orario di lavoro

  • Dal Forum Ambrosetti alle riforme impossibili (per questo governo)

    Il convitato di pietra al Forum “The European House – Ambrosetti” a Cernobbio è il Covid-19. Non siede in nessuna prima fila ma aleggia nella sala con la sua ombra gettata sui fatturati delle imprese che, secondo le stime attuali, rischiano per un quinto la chiusura e per il...
  • La riduzione dell’orario di lavoro e la complessità moderna

    Lavorare meno, lavorare tutti. La proposta è arrivata dalla ministra del Lavoro Nunzia Catalfo: riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Questa norma temporanea sarebbe allo studio del governo in particolare per dare risposta ai problemi concreti che  si verificheranno nelle imprese per le misure si distanziamento interpersonale...
  • Nuovi diritti sociali? Non da Confindustria o dal Governo

    Tutta l’evidenza della lotta di classe, tutte le contraddizioni del capitalismo moderno in salsa liberista vengono fuori proprio in queste settimane, mentre la pandemia accelera in alcune zone ad alta densità (e produttività conseguente) del Pianeta e mentre inizia a deflettere le sue mortifere curve in altri continenti precedentemente...
  • Bread and roses: il Labour e le 32 ore di lavoro

    Ieri, nel discorso alla conferenza annuale del Labour, il cancelliere ombra John Mc Donnell ha annunciato il lancio di un documento sui servizi di base universali, pubblici, gratuiti e finanziati dalla fiscalità generale. Ha poi affermato che un governo laburista porrebbe fine alla povertà lavorativa ripristinando il “primo giorno”,...
  • I “minibot”, l’ultima trovata di un governo antisociale

    Detto con terapeutica ironia, il governo non pare abbia il controllo di sé medesimo non solo su tutte le tematiche sociali che vorrebbe affrontare ogni giorno, ma men che meno sembra essere equilibrato sul problema dei problemi: la crisi economica o, se volete, l’economia in senso lato, quella che...
  • Toh, chi si rivede! La riduzione dell’orario di lavoro!

    Il presidente dell’INPS Tridico, in occasione della lezione inaugurale del Master in Economia dell’Università “La Sapienza” di Roma ha espresso una critica condivisibile sul rapporto tra orario di lavoro e produzione della ricchezza. La lezione, del resto, era un argomento molto accattivante: “Le diseguaglianze nel capitalismo finanziario”. Un tratto...
  • 30 ore a parità di salario: una riforma del lavoro, da sinistra

    E’ ormai lezione della storia, soprattutto novecentesca, che l’impoverimento dei popoli genera quella crisi economica che diventa capro espiatorio per instaurare regimi autocratici e dispotici che intendono rappresentare l’unica via di uscita politica a problematiche che, in realtà, sovrastano e oltrepassano i confini degli stessi singoli Stati. Esacerbare gli...
  • Il giudice: «Corretto il licenziamento della mamma di Ikea»

    Il licenziamento della mamma di Ikea – la lavoratrice messa alla porta lo scorso novembre dal punto vendita di Corsico – secondo il giudice è legittimo. Marica Ricutti, 39 anni, lavorava da venti nello stabilimento lombardo della multinazionale svedese ma da tempo era entrata in conflitto con la dirigenza...
  • Ig Metall festeggia l’accordo «storico» tutto flessibilità

    Via libera alla settimana lavorativa di 28 ore su base volontaria e aumento del 4,3 per cento in busta paga fino al 2020. Sono i cardini dell’accordo-pilota firmato ieri a Stoccarda dal sindacato unitario dei metalmeccanici, dopo tredici ore di negoziato e nove giorni di scioperi «a singhiozzo». Sulla...
  • Non è impossibile

    In Germania il grande sindacato dei metalmeccanici, la IG Metall, riesce a portare a casa un accordo con la confindustria teutonica davvero innovativo, rivoluzionario per certi versi: una riduzione dell’orario di lavoro a 28 ore settimanali (da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 2 anni) per...
  • I nemici dei padroni: tasse e proporzionale. Facciamo il contrario

    I padroni, riuniti nella loro assemblea annuale, hanno stabilito che per far ripartire l’economia del Paese (leggasi: incentivare la creazione di maggiori profitti in un periodo di magri investimenti, di pochi rischi per loro ricchi signori) servono due cose: l’abolizione del cuneo fiscale per le assunzioni dei giovani e...
  • Lavorare meno, lavorare tutti!

    C’è chi lavora troppo e chi non lavora per niente: precarietà e disoccupazione da un lato, iper-professionalità dall’altro. Come se i precari e i disoccupati non fossero magari degli specializzati in potenza, impotenti a dire il vero. Questa contrapposizione che viene fatta oggi dai giornali e dai maggiori siti...



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