pace

  • Potermi dire…

    Non so voi, ma io non giro per strada con una pistola carica in tasca. Potete pure aggredirmi. Farò il possibile per difendermi, ma non sparerò mai a nessuno. Perché voglio finire la mia vita, in un giorno lontano (si spera), potendomi dire: «Bravo, Marco, non hai mai impugnato...
  • Afghanistan. L’Italia si ritira, ma è difficile salvare la faccia

    Ieri, nella base militare di Herat, la cerimonia di ammaina bandiera del contingente italiano. La guerra afghana per «difendere la pace e la legalità internazionali» è chiusa, ma non viene meno il sostegno dell’Italia, ha assicurato il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. Accompagnato e ripreso da 40 giornalisti embedded,...
  • Afonie di pensiero nella tragedia palestinese

    Rispetto alla tragedia palestinese l’assenza di iniziativa da parte dei democratici e dei progressisti europei (non osiamo pronunciare la parola “sinistra”, né tanto meno “socialisti”) appare assolutamente indicativa di un vuoto che a sinistra non si analizza e, molto più semplicemente, non si sta cercando di colmare. Paradossalmente ma...
  • «Il motore di Vittorio: la libertà»

    Sembra ieri e invece sono già passati dieci anni dalla notizia, atroce, che informò il mondo che Vittorio Arrigoni era stato ucciso dai suoi sequestratori, «salafiti» di Gaza venuti dal nulla solo per compiere il loro crimine. Nella notte tra il 14 e il 15 aprile del 2011 si...
  • Il papa in Iraq sconfigge i potenti della terra

    Cosa sono la politica e la diplomazia? Eccole, nel segno di Abramo, e le porta un uomo testardo vestito di bianco. Cos’è il coraggio di cambiare il mondo? È quello di Bergoglio che in direzione ostinata e contraria, quando tutti lo sconsigliavano dall’andare in Iraq, ha sfidato i consigli...
  • Un continente dimenticato dai media

    La verità. Tutti si impegnano a cercarla, come sempre, di fronte all’assassinio di «servitori dello stato» diventati «eroi». I giornali «aprono gli occhi» sull’Africa ma li chiuderanno subito dopo la sepoltura delle salme. Difficilmente si scoprirà cosa si nasconde veramente dietro l’agguato teso al convoglio del World Food Programme....
  • In Congo una guerra permanente per materie prime e diamanti

    L’uccisione a Goma, nella regione dei Grandi Laghi congolese, dell’Ambasciatore italiano Luca Attanasio e di un militare dell’Arma dei Carabinieri in forze alla missione Onu Monusco, riaccende i riflettori su una guerra civile strisciante che da oltre un quarto di secolo insanguina quella parte del mondo. Dalla morte del...
  • L’Africa delle guerre e la bandiera della pace di Luca Attanasio

    Per alcuni giorni l’attenzione dei giornali, delle televisioni e di Internet si sposterà, parlando dell’Africa, dalle coste del Mediterraneo al cuore del continente nero: un tempo veniva chiamata la “Françafrique“, quando ancora il colonialismo istituzionale (e non solo quello “formale” odierno) rappresentava bene gli interessi economici di quella borghesia...
  • La nostra comune storia di complementari eresie

    Questa foto me l’ha mandata Thomas quando Lidia era ormai alle sue ultime ore. Thomas è un compagno altoatesino che l’ha molto aiutata nell’ultimo periodo, da quando Lidia aveva dovuto smettere di girare come una trottola da nord a sud , per andare dove la chiamavano a parlare i...
  • L’addio di Rifondazione a Lidia Menapace

    La compagna Lidia Menapace non ce l’ha fatta. Abbiamo sperato in questi giorni che ci sorprendesse per l’ennesima volta con la sua inesauribile vitalità. Il suo nome si aggiunge al lungo elenco delle vittime del maledetto covid. Perdiamo non solo una compagna del nostro partito ma un punto di...
  • La splendida eredità di Lidia

    Il 7 dicembre in un ospedale di Bolzano è morta Lidia Menapace: è morta la compagna Lidia Menapace (senatrice per Rifondazione Comunista dal 2006 al 2008 e iscritta al nostro partito), la partigiana Lidia, la femminista. Gli occhi delle comuniste e dei comunisti, ma anche di tutte le persone...
  • Norimberga, 75 anni fa il processo ai vertici del Terzo Reich

    Il 20 novembre 1945, 75 anni fa, si apriva il processo di Norimberga: per la prima volta nella storia l’intero «corpo politico e sociale», che rappresentava l’ideologia di un intero movimento, e non solo singole personalità, era chiamato a giudizio per rispondere dei crimini commessi. Sebbene anche dopo la...
  • Studente? “Presente!”

