storia

  • Gli imputati di Norimberga

    I crinali che separano una vallata della Storia da un’altra, nell’inesorabile proseguire del tempo, sono linee che svettano sopra gli eventi, che li racchiudono un preciso momento e che, nonostante l’altezza a cui si elevano, non sono intercapedini inoltrepassabili, ma solo difficili da raggiungere. Per salire fino alla vetta...
  • La vita quotidiana in Francia al tempo della Rivoluzione

    I ragazzi e le ragazze di oggi, fatte tutte le debite eccezioni temporali del caso, in Italia sicuramente, in Francia non è dato sapere con precisione…, frequentano scuole un po’ simili a quelle dei loro coetanei d’oltralpe durante la Rivoluzione del 1789. Nell’anno III della Repubblica questi giovani proletari...
  • Bologna, la prova più difficile per la democrazia

    Non lasceremo trascorrere anche questo 2 agosto 2022 senza rinnovare il ricordo della tragica strage della Stazione di Bologna: quell’esplosione tremenda, quell’orologio fermo alle 10,25 del mattino, quelle vittime ignare colpite dal fulmine nel crocevia delle vacanze. Sarà come per tanti altri fatti della storia d’Italia più recente, che...
  • Un 25 luglio in campagna elettorale

    Non era mai capitato di ricordare il 25 luglio in campagna elettorale e non si era mai presentata l’eventualità di un governo così spostato a destra come quello che il 25 settembre potrebbe uscire dalle urne, anche se governi di destra in questa tormentata vicenda politica italiana ne abbiamo...
  • Maria Antonietta. Una vita involontariamente eroica

    Ha il piglio del moderno divulgatore, quello di chi coniuga una forza narrativa davvero efficace nei confronti della più ampia moltitudine di lettori con la profondità delle argomentazioni, delle analisi e, soprattutto, della definizione meticolosa di chi sta descrivendo. Non si tratta di un intellettuale o storico televisivo, di...
  • Quei pugnali e colpi di pistola che cambiano la vita di un paese

    Se fosse stato ancora il primo ministro giapponese, l’assassinio a sangue freddo di Shinzo Abe avrebbe potuto portare il titolo di un futuro romanzo storico di inchiesta del tipo “Ore 11: il ministro deve morire“. Come quelli scritti da Montanelli o Andreotti a suo tempo, per un pubblico vasto,...
  • La meravigliosa storia della repubblica dei briganti

    Fate conto di avere tra le mani il diario di un testimone diretto degli eventi che si scatenarono in Italia tra il 1848 e il 1849. Un resoconto precisissimo, puntuale in ogni dettaglio, quasi giorno per giorno di quello che, ormai finita l’avventura della Prima guerra d’indipendenza, con il...
  • Obiettivo Hitler

    Della Resistenza al nazifascismo, almeno qui in Italia, se ne parla, discute e ricorda facendo ovviamente principale riferimento alle attività politiche prima della guerra e a quelle partigiane durante la seconda fase del conflitto che presero campo nel nord del Paese con qualche cenno alle Quattro giornate di Napoli,...
  • Boris Pahor, la travolgente esegesi della civiltà di frontiera

    La vita e l’opera di Boris Pahor, scrittore e intellettuale triestino di solide radici slovene, ruotano intorno alla declinazione di alcuni paradigmi culturali e politici novecenteschi, del cui contraddittorio pluralismo, al limite dell’intrinseca conflittualità, è stato per molti aspetti una sorta di esegeta: identità, confine, appartenenza ma anche letteratura,...
  • Pensiero e azione del Risorgimento

    La straordinaria complessità del Risorgimento italiano è al centro dell’accurato studio di Luigi Salvatorelli “Pensiero e azione del Risorgimento” (Einaudi, prima edizione “Saggi“, 1943 – Prima edizione “PBE“, 1963). Il lettore potrà rendersi conto fino dalle prime parole che siamo davanti ad un testo che ha fatto la storia...
  • La storia usata sul campo di battaglia

    Con queste parole, il 21 febbraio scorso, Vladimir Putin ha, di fatto, annunciato alla nazione l’inizio della guerra in Ucraìna: «L’Ucraìna contemporanea è stata completamente e interamente creata dalla Russia». «Per la precisione – ha continuato – dalla Russia comunista e bolscevica. Dopo la rivoluzione del 1917 Lenin e i...
  • Nel laboratorio del mito fascista

    «Noi abbiamo creato il nostro mito. Il mito è una fede, è una passione. Non è necessario che sia una realtà. È una realtà nel fatto che è un pungolo, una speranza, che è fede, è coraggio. Il nostro mito è la Nazione, il nostro mito è la grandezza...
  • La “morale superiore” che Kiev e Mosca pretendono di avere

