cinema

  • Luchino Visconti. Il conte rosso

    TERZA PARTE La storia del cinema è ricca di pagine dedicate alle relazioni sentimentali tra un regista e la sua musa ispiratrice, basti pensare a Roberto Rossellini e Ingrid Bergman o a Michelangelo Antonioni e Monica Vitti, ma quando l’amore è omosessuale quelle pagine si riducono a pochi paragrafi....
  • 90 volte Citto Maselli. Auguri, maestro!

    Oggi il nostro compagno Citto Maselli compie il 90° compleanno. Auguri da tutte le compagne e i compagni di Rifondazione Comunista. Potete seguire in diretta il programma di 90 volte Citto, la maratona organizzata dall’Anac Autori e Bookciak Magazine per festeggiare i 90 anni di Citto Maselli: https://anackino.it/live Il...
  • Charlie Chan, un detective da riscoprire

    Nel 1884 a Warren, una città dell’Ohio, nasce uno scrittore che diventerà famoso soltanto verso la fine della sua breve vita: si tratta di Earl Derr Biggers. Alla maggior parte di chi legge questo nome non dirà praticamente nulla, così, isolato dai titoli dei suoi romanzi e dai film...
  • La straordinaria avventura di essere Monica Vitti

    Tra le giovani scrittrici italiane, Eleonora Marangoni conferma una salda fiducia nella costruzione letteraria. Rifugge, probabilmente proprio per la sua passione proustiana, (ha esordito nel 2011 con il saggio Proust et la peinture italienne), da ogni forma di scrittura strettamente autobiografica o comunque facente riferimento alla realtà intesa come...
  • Addio a Gigi Proietti, funambolo del bel sorridere

    Senza dire una parola, armeggiando con gli attrezzi da giardino, immerso nella sua inconfondibile mimica, Gigi Proietti era riuscito in “Villa Arzilla” (1990) a creare il personaggio muto moderno, pienamente addentro la modernità di una commedia che riportava al passato delle tante storie degli ospiti della villa. Aveva riunito...
  • Sean Connery, l’agente segreto della working class

    Diversi anni fa, la Festa di Roma aveva invitato Sean Connery a un incontro pubblico e per l’occasione era stato presentato un suo documentario, credo mai visto da queste parti: The Bowler and the Bunnet, ossia la bombetta e il berretto. Un documentario del 1967 sulla crisi dei cantieri...
  • Luchino Visconti. Nascita e fine del Neorealismo

    PRIMA PARTE Per le dittature il cinema è sempre stato un importante strumento di propaganda. L’Italia fascista non fece eccezione. Benito Mussolini, infatti, investì molto sulla settima arte. Da una parte potenziò la struttura, basti pensare all’Istituto Luce fondato nel 1924, alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia inaugurata...
  • Dita Parlo. Da Vigo e Renoir all’accusa di collaborazionismo

    Con l’occupazione nazista della Francia e la nascita del Governo di Vichy anche il cinema subì pesanti conseguenze. La magnifica stagione del realismo francese, che aveva prodotto i capolavori di Jean Renoir, Marcel Carné, Jean Vigo, Julien Duvivier, fu di fatto cancellata. Tra il 1940 e il 1944 vennero...
  • I tormenti di Pavese, 70 anni dopo

    Non ricordo bene dove ho letto questa frase: «Solo l’intelligenza è portatrice dell’incomprensibilità della vita». E’ una frase tipica di un esistenzialismo però lontano dal pessimismo cosmico: si limita a tradurre modernamente l’antico adagio attrubuito a Seneca e ripreso dai padri della Chiesa, citato anche da Eco ne “Il...
  • Sinistra istituzionale o sinistra sociale?

    “Le Idi di marzo” è un film che dovrebbero vedere tutti: almeno in tanti. La spietata concorrenza elettorale americana è soltanto il fenomeno apparentemente ignorato, occulto e carsico di una società che invece ne è manifestamente cosciente. Il “mondo della politica” che è essenzialmente “mondo di potere“, rispondendo alle...
  • …ed ora, ciao Franca…

    Appena poco più di una settimana fa, il 31 luglio, aveva festeggiato un secolo di vita. Una vita straordinaria: difficile al principio, piena di cambi di scena, come in un film, come a teatro. Il suo sguardo si era palesemente addolcito pubblicamente proprio in vecchiaia. Ma Franca Valeri, forse,...
  • Cronache d’estate :: Lo “spettacolo” della morte: dalla tv alla realtà

    La spettacolarizzazione della sofferenza produce mostri. Non sono coloro che soffrono, perché diventano vittime due volte: del loro patimento, delle ingiustizie che subiscono in quel preciso istante e dell’ammirazione di chi, da un osservatorio privilegiato, lontano e ben al sicuro, diviene la quinta essenza del cinismo, della banalità del...
  • 100 volte Franca