    Dirigente scolastico marchigiano, elogio della Grande Guerra, del soldato, del Piero che invece di esitare, imbraccia il fucile, spara e spara ancora. Come se non ci fosse un domani. E in effetti in bellum un domani spesso non c’è… L’attimo del presente racchiude tutto l’amore di Patria che si...
  • Mai un’arma in mano

    “…e comunque “militare” è sempre il contrario di “civile”.” “Vuoi dire che un militare è un incivile?”. Voglio dire che ad un “governo militare” preferisco un “governo civile”. Voglio dire che ad una “manu militari” preferisco la mano della solidarietà di tanti laici e credenti che fanno volontariato. Voglio...
  • Cerchi geometrici, distanze mancate e Frecce tricolori

    Nelle fasi di sviluppo (perché ancora in questo frangente ci troviamo a vivere) del Covid-19 si distinguono differenti tipologie di comportamento che trovano però una loro omogeneità quando devono affrontare la cruda realtà dei fatti. Così accade che, se siamo in presenza di tanti singoli drammi che si rifanno...
  • Industria bellica, perché la produzione non si riconverte

    Finalmente si muove anche Leonardo. Ci sono voluti due mesi al colosso nazionale degli armamenti per annunciare di voler fornire «tutto il proprio supporto» (sic!) in termini di «risorse, mezzi e persone» per sostenere le istituzioni nazionali nel contenimento dell’epidemia da Covid-19. Supporto che, come esplicita il comunicato diffuso...
  • Paese chiuso, fabbriche d’armi aperte

    La pubblicazione del Decreto della Presidenza del Consiglio relativo alle più recenti (e dure) limitazioni a causa del coronavirus, in particolare per le attività produttive, ha riservato una sorpresa non gradita a chi si occupa di disarmo. Tra le pieghe delle norme approvate viene infatti prevista la possibilità per...
  • Per il valore dell’umanità, contro fascismi, razzismi e guerre

    Appello di associazioni, sindacati, partiti democratici nazionali per una grande campagna unitaria Un pessimo inizio dell’anno in cui celebriamo il 75° anniversario della Liberazione: aggressioni e violenze di natura fascista e discriminatoria; segnali di nuove tensioni e guerre. Si reiterano azioni criminali che vedono protagonisti elementi associati a gruppi...
  • L’Italia e la tempesta perfetta

    Il discorso di Trump in risposta all’attacco missilistico contro la base Usa in Iraq, non è l’annuncio di un pari e patta com’era da sperare, al contrario è un rilancio: chiama in causa la Nato «da riposizionare in Medio Oriente»; muove sanzioni all’Iran – che però «deve prosperare» –...
  • Guerre e foreste, smog e sfruttamento: tutto si tiene

    Tutto si tiene. O per meglio dire tutto si distrugge nel tenersi. In Australia un miliardo di animali morti, duecento arrestati per gli incendi appiccati per lo più da ragazzi minorenni… Nel Medio Oriente i missili iniziano a piovere dall’Iran sulle basi degli occidentali e sono solo un “timido...
  • La guerra contro i curdi finisce in decima pagina

    Non produce ancora abbastanza morti e genocidi la guerra scatenata dalla Turchia di Erdogan contro i curdi del Rojava per guadagnarsi ogni giorno la prima pagina dei giornali italiani. Si va su altro: dai cento anni di carcere inflitti ai leaders catalani fino alla mancata copertura per la finanziaria...
  • Tutti in piazza contro la guerra di Erdogan

    La reazione all’inziativa militare di Erdogan nel Rojava, denominata Peace Spring, ha già travalicato i confini territoriali, grazie al lavoro delle associazioni della diaspora curda e dei tanti comitati di solidarietà in tutto il mondo. Il Rojava Solidarity Committee Europe in una nota indice una giornata mondiale di protesta,...
  • “Yurtta Sulh, cihanda Sulh”

    Halle, Germania. Un giovane di ventisette anni, dichiaratamente neonazista, imbottisce la sua macchina di ogni tipo di armamento, si dirige verso la Sinagoga nel giorno dello Yom Kippur e tenta di fare una strage di coloro che reputa “la causa di ogni male“: gli ebrei. Rojava, Kurdistan siriano. Le...
  • Un secolo dopo il 4 novembre…

    Ricorrono i 100 anni dalla conclusione della prima guerra mondiale e naturalmente sono previste al riguardo cerimonie e manifestazioni di ricordo. Mentre lorsignori celebreranno quella che D’Annunzio poi appellò “vittoria mutilata” e che deve essere prima di tutto ricordata come porta aperta sulla tragedia del fascismo, noi rammentiamo qui...
  • Per il pane e per la pace

