giovani

  • Natura morta

    Non è bello da vedersi vero? Probabilmente ci sono altri modi per coniugare lo spirito delle lotte ambientaliste con il nostro buon senso comune. Sporcare i muri, imbrattare quelli del Senato della Repubblica è deplorevole. Certo. Come lo sono le politiche che sostengono a tutto tondo i peggiori interessi...
  • La povertà morale e sociale del Paese delle carceri

    Cinque, sei, sette ragazzi scappano dal carcere minorile “Beccaria” di Milano. Ad alcuni di loro è stato revocato, poco prima di Natale, il permesso per passare il periodo delle feste in famiglia. Non si tratta di vizio procedurale, ma di infrazioni disciplinari. Due di loro sono maggiorenni o forse...
  • Il biglietto da visita del “governo dei patrioti”

    I rave party non sono propriamente delle messe cantate in chiesa e, quindi, non ci si aspetta di veder cantare file di cori angelici o di assistere a processioni di fedeli compìti e pii. Ma farli divenire il nemico pubblico numero uno per la sicurezza civile e sociale, per...
  • Clima, l’onda verde che non vota interroga la politica

    Da nord a sud tre anni dopo le prime manifestazioni Fridays For Future ha riportato in piazza decine di migliaia di giovani, 80 mila diranno gli attivisti a fine giornata. Un movimento che fin dalla nascita aveva detto che la giustizia climatica è connessa a quella sociale, ieri ha...
  • Sull’ambiente la vostra generazione ha perso!

    “La mia generazione ha perso” – così Giorgio Gaber intitolava uno dei suoi ultimi album in un tentativo di autoanalisi. È proprio una colpa che oggi andiamo ricercando, un colpevole, un nome o un gruppo di nomi, qualcuno cui addossare l’intera colpa di questa tragedia climatica che sta investendo...
  • Se un quindicenne su due non capisce quello che legge…

    Il “Corriere della Sera” aveva già dato notizia, come del resto altri quotidiani, di un dramma che non va in scena come l’orrore della guerra in Ucraina. Ogni tanto occupa qualche pagina, crea un po’ di scalpore e poi tutto si tace, si normalizza e si mimetizza nell’insensatezza di...
  • I ragazzi devono studiare

    I ragazzi devono studiare. Non lavorare. Tanto meno gratuitamente e poi morire anche altrettanto gratuitamente e senza una ragione se non quella che si chiama profitto… Non volete arricchirne la vita sul piano conoscitivo, morale e civile. Volete solo delle menti e delle braccia al servizio della vostra discrezionalità...
  • L’utilità dei rave party nella modernità del disagio giovanile

    Le “feste del delirio“. Così si può tradurre “rave party” nella lingua italiana e, a dire il vero, già dal nome non lasciano presagire d’essere convivi in stile primo Novecento con calici di champagne e tartine servite in un verdeggiante salotto privato all’aperto. Chi vuole delirare, è evidente che...
  • Non è un gioco da ragazzi, i dubbi sugli open day

    Una lettera firmata da 28 medici, biologi e bioeticisti e sostenuta dall’Associazione radicale “Luca Coscioni” per la libertà scientifica chiede alle regioni di non vaccinare i giovani con i vaccini AstraZeneca e Johnson & Johnson. A un occhio poco attento, potrebbe sembrare una rivendicazione vicina al movimento No Vax,...
  • Una tassa di successione non fa del PD la nuova sinistra

    Di tassa sui grandi patrimoni nemmeno a parlarne, ma per Draghi è persino indebito discutere della timidissima proposta fatta da Letta su un maggiore prelievo fiscale a riguardo dei grani quantitativi di beni che passano agli eredi. Una proposta che il segretario del PD associa all'”essere di sinistra“: una...
  • Giovani precari prima e dopo il Covid, senza reddito né tutele

    A giorni alterni qualcuno si ricorda che in Italia esistono i giovani e anche quelli che giovani non lo sono più sebbene siano ugualmente precari. Nella crisi precedente iniziata nel 2007 tra i ministri c’era l’abitudine di disprezzarli. Li chiamavano «bamboccioni». Pensavano così di spronarli ad accettare qualsiasi lavoro,...
  • Fate figli per la nuova patria del liberismo

    La perfetta sintonia tra Draghi e papa Francesco sui temi che riguardano la famiglia e, soprattutto, il calo della natalità sfavilla meglio del Concordato tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica nel definire una politica comune su questioni che includono una serie di problematiche che spaziano dal sociale...
  • Il voto ai sedicenni? Nessuna preclusione, nessuna illusione