    Un secolo. Franca Norsa, Valeri in onore di Paul Valery, è un pezzo di cultura di una Italia che ha dimenticato la cultura. È una rappresentazione della storia di questo Paese che ha scordato la sua storia. È una donna che ha continuato ad essere comunista, a votare Rifondazione...
  • Franca Valeri, la gran lombarda

    Tra pochi giorni, venerdì 31 luglio, Franca Valeri festeggerà il suo centesimo compleanno. Chissà se gradirà gli auguri che l’Italia intera, e non solo, le farà. Schiva e sobria come è sempre stata fuori del palcoscenico, giusto una ventina d’anni fa, intervistata dal manifesto perché prossima al debutto all’Argentina...
  • Tutta la “terra dell’abbastanza” che ci gravita intorno

    Alcune sere fa, nelle splendide notti cinematografiche di Rai 3, è andato in onda un film che puoi solo guardare d’estate, quando la canicola si fa sentire anche alle due del mattino, quando intorno tutto (o quasi) è silenzio, quando la voce dei due giovani attori si percepisce così...
  • Morricone, l’incontro di mondi lontani in una musica rivoluzionaria

    Ennio Morricone è morto ieri, 6 luglio 2020. Al grande maestro, all’uomo di cultura e di profonda sensibilità sociale rivolgiamo un commosso saluto e riprendiamo questa biografia uscita su “il manifesto” che ne ritrae molto accuratamente tutta la grande carriera, la bellissima vita. Una vita come di quelle che...
  • Profondo rosso. La paura fa novanta

    Nella ricchissima cinematografia italiana tra gli anni ’60 e ’70, tra le opere di Federico Fellini e quelle di Michelangelo Antonioni, tra le commedie di Mario Monicelli e gli ultimi film di Luchino Visconti, tra le inquietudini di Marco Ferreri e il mondo di Bernardo Bertolucci, tra i film...
  • Non è questione di film o cioccolata

    A me “Via col vento“, purtroppo, fa pensare di più a “Porta a porta” che al razzismo… Suvvia, questa lotta è troppo seria per ridurla alla censura di un film o al ritiro dagli scaffali di un cioccolatino. Si può tranquillamente guardare qualunque film, anche “Il trionfo della volontà”...
  • Il lungo addio. Il noir diventa critica al sistema

    Dopo lo straordinario successo di M*A*S*H Robert Altman continuò, indipendentemente dai generi cinematografici attraversati, a muovere una forte critica alla società americana. Nel singolare e suggestivo Brewster McCloud (Anche gli uccelli uccidono, 1970), che segnò l’inizio della carriera di Shelley Duvall (poi indimenticabile in Shining di Kubrick), descrisse l'”impossibilità...
  • Berlinguer ti voglio bene. La dimensione genitale e l’utopia comunista

    Dalle origini ai giorni nostri, coppie di fratelli e sorelle hanno scritto a quattro mani pagine importanti della storia del cinema. Basti pensare a Auguste e Louis Lumière, Paolo e Vittorio Taviani, Antonio e Pupi Avati, Carlo ed Enrico Vanzina, David e Jerry Zucker, Jean-Pierre e Luc Dardenne, Joel...
  • Vito con i Suoi… film. Intervista a Stefano Bicocchi

    In un mondo di “protagonisti” la figura del caratterista è fondamentale. Come scrisse il critico Ermanno Comuzio: “Caratterista vuol dire per noi quell’attore che riveste un carattere umano, che incarna un personaggio vivo e non una macchietta, quell’attore che abitualmente non ricopre parti di protagonista, ma che è dotato...
  • Questi fantasmi

    Ora capisco cosa provano quei personaggi di film e telefilm che si sentono circondati da un “nemico invisibile“. Alcuni di loro mantengono il sangue freddo ed affrontano la situazione il più razionalmente possibile, anche se si trovano davanti ad un fenomeno alla “poltergeist“. Altri, invece, si lasciano andare all’ossessione,...
  • Difformi, deformi, matti e pessimisti

    Chi non ha mai cercato un angolo in cui nascondersi anche solo per un attimo nella vita. Abbiamo tutti voglia di estraniarci dal cannoneggiamento degli eventi che ci circondano, dalla ingombrante quotidianità che ci salta addosso con cento problemi e mille frasi. Abbiamo il desiderio, a volte, di rintuzzarci,...
  • L’ora dei forni. Ispirato a Fanon, dedicato al Che

    Può un evento, anche minimo, in un luogo del Pianeta influenzarne altri a migliaia di chilometri di distanza? Si, almeno secondo il matematico Edward Lorenz. Lo studioso sviluppò, infatti, un modello meteorologico secondo cui anche un piccolo cambiamento nelle condizioni iniziali creava un risultato significativamente diverso. Dopo un saggio...
  • Addio a Flavio Bucci, la vita intensa di un attore irriverente

