Il ciclo concluso e quello nuovo

Un ciclo è finito. Ora dobbiamo aprirne un altro. Da comuniste e da comunisti. Perché il capitalismo esiste e ci permea ogni giorno con le sue leggi, ci attraversa...

Un ciclo è finito. Ora dobbiamo aprirne un altro. Da comuniste e da comunisti.

Perché il capitalismo esiste e ci permea ogni giorno con le sue leggi, ci attraversa con tutte le sue feroci contraddizioni e ci fa pagare le conseguenze della sacra protezione dei profitti anche da parte di chi dovrebbe fare gli interessi dei moderni sfruttati ed invece sta a guardia del barile di petrolio.

La classe politica governativa, che fa riferimento a quella dominante imprenditoriale, fa i suoi “stati generali” per decidere come spartirsi gli interessi economici post-Covid-19.

Ecco, toccherebbe ora fare gli “stati generali” del movimento anticapitalista in Italia (e non solo) per archiviare i nostri fallimenti e creare i presupposti organizzativi e politici di una rinascita delle ragioni sociali, egualitarie e libertarie.

Molti tra noi sono pieni di sfiducia: si aggrappano a misere percentuali associate ad uno schema elettorale di governo che si vorrebbe come nuovo “fronte” anti-destre.

Adesso non è nemmeno più sufficiente fare aggregazione attorno al solo PD. Servono pure i populisti pentastellati per arginare il pericolo sovranista.

Ma allearsi con una minaccia per le ragioni del lavoro e del moderno mondo dello sfruttamento, non porta a battere le destre. Apre a loro ancora più varchi per fare terra bruciata tutto intorno alle ragioni invece vere del comunismo, dell’antiliberismo.

Ognuno prenderà la strada che deve prendere e che gli detta la coscienza, frutto della propria storia e delle proprie esperienze.

Fate pure quello che volete, ma non raccontatemi – per parafrasare l’ottuagenario Guccini – cos’è la libertà…

(m.s.)

Foto di Sharon Ang da Pixabay

categorie
Lo stiletto

altri articoli

  • Gatticidio

    Dunque, la grande inchiesta dei giornali telematici e non di due giorni fa è il gatto ucciso e cucinato da un migrante per strada. E’ un orrore, certo. Non...
  • Mascherina mia, mascherina tua

    Ce lo dobbiamo dire: le manifestazioni sono socialità e servono a ripristinare il carattere popolare della politica. Ne ho vissute tante e spero di viverne ancora molte. Però, se...
  • Riconoscersi

    Se siamo i primi noi a non ritenere centrale l’abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione, non possiamo pretendere che i lavoratori sentano il bisogno di una simile...
  • Il sorriso di Alex

    Alex Zanardi ha messo tutto sé stesso negli sport che ha praticato. Sport veloci, dove l’adrenalina si fa sentire, dove la libertà si esprime proprio nell’accelerazione, nel distacco dalla...