    Sfuggendo al principio millenario che sentenzia la maggiore saggezza nella maggiore età, in un proporzionale crescendo dal sapore rossiniano, si potrebbe dire che, vedendo come votano gli italiani da un bel po’ di tempo a questa parte, sarebbe bene che a diventare cittadini attivi, in tutto e per tutto,...
  • La rivolta dei #ioapro e il senso comune della pandemia

    La crisi di governo ha avuto un pregio: distrarci momentaneamente, per qualche ora, dal fiume in piena di notizie, opinioni e commenti vari sul Covid-19, sullo stato delle vaccinazioni, sul nuovo DPCM che colora d’arancione mezza Italia e sulle ormai naturali proteste di pizzaioli, baristi e discotecari per le...
  • Nel futuro con la bussola delle disuguaglianze

    Non è facile ammettere che il Recovery Fund ci obbliga a occuparci del nostro futuro e, soprattutto, ci chiede di fare conti con le implicazioni che questo, come fatto sociale e culturale, comporta per il nostro vivere in comune. Il Recovery Fund ci pone di fronte alla scomoda domanda:...
  • Ronzii di vespe

    Quando ci si lascia prendere un po’ troppo la mano dai contenuti del proprio libro e anche dal titolo, si finisce per dire che gli assembramenti di giovani nelle piazze e nelle vie d’Italia li si dovrebbero sciogliere e disperdere con gli idranti. Sparare cavolate e sparare cannonate d’acqua…...
  • Le ondate del Covid e le colpe reciproche

    Non è una questione di criminalizzazione delle libertà di tutti e, in special modo, di quelle giovanili: le esigenze di muoverci, di spaziare, di interagire e di scambiarci ogni tipo di sentimento tramite effusioni se amorose, tramite una birra se amichevoli, le abbiamo veramente tutte e tutti. Ma davvero...
  • Il “bene comune” e la singolare interpretazione delle norme

    Le priorità di una collettività, dunque il bene comune, rischia spesso di non essere in sintonia con le priorità singole, del cittadino che compone la massa popolare e che non dovrebbe scindersene con comportamenti che alterino il quadro di disposizioni doppiamente utili. Eppure questa asintonia non è ascrivibile esclusivamente...
  • Lo squilibrio antisociale del nuovo decreto di Conte

    La caratteristica dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, da inizio pandemia fino all’ultimo firmato poche ore fa, è quella di intervenire in un contesto generale e nazionale affrontando particolari situazioni che variano da regione a regione, da provincia a provincia e persino da comune a comune. Le...
  • Quel giovane saluto romano ci chiede risposte

    Davanti ad un banchetto per il NO al referendum del 20 e 21 settembre passa tanta gente. Qualcuno tira dritto, qualcuno invita a risparmiare il volantino perché già è convinto del suo voto contro il taglio del Parlamento; qualcun’altro si dice invece persuaso dalle ragioni del SI’: perché deputati...
  • La morale di Draghi: col mercato, costi quel che costi

    Ho letto tra le righe del discorso di Mario Draghi a Rimini, al “Meeting per l’amicizia tra i popoli” di Comunione e Liberazione, e tra i tanti messaggi lanciati dall’ex governatore della Banca Centrale Europea, mi sembra che si faccia largo un riferimento pluriconcettuale sui giovani. Più volte, infatti,...
  • Cronache d’estate :: Passi pesanti e passi leggeri

    Passi pesanti sulla sabbia, appena prima del confine tra Italia e Francia. Soltanto pochi anni fa, Parigi decise di chiudere le frontiere, di lasciare fuori dalla porta di casa sua i migranti che bussavano per chiedere un po’ di umanità dopo le traversate della morte per mare e dopo...
  • Tutta la “terra dell’abbastanza” che ci gravita intorno

    Alcune sere fa, nelle splendide notti cinematografiche di Rai 3, è andato in onda un film che puoi solo guardare d’estate, quando la canicola si fa sentire anche alle due del mattino, quando intorno tutto (o quasi) è silenzio, quando la voce dei due giovani attori si percepisce così...
  • Cronache d’estate :: Il tempo delle mele al tempo del coronavirus

    Sarà che la voglia di libertà prevarica ogni precauzione, mette da parte i fondamentali tre sacri princìpi di preservazione della debole bolla di contenimento che ci creiamo per evitare di essere contagiati dal Covid-19. Sarà pure che l’estate ti trascina, soprattutto se hai meno di vent’anni, ma certamente anche...
  • Cronache d’estate :: Ma chi sanifica gli autoscontri?

