Pensieri profondamente anti democratici

LEGGE ELETTORALE Come può dirsi “democratico” un partito che mette la soglia di sbarramento ovunque? 12% per le coalizioni, 4,5% per i partiti interni alle coalizioni, 8% per i...

LEGGE ELETTORALE
Come può dirsi “democratico” un partito che mette la soglia di sbarramento ovunque? 12% per le coalizioni, 4,5% per i partiti interni alle coalizioni, 8% per i partiti non coalizzati.
La democrazia è semplice in fondo: una testa un voto. E il valore del voto non dovrebbe differire per la qualità che in potenza sembra avere.
Anzi, dovrebbe essere il contrario: perché non sempre la maggioranza ha ragione e non sempre la minoranza ha torto.
Ma il PD è un partito messo insieme per scardinare gli ultimi baluardi di democrazia che ancora esistevano in questo Paese.
Molti si sono illusi e si illudono che fosse di sinistra. Molti ancora si illudono che sia democratico.

LO STRANO SVILUPPO
Col carbone si lavorava cento anni fa perché non c’era il metano.
Oggi si può fare a meno di combustibili fossili e sviluppare nuove energie alternative anche per produrre altre forme di energia.
Insistere ad equiparare il “no al carbone” con una volontà di regressione industriale, con un danno all’occupazione e così via, significa solo difendere le posizioni dei signori proprietari di Tirreno Power.
Io lo capisco che alcuni nel PD debbano difendere queste posizioni per partito preso, visto che l’ingegner De Benedetti aveva o ha ancora la tessera del PD medesimo. Lo capisco.
Ma per favore, niente lezioni sulle convenienze economiche del carbone e sul costo maggiore del metano…
4.000 e più morti e malati di tumore sono lì a dimostrare, putroppo, che queste difese di ufficio sono un crimine quasi peggiore delle emissioni di Tirreno Power.

LA DIVERSITA’
E’ inutile, c’è un muro che ci divide da tutte le altre forze politiche e non solo si tratta della naturale antitesi con le destre più o meno fasciste, più o meno xenofobe, più o meno reazionarie.
C’è un muro che altrettanto naturalmente ci divide e ci deve dividere da chi considera il privato una risorsa che, in nome di non si sa bene quale devozione verso il pubblico, si presti a migliorare l’interesse generale con intenzioni e opere.
Il privato, per sua natura, è dedito solamente allo sviluppo del proprio interesse singolare, quindi alla generazione di profitto.
E quello che forze politiche come il PD fanno finta di non capire, mentre lo sanno benissimo perché sono nate con la missione di fiancheggiare il privatismo all’interno del pubblico (destrutturando quest’ultimo con una lenta e progressiva lena), è che il privato non migliora il pubblico ma lo sfrutta per mere convenienze che nulla hanno a che fare con il bene comune.
Per questo eravamo, siamo e continueremo ad essere liberamente comunisti.

MARCO SFERINI

13 marzo 2014

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