    Se n’è andato Flavio Bucci, scontroso, irriverente, esagerato. Un infarto lo ha portato via. Lo hanno trovato così, a Passoscuro, dove il sindaco gli aveva offerto ospitalità da qualche tempo. Lo diceva nelle interviste che non gli importava di morire. Per lui ha sempre contato vivere. E lo ha...
  • Sanremo, Sorrisi e Canzoni e un sacrosanto “Me ne fotto”

    Attenti, perché se siete capitati su questo pezzo per il titolo, potreste ingannarvi. Se mal ve ne incoglierà, sappiate che avrete tutta la mia comprensione. Per una volta, passiamo una domenica leggera, spensierata, fatta di banalità e anche di quella (presunta) retorica che tanti comunisti, che vogliono essere sempre...
  • Il capitano Kirk

    Kirk Douglas aveva 103 anni. Kirk Douglas è morto, ma Spartaco, a torso nudo, con spada in mano e una grande folla di schiavi davanti rimane nella mente. Grazie ad un giovane Kubrick che lasciò una impronta marxista nella contrapposizione tra oligarchia romana e schiavi liberatisi grazie alla rivolta...
  • La vita di Dan e la favola di Sanremo

    Alla prima serata del Festival di Sanremo ho dato una occhiata per i primi venti minuti. Poi ho deciso di rivedere “Io, Daneil Blake” (imperativo leggere la recensione di Giulio Sangiorgio su “Film Tv“) di Ken Loach trasmesso da Rai 5. Un film così non può essere trasmesso in...
  • Un altro pezzo di un nuovo “Manifesto”

    Ho visto l’ultimo film di Ken Loach “Sorry We Missed You“. Scordatevi di trascorrere una serata divertente: non lo è e Loach non vuole che lo sia. Il cinema è anche riflessione, composizione artistica dell’esistente trasferita su pellicola per essere vista e rivista, massacrandosi anche l’animo o forgiando, con...
  • Una Jedi dentro l’immaginario pop

    La sua carriera come Jedi è simbolicamente aperta da una citazione della Spada nella roccia: nel finale del Risveglio della forza (2015), durante il duello con il malvagio Kylo Ren (Adam Driver), Rey (Daisy Ridley) raccoglie la spada laser che fu di Luke Skywalker, intorno alla quale si concentrano...
  • Ken Loach: «le elezioni più terribili della storia. Contro Corbyn solo odio»

    «Non piangetevi addosso, organizzatevi». Non ha dubbi Ken Loach di fronte ai riders e agli operai in lotta. Il suo consiglio, da regista che ha raccontato la classe operaia e da attivista del Labour Party inglese, resta sempre quello: «anche quando si perde continuare la lotta». In visita alla...
  • Sergej Michajlovič Ėjzenštejn. Stalin il terribile

    TERZA PARTE Stalin era alla ricerca costante di supporti storico-culturali funzionali al culto della sua personalità. Anche il cinema doveva adeguarsi esaltando la figura di eroi individuali. Vennero così realizzati Pëtr pervyj (Pietro il Grande, 1937 e 1939) di Vladimir M. Petrov, Šcors (1939) di Dovženko, Minin i Požarskij...
  • Sergej Michajlovič Ėjzenštejn. Prospettiva Nevskji

    SECONDA PARTE Negli anni venti in Unione Sovietica vennero realizzate oltre 800 pellicole a soggetto. Non tutte erano, ovviamente, firmate da Kulešov, Ėjzenštejn, Pudovkin o Dovženko, la produzione, infatti, includeva anche numerosi film di intrattenimento, comunque privi di dannose deviazioni ideologiche. Film di successo. Il più noto, Medvezhya svadba...
  • Sergej Michajlovič Ėjzenštejn. Sua Maestà

    PRIMA PARTE Negli anni Venti del Novecento in Russia venne messo in pratica un decreto datato 27 agosto 1919 che riguardava la nazionalizzava dell’industria cinematografica. Il provvedimento fu attuato prima a Mosca, dal 15 gennaio, poi nel resto dello sterminato Paese. Fu la fine del cinema privato che aveva...
  • Da Zavattini alla nuova coscienza di classe

    Quando crollava il Muro di Berlino (tocca scriverlo maiuscolo perché è “il muro” per triste antonomasia), pochi mesi prima veniva meno un grande sceneggiatore del cinema neorealista italiano che, certamente, le generazioni ultime non possono conoscere, a meno che non ci si trovi innanzi ad appassionati del grande schermo...
  • Citto Maselli: “Lavorare per la formazione di un nuovo senso comune”

    Emozione grande incontrare Citto Maselli, uno dei grandi maestri e registi del cinema italiano. Citto è anche un compagno di quelli rari per autenticità e coerenza. Nelle sue parole, nel suo pensiero e nel suo essere ancora presenza attiva vi è la storia del cinema degli ultimi 60 anni...



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