indicata la settimana scorsa dal governatore della Banca d’Italia nella sua relazione finale dove ha ipotizzato uno scenario peggiore con un Pil che...
  • Coronavirus, un giovane su sei ha perso il lavoro

    Sono i lavoratori precari con meno di 25 anni ad essere stati colpiti in maniera «devastante e sproporzionato» dalle politiche di confinamento rese necessarie per bloccare la diffusione del virus Covid-19 in tutto il mondo. Per l’Organizzazione mondiale del lavoro (Ilo) quelli che sono ancora occupati hanno subito una...
  • 50 anni dopo, è tempo per un nuovo “Statuto dei Lavoratori”

    Giacomo Brodolini e Gino Giugni sono nomi di politici e sindacalisti che nulla dicono alle giovani generazioni. Sono arrivato a lambire io la conoscenza dell’ultimo come ministro negli anni ’90 negli ultimi della prima fase della Repubblica Italiana: si era già in piena Tangentopoli e il governo Ciampi mise...
  • Covid o non Covid, agli imprenditori i profitti, a noi le perdite

    Vanno di moda i programmi televisivi sulle “parole“. Pure quelle che vengono volutamente equivocate nella loro originalità (e originarietà) etimologica che le colloca in una certa parte del discorso e in un contesto ben preciso della logica del medesimo, quindi del “ragionamento“. Vanno di moda parole nuove, inglesismi, neologismi...
  • Il costo della pandemia lo pagano gli sfruttati di questa società…

    Tante rabbie di categoria, nessuna rabbia di classe. Anzi, per Maurizio Landini il “Decreto Rilancio” del governo tutto sommato va pure abbastanza bene: l’avverbio di quantità riguarda quell’IRAP cancellata per tutte le aziende, senza scindere quelle che hanno subito danni dal Covid-19 da quelle che non ne hanno nemmeno...
  • Maledizione!

    Riaperture, contagi che salgono, contagi che scendono. Indice R0 sotto l’1% qui, sopra l’1% là… Colpa del governo, colpa dei padroni, colpa dei vacanzieri che hanno le seconde case. Colpe, indici puntati, accuse, difese… Maledirei prima i grandi industriali che non possono rinunciare nemmeno a due mesi di profitti...
  • Covid 19, l’emergenza sociale esplosiva dell’Italia diseguale

    «Siamo entrati in questa crisi essendo già il Paese più diseguale d’Europa», dice oggi Peppe Provenzano su Repubblica, intervistato da Goffredo De Marchis. E fa bene il nostro giovane ministro a ricordarci qualcosa che nell’emergenza sanitaria era tornato in secondo piano. La disuguaglianza, che già era stato il motore...
  • Quei lavoratori del sommerso rimasti fuori da ogni sostegno

    «C’è questa famiglia di Soccavo», quartiere popolare di Napoli ovest. «Lei faceva le pulizie, lui il barista, entrambi in nero, quattro figli. Con il distanziamento sociale hanno perso il lavoro, “sono spariti sia i politici che i preti” ci hanno detto». Ecco di cos’è fatta l’emergenza sociale che il...
  • Tra virus, fame e moderni “espropri proletari”

    La parola “fame” sembrava consegnata all’oblio della storia nel civilissimo e modernissimo “occidente” capitalistico. Invece, riflusso del flusso emergenziale sanitario globale, di una pandemia senza precedenti da inizio ‘900 ad oggi, ricompare con inaspettata prepotenza e mette a nudo l’imperatore della propaganda della ricchezza fintamente tale. Le pubblicità televisive,...
  • Le pensioni di nonni e genitori sostengono il precariato di figli e nipoti

    Il Welfare più arretrato, disfunzionale e ingiusto d’Europa si regge grazie ai pensionati. La crisi sociale acutissima prodotta dal precariato strutturale di massa nell’ultimo trentennio è sostenibile solo grazie all’integrazione al reddito garantita dai genitori e dai nonni che mettono a disposizione l’assegno mensile e le varie forme di...
  • A novembre record di occupati senza qualità

    Aumentano gli occupati – quelli a tempo indeterminato più di quelli a termine -, calano i disoccupati e gli inattivi. Dal punto di vista numerico il mese di novembre è stato positivo come pochi sul mercato del lavoro. L’Istat ieri ha certificato che il tasso di occupazione, raggiunge il...
  • Non abbiamo scelta: dobbiamo ridare vita al movimento comunista