    Aldo Capitini scriveva che fu proprio nel momento di massima popolarità del fascismo che nacquero i germi di quella rivolta civile che avrebbe preso le forme della Resistenza e della lotta di liberazione; mentre il regime sfilava trionfante tra promesse imperiali e la società appariva inerte rispetto alla barbarie...
  • Senza soluzione

    La guerra dà coscienza ad una certa sinistra o è una certa sinistra che dà coscienza ad una certa guerra? Le soluzioni non sono a nessuna pagina… (m.s.) foto tratta da Pixabay...
  • Non serve più nemmeno la «pistola fumante»

    Per scatenare una guerra non serve più nemmeno la «pistola fumante» dei tempi di Bush. Ricordate la sceneggiata di Colin Powell con le fialette di antrace , per convincere il Consiglio di sicurezza dell’Onu ad avallare la guerra contro Saddam Hussein. Una guerra basata su una «fake news», come...
  • L’ANPI: “Il governo italiano condanni l’attacco alla Siria”

    Chiediamo al Governo italiano di condannare l’attacco di stanotte di Stati Uniti, Inghilterra e Francia ai siti siriani. Si tratta di una ennesima e deliberata violazione della legalità internazionale. Per di più allarmano le minacce di ulteriori azioni militari. L’attacco di stanotte viola la sovranità di uno Stato, allontana...
  • Le sinistre che vanno alla guerra e quelle che non vanno da nessuna parte

    Non è affatto scontato che le forze di sinistra oggi siano pacifiste. Un tempo avversare le guerre era non solo moralmente etico ma politicamente giusto e univa morale e politica in una perfetta simbiosi che si esprimeva nella critica senza se e senza ma al prolungamento degli interessi del...
  • L’Italia neghi le basi per i raid in Siria

    «Nessuna base in Italia per la nuova guerra “intelligente” di Trump e Macron»: questa dovrebbe essere la posizione del nostro Paese di fronte al brutto vento che tira nel Mediterraneo orientale, per una guerra quella in Siria, aizzata nel 2011 dall’asse degli «Amici della Siria» che, non contenti del...
  • Un appello per il movimento per la pace

    L’orologio della storia sta battendo l’ora della guerra globale? La situazione in Siria presenta elementi molto preoccupanti nella direzione di una risposta affermativa all’interrogativo iniziale. Forse non siamo mai stati così vicini al “pericolo totale” neppure nei momenti più drammatici della “guerra fredda” tra i grandi blocchi militari nella...
  • Gioielli incompresi

    Il nuovo F35 è un aereo fantastico. Pensate, atterra verticalmente quasi interamente. Servono due avverbi per rendere appieno la magnificenza di questo gioiello. Dovremmo andarne fieri, giurano generali e altri militari. Ed invece, se ne dolgono, la politica lo snobba, non ne parla. Sostengono i graduati: “Hanno paura di...
  • Lo yankee non si contesta più. «Pensiamo ai Trump nostri»

    Il raggio laser verde proiettato da Greenpeace sul Cupolone: «Planet earth first». Tre pacifisti della Rete No War fermati per aver tentato di aprire uno striscione davanti al corteo delle auto blindate (uno di loro è una collaboratrice del manifesto, Marinella Correggia, le è stato consegnato il foglio di...
  • L’Europa al bivio: disperazione o speranza

    Una delle caratteristiche che paiono distinguere l’ultimo decennio, quello della diffusione di massa di internet e dello sviluppo delle reti sociali, è la trasformazione dell’informazione, la quale apparentemente sembra “democratizzata” rispetto agli anni dei media tradizionali, radio, televisione, giornali, in cui la comunicazione era a senso unico e verticale,ma...
  • Una certa idea del comunismo, fatto di libertà e non di militarismo

    Vorrei provare a spiegare perché ritengo non annoverabile tra i valori che devono (o dovrebbero) ispirare il movimento comunista il militarismo e, in particolar modo, l’esaltazione della potenza militare. Parto ovviamente dal caso di questi giorni, ampiamente enfatizzato dai giornali che creano la tanto celebrata “opinione pubblica”: la Corea...
  • Siria: la guerra incalza, fermiamola

    Pubblichiamo l’appello della WILPF – Italia (Lega Internazionale di donne per la pace e la libertà) La guerra incalza. E noi dobbiamo rifiutarci di essere eterodiretti dall’ennesima manipolazione dei fatti funzionale a costruire il “nemico” di turno. Ancora  una volta si ricorre all’espediente della armi chimiche “cinicamente usate” per...