Alfonso Gianni

  • La miccia ora è accesa ed è cortissima

    Non si può che essere d’accordo con il giudizio scritto a chiare lettere dal Financial Times: la sentenza di ieri della Corte costituzionale tedesca di Karlsruhe ha messo una bomba sotto l’ordinamento giuridico dell’Unione europea. Anche se non del tutto inaspettata, e infatti temuta, questa giunge quando la Ue...
  • Lo stop al patto di stabilità ne rivela la virulenza

    Qual «voce dal sén fuggita» l’improvvida dichiarazione di Christine Lagarde sulla indisponibilità ad intervenire sull’andamento degli spread aveva letteralmente terremotato i mercati finanziari del mondo intero. Durante il suo discorso, il differenziale Btp/Bund era rimbalzato di settanta punti e più; la Borsa di Milano conosceva la seduta peggiore di...
  • L’epidemia globale mette a nudo tutti i paradossi del vecchio sistema

    Scriveva Thomas Mann che «certe conquiste dell’anima e della conoscenza non sono possibili senza malattia». Sul tema si è soffermato anche Dostoevskij, in una sorta di misticismo della malattia. Un tratto comune della grande letteratura europea a cavallo dei due secoli trascorsi. Si pensi a Proust: «La Recherche è...
  • Tagliare «le poltrone» non cambia un parlamento di nominati

    Il parlamento oggi non gode di grande considerazione per diverse ragioni e troppi trovano comodo scaricare la crisi più profonda tra cittadini e istituzioni sui senatori e sui deputati, sostenendo come un passo importante ridurli di numero (-37%). Ha ragione Gaetano Azzariti, la situazione è peggiorata nel tempo fino...
  • Alfonso Gianni: “La fusione tra Fiat e Peugeot, un pezzo del sogno di Marchionne”

    Alfonso Gianni, già Sottosegretario al Ministero per lo sviluppo economico per Rifondazione Comunista nel governo Prodi II, studioso di economia, direttore della Fondazione “Cercare ancora“, condirettore della rivista trimestrale “Alternative per il Socialismo” si occupa da sempre di problemi legati al rapporto tra le condizioni dei lavoratori e le...
  • Il sovranismo specula, ma ci vuole un’altra linea

    Il rinvio è diventato l’unico asse strategico su cui si muove il governo Conte. Ma non può durare all’infinito e non per molto. I nodi si stanno stringendo tanto a Roma quanto a Bruxelles. Gualtieri si è sentito rispondere picche dal Presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno sulla possibilità di riaprire...
  • Con il Mes, il rischio di passare dalla padella alla brace

    Le fibrillazioni interne al governo non vengono solo dalla legge di bilancio su cui piovono migliaia di emendamenti, buona parte dei quali dall’interno delle stesse forze di maggioranza. Ma anche da una vicenda tenuta fin qui come la polvere sotto il tappeto, che non poteva non riemergere con un...
  • La manovra «speriamo che me la cavo»

    La nuova maggioranza e il seminuovo governo nati dopo l’autoaffondamento dell’ingordo Salvini avevano ed hanno il pregio di tenere lontana – almeno per il momento – la minaccia dei pieni poteri per il ministro della malavita, ma anche pesanti limiti che impediscono di esultare alla svolta, come si evidenzia...
  • La preoccupante continuità della Commissione Ue

    Non si può certamente dire che la nuova Commissione europea presieduta da Ursula von der Leyen nasca all’insegna del cambiamento. Del resto le elezioni di maggio avevano confermato la tenuta dell’asse neo e ordoliberista. Anche se indebolito per le vicende delle «colonne», Germania e Francia – e allo stesso...
  • Flat-tax multipla

    Come brace sotto la cenere si riattizza ad ogni refolo di vento lo scontro tra Salvini e Tria. Dove Tria sta ormai anche per Conte. L’occasione è data dalla Flat tax, sulla quale, gigioneggiando, il ministro degli interni dichiara di avere scoperto solo l’altro ieri che vi sono divergenze....
  • Grecia, i perdenti restano in piedi. E possono anche essere felici

    Perdenti e felici, questo è il leitmotiv che domina i servizi giornalistici più informati che ci provengono dalla Grecia. Lo si è visto anche nei volti distesi e persino sorridenti di esponenti di primo piano del governo e di Syriza, come di semplici sostenitori o votanti. Un colpo di...
  • La rabbia di Trump contro Draghi