    Pensare al capitalismo come ad un sistema economico “ordinato“, quindi capace di stabilire un ordine tra le proprie regole e le esigenze della popolazione mondiale, è quasi compiere una astrazione davvero priva di un significato. L’economia è una scienza quasi esatta, che si fonda su logiche matematiche, quindi priva...
  • A febbraio sale la disoccupazione, il lavoro precario non finisce mai

    Gli effetti della recessione stanno arrivando sul mercato del lavoro. A febbraio sono calati i lavoratori dipendenti (-44mila), di cui 33 mila permanenti e 11 mila a termine, mentre sono aumentate le partite Iva (+30 mila). Il calo dell’occupazione è concentrato nella fascia di età più colpita negli anni...
  • Landini: «Riempiremo San Giovanni per un cambiamento reale»

    Maurizio Landini, lei è segretario generale della Cgil da meno di due settimane. Prima di essere eletto veniva accusato di simpatie verso il M5s; ora è il più attaccato dai pentastellati. Io son sempre lo stesso, la linea della Cgil non è cambiata. Anzi, dal congresso è uscita rafforzata...
  • Lavorano meno persone, ma lavorano di più

    Lavorare meno, lavorare tutti? Esattamente il contrario. In Italia cala il numero dei lavoratori, ma quelli che lo fanno lavorano molto di più e per questo sono in difficoltà fisica e psicologica. Per non parlare delle buste paga sempre più leggere specie per i giovani costretti ad accettare mansioni...
  • La recessione economica figlia del liberismo di ieri

    La recessione “tecnica” è alle porte. Ma dopo giugno l’economia italiana dovrebbe tornare a crescere. Nell’ascoltare le parole di Giuseppe Conte mi sono riecheggiate tanto nelle orecchie quanto negli anfratti della memoria le definizioni che certi industriali davano dei tracolli economici e di quelli che, parallelamente, collegavano ad essi...
  • Camusso dà l’addio alla segreteria: «Unità non è dualità»

    Un’ora e mezza di relazione per dare l’addio alla segreteria generale, ma «non alla Cgil». Collana col ciondolo a forma di quadrato rosso e maglietta femminista con la scritta «Belle ciao», Susanna Camusso saluta emozionata («non fatemi commuovere»), applaudita da una platea che in teoria dovrebbe essere divisa ma...
  • Chiara Saraceno: «Non chiamiamolo più reddito di cittadinanza»

    Professoressa Chiara Saraceno, il «reddito di cittadinanza» è la «fondazione di un nuovo Welfare» come sostiene il ministro del lavoro Luigi Di Maio? È un’esagerazione. Nella versione più positiva, si può dire che è aggiunto al welfare quello che c’è già da tempo altrove: una protezione per chi si...
  • Un sussidio moralistico e poliziesco

    È bene che disoccupati, sottoccupati, precari, giovani impegnati nelle più diverse attività non contemplate dal mercato del lavoro, poveri assoluti e relativi di ogni provenienza se ne rendano fin da subito conto. In Italia non sarà introdotto alcun reddito di cittadinanza, ma un sussidio temporaneo, da spartire con le...
  • «Reddito», se otto ore di lavoro gratis a settimana vi sembrano poche

    Sono almeno due gli strumenti di sfruttamento del lavoro dei poveri con un reddito Isee inferiore a 9.360 annui contenuti nel decreto sul sussidio detto “di cittadinanza” che il governo Lega-Cinque Stelle si appresta ad approvare domani. Il lavoro gratuito per otto ore a settimana e la trasformazione del...
  • Il reddito “di cittadinanza” o la società della coazione

    Ha fatto finalmente comparsa la bozza del decreto legge che disciplina i provvedimenti bandiera del governo Lega-M5S: il cosiddetto “reddito di cittadinanza” e Quota 100. Partiamo dal reddito. Intanto per garantire il più possibile che il provvedimento venga riservato agli “italiani”, per cui come ha detto Di Maio “è stato...
  • Reddito di sudditanza, gara a chi è più razzista e controllore della vita dei poveri

    Senza aspettare la pubblicazione del decreto sul sussidio di sudditanza (il «reddito di cittadinanza» che regalerà 5-6 mesi di sgravi alle imprese) tra i Cinque Stelle, Forza Italia o Fratelli d’Italia è partita la gara a chi è più razzista, attento a promettere più anni di galera ai «poveri»...
  • Un esercito di poveri in cerca di risposte strumentalizzato da tutti

    Un «esercito di poveri» che «non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un’allarmante cronicizzazione». Questa è l’immagine usata dalla Caritas nel Rapporto 2018 sulla povertà e sulle politiche di contrasto presentato ieri a Roma in occasione della giornata mondiale di lotta contro la povertà. Nel...
  • Landini: «Per ridare dignità al lavoro serve molto più coraggio»

    Maurizio Landini, esponenti della Lega sostengono che il decreto Dignità di Di Maio sia in realtà «il decreto Cgil»… È una sciocchezza. Questo è un decreto che migliora le condizioni per alcune categorie di lavoratori. E quindi va nella direzione di dare più diritti e ridurre la precarietà. Ci...
  • La parola d’ordine è una sola: “Accontentatevi!”

