totalitarismo

  • Confessioni di italiani

    I fintamente democratici sovranisti, neofascisti della modernità attuale, non ce la fanno proprio a dire che sono “antifascisti“. E perché mai dovrebbero, visto che sono fascisti. Il paradosso nasce ogni volta che si pretende di far confessare loro l’inconfessabile, di mentire, di tradire le loro “convinzioni“. Eppure la ricerca...
  • «Senza le voci delle donne, Kabul è morta»

    Sulla terribile situazione che sta vivendo l’Afghanistan abbiamo sentito una giovane studentessa afghana in Italia per un master. Per ovvi motivi di sicurezza non possiamo indicare il suo nome. «L’intero paese è al collasso, sia dal punto di vista istituzionale che economico». «Banche, aziende, uffici governativi, start up locali...
  • La nuova lunga notte dell’Afghanistan

    Quello che sta accadendo in Afghanistan in questi giorni, lo capiremo non tra qualche settimana ma, probabilmente, tra qualche anno. I tempi della Storia sono a volte brevi, quando si tratta di accadimenti che rivoluzionano improvvisamente tutto un certo mondo che pareva strutturato o che pareva aver voltato pagina;...
  • Per la memoria divisiva

    Il 28 aprile 1945 Mussolini veniva fucilato in nome del popolo italiano, per aver instaurato una dittatura feroce e sanguinaria per oltre vent’anni; per aver legalizzato il razzismo nel Paese con le leggi del 1938 e aver trascinato l’Italia in guerra non una, ma molte volte: contro la Libia,...
  • Se Terracini è uguale a Goebbels, il problema non è solo a Genova

    Nonsolodraghi. Potrebbe essere un titolo per queste righe che leggerete, per incuriosire e per non anticipare del tutto ciò che scorrerete tra poco: si tratta, in fondo, della solita piccola storia ignobile di equiparazione del nazismo e del fascismo al comunismo. I tentativi di revisionismo storico sono una quinta...
  • Per l’immunità culturale e sociale di massa contro il fascismo

    Gentildonne un po’ démodé, ingioiellatamente sprofondate sul divano di casa propria, lo definivano addirittura “igienico“, per darne una giustificazione anche terapeutica in chiave medico-scientifica. Altri gli hanno preferito la borghese stretta di mano, abolita solo in tempi recentissimi dalla tanto sbandierata “dittatura sanitaria” del Covid-19, imposta da virologi, politici...
  • L’abbaglio (e l’importanza) del 25 luglio. Ieri ed oggi

    Le celebrazioni, se non scadono nella più inconcludente delle retoriche patriottarde, hanno il valore della solidità della memoria tramandata con riti che, necessariamente, devono scontrarsi con la diversità dei tempi: il rischio che anche queste parole scritte possano risuonare come un semplice epitaffio di un evento consegnato al passato,...
  • Lo sradicamento come patologia della modernità europea

    «La colonizzazione ha la stessa legittimità dell’analoga pretesa di Hitler sull’Europa centrale… la natura dell’hitlerismo consiste proprio nell’applicazione, da parte della Germania, dei metodi della conquista e della dominazione coloniali al continente europeo, e più in generale ai paesi di razza bianca… Il male che la Germania avrebbe potuto...
  • Il ritorno della messa al bando del comunismo

    Soragna è un bellissimo comune del parmense. Conta circa 4.800 anime ed ha tra i suoi personaggi illustri Domenico de’ Marenghi, altrimenti conosciuto come “Riccio da Parma” che con Ettore Fieramosca partecipò ad una storia che è diventata leggenda: la “Disfida di Barletta” in cui tredici cavalieri italiani sconfissero tredici...
  • La ripetizione sempre possibile

    Guardando ieri sera “M come Hitler” su Rai 2, alcune considerazioni sulla domanda del sondaggio: “È possibile il ripetersi di un fenomeno Hitler?“. Chi pensa che il “fenomeno Hitler” sia irripetibile commette un errore di valutazione antropologico-storico-politico: un triplice errore. Un errore antropologico nel considerare Hitler qualcosa di alieno...