The Story of the Kelly Gang. Il primo lungometraggio della storia

Le gesta dell'eroe-bandito realizzato nel 1906 dall'australiano Charles Tait
The Story of the Kelly Gang

In Australia il cinema arrivò nel 1896 grazie a Marius Sestier, collaboratore dei Lumière, incaricato di portare la nuova invenzione in India e nel Nuovo continente. Ma l’Australia, scoperta da James Cook e utilizzata dagli inglesi come colonia penale, in quegli anni non era quella che conosciamo oggi. Era, infatti, divisa in territori e colonie ben distinte, spesso attraversate da forti rivalità. La più sentita era, ed è, quella tra Sydney, situata nel Nuovo Galles del Sud, e Melbourne, nello stato di Victoria. La prima città era la più antica, la seconda più popolosa. La prima aveva una politica di libero scambio, la seconda poneva dazi sulle importazioni al di fuori del territorio. Ma soprattutto Sydney era stata fondata come colonia per detenuti inglesi e irlandesi, Melbourne da coloni liberati.

1. Marius Sestier

Sestier per evitare lo “scontro diplomatico” decise di realizzare alcuni film a Sydney, Passengers Alighting from Ferry Brighton at Manly, New South Wales Horse Artillery in Action, Patineur Grotesque, e altri a Melbourne Victoria Derby, The Melbourne Cup. Tutte pellicole, diciannove in totale, realizzate nel 1896 con la collaborazione del fotografo Henry Walter Barnett.

Dopo quelle prime proiezioni il cinema iniziò a svilupparsi in maniera più omogenea anche perché, nel 1901, l’Australia era divenuta uno stato indipendente che aveva scelto, per superare le laceranti divisioni, come capitale Camberra, piccola cittadina costituita e costruita per l’occasione. Le prime produzioni cinematografiche furono realizzate dalla Salvation Army, l’Esercito della salvezza, che vedeva nell’invenzione dei Lumière uno strumento per evangelizzare la popolazione (aborigena e

non). I due autori pi attivi del periodo furono Joseph Perry e Herbert Booth, che talvolta insieme, talvolta separatamente realizzarono: Social Salvation (1899), Soldiers of the Cross (1900) che raccoglie filmati sulla vita di Cristo e sui primi martiri cristiani, Inauguration of the Commonwealth (1901), Royal Visit To Open The First Commonwealth Parliament (1901). Un filone produttivo sviluppato prevalentemente a Sydney. A queste opere si aggiunsero i lavori dell’antropologo Walter Baldwin Spencer che filmò le tribù aborigene dell’Australia centrale, testimoniando cerimonie, canti e danze rituali.

A Melbourne, invece, a prevalere erano i corti d’importazione che spesso venivano proiettati in concerti e spettacoli teatrali fino a quanto i fratelli Charles e John Tait, molto attivi nel mondo dell’intrattenimento, decisero di realizzare un film ispirato alla figura di Ned Kelly, nacque The Story of the Kelly Gang. Era il 1906 e fu il primo lungometraggio della storia.

2. Ned Kelly

Edward “Ned” Kelly (Victoria, 3 giugno 1855 – Melbourne, 11 novembre 1880) è una figura tuttora leggendaria in Australia per molti un eroe, per altri un criminale. Figlio di un galeotto irlandese nella seconda metà dell’Ottocento si ribellò, insieme al fratello Dan e agli amici Joe Byrne e Steve Hart, la “Kelly Gang”, ai soprusi della polizia nello stato di Victoria. Nel giugno 1880, dopo omicidi di sceriffi e rapine in banca, Kelly e la sua banda vennero circondati dalla polizia nei boschi di Glenrowan, a nord di Melbourne. Dan, Joe e Steve furono uccisi sul posto. Ned, dopo una rocambolesca resistenza che lo port ad indossare un’armatura artigianale contro gli spari della polizia, venne catturato e condannato a morte. Ci furono marce, prese di posizioni, raccolte di firme contro la sua esecuzione, ma il governatore della regione fu irremovibile. Ned Kelly fu impiccato, a soli 25 anni, davanti alla prigione di Melbourne. Pare che le sue ultime parole siano state: “Such is life” (“Così è la vita”). Il suo corpo, decapitato, venne gettato in una fossa comune. Solo nel 2013 le sue spoglie sono state traslate nel cimitero di Greta, vicino alla tomba di sua madre.

Una storia incredibile che continua ad affascinare ancora oggi. Sulla figura di Ned Kelly sono stati scritti libri e canzoni, erette statue, aperti musei, messi in scena spettacoli teatrali e realizzati film. Sul grande schermo da segnalare, tra gli altri, Ned Kelly (I fratelli Kelly, 1970) diretto da Tony Richardson con Mick Jagger, si proprio lui, come protagonista; Ned Kelly (2003) di Gregor Jordan con Heath Ledger nei panni di Ned Kelly e Orlando Bloom in quelli dell’amico Joe Byrne; True History of the Kelly Gang (The Kelly Gang, 2019) girato da Justin Kurzel e interpretato da George MacKay. Film densi, drammatici, avventurosi. Agli inizi del Novecento, invece, la vicenda di Kelly era “fresca”, la madre e uno dei fratelli erano ancora in vita, e i detrattori mettevano prevalentemente in scena delle comiche, delle farse, quasi ad assecondare le istituzioni. Non la pensavano evidentemente così i fratelli Tait.

