Il sordo tonfo del Jobs act. Renzi, tra le righe, ammette il fallimento

“A luglio il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioe’ la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), e’ pari al 39,2%, in aumento di...

“A luglio il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioe’ la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), e’ pari al 39,2%, in aumento di 2,0 punti percentuali rispetto al mese precedente”.
Diminuisce invece il numero dei disoccupati over 50. Nella stima preliminare relativa al mese di luglio, l’Istat certifica un aumento dell’occupazione soprattutto tra gli over 50: +402mila occupati in un anno.

Alla fine anche Renzi è costretto ad ammettere la sconfitta. “Se la riforma del mercato del lavoro, il Jobs act, l’avessimo fatto dieci anni fa, avrebbe prodotto un risultato senz’altro migliore per il nostro Paese”, ha detto il presidente del Consiglio, in conferenza stampa insieme ad Angela Merkel, a Maranello (Modena). “Se fossimo partiti 10 anni fa, 15 anni fa, come ha fatto la Germania anticipando il futuro, sarebbe stata un’altra storia”, ha aggiunto.

Secondo Stefano Fassina, di Sinistra italiana, si conferma il fallimento del cosiddetto Jobs Act e del pacchetto di decontribuzione previdenziale di circa 15 miliardi nel triennio voluto dal governo Renzi: da gennaio 2015al luglio scorso gli occupati a tempo indeterminato sono aumentati di circa 376.000 unita’. L’aumento pero’ riguarda soltanto la fascia di eta’ superiore ai 50 anni ed e’ dovuto al brutale innalzamento dei requisiti per il pensionamento determinato dalla Legge Fornero.

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RED.

da Contro la crisi.org

foto tratta da Pixabay

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