Carlo Calenda

  • La candidatura di Casini: il terzo indizio che fa la prova

    Agatha Christie sosteneva che: «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova». Nella disordinatissimo panorama della politica italiana di mezza estate, basterebbe già un solo elemento probatorio a carico dell’imputato per dichiararne la certa colpevolezza. E non tanto perché si voglia...
  • La rappresentanza dei privilegi e del privato si gioca tutta al centro

    La coagulazione del neocentrismo iperliberista è iniziata. Vuoi per contrarietà e non per aver saputo scegliere in tempo, come cantava il gigante pavanese, ma tant’è, Calenda che giurava e stragiurava per sei milioni di volte (ma non di voti) di non volersi mai e poi mai alleare con Renzi,...
  • La destra in campo e gli avversari, divisi, negli spogliatoi

    Inesorabili, i sondaggi snocciolano rosee previsioni per la destra e fosche per i suoi oppositori. Qualche stolto promette che non sarà superata la soglia dei due terzi, che consentirebbe modifiche unilaterali della Costituzione e di eleggere un po’ di giudici alla Corte costituzionale. Come se tra i pretesi oppositori...
  • Le destre padrone del nuovo Parlamento

    Mancano ancora pochissime giorni all’ora X, la presentazione dei simboli (14 agosto), la formalizzazione delle liste (21 agosto), dopo la quale rien ne va plus. Ma a questo punto è difficile immaginare qualcosa che possa cambiare il quadro descritto ieri dall’Istituto Cattaneo in una proiezione che profetizza la vittoria...
  • La contesa centrista tra Calenda, Renzi e il PD

    La teoria di Calenda, per dare una sorta di giustificazionismo alla sua rottura con l’alleanza siglata appena quattro giorni prima con il PD, poggia sulle contraddizioni del tutto evidenti che una “ammucchiata” simile autogenera nel momento in cui si pone come e tale e, per l’appunto, ha come funzione...
  • Le priorità che è difficile darsi in vista del 25 settembre

    Non è semplice stabilire quali siano le priorità politiche oggi, nonostante sia evidente che nessun problema può essere lasciato a sé stesso e nemmeno risolto singolarmente, astraendolo dal contesto in cui è determinato e alimentato. Per questo, una delle contraddizioni che paiono abbastanza lapalissiane in questa fase di sconvolgimento...
  • “Operazione centro” e progressismo di facciata per il PD

    Più che giustamente, una serie di commentatori politici si è domandata, in questi giorni di trattativa sul perimetro delle coalizioni in vista del voto di settembre, come mai alle sbandierate dichiarazioni di necessità di un “campo largo” contro le destre sovraniste non sia corrisposta l’uguale volontà di dare concretezza...
  • Fratoianni: «Patto per battere la destra ma ognuno con la sua linea»

    «A questo punto serve un incontro con il segretario Letta» è la posizione del leader di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, dopo l’accordo elettorale sottoscritto dai dem con Carlo Calenda e Benedetto Della Vedova. Pd, Azione e +Europa hanno siglato un patto con punti vincolanti. Come replicate? Abbiamo preso atto...
  • Una vera anomalia progressista nella restaurazione bipolare

    C’è una legge non scritta che, ad ogni tornata elettorale, viene messa categoricamente in pratica: mentre le cosiddette forze progressiste si accapigliano, si dividono, si guardano in cagnesco e creano le geometrie variabili più fantasiose possibili nel definire i campi larghi o strettissimi con cui intendono presentarsi al voto,...
  • Fratoianni: «No all’agenda Draghi, progetto politico con dem e 5S»

    «Siamo pronti a dialogare con tutti per sconfiggere la destra sulla base di una piattaforma politica. Anche con i 5S»: il leader di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, lo ha spiegato alla festa del partito. Come affronta Si il voto a settembre? Confermiamo la nostra alleanza con Europa verde, un...
  • Le agende politiche nella contesa del campo progressista

    Ci vuole una buona soglia di sopportazione, di pazienza e anche di una qualche non ben precisata virtù masochistica per leggere un po’ tutte le interviste ai leader delle forze politiche italiane nel dopo-crisi della maggioranza di “unità nazionale“. Nella sfilza di domande che vengono rivolte a Conte, Meloni,...
  • Per un polo progressista dai Cinquestelle ad Unione popolare

    Se i tatticismi opportunistici dell’ultim’ora non prevarranno, se il Rosatellum non l’avrà vinta sull’onda anche emotiva di queste ore bollenti, immediatamente successive alla grande frattura tra PD e Cinquestelle nel dopo-Draghi, allora è pensabile che la riduzione della frammentazione politica in vista del voto del 25 settembre possa condurre...
  • Nuove energie rossoverdi: «Uniti per cambiare l’Italia»