3. Mick Jagger nei panni di Ned Kelly

Il padre, John Turnbull Tait (1829-1902) era un sarto di Scalloway, nelle Isole Shetland in Scozia, che emigrò in cerca di fortuna nello stato di Victoria insieme alla fidanzata inglese Sarah. I due si stabilirono e si sposarono nella città di Castlemaine. Nella cittadina in cui si sviluppò una classica “corsa all’oro” nacquero Charles (15 novembre 1868), John Henry (21 agosto 1871), James Nevin (27 giugno 1876) ed Edward Joseph (21 agosto 1878). Nel 1879 la famiglia si trasferì a Richmond a sud di Melbourne dove nacque Frank (12 novembre 1883).

I fratelli Tait (cui vanno aggiunti altri tre fratelli su cui praticamente non si sa nulla) arrivarono con percorsi diversi al mondo dello spettacolo. Charles, dopo aver abbandonato la scuola ad 11 anni, iniziò a lavorare prima alla Royal Exhibition Building, poi nell’Athenaeum Hall ed infine nella Melbourne Town Hall. Quindi, nel 1884, fece il fattorino presso il magazzino musicale di Allan & C. divenendone in qualche anno un apprezzato manager.

John, dopo essersi laureato in giurisprudenza, abbandonò l’attività forense per lavorare con l’impresario teatrale George Musgrove e nel 1902 venne incaricato di gestire il tour in patria della soprano australiana Nellie Melba. Edward, invece, dal 1900 aveva iniziato a collaborare con J.C. Williamson che, tra Stati Uniti e Australia, gestiva diversi palcoscenici.

4. Charles Tait

Nel 1902 John, Nevin, che faceva l’agente di cambio, e Frank, abile commerciante, fondarono la J&N Tait, una società per la promozione di concerti. Charles e Edward, rimasero inizialmente con Allan e Williamson, ma l’intraprendenza di Nevin cambiò presto le cose e i cinque fratelli Tait si unirono. Nel 1903, infatti, Nevin fece un viaggio in Gran Bretagna per ingaggiare numerosi artisti: la soprano Emma Albani, i violinisti Haydn Wood, Marie Hall, la contralto Clara Butt. E poi in Australia, grazie ai Tait, arrivarono anche la soprano francese Emma Calvé, il tenore irlandese John McCormack, il cantante scozzese Harry Lauder, la Besses o’ th’ Barn Band, il celebre The Cherniavsky Trio.

Gli spettacoli dei cinque Tait si tenevano prevalentemente all’Athenaeum Hall in Collins Street e furono un successo. Charles, John e Nevin, i più intraprendenti, ebbero anche un’altra idea: proiettare dei film. Iniziarono, presumibilmente, con i corti di Sestier, per poi proseguire con film di importazione. Uno in particolare ottenne un successo clamoroso era Living London diretto dal britannico Charles Urban.

La fila fuori dall’Athenaeum Hall e la contemporanea distribuzione di The Great Train Robbery (1903) di Edwin S. Porter da parte di un rivale in affari, portò i Tait ad investire nel cinema e a collaborare con Millard Johnson e William Gibson, pionieri della distribuzione cinematografica in Australia che avevano appena girato Living Hawthorn (1906), per realizzare un film. Non un documentario che era il genere più diffuso nel Nuovo continente, ma un film a soggetto. L’idea fu quella di portare sul grande schermo le gesta di Ned Kelly e della sua banda, gesta che erano ancora fresche nella memoria degli abitanti di Melbourne. Nacque The Story of the Kelly Gang.

5. The Story of the Kelly Gang (1906)

Le riprese durarono 7 settimane, elemento inedito per l’epoca, e si svolsero prevalentemente a Charterisville, vicino Heidelberg (ora sobborgo di Melbourne), nella tenuta di Elizabeth Jane Veitch, moglie di Charles Tait che scrisse col fratello John la sceneggiatura. Sei i capitoli del film: la polizia discute un mandato di arresto per Dan Kelly, più tardi la madre Kate Kelly rifiuta le attenzioni di un soldato suscitando la reazione di Ned Kelly che organizza col fratello e gli amici Joe Byrne e Steve Hart una banda, la Kelly Gang, per contrastare l’arroganza della polizia; gli omicidi di Kennedy, Scanlon e Lonigan a Stringybark Creek da parte della banda; la rapina alla stazione di Younghusband e una rapina in banca; i membri della banda sfuggono alla polizia, l’uccisione di Aaron Sherritt (bandito che collaborava con la polizia); il tentativo di far deragliare un treno e il Glenrowan Inn. (il locale in cui la banda si era rifugiata) che viene circondato alla polizia, Dan Kelly, Steve Hart e Joe Byrne muoiono nello scontro a fuoco; Ned Kelly riesce a rifugiarsi nella boscaglia, combatte duramente coperta da una armatura artigianale, ma viene colpito alle gambe e catturato.