    Matteo Salvini torna gongolante e minaccioso dal suo viaggio lampo negli States, dove non ha incontrato il presidente – non è da tutti – ma in compenso il suo vice Pence e il segretario di Stato Pompeo. Comunque gente tosta, specialmente il secondo. Obiettivo dichiarato e raggiunto: Italia first nella...
  • La stangata in autunno, per evitare la procedura sul debito

    Appena svuotate le urne delle schede e conteggiati i voti, la parola è tornata ai mercati. È particolarmente sintomatico l’andamento delle variazioni dello spread nell’arco di una sola giornata. Una volta scampato il pericolo di una travolgente ondata nazionalista il differenziale tra Btp e Bund tedesco a 10 anni...
  • Un salario minimo orario, in Italia, è necessario

    Le cifre di Istat e Inps sulle retribuzioni sono spietate, anche se non ci colgono di sorpresa, essendo la questione salariale cosa antica nel nostro paese, così come il fenomeno dei working poor. Il 22% di lavoratrici e lavoratori guadagna meno di 9 euro lordi all’ora. Di questi quasi...
  • Arriva la sberla, la manovra-bis si avvicina

    Più che rallentare, l’economia europea inchioda bruscamente. La locomotiva tedesca non tira più come qualche mese fa. Le stime di crescita per il 2019 sono quasi dimezzate, dall’1,8% in più previsto in autunno all’1% di fine gennaio. Probabilmente l’anno in corso sarà il peggiore degli ultimi sei. In un...
  • Annunci sgonfiati, la triste realtà di una manovra bis

    L’operazione «Matrix» delle tre facce di governo, sorridenti di Luigi Di Maio, Giuseppe Conte e soprattutto Matteo Salvini con in mano la cover di «quota 100», uno dei due provvedimenti bandiera, è ancora una volta di corto, cortissimo respiro. La squallida e polverosa realtà non tarda a sforare la...
  • I venti anni assai poco gloriosi dell’Euro

    Qualcuno dovrebbe ricordare al Presidente della Commissione europea che del senno del poi son piene le fosse. Ma sarebbe troppo generoso. Visto che il presente non porta un senno migliore.Intervenendo nell’Aula del parlamento europeo Jean-Claude Juncker, in occasione della celebrazione dei venti anni dell’euro ha affermato che «Non siamo...
  • Narrazioni fallaci e dura realtà

    Mentre un visionario quanto incauto Di Maio annuncia urbi et orbi che saremmo alle soglie di un nuovo boom economico della misura di quello degli anni ’60, fioccano implacabili i dati Istat. Dati che ci inchiodano ad una ben diversa e sgradita realtà. Conte, in evidente dissintonia con il...
  • Le responsabilità del debito non salvano nessuno

    Poiché il disavanzo non ha varcato la “stupida” soglia del 3% del Trattato di Maastricht, sotto accusa è la riduzione del debito. Il che è ancora peggio, non solo per il controllo rafforzato ogni tre mesi. Non solo per la richiesta di manovre e misure che facciano scendere in...
  • Italia-Ue, uno scontro tra due torti

    Su Tria, com’era prevedibile, grava il peso maggiore di una mission (quasi) impossibile. Convincere la Commissione europea entro il 13 novembre della bontà della manovra economica italiana. Non è come mettersi d’accordo sulla prescrizione. Spostata di un anno con la mitica quanto indeterminata promessa di una riforma «epocale» della...
  • Una brutta manovra da non sottovalutare

    La cosa peggiore è giudicare questa manovra economica con la lente deformata e deformante dei vincoli esterni. Quelli posti da Bruxelles, seppure un poco flessibilizzati e quelli rappresentati dai mercati finanziari e dalle agenzie di rating sempre in auge, malgrado i disastri combinati nel corso della crisi. Non per...
  • Un ripasso della Costituzione per Salvini

    A ispirazione e supporto della circolare diramata dal suo capo di gabinetto che intima ai prefetti di procedere ad interventi sgombero di stabili ed aree occupate senza pensare a locazioni alternative, Salvini ha scritto su Twitter che «la proprietà privata è sacra». Una bestemmia, o una fake news per...
  • Tsipras allenta la morsa del debito, e prova a voltare pagina

    Diciamoci la verità. Atene, come già successe in altra epoca e in condizioni ancora più tragiche a Praga, è stata lasciata sola, sotto i colpi della Troika. Nel momento più drammatico della lunga tragedia greca, quando Wolfgang Schaeuble indicava al paese ellenico la porta dell’uscita dall’Unione europea, né le...
  • Le fake news di Salvini sulle tasse

    Diceva Mark Twain che una delle differenze più evidenti tra un gatto e una bugia è che il gatto ha solo nove vite. In effetti la “balla” ne ha di infinite. L’ultima prova ce la fornisce l’intervista radiofonica di ieri di Salvini. A parte lo strafalcione di parlare di...
  • Contro il pareggio di bilancio nella Costituzione