    Sembra di vivere in un onirismo felliniano di questi tempi: un’estate ovattata eppure esplosiva. Ambigua, ambivalente: c’è chi va oltre le ordinanze governative e regionali e si mette la mascherina sempre, comunque, senza se e senza ma, all’interno come all’aperto; c’è chi la indossa diversamente: per svogliatezza, perché magari...
  • Rutte, referendum e liberisti di sinistra: tutte le minacce contro la democrazia

    Un Paese con un solido equilibrio costituzionale, con al centro il Parlamento nella formazione delle leggi e nell’elaborazione dei provvedimenti atti alla migliore gestione possibile della Repubblica da parte dell’esecutivo, della magistratura e di tutti gli altri poteri sia nazionali sia locali dello Stato, non dovrebbe temere la proroga...
  • Coronavirus, un giovane su sei ha perso il lavoro

    Sono i lavoratori precari con meno di 25 anni ad essere stati colpiti in maniera «devastante e sproporzionato» dalle politiche di confinamento rese necessarie per bloccare la diffusione del virus Covid-19 in tutto il mondo. Per l’Organizzazione mondiale del lavoro (Ilo) quelli che sono ancora occupati hanno subito una...
  • La falsa libertà dell’aperitivo e della “movida”

    Non dovrebbe essere soltanto una questione concernente pareri scientifico-medici, ma dovrebbe richiamare bensì al buonsenso di ciascuno di noi il considerare quanto meno inopportuno associare la parola “libertà” alla parola “movida“. Movimento, vita, aperitivo, cena: movida, apericena. Sono quelle definite in glottologia “parole macedonia“, perché neologismi frutto dell’unione di...
  • Una battaglia tutta NOstra!

    I giovani di NOstra!, il Comitato dei giovani per il NO al referendum costituzionale del 29 marzo prossimo, hanno capito tutto. O quasi. Intanto hanno capito che la presunta riforma inerente il taglio dei parlamentari (ma è meglio chiamarla col suo vero nome nascosto: “Taglio del Parlamento“) è una...
  • 1 su 5 (e non sono ovetti Kinder)

    Viste le meravigliose sorti e progressive dell’economia mondiale, europea ed italiana, al momento fonti non bolsceviche, ma facenti riferimento a serie riviste online che hanno studiato dati su dati, ci dicono che 1 giovane soltanto su 5, quindi un “under 35” ottiene un mutuo per, ad esempio, comperare una...
  • Gli “Shoah party”, figli di un mondo pieno solo di egoismi

    Complesso, complessato e complessivamente rappresentante di entrambi i concetti: così è il rapporto tra società e comunicazione tecnologicamente avanzata oggi e così è – se vi pare… – il rapporto tra individui e reti sociali, siti web, mondo digitale in generale detto e definito. La vicenda della chat “Shoah...
  • I riders lanciano la sfida al capitalismo delle piattaforme: «Uniamoci»

    Dal cuore dell’Europa è stata lanciata una sfida a Deliveroo, Ubereats, Glovo e Foodora: sessanta lavoratori delle piattaforme di delivery, organizzati localmente in collettivi o in sindacati e provenienti da dodici paesi (Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Norvegia, Olanda, Spagna, Svizzera e Regno Unito) si sono trovati...
  • Più giovani perché più vecchi

    Quella che si proclama la “più giovane forza politica italiana” mostra già dei tratti di senilità dovuto ad un precoce sviluppo di rigido burocraticismo nella gestione complessiva di sé stessa verso sé stessa e verso gli altri. Probabilmente non se ne rendono conto, ma essere comunisti e libertari è...
  • Neet Italia

    I giovani tra i 18 e i 24 anni… che belle età! Eppure uno di loro su quattro non studia e non lavora. Li chiamano “neet” e sembra proprio che l’Italia abbia, come si suol dire, la “maglia nera” in Europa per questo fenomeno di nullafacentismo che si tenderebbe...
  • Dai giovani, moderni poveri, ad uno slancio rivoluzionario

    Quando il Fondo Monetario Internazionale lancia un allarme povertà dovremmo essere tutte e tutti preoccupati. Doppiamente preoccupati perché la massima organizzazione di gestione del capitalismo mondiale ha la situazione chiara, ha dati certi, sa analizzare scientificamente ogni elemento strutturale economico del pianeta e, quindi, ha certamente anche già pronte...
  • Tempo di studio, tempo di lavoro

    Una delle motivazioni dell’ignobile riforma Fornero era fondata sull’allungamento dell’aspettativa di vita, come se questa non fosse correlata a fattori che riguardano lo sviluppo tecnologico e scientifico, cioè la conoscenza, che è anche alla base dell’enorme aumento della produttività del lavoro. Di questa però non si giovano i lavoratori,...