disoccupazione

  • Chiara Saraceno: «Non chiamiamolo più reddito di cittadinanza»

    Professoressa Chiara Saraceno, il «reddito di cittadinanza» è la «fondazione di un nuovo Welfare» come sostiene il ministro del lavoro Luigi Di Maio? È un’esagerazione. Nella versione più positiva, si può dire che è aggiunto al welfare quello che c’è già da tempo altrove: una protezione per chi si...
  • Un sussidio moralistico e poliziesco

    È bene che disoccupati, sottoccupati, precari, giovani impegnati nelle più diverse attività non contemplate dal mercato del lavoro, poveri assoluti e relativi di ogni provenienza se ne rendano fin da subito conto. In Italia non sarà introdotto alcun reddito di cittadinanza, ma un sussidio temporaneo, da spartire con le...
  • «Reddito», se otto ore di lavoro gratis a settimana vi sembrano poche

    Sono almeno due gli strumenti di sfruttamento del lavoro dei poveri con un reddito Isee inferiore a 9.360 annui contenuti nel decreto sul sussidio detto “di cittadinanza” che il governo Lega-Cinque Stelle si appresta ad approvare domani. Il lavoro gratuito per otto ore a settimana e la trasformazione del...
  • Il reddito “di cittadinanza” o la società della coazione

    Ha fatto finalmente comparsa la bozza del decreto legge che disciplina i provvedimenti bandiera del governo Lega-M5S: il cosiddetto “reddito di cittadinanza” e Quota 100. Partiamo dal reddito. Intanto per garantire il più possibile che il provvedimento venga riservato agli “italiani”, per cui come ha detto Di Maio “è stato...
  • Reddito di sudditanza, gara a chi è più razzista e controllore della vita dei poveri

    Senza aspettare la pubblicazione del decreto sul sussidio di sudditanza (il «reddito di cittadinanza» che regalerà 5-6 mesi di sgravi alle imprese) tra i Cinque Stelle, Forza Italia o Fratelli d’Italia è partita la gara a chi è più razzista, attento a promettere più anni di galera ai «poveri»...
  • Un esercito di poveri in cerca di risposte strumentalizzato da tutti

    Un «esercito di poveri» che «non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un’allarmante cronicizzazione». Questa è l’immagine usata dalla Caritas nel Rapporto 2018 sulla povertà e sulle politiche di contrasto presentato ieri a Roma in occasione della giornata mondiale di lotta contro la povertà. Nel...
  • Landini: «Per ridare dignità al lavoro serve molto più coraggio»

    Maurizio Landini, esponenti della Lega sostengono che il decreto Dignità di Di Maio sia in realtà «il decreto Cgil»… È una sciocchezza. Questo è un decreto che migliora le condizioni per alcune categorie di lavoratori. E quindi va nella direzione di dare più diritti e ridurre la precarietà. Ci...
  • La parola d’ordine è una sola: “Accontentatevi!”

    La parola d’ordine è una sola: “Accontentatevi!”. Meglio poche briciole di niente. Peccato che in campagna elettorale sembrava che le pagnotte surclassassero nettamente le briciole di oggi. Ma i tempi sono mutevoli, anche nel giro di pochissimi mesi. Il rischio che il governo del “cambianiente” possa apparire come un...
  • Milioni di poveri e la “gran classe” che non c’è

    Se non fosse per la drammaticità che i numeri si trascinano dietro, mi stava facendo sorridere la distinzione tra “povertà relativa” e “povertà assoluta”: la prima connota quei cittadini che rinunciano a determinate spese, quindi che riducono i consumi; la seconda invece è un indice di grave mancanza di...
  • Neet Italia

    I giovani tra i 18 e i 24 anni… che belle età! Eppure uno di loro su quattro non studia e non lavora. Li chiamano “neet” e sembra proprio che l’Italia abbia, come si suol dire, la “maglia nera” in Europa per questo fenomeno di nullafacentismo che si tenderebbe...
  • Licenziato, si cosparge di benzina sotto casa di Di Maio

    Mimmo Mignano ieri pomeriggio a Pomigliano d’Arco si è incatenato davanti casa del vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio, si è cosparso la testa di benzina minacciando di darsi fuoco. È stato bloccato dalle forze dell’ordine, che poi lo hanno portato all’ospedale di Nola per controlli agli...
  • Le statistiche dicono occupati, nella realtà sono nuovi precari

    Il commento ai dati Istat sull’occupazione riguardanti il primo trimestre 2018, pubblicati ieri, è stato fatto dalla MayDay Parade di Bologna e dal corteo contro lo «sfruttamento» di Milano il primo maggio. I «riders», i precari, gli studenti, i lavoratori con o senza contratto da dipendente o a termine...
  • La questione del lavoro, segno della decadenza politica e morale

