elezioni regionali

  • Care sardine, potete evitare sia la padella sia la brace…

    Può anche essere che la mia criticità verso il movimento delle sardine sia stata e sia dettata dalla mia appartenenza culturale e politica, nonché sociale, ad un modo di esprimere l’impegno per il cambiamento di noi stessi e della maniera in cui viviamo differente da come viene inteso dal...
  • Stefano Lugli candidato presidente per L’Altra Emilia-Romagna

    L’Altra Emilia-Romagna, dopo cinque anni all’opposizione della giunta Bonaccini conferma la propria collocazione di alternativa ai poli politici esistenti e candida alla presidenza della regione Stefano Lugli. Lugli ha 45 anni, laurea in scienze politiche, ed è sposato. Abita a Finale Emilia dove è consigliere comunale per una lista civica...
  • Primo match pre-elettorale. A Bologna vincono le sardine

    Alle 20 e 30 in punto Piazza Maggiore si illumina quasi a giorno e due enormi striscioni vengono alzati al cielo. «L’Emilia-Romagna non si lega», dicono. Mentre succede diecimila persone urlano di gioia e sventolano le loro sardine di cartone. Ma davvero la Lega si batte con l’ironia? «Perché...
  • Regionali 2020. Costruire liste della sinistra anticapitalista e antiliberista

    E’ sempre più evidente che le politiche del governo non rappresentano la svolta di cui ha bisogno il paese per affrontare le emergenze sociali e tanto meno sono in grado di contrastare la crescita della destra. Il rinnovamento si misura sui fatti e gli indirizzi concreti. Prevale la continuità...
  • 5 Stelle in tilt, in ordine sparso

    L’esperimento si è concluso. Il progetto di alleanza stabile col Partito democratico, di fatto l’unico appiglio al quale un Movimento 5 Stelle in vorticosa trasformazione si stava rocambolescamente agganciando, si interrompe. Lo annuncia Luigi Di Maio che torna a parlare di una «terza via al di là dei due...
  • L’irrilevanza nella società, l’irrilevanza nel voto

    Non è successo niente. O quasi… Minimizzare i numeri del voto umbro, far apparire queste elezioni regionali come un incidente di percorso o, peggio ancora, ritenerle separabili dal resto del Paese e farne un unicum, per i contraccolpi degli scandali che hanno portato alla fine anticipata della consiliatura, non...
  • Mattino Cinque

    Ti svegli, ti lavi, fai un po’ di colazione e poi apri i giornali. Vabbé ci sono i Cinque del “nuovo centrosinistra” in Umbria. Magari pure un Italia come aspira Franceschini. Ci sono altri Cinque in una fotina sotto quella grande: probabilmente saranno quelli che prevarranno nelle urne. Non...
  • Mi hanno chiesto: “Chi voteresti in Umbria?”

    Vivo in Liguria, non in Umbria. Due splendide regioni della nostra Italia caduta prima in mano ai liberisti renziani e poi ai sovranisti leghisti sostenuti (e viceversa) dai pentastellati. Due splendide regioni che non meritano, come del resto non lo merita l’Italia intera, di cadere nella ennesima trappola fintamente...
  • Le destre sovraniste non si battono insieme ad altre destre

    Come si affronta le peggiore Italia, quella delle destre sovraniste, fasciste e liberistissime? Come si affronta oggi, con un governo che unisce due destre (quella economica del PD e quella populista del M5S) e piccole parti di una sinistra moderata e riformista e una opposizione rappresentata proprio e solamente...
  • Basilicata, una analisi numerica del voto

    Le elezioni regionali in Basilicata, svoltesi il 24 marzo, rappresentavano la terza tappa di avvicinamento alle elezioni europee del 26 maggio, da tutti giudicate ormai come il momento di “redde rationem” per il governo Lega – 5 Stelle. Naturalmente in Basilicata erano presenti, al giudizio di elettrici ed elettori,...
  • Una nuova cultura per la sinistra di alternativa

    I dati elettorali, le presentazioni di una forza politica di sinistra, comunista, antiliberista al voto non sono gli unici parametri per definire un completo ambito di attività per la lotta sociale, per l’emancipazione degli sfruttati da questo sistema economico in cui vivono molto inconsapevolmente. Epperò, il momento elettorale è...
  • Pensar bene, pensar male

    A dar per finiti i Cinquestelle dopo il voto sardo si rischia di fare virtù piuttosto che peccato, prima di ogni altra cosa. Si rischia di pensar bene in quanto a speranze e di vederle deluse, come sarà, perché i benpensanti sono sempre presi a calci. E i cattivi...
  • Sardegna 2019, tutti i numeri del voto

    Non è andata delusa l’attesa di quanti aspettavano l’esito delle regionali sarde di domenica 24 febbraio per verificare l’andamento del “trend” nazionale del voto, dopo il test abruzzese che aveva fornito indicazioni rilevanti. Prima di tutto va fatto notare come le elezioni regionali mantengano un appeal inferiore a quello...
  • Il pettirosso che non riesce a farsi sentire

    Ogni accadimento di questo mondo, gira che rigira, proviene da rapporti economici, quindi da una incessante lotta per la sopravvivenza e, magari, per il raggiungimento di uno standard di vita decoroso se non propriamente “umano” come così invece dovrebbe essere. Dunque, a dar retta ancora una volta allo scienziato...
  • La politica dei “due forni” di Salvini