La pellicola fu interpretata da parenti e amici dei Tait. Certi John Forde nel ruolo di Dan Kelly e Elizabeth Tait in quello di Kate Kelly. Incerti, ma probabili Frank Mills nei panni di Ned Kelly, Jack Ennis in quelli di Steve Hart e Will Coyne nelle vesti di Joe Byrne. Da appunti, ricostruzioni e testimonianze la regia e il montaggio furono di Charles Tait.

Dopo sei mesi di lavoro la prima si tenne il 26 dicembre del 1906 all’Athenaeum Hall. Fu qualcosa di mai visto prima. I film all’epoca duravano al massimo 20 minuti, The Story of the Kelly Gang con i suoi 1200 metri (4000 piedi), superò l’ora di proiezione. Il primo lungometraggio della storia.

6. diretto da Charles Tait il film fu il primo lungometraggio della storia

Presentato come “il film più lungo mai realizzato”, i Tait erano degli impresari più che dei cineasti, The Story of the Kelly Gang venne proiettato per cinque settimane consecutive a Melbourne per poi intraprendere un lungo tour nazionale (nel Queensland la distribuzione fu curata dall’imprenditore E.J. Carroll) per poi raggiungere la Nuova Zelanda, altra terra di conquista per i Tait, l’Irlanda, l’Inghilterra dove il film debuttò nel gennaio del 1908.

Nel frattempo in Australia il film aveva suscitato molte polemiche. Nel maggio del 1907 cinque ragazzini avevano rapinato un negozio a Ballara. Scattò da parte di politici e polizia l’accusa di “esaltazione della criminalità” e, come conseguenza, il Governatore dello stato di Victoria bandì il film a Benalla e Wangaratta, città con forti legami con la banda Kelly. Forse anche per questo la pellicola, rimontata nel 1910, fu un successo dal punto di vista economico: costata 1000 dollari, ne incassò più di 25000.

Nonostante il successo commerciale, tuttavia, a metà degli anni ’40, The Story of the Kelly Gang risultava essere un film perduto. Così venne considerato fino al 1976 quando il collezionista di Adelaide Vic Reeve trovò cinque brevi frammenti. Altri vennero scoperti nel 1980 nella casa del collezionista Ernest Goldhawk. Ulteriori riemersero, letteralmente, nel 1980 nella discarica di Melbourne. Pochi fotogrammi, un totale di nove minuti, che bastarono al film per essere inserito nel 2004 nell’Australian Memory of the World Register dell’UNESCO.

Solo nel 2006, curiosamente a cento anni dall’uscita del film, nel National Film and Television Archive del Regno Unito furono trovate diverse sequenze, inclusa quella nella stazione di Younghusband. Frammenti di pellicola che consentirono il restauro che si può vedere oggi. Appena venti minuti. Solo una parte di un film che, senza saperlo, cambiò la storia della settima arte.

7. la scena finale con la strenua resistenza di Ned Kelly

Il successo portò i Tait ad investire nel mondo del cinema. Nel 1907 produssero un nuovo lungometraggio Robbery Under Arms, dramma tratto da un romanzo omonimo, per poi creare con Millard Johnson e William Gibson la Amalgamated Pictures che produsse e distribuì una decina di pellicole, dirette prevalentemente da W.J. Lincoln, per poi sciogliersi, complice la crisi del cinema australiano, nel 1918.

L’attività dei Tait tornò quindi a concentrarsi, con alterne fortune, su musica e teatro, ma non riuscì a reggere alla Grande depressione del 1929. I fratelli presero così strade diverse.

Charles si spense il 27 giugno 1933 a causa di idronefrosi, fu sepolto nel cimitero di Springvale a Melbourne. Edward morì il 12 luglio 1947; John, “il grande vecchio gentiluomo del teatro”, il 23 settembre 1955; Nevin a Londra il 7 marzo 1961. La storia dei fratelli Tait si chiuse il 23 agosto 1965 quando si spense Frank, nominato Sir nel 1956.

Charles Tait e i suoi fratelli non hanno avuto un ruolo determinante nella storia del cinema, ma con The Story of the Kelly Gang arrivarono prima di tutti. Prima di Griffith, di Ince, di Chaplin. Anche solo per questo meritano di essere ricordati.

MARCO RAVERA

redazionale


Bibliografia
“Storia del cinema” di Gianni Rondolino – UTET

Immagini tratte da: immagine in evidenza, foto 5, 6, 7 Screenshot del film The Story of the Kelly Gang; foto 1, 2 da en.wikipedia.org; foto 3 Screenshot del film Ned Kelly; foto 4 da mubi.com.
Le immagini sono di proprietà dei legittimi proprietari e sono riportate in questo articolo solo a titolo illustrativo.

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