    “Articolo 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.” Mentre si discute astrattamente della formazione di un nuovo governo seguendo esclusivamente la logica del potere nessuno (o quasi) riflette sulla decadenza del Paese: una decadenza...
  • Strada senza uscita

    La Commissione europea traccia un quadro capitalisticamente desolante per l’Italia: il debito alto, la bassa produttività che si ripercuoterebbe oltre i confini nazionali, con crediti deteriorati e una disoccupazione che non accenna a diminuire. Ma il governo non ci aveva assicurato che l’Europa era contenta di noi? Così… a...
  • L’ 82% degli italiani cerca un impiego tra amici e parenti

    Otto italiani su dieci (l’81,9%) cercano un impiego tra amici e parenti. Grande è la sfiducia nel collocamento pubblico e privato. Solo uno su quattro si rivolge al primo. Ancora peggiore è il risultato delle agenzie per il lavoro private (interinali). Solo il 14,4% di chi cerca lavoro dichiara...
  • Contratti per il 2018: un nuovo bagno di lavoro precario

    Nel primi 11 mesi del 2017 sono diminuite le nuove assunzioni a tempo indeterminato mentre sono cresciuti in modo consistente i contratti a termine e quelli a chiamata. L’ha certificato ieri l’Osservatorio Inps sul precariato. Sono stati infatti stipulati, comprese le trasformazioni, 1,43 milioni di contratti a tempo indeterminato...
  • L’occupazione cresce grazie ai nuovi precari

    Nel giorno in cui la maggioranza ha rinunciato a tagliare la durata dei contratti a termine da 36 a 24 mesi, per mancanza di un accordo politico in commissione Bilancio alla Camera, la nota trimestrale integrata Inps-Istat-Inail-Anpal e ministero del lavoro ha confermato che l’aumento dell’occupazione è dovuta a questi contratti...
  • Il fallimento del governo a rapporto

    Due fatti ieri si scontravano a distanza. A Palazzo Chigi, la presentazione del rapporto integrato sul mercato del lavoro 2017. A Napoli un gruppo di disoccupati e di precari ha contestato il presidente del Consiglio e subito sono stati respinti con violenza dalla polizia. I giovani di Napoli non...
  • L’occupazione è anche una questione di qualità

    Venerdì 8 dicembre Matteo Renzi ha inviato ai suoi affezionati una mail esilarante. La enews della settimana contiene un grafico – con tanto di simbolo del Pd – che rappresenta il tasso di occupazione in Italia. Sottotesto: da quando ci sono i governi del piddì l’«occupazione» cresce. Dal 2013...
  • Alla ricerca del posto fisso

    Pare che 4,5 milioni di occupati siano insoddisfatti circa il loro lavoro. E’ una cifra che emerge da uno studio della Fondazione “Giuseppe Di Vittorio” della CGIL. Un elemento che si aggiunge al desolante aspetto complessivo del mondo precario e del non-lavoro. Sembra che il motivo dell’insoddisfazione sia proprio...
  • La crescita è precaria: record del lavoro a termine

    Stiamo vivendo una crescita senza occupazione fissa. Possono essere spiegati in questo modo i dati comunicati ieri dall’Istat sul terzo trimestre dell’economia italiana nel 2017. Da un lato il Prodotto Interno Lordo (Pil) cresce in termini congiunturali dello 0,4% e dell’1,7% su base annua; dall’altro lato cresce l’occupazione dei...
  • Cresce il lavoro ma è sempre più precario

    L’abolizione dei voucher per evitare il referendum abrogrativo della Cgil ha portato a un significativo aumento del lavoro a chiamata e, in parte, dei contratti di sommistrazione tra marzo e luglio del 2017. Lo ha rilevato l’Osservatorio sul precariato dell’Inps secondo il quale i contratti di lavoro a chiamata...
  • Grandi manovre sull’acciaio

    Il progetto di fusione tra Thyssen Krupp e Tata Steel, avviato con un memorandum di intesa fra il gruppo tedesco e quello indiano, conferma l’effervescenza di un comparto strategico globale come quello dell’acciaio, legato peraltro a doppio filo alle aspettative di crescita. Grandi manovre in corso, come del resto...
  • Più e meno

    Apro il sito di un grande quotidiano italiano e leggo: “Più disoccupati, ma gli occupati salgono a 23 milioni”. L’estrema sintesi ovviamente inganna, perché o vi sono più disoccupati e quindi calano gli occupati, o vi sono meno disoccupati e quindi vi sono, per conseguenza matematica, più occupati. Poi...
  • Quell’esercito di riserva… il lumpenproletariat