    Per spiegare l’intersezione tra i diritti sociali e le tematiche ecologiste, la senatrice Elena Fattori cita una frase attribuita a Chico Mendez: «L’ambientalismo senza lotta di classe è giardinaggio». Ma il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni precisa: «In questi anni abbiamo imparato che la lotta di classe senza...
  • La lotta “al centro” per la conquista della rappresentanza liberista

    Le ipotesi sono più di una. Ma è del tutto probabile che la crisi della maggioranza di governo (perché ancora di crisi dello stesso non si può proprio parlare) sia dovuta ad una abbastanza evidente ridefinizione degli equilibri di rappresentanza politica degli interessi economici delle classi dominanti nell’area del...
  • Fratoianni: «Ora anche la sinistra si impegni nell’alternativa all’onda nera»

    «La nostra proposta è stata schiantata dal richiamo al voto utile». Per Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, l’analisi della sconfitta della lista La Sinistra, nata dopo il deragliamento di un’altra lista, Liberi e uguali, è amara. «Più in profondità, questa fase politica è stata segnata dalla polarizzazione di...
  • Fratoianni: «Sinistre, serve il cambiamento, non i vecchi schemi»

    «Il movimento 5 stelle sembra ormai in crisi strutturale. Fin qui era cresciuto tenendo insieme la sua radicale forza antisistema e, una volta arrivati al governo, la promessa di trasformare quella forza in cambiamento. Invece in alleanza con Salvini non ha cambiato proprio nulla». Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra...
  • Gli errori fatali per l’industria italiana

    Riprendiamo un punto dell’intervista rilasciata dal ministro Calenda al “Corriere della Sera”, per fare in modo che i contenuti siano ben chiariti a tutti e non passino così tra una frase e l’altra sulla vacuità della fase politica. Tra i vari argomenti trattati si tocca, infatti, il tasto dei...
  • Embraco e Alcoa, Calenda fa solo spot

    Ieri era il compleanno di Carlo Calenda (compiva 45, auguri). Il ministro uscente dello Sviluppo economico lo ha festeggiato decidendo di dare solo buone notizie, anche se non erano nuove. Così invece che rispondere ai lavoratori dei villaggi turistici di Valtur che da Milano gli chiedevano aiuto per salvare...
  • L’aut aut di Calenda alla Whirlpool

    Sulla vertenza Embraco ieri è arrivata la voce grossa del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda: già «protagonista» della giornata per aver favorito la risoluzione di un’altra vertenza, quella della Ideal Standard, il ministro ha posto un aut aut alla Whirlpool, titolare dell’industria di compressori per frigoriferi di Riva...
  • Ilva, il protocollo Calenda non basta per un accordo

    Un protocollo d’intesa per provare a uscire dall’impasse in cui si è impantanata la vicenda Ilva. È la mossa scelta dai ministri dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, e della Coesione territoriale, Claudio De Vincenti, che mercoledì sera hanno inviato al Presidente della Puglia, della Provincia di Taranto, al sindaco...
  • Il ministro vuole privatizzare la Rai, applausi da Silvio

    Rieccoci. Riaffiora il tormentone della privatizzazione della Rai. Questa volta ad opera del ministro Calenda. Ma ancora una volta la questione è mal posta. Vediamo perché la sua idea non funziona. Almeno per cinque ragioni. Primo: il servizio pubblico esiste con proprietà pubblica in tutte le democrazie occidentali. Secondo:...
  • Ilva, una storia infinita (per i lavoratori)

    Al Corriere della Sera, forse stanchi di registrare ogni giorno tutti i malanni del mondo, hanno inaugurato un supplemento del loro quotidiano dedicato alle «buone notizie»; al di là della statura del giornalista che si occupa dell’iniziativa, figura certamente stimabilissima, l’idea non sollecita il nostro entusiasmo. Ad ogni modo c’è...
  • Privatizzazioni e piano industriale

    Calenda: “All’Italia serve un piano industriale. La crisi non è alle spalle”. Dice il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda: “La verità, vuol sapere? La verità è che in trent’anni nessuno ha fatto niente per le imprese di questo Paese”. Chi non ha fatto nulla? “I vari governi della fine...
  • Fincantieri, Roma dice no a Parigi

    Non sarà un incontro facile quello di martedì a Roma tra il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire e i due ministri italiani Padoan e Calenda. Due giorni fa, rispondendo alla telefonata del presidente Macron, Gentiloni era stato fermo ma, secondo il suo stile, aveva evitato di alzare i...