È cominciata ieri a Roma l’assemblea nazionale degli studenti medi. Centinaia le studentesse e gli studenti arrivati da tutta Italia per un fine settimana di dibattiti e laboratori che si concluderà con un flash mob al Ministero dell’Istruzione domani.

Gli studenti indosseranno maschere bianche per protestare contro l’invisibilità a cui sono costretti dal governo Meloni. «Vogliamo organizzare la risposta del mondo della scuola dopo i primi 100 giorni che lasciano un vuoto enorme: studenti e studentesse non sono una priorità per questo paese» ha spiegato Bianca Chiesa, coordinatrice nazionale dell’Unione Degli Studenti.

Scopo dell’assemblea è organizzata da Unione degli Studenti e ActionAid con il sostegno, fra gli altri, Link, Rete Della Conoscenza, Libera, Arci, Flc Cgil, Fiom Cgil, Legambiente, Non Una Di Meno è presentare al Ministro Valditara una serie di rivendicazioni su partecipazione e rappresentanza.

La mobilitazione segue quella dello scorso autunno con manifestazioni in numerose città. «Questo governo ancora non ha ancora dato chiari segni di apertura al confronto sul diritto allo studio, il contrasto alle diseguaglianze educative, i fondi Pnnr – ha detto Maria Sole Piccioli, responsabile education in ActionAid Italia – Ci aspettiamo che Valditara e i componenti delle Commissioni scuola parlamentari si presentino domani e aprano cancali di confronto».

Diverse le realtà invitate nel corso degli appuntamenti di questi giorni: dal professore che ha sperimentato la classe senza voti, alla studentessa che è riuscita a ottenere il congedo mestruale, al collettivo che è riuscito ad approvare e difendere la carriera alias, a studenti che sono riusciti ad ottenere una legge regionale più equa per il diritto allo studio.

Dopo il confronto sulle idee di ieri sera, oggi sono in programma i tavoli di lavoro nel quartiere San Lorenzo sulla rappresentanza declinata in tutte le sue forme, da quella studentesca a quella per la partecipazione dal basso, e su una serie di parole chiave come transfemminismo, ecologia, istruzione de-colonizzata.

“I tavoli e il confronto ci servono per capire gli strumenti che dobbiamo usare nelle nostre rivendicazioni – spiega Alice Beccari dell’Uds – e per approfondire le proposte che avevamo avanzato lo scorso anno con la campagna Possiamo Tutto! Le considerazioni emerse le esporremo domenica durante il flash mob”.

LUCIANA CIMINO

da il manifesto.it

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