    Le difficoltà militari, politiche ed economiche della Russia putiniana, a due mesi e mezzo dall’inizio della guerra contro l’Ucraina (ma sarebbe meglio dire contro gli USA e la NATO), spingono autorevoli membri del governo di Mosca a spostare l’attenzione della propria opinione pubblica, e soprattutto di quella mondiale, su...
  • Introduzione alla teoria economica marxista

    Proprio al principio della guerra tra Russia e Ucraina alcuni politologi ed economisti hanno messo un accento sulle cosiddette “particolarità nazionali” tanto della politica quanto dell’economia. Si tratta, in poche parole, di quelle caratteristiche sociali e culturali che ogni paese si porta dietro dalla notte dei tempi della sua...
  • Il potere di contagio della guerra e la verità della memoria

    La guerra contiene in sé l’infinita potenza del negativo. Con un altrettanto infinito potere di contagio. Dovremmo saperlo, ma lo dimentichiamo sempre: non si limita a distruggere vite e mondi. Corrompe e contamina occupando le menti e le anime con la propria logica perversa. Ha le caratteristiche che Gustav...
  • Perché continuiamo ad essere contrari all’invio di armi in Ucraina

    Tra le domande frequenti sulla guerra e sul comportamento da tenersi nei confronti dell’Ucraina che resiste all’invasione putiniana, ce ‘è una volutamente retorica e tendenziosamente insidiosa: «I pacifisti sostengono che non bisogna mandare armi al popolo che resiste all’aggressione russa. Allora volete che gli ucraini si arrendano?». E siccome...
  • Danton

    Benché poco conosciuto in Italia, nonostante le sue opere siano state tradotte e diffuse da case editrici di primo livello come Bombiani, Norman Hampson è uno degli storici della Rivoluzione francese e dell’Illuminismo che hanno segnato un vero e proprio cambio di passo nell’interpretazione dei fatti e nelle innumerevoli...
  • Il “Giorno del Ricordo” è fatto per dimenticare

    Lettera agli ex jugoslavi Ieri una circolare del Ministero dell’Istruzione ha paragonato le foibe alla Shoah giungendo all’estremo della falsificazione storica. Ci saranno polemiche ma basterà dichiarare che è stata una svista. Intanto però questo aberrante concetto lo faremo circolare pubblicamente ed è questo l’importante perché sarà il primo...
  • Piccola incursione storica sui “pretesti” per scatenare le guerre

    Quasi tutte le guerre hanno bisogno di un pretesto, detto altrimenti “casus belli“, per poter scoppiare e dispiegare il loro carico di morte. Sono davvero pochi i conflitti che hanno divampato a causa di improvvisi e repentini motivi sorti quasi a prescindere dalle condizioni storicamente date tra due popoli...
  • Il Miur riscrive la Storia: le foibe come la Shoah

    Un paragone esplicito tra le vittime della Shoah e quelle delle foibe. È questa la cifra di una nota inviata alle scuole italiane dal Dipartimento per l’Istruzione del Miur in occasione della giornata in cui si ricordano le tragedie avvenute al confine orientale della Penisola sia prima che durante...
  • Gli uomini che fecero l’Italia

    I tempi, per fortuna (e per tanta lotta), sono davvero cambiati. Quando Giovanni Spadolini scrisse “Gli uomini che fecero l’Italia“, non pensò di considerare nel titolo anche le donne che aiutarono lo sforzo risorgimentale nell’unificazione politica e sociale della Penisola. A dire il vero, la storia ottocentesca che portò...
  • Operazione “Foibe” tra storia e mito

    Nei vecchi atlanti storici, dove la cura per le carte era davvero certosina, i confini settentrionali ed orientale dell’Italia sono stati colorati ed evidenziati in modo tale da dare la percezione, nello scorrere del tempo e, quindi, delle tavole che riproducevano i mutamenti politici intervenuti nella Penisola, che la...
  • Contro l’odio di oggi non basta la “Giornata della Memoria”

    Alcuni giorni fa, in una cittadina del livornese, due ragazzi salgono su autobus e si dirigono al parco per ritrovarsi con altri amici. Hanno dodici anni, i loro amici sono coetanei e altri, che non conoscono, un poco più grandi: quindici. Parlano, discutono di argomenti da adolescenti: la scuola,...
  • La fucina del complotto globale: negare la Shoah è il nuovo antisemitismo

    Non c’è solo l’imminenza del 27 gennaio, dove nel Giorno della memoria si ricordano le vittime della barbarie nazista, a rendere puntuale e preziosa la pubblicazione di una nuova edizione di Se Auschwitz è nulla (Bollati Boringhieri, pp. 160, euro 12) di Donatella Di Cesare, ampliata e aggiornata rispetto al testo...
  • Seriali tentazioni apocalittiche

