imperialismo

  • L’abbandono alla o della rassegnazione

    Attacchi e attacchi: da Parigi a Londra e viceversa. Giorno dopo giorno. L’odio nasce dalla paura e la paura nasce dalla mancata conoscenza di complessi fenomeni umani che si intrecciano ogni giorno intrisi di interessi economici, politici e con finalità anche religiose come specchietto per le allodole di altri...
  • Donald Trump, tutte le divisioni del presidente

    Nell’America-Mondo di Barack Obama, anche il tema del cambiamento climatico rifletteva l’idea di un intreccio sempre più stretto tra la natura intrinseca degli Stati Uniti – paese «plurale», edificato con e dall’emigrazione da ogni angolo del pianeta e di cui Obama si sentiva specchio – e il mondo stesso....
  • Non è il nostro Comunismo

    Il comunismo non sono testate nucleari, parate militari, esercizi muscolari e perfezione egualitaria nel vestire, nel comportarsi. Il comunismo è solo un movimento di donne e uomini che vuole superare questo sistema. Il comunismo usato come “forma di Stato” è, di per sé, una antitesi per antonomasia. Chi lo...
  • Pax vobis

    Le bombe chimiche, le bombe a grappolo, le bombe in generale. I fucili, le pistole, i cannoni, i droni, le “armi intelligenti”. Le torture, gli sgozzamenti, i sottomarini, i marines, le basi, gli elicotteri Apache, le portaerei. I servizi segreti, l'”Intelligence”, l'”esportazione della democrazia”, le guerre di religione. I...
  • Il terrore, funzione evidente delle politiche imperialiste

    Nel corso dell’ultimo anno di guerra, il cosiddetto califfato, il Daesh, ha perso il 90% del territorio che aveva conquistato nei due anni scorsi. La stessa sedicente capitale Raqqa, nel centro desertico della Siria dalle antiche rovine romane in parte distrutte dagli atti criminali dei miliziani dell’Isis, è sotto...
  • Trump e le paure dell’alta borghesia americana

    Si ritrova ad aver paura l’alta borghesia più raffinata, cosmopolita, globalista, guerrafondaia del Pianeta, che ha fondato, in questi anni, la propria smisurata crescita di ricchezza sullo sviluppo illimitato di una tecnologia sottraente lavoro e “facente crescita” su smisurati profitti. Una borghesia che – all’interno di se stessa –ha...
  • 100 e 4 miliardi

    Proviamo ad osservare ciò che accade nel mondo individuando un denominatore comune o, almeno, un minimo di legame possibile che si può trovare tra eventi apparentemente molto diversi e lontani fra loro, se non altro per le distanze geografiche che li separano. Proprio nel primo giorno della convenzione tutta...
  • Ancora tra pace e guerra

    Per la sinistra d’alternativa è ancora tempo di ragionare sulla necessità di ricostruzione di movimento per la pace, l’idea di neutralità dell’Europa, il ruolo dello Stato – Nazione nel profilarsi di un ritorno al bipolarismo armato e al proliferare degli scenari bellici. Mi permetto di sottoporre alla vostra attenzione...
  • Quindici anni di guerra in Afghanistan? Ecco il risultato

    7 ottobre 2001, inizia l’intervento militare occidentale in Afghanistan, con l’obiettivo di “sconfiggere il terrorismo, portare pace e democrazia”. Come va la guerra, quindici anni dopo? Qualche numero può servire a tirare un bilancio. Secondo le Nazioni Unite, i primi sei mesi del 2016 hanno segnato il record di...
  • Dietro a Trump la voglia del revanchismo americano

    Donald Trump l’istrionico, l’urlatore, il finto simpaticone che regala pessime battute su ogni argomento politico e sociale che gli capiti a tiro e che, così, produce gaffes in quantità industriali. Del resto lui è un miliardario, di industrie probabilmente se ne intende, e quindi questa tendenza ad essere “magnate”...
  • Un’altra guerra fatta nel falso nome della libertà

    Ma davvero può esistere un “bombardamento giusto”? Vorrei evitare qualunque retorica, anche quella pacifista, eppure dalla pace non si può prescindere. Se lo si facesse, si creerebbe un precedente pericoloso, legittimando la guerra e consegnandole la patente di “giusta” o “ingiusta” a seconda delle situazioni. Non è nemmeno il caso...
  • Il terrore e un punto di vista diverso sul mondo

    Ora sappiamo. Sappiamo che all’inizio di questo anno, quando fu attaccata la redazione di Charlie Hebdo, le motivazioni non stavano tanto nell’attacco al mero diritto di satira, di presa in giro di questo o quel potere laico o religioso: le ragioni di quell’attacco erano soprattutto insite nel colpire un...



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