    La parola d’ordine è una sola: “Accontentatevi!”. Meglio poche briciole di niente. Peccato che in campagna elettorale sembrava che le pagnotte surclassassero nettamente le briciole di oggi. Ma i tempi sono mutevoli, anche nel giro di pochissimi mesi. Il rischio che il governo del “cambianiente” possa apparire come un...
  • Milioni di poveri e la “gran classe” che non c’è

    Se non fosse per la drammaticità che i numeri si trascinano dietro, mi stava facendo sorridere la distinzione tra “povertà relativa” e “povertà assoluta”: la prima connota quei cittadini che rinunciano a determinate spese, quindi che riducono i consumi; la seconda invece è un indice di grave mancanza di...
  • Neet Italia

    I giovani tra i 18 e i 24 anni… che belle età! Eppure uno di loro su quattro non studia e non lavora. Li chiamano “neet” e sembra proprio che l’Italia abbia, come si suol dire, la “maglia nera” in Europa per questo fenomeno di nullafacentismo che si tenderebbe...
  • Licenziato, si cosparge di benzina sotto casa di Di Maio

    Mimmo Mignano ieri pomeriggio a Pomigliano d’Arco si è incatenato davanti casa del vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio, si è cosparso la testa di benzina minacciando di darsi fuoco. È stato bloccato dalle forze dell’ordine, che poi lo hanno portato all’ospedale di Nola per controlli agli...
  • Le statistiche dicono occupati, nella realtà sono nuovi precari

    Il commento ai dati Istat sull’occupazione riguardanti il primo trimestre 2018, pubblicati ieri, è stato fatto dalla MayDay Parade di Bologna e dal corteo contro lo «sfruttamento» di Milano il primo maggio. I «riders», i precari, gli studenti, i lavoratori con o senza contratto da dipendente o a termine...
  • La questione del lavoro, segno della decadenza politica e morale

    “Articolo 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.” Mentre si discute astrattamente della formazione di un nuovo governo seguendo esclusivamente la logica del potere nessuno (o quasi) riflette sulla decadenza del Paese: una decadenza...
  • Strada senza uscita

    La Commissione europea traccia un quadro capitalisticamente desolante per l’Italia: il debito alto, la bassa produttività che si ripercuoterebbe oltre i confini nazionali, con crediti deteriorati e una disoccupazione che non accenna a diminuire. Ma il governo non ci aveva assicurato che l’Europa era contenta di noi? Così… a...
  • L’ 82% degli italiani cerca un impiego tra amici e parenti

    Otto italiani su dieci (l’81,9%) cercano un impiego tra amici e parenti. Grande è la sfiducia nel collocamento pubblico e privato. Solo uno su quattro si rivolge al primo. Ancora peggiore è il risultato delle agenzie per il lavoro private (interinali). Solo il 14,4% di chi cerca lavoro dichiara...
  • Contratti per il 2018: un nuovo bagno di lavoro precario

    Nel primi 11 mesi del 2017 sono diminuite le nuove assunzioni a tempo indeterminato mentre sono cresciuti in modo consistente i contratti a termine e quelli a chiamata. L’ha certificato ieri l’Osservatorio Inps sul precariato. Sono stati infatti stipulati, comprese le trasformazioni, 1,43 milioni di contratti a tempo indeterminato...
  • L’occupazione cresce grazie ai nuovi precari

    Nel giorno in cui la maggioranza ha rinunciato a tagliare la durata dei contratti a termine da 36 a 24 mesi, per mancanza di un accordo politico in commissione Bilancio alla Camera, la nota trimestrale integrata Inps-Istat-Inail-Anpal e ministero del lavoro ha confermato che l’aumento dell’occupazione è dovuta a questi contratti...
  • Il fallimento del governo a rapporto

    Due fatti ieri si scontravano a distanza. A Palazzo Chigi, la presentazione del rapporto integrato sul mercato del lavoro 2017. A Napoli un gruppo di disoccupati e di precari ha contestato il presidente del Consiglio e subito sono stati respinti con violenza dalla polizia. I giovani di Napoli non...
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