    L’attesa della Fine dei tempi e dell’Età nuova ha poco a che vedere col fatidico anno Mille. La visione che dobbiamo attribuire soprattutto alla storiografia romantica, secondo la quale l’ultimo giorno del primo millennio del Cristo la gente si sarebbe raccolta tremante attorno alle chiese e ai monasteri attendendo...
  • Un uomo chiamato Gesù

    Sappiamo tutti (o quasi) che la data del Natale di Gesù Cristo è una convenzione e non un fatto storicamente accertato: per meglio dire, è stata oggetto di un confronto plurisecolare che ha finito col cedere all’identificazione della stessa con i giorni in cui si celebrava l’antica festa romana...
  • Garibaldi. Una grande vita in breve

    Non aspettatevi di leggere una vera e propria biografia del Generale se avrete tra le mani il libro di Denis Mack Smith “Garibaldi” (ed. Mondadori, 1993/2014). Senza questa puntualizzazione finirebbe con l’essere deluso qualunque accostamento al testo del grande storico inglese, forse il più interessato alla nostra storia risorgimentale....
  • Milite Ignoto, la retorica del martirio «impersonale»

    In una società stanca, dove ogni forma di intermediazione che non sia quella affidata alla logica della contrapposizione diretta tra poteri rischia di essere altrimenti bandita, ritornano in forma monumentale e celebrativa le immagini di un passato non rielaborato. Se c’è chi rincorre lo sdoganamento del fascismo – una...
  • Mussolini ha fatto anche cose buone

    La domanda è la seguente: come mai all’oggettività dei fatti si sostituisce spesso la ricerca delle illazioni che finisce col diventare una vera e propria voluttà della cosiddetta “vulgata popolare“? Perché, in sostanza, piace di più il falso rispetto al vero, il chiaroscuro rispetto al chiaro, all’evidente e inequivocabile...
  • Augusto figlio di dio

    Appiano di Alessandria avrebbe potuto essere uno dei tanti cittadini dell’Impero romano dimenticati od anche mai conosciuti dai posteri. Se non fosse che, nel corso della sua vita di uomo di legge e di procuratore, si interessò di storia – per così dire – “moderna” o “contemporanea“, se lo...
  • Armageddon. La battaglia per la Germania, 1944-1945

    Max Hastings non è uno storico. E’ un giornalista che si è occupato per tanti, davvero tanti anni di guerra. Anzi: di guerre. Quelle che hanno attraversato la seconda metà del Novecento e, in particolare, del conflitto scoppiato tra Gran Bretagna e Argentina per il possesso delle Isole Falkland....
  • Le parole semplici per una nuova cultura di massa (e di classe)

    Non viviamo in una società in cui evoluzione morale ed evoluzione scientifica vanno di pari passo: non è un mistero, anzi è proprio quella che studiosi di vari importanti settori chiamerebbero una “evidenza“. Una oggettività manifesta, dunque, che è tale per via del fatto che negli ultimi due secoli...
  • Hitler e l’enigma del consenso

    In un certo senso, studiare la storia può voler dire approcciarvisi in due modi completamente differenti: con la superficialità del mero nozionismo (purtroppo utilizzato anche in ambito scolastico) oppure immergendosi completamente nei fatti e fare una sorta di viaggio nel tempo. Questa seconda metodologia di interesse per il passato,...
  • La rivoluzione nata con il Risorgimento

    Indagare la storia senza abbandonare la cassetta degli attrezzi dello storico, ma arricchendola con gli strumenti del romanziere. È questo il filo che unisce gran parte della produzione narrativa di Valerio Evangelisti, che di volta in volta si è cimentato col Medioevo dell’inquisitore Eymerich, con la biografia di Nostradamus...
  • Il romanzo dei Mille

    Undici anni fa, Claudio Fracassi scriveva un vero e proprio romanzo storico, un saggio di come si può divulgare il passato mediante una ricostruzione meticolosa unita ad una leggera prosa che consente a tutti di avvicinarsi o di approfondire un singolo evento, seppure grande, che ha segnato la nascita...
  • Karl Marx ovvero, lo spirito del mondo

    Come ricorda molto bene Jacques Attali, di biografie su Karl Marx ne sono state scritte una infinità. Persino troppe. Perché, nel trattare della vita, delle opere e dell’eredità del grande filosofo e rivoluzionario tedesco, molti si sono prodotti in sterili agiografie dell’immediato post-mortem fino ai libercoli patetici editati ai...