    Dal voto sono ormai passate due settimane e si stanno moltiplicando gli interventi dell’Unione europea, e in subordine della Confindustria nostrana, per influire sulle politiche economiche e di bilancio che il futuro governo dovrà assumere. La novità, peraltro relativa (si ricorderà la famosa lettera della Bce del 2011 che...
  • Per la sinistra il 4 marzo segna più la fine che l’inizio di un processo

    È proprio vero che Dio (o Giove nella versione pagana) acceca chi vuole perdere. Il responso del 4 marzo è stato spietato con la sinistra. Non era inatteso, anche se non in queste proporzioni. Un’aggravante per chi non ha saputo leggere i processi in atto da diverso tempo. La...
  • Il fallimento del governo a rapporto

    Due fatti ieri si scontravano a distanza. A Palazzo Chigi, la presentazione del rapporto integrato sul mercato del lavoro 2017. A Napoli un gruppo di disoccupati e di precari ha contestato il presidente del Consiglio e subito sono stati respinti con violenza dalla polizia. I giovani di Napoli non...
  • La parola torni al lavoro

    Com’era ampiamente prevedibile, l’incontro di ieri tra governo e sindacati è stato un flop, se lo si guarda dal punto di vista dei pensionati e dei pensionandi. Ciò che il governo ha messo sul tavolo è peggio che insufficiente. È uno schiaffo all’intero paese, persino se lo si raffronta con...
  • La posta in gioco non è il governo ma una forza di sinistra

    Il Forum “C’è vita a sinistra” (il manifesto, 8 luglio) ha avuto il merito di mettere finalmente di fronte alcuni interpreti potenziali della costruzione di una lista di sinistra e forse, obiettivo ancor più ambizioso, di un processo unitario, facendoli interloquire direttamente. Cosa che prima era avvenuta solo a...
  • Verso il 18 giugno per uscire tutti dall’angolo

    L’appello lanciato da Anna Falcone e Tommaso Montanari per un’alleanza popolare per la democrazia e l’uguaglianza irrompe in un dibattito attorno alle prossime scadenze elettorali che si stava avvitando su se stesso e cerca di spezzarne le logiche negative. Un tentativo quindi da sostenere con convinzione e con generosità....
  • La nostra sfida, perdente ma non perduta

    Caro Valentino, mi riesce difficile credere che la nostra discussione si sia interrotta. Mi riesce impossibile pensarti come assente. Certo, la nostra, non era una discussione continua. Intanto è cominciata tardi. Le nostre gioventù erano separate da venti anni di distanza e da una guerra mondiale. Una generazione e...
  • Il ministro Padoan e la sua manovra double face

    Forse mai come in questa occasione la manovra economica si intreccia con quella politica, quasi oscurata da quest’ultima, giocata sullo sfondo del Def e del Pnr (Programma nazionale di riforme), nonché della “manovrina” di 3,4 miliardi di euro voluta da Bruxelles. Il punto è che il Pd, in affanno...
  • Le elezioni politiche non sono merce di scambio

    Pare che finalmente manchi poco alla pubblicazione delle motivazioni che hanno condotto la Corte Costituzionale ad esprimersi sull’Italicum. Giovedì prossimo i 13 giudici leggeranno la sentenza approntata dal relatore, che verrà resa nota pochi giorni dopo. Se l’essenziale è già stato scritto nel comunicato del 25 gennaio – bocciato...
  • A casa il campione del Jobs Act

    Quo usque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? Questa è la celebre e potente apostrofe con la quale Cicerone iniziò la prima delle sue orazioni contro Catilina. Sostituite al nome di quest’ultimo quello del ministro Giuliano Poletti e abbiamo il quadro della situazione, pur sapendo che l’accostamento nuoce, per evidente...
  • Se la guerra la decide il governo

    Se guardiamo alla sostanza delle cose e non solo alle parole, l’Italia si è infilata dritta come un fuso in una nuova avventura bellica. In Libia per giunta. Il passato ritorna. Gli Stati uniti hanno programmato un intervento aereo la cui durata sarà come minimo di un mese. Ma...
  • E ora prendere coscienza della forza del No

    Il Comitato per il No ha depositato ieri in Corte di Cassazione 316.748 firme di cittadine e cittadini che chiedono che il referendum costituzionale ci sia e che avvenga contro la legge Renzi-Boschi, quindi su un quesito unico. La decisione di presentarle non è consueta poiché si tratta di...
emergenza Covid