Elezioni comunali, nove milioni al voto

Le elezioni comunali di questo 2017 interessano oltre 9 milioni di italiani e italiane (9.172.026 nel complesso), cittadini oggi chiamati al voto dalle ore 7 alle 23 per eleggere...

Le elezioni comunali di questo 2017 interessano oltre 9 milioni di italiani e italiane (9.172.026 nel complesso), cittadini oggi chiamati al voto dalle ore 7 alle 23 per eleggere sindaci, consigli comunali e consigli circoscrizionali di 1.004 municipi. Si vota sia nelle regioni a statuto ordinario che nelle “speciali” Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia, mentre in Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige si è già votato il 7 maggio scorso.

Sono quattro i capoluoghi di regione nei quali si aprono le urne: Palermo in Sicilia, Genova in Liguria, Catanzaro in Calabria e L’Aquila in Abruzzo. A questi vanno aggiunti 21 capoluoghi provinciali: Alessandria, Cuneo e Asti in Piemonte; Belluno, Padova e Verona nel Veneto; Como, Lodi e Monza in Lombardia; Piacenza e Parma in Emilia Romagna; La Spezia (oltre a Genova) in Liguria; Lucca e Pistoia (più il “capoluogo a metà” Carrara) in Toscana; Frosinone e Rieti nel Lazio; Taranto e Lecce in Puglia; Gorizia in Friuli, Oristano in Sardegna, e Trapani (oltre a Palermo) in Sicilia.

In termini assoluti, il numero più alto di elettori (secondo la rilevazione del 31 dicembre 2016) è in Sicilia, dove sono chiamati alle urne 1.545.694 cittadini e cittadine distribuiti in 129 comuni. Al secondo posto la Lombardia, con 1.158.821 aventi diritto in 139 municipi. Poi il Veneto (997.642 in 87 comuni), la Puglia (885.113 in 54), Campania (810.443 in 88), Liguria (655.613 in 19), Piemonte (532.324 in 96) e Lazio (530.260 in 55 comuni).

Nei comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti c’è la possibilità del voto disgiunto fra candidato sindaco e voto di lista, che può andare quindi anche a forze politiche che non sostengono il primo cittadino scelto. Ancora, nei municipi sopra i 5mila abitanti ogni elettore può manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale; nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.

Nei comuni sopra i 15mila residenti, se nessun candidato conseguirà oggi la maggioranza assoluta dei voti validi, si andrà al turno di ballottaggio il 25 giugno prossimo fra i due candidati più votati. In tutti gli altri casi il risultato elettorale sarà noto già stanotte, con la proclamazione a sindaco del candidato più votato; sotto il 15mila abitanti il ballottaggio è previsto solo in caso di parità di voti fra i due candidati alla carica di sindaco che hanno ottenuto più voti.

Il Viminale ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre a un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale personale e a carattere permanente. Se la tessera è stata smarrita (o ha esaurito lo spazio per la timbratura) è possibile richiederla anche oggi agli uffici comunali, che nel giorno delle elezioni restano aperti con uno sportello ad hoc. Lo scrutinio dei voti inizierà questa sera a partire dalle 23, al termine delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti.

Fra le curiosità, oggi si vota anche a Rignano sull’Arno nel fiorentino, paese natale del segretario piddino Matteo Renzi. Nel piccolo comune alle porte del capoluogo sono 6.500 gli aventi diritto, con il sindaco uscente Daniele Lorenzini che oggi è fuori dal Pd ma si ricandida da indipendente con una lista civica. Fra i suoi avversari c’è la sua vicesindaca Eva Uccella, che corre dietro le insegne del Pd, e Samuele Staderini candidato della sinistra, riuscita a presentarsi unita.

RICCARDO CHIARI

da il manifesto.it

foto tratta da Pixabay

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