“La sinistra”: «Noi gli unici»

«Chi va con il Pd sceglie un'altra strada» dice il segretario di Sinistra italiana presentando il simbolo. Intanto Smeriglio, vice di Zingaretti nella regione Lazio, lascia e per candidarsi

Sarà domenica 14 a Roma, al teatro Quirino, il lancio della lista «La sinistra» con lo slogan «Noi con te» «contro il liberismo, contro il razzismo» che nella traduzione politica significa contro i socialisti europei e contro i nazionalisti. «L’unica lista di sinistra alle europee» secondo i promotori. Che sono Sinistra italiana, Prc, l’Altra Europa, Convergenza socialista, Partito del sud, Transform, gli ex-Leu dell’associazione Perimolti (capofila Laforgia e Pastorino). Nel simbolo, scelto con una consultazione online, ci sono le insegne dei gruppi al parlamento europeo Gue/Ngl e di European Left.

Ultimi giorni per la scelta delle candidature, grande lavoro per individuare donne capolista, che saranno la maggioranza. Fin qui pochi i nomi certi in corsa. Fra questi Eleonora Forenza, europarlamentare uscente e dirigente Prc, la giornalista Paola Natalicchio, il presidente del consiglio comunale di Napoli Sandro Fucito, il consigliere comunale fiorentino Tommaso Grassi, l’economista Luigi Pandolfi, lo storico Piero Bevilacqua. Probabile anche la candidatura di Vincenzo Vita, già sottosegretario e oggi presidente dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico.

Fra le possibili candidate c’è Ginevra Bompiani, scrittrice ed editrice. E fra i politici Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana e deputato di Leu, pronto a dare una mano in una competizione non facile per arrivare al quorum del 4%. «Per la prima volta in Italia c’è un quadro chiaro, europeo e non provinciale», spiega proprio Fratoianni. «Siamo quelli che non si vergognano di parlare di patrimoniale – spiega ancora – ne parlano Sanders o la deputata democratica Ocasio Cortez e nessuno li considera estremisti». Un accenno di polemica con gli ex compagni di strada di Articolo 1 che invece correranno nelle liste del Pd: «Quando si sceglie di presentarsi con chi dice che la patrimoniale è brutta o che l’articolo 18 non va reintrodotto, fa una scelta che non è quella di chi vuole ricostruire la sinistra». Art.1 intanto ha qualche guaio nella scelta dei candidati, sui quali il Pd vuole l’ultima parola. Unico certo sin qui l’uscente Massimo Paolucci, ieri ha rinunciato a correre il suo collega Antonio Panzeri. Al lato sinistro del Pd invece è stata ufficializzata ieri una scelta a suo modo clamorosa: Massimiliano Smeriglio si dimette da vicepresidente della regione Lazio e annuncia la sua corsa alle europee nella circoscrizione centro.

DANIELA PREZIOSI

da il manifesto.it

foto tratta da Left.it

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la sinistra





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