    Le due definizioni marxiane che seguono si adattano benissimo alla situazione italiana così come questa si sta profilando e in relazione a come si sta muovendo il capitalismo europeo, la Comunità e il governo italiano in un quadro internazionale nel quale la guerra appare l’elemento maggiormente probante in zone...
  • Poletti: «Taglio al cuneo e pensione di garanzia»

    L’argomento pensioni si surriscalda e in campo entra anche Matteo Renzi: «Noi diciamo di non mettere in discussione la Fornero ma dare strumenti a quelli che sono stati penalizzati di risolvere il problema», ha detto il segretario del Pd riferendosi a un tema – quello appunto della riforma varata...
  • La disoccupazione torna su. I frutti avvelenati del Jobs Act

    Campanello d’allarme sull’occupazione: i dati diffusi ieri dall’Istat, e riferiti allo scorso maggio, sono tutti negativi. Certificano – è la critica di opposizioni e Cgil – il fallimento del Jobs Act, tanto più in una fase in cui al contrario il Pil gode di una crescita un po’ più...
  • Le priorità della sinistra di alternativa

    Un interessante sondaggio sul sito Internet di un grande quotidiano nazionale chiede a lettrici e lettori quali siano i temi prioritari per una rinascita della sinistra in Italia. E’ una domanda fatta di scelte multiple: si va dalla lotta alla disoccupazione alla lotta alla precarietà, da una generica “lotta...
  • NO al furto di democrazia e al lavoro servile, NO al neoliberismo

    Ci sono ragioni grandi come una casa, per considerare la manifestazione del 17 giugno un appuntamento importantissimo. La prima si può tradurre così: accetti che chi governa aggiri, violi, scassi la Costituzione della Repubblica? Si corre il rischio di assuefarsi alla continua erosione della democrazia che è andata avanti...
  • La riforma Fornero aumenta l’occupazione precaria tra gli over 50

    Scambiare gli «occupati» con i «posti di lavoro» è la regola per Matteo Renzi, il Pd e il presidente del Consiglio Gentiloni. La tentazione di definire una persona che nella settimana della rilevazione statistica per l’occupazione ha svolto almeno un’ora di lavoro retribuito con qualcuno che possiede un contratto...
  • Il lavoro che cresce è quello precario: più occupati gli over 50 e a termine

    La crescita dell’occupazione è del lavoro precario a termine ed è trainata dai lavoratori over 50 tra i quali aumenta anche la disoccupazione. Il tasso di disoccupazione cala all’11,1%, il valore più basso da settembre 2012, ma aumentano sul mese gli inattivi (+34,7%), ovvero i lavoratori che non cercano...
  • Il papa della “pace sociale”

    Francesco mi è simpatico. Molto. E’ uno spontaneista: per lui il contatto con il popolo è la chiave che apre tutte le porte alla comprensione del suo ministero e, quindi, torna ormai da anni ad avvicinare alla gente una Chiesa che se ne era allontanata con le elucubrazioni teologicamente...
  • Grandi manovre per reintrodurre i voucher

    L’attacco alla «manovrina» è pronto, con diversi emendamenti. I più insidiosi vengono ovviamente dal fronte di Ap, il partito di Alfano e Sacconi, tradizionalmente aperto alla precarizzazione selvaggia. Ma anche nel campo del Pd, per quanto si sia definito il principio di distinguere le famiglie dalle imprese, è forte...
  • Disoccupazione e crescita, Italia maglia nera nella Ue

    L’Europa vede il futuro in rosa, tanto che il potentissimo ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble può permettersi di ironizzare: «La crisi? Quale crisi?». In realtà c’è un bel po’ di forzatura nel peana intonato dalla Bce nel suo bollettino mensile e dalla Commissione europea nelle sue Previsioni di...
  • La solita musica liberista

    La logica liberal – liberista è sempre quella e non può non essere tale: per incentivare la creazione di posti di lavoro bisogna far pagare sempre meno tasse ai padroni. Perché la compresenza di tassazione e assunzione al tempo stesso conviventi e presenti è impossibile parlare. Si assume soltanto...
  • Buon lavoro, comunque.

    Capisco che le telefonate che riceviamo dai call center siano una vessazione quotidiana, un fastidio ineliminabile che porta la nostra sopportazione ai limiti. Anche Giobbe, probabilmente, ne sarebbe in qualche modo irritato. Eppure non sono mai riuscito ad arrabbiarmi con chi è dall’altra parte (un tempo si diceva “della...



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