    Molti si domandano se anche in Sardegna assisteremo ad un trionfo del centrodestra e, segnatamente, della Lega vista l’onda montante sollevata da Salvini e dalle sue argomentazioni che riescono a far riemergere un consenso di massa soltanto tramite uno sfogo di rabbia popolare indirizzato verso i più deboli dai...
  • 5S, nel giorno della batosta si sfogano solo le retrovie

    «L’Abruzzo? È un voto marginale». Il senatore Gianluigi Paragone prova a minimizzare il tonfo elettorale del Movimento 5 Stelle mentre i vertici grillini tengono spenti i telefonini e i profili social sigillati. Il silenzio dura per tutto il lungo giorno che segue i deludenti risultati delle elezioni regionali. Ed...
  • L’orizzonte non lontano che ci indica l’Abruzzo

    “Settembre, andiamo. È tempo di migrare. Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori lascian gli stazzi e vanno verso il mare: scendono all’Adriatico selvaggio che verde è come i pascoli dei monti.”. A dar retta a D’Annunzio, la stagione cangiante porterebbe nuova speranza per la pastorizia sulle rive del...
  • Trentino Alto-Adige, primo stress test per i gialloverdi

    Non è un caso se Matteo Salvini sparge miele, assicura che non intende andare all’incasso elettorale mettendo in crisi il governo gialloverde e anzi accredita il successo in Trentino e in Alto-Adige al governo invece che alla sua Lega. Il leghista sa perfettamente che i soci di maggioranza sono...
  • I numeri del Friuli: l’onda della Lega e il disastro Cinquestelle

    L’analisi schematica dei dati delle elezioni regionali del Friuli Venezia Giulia svoltesi il 29 aprile 2018 fornisce già alcune indicazioni di una certa importanza. Due tendenze si confermano: quello del calo della partecipazione al voto nell’occasione delle elezioni regionali, costante in tutte le occasioni, a dimostrazione di una difficoltà...
  • Indietro popolo!

    Da un lato Potere al popolo! si fregia d’essere organizzato sui territori o comunque di essere in una fase di espansione. Dall’altra, seppure inserito in Friuli Venezia Giulia in un contesto di presentazione molto complicato, rilascia una dichiarazione dove esplicita la decisione di non partecipare alla competizione elettorale, anzi,...
  • Dinamicità

    Se la dinamica delle alleanze diventa uno scopo invece di essere un mezzo, si perdono di vista programmi, valori e persino ideologie. Così è accaduto in questi ultimi trent’anni e continuerà ad accadere se ciò che ci muove è non il rapporto di forza sociale ma tecnico-elettoralistico. (m.s.) foto...
  • Fava, in Sicilia la sinistra ha un candidato

    Cinque anni fa, nell’estate che precedeva le scorse elezioni regionali siciliane, i candidati in campo erano Rosario Crocetta, Nello Musumeci, Giancarlo Cancelleri e Claudio Fava, che poi a un mese dal voto fu costretto a rinunciare perché aveva trasferito troppo tardi la residenza in Sicilia. Questa volta invece, dovendosi...
  • Appello per una lista della sinistra di alternativa alle regionali siciliane

    Promosso da attivisti/e sociali, militanti, operatori/rici culturali, esponenti dell’associazionismo, e dalle forze politiche della sinistra alternativa. Con la vittoria del 4 dicembre, abbiamo difeso la Costituzione: ora vogliamo che i suoi principi vengano finalmente attuati. Ci battiamo per affermare, contro i decreti Minniti-Orlando e contro la logica dei sindaci-sceriffo,...
  • Siamo al punto di partenza. La corsa può ricominciare

    La crisi economica e delle urne Quando si fanno delle analisi sui risultati elettorali si deve avere chiaro il quadro di insieme dei dati assoluti, delle percentuali ma, soprattutto, si deve avere chiaro il contesto economico e sociale in cui queste elezioni avvengono. Il primo dato chiaro da cui...
  • Oggi in Liguria, domani in tutta Italia

    In questi lunghi anni di traversata in mille deserti della rassegnazione ci siamo abituati a votare “contro” e in nome di una “utilità” del voto che veniva stabilita come tale se si indirizzava il consenso verso la coalizione o il candidato che fronteggiava le destre berlusconiane e fasciste. In...
  • La “goccia rossa” che può far traboccare il vaso

    L’approssimarsi delle scadenze elettorali regionali ha gettato in fibrillazione tutto il mondo politico italiano. Non c’è luogo partitico o di movimento dove non siano emerse contraddizioni, lacerazioni sopite da tempo e rivalse di ogni tipo, anche quelle più lontane da una concezione comune della vita politica: i personalismi. Si...
  • C’è una strada percorribile a sinistra in Liguria

    Lunedì 15 maggio dell’ormai lontano anno del Signore 1995, il senatore Umberto Carpi, già di Rifondazione Comunista e poi passato ai Democratici di Sinistra, in una intervista a “la Repubblica” sosteneva a proposito della presa di distanza di Bertinotti e Cossutta dal centrosinistra di Romano Prodi: “Guardo con attenzione...
  • La Cosa rossa che non può più aspettare

    Le elezioni regionali che si sono svolte in Emilia Romagna e in Calabria dovrebbero essere più che altro un clamoroso campanello di allarme per la residuale democrazia italiana. E’ proprio la connessione tra istituzioni repubblicane e popolazione ad essere la vittima principale di questa tornata elettorale. Quando a votare...
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