letteratura

  • Brecht, nessuno può impedire di vincere a chi sogna

    Il 29 gennaio 1728 va in scena al Lincoln’s Inn Fields Theatre di Londra The beggar’s opera di John Gay, una ‘ballad opera’ dall’intreccio approssimativo, con brevi intermezzi musicali, riprese sconsiderate da Molière, storie di malaffare che irridono al perbenismo del dramma in musica all’italiana. Il successo è sorprendente...
  • I tormenti di Pavese, 70 anni dopo

    Non ricordo bene dove ho letto questa frase: «Solo l’intelligenza è portatrice dell’incomprensibilità della vita». E’ una frase tipica di un esistenzialismo però lontano dal pessimismo cosmico: si limita a tradurre modernamente l’antico adagio attrubuito a Seneca e ripreso dai padri della Chiesa, citato anche da Eco ne “Il...
  • Sepúlveda, il giramondo che combatteva l’ingiustizia e amava le parole

    «Il bastardo non vale un minuto del mio tempo». Manuel Contreras era stato il capo della Dina, la Gestapo cilena, era stato l’uomo che l’aveva fatto gettare in cella e consegnato ai torturatori. Ed era finalmente morto, a 86 anni, con un’immonda quantità di omicidi e una modica quantità...
  • Sepúlveda, una lumaca e le mascherine abbandonate per strada

    “Io difendo il ritmo umano: il tempo preciso, né più né meno, che serve per fare le cose per bene. Per pensare, per riflettere, per non dimenticare chi siamo.“. Il Coronavirus se l’è portato via all’età di 70 anni, ma Luis Sepúlveda, nemmeno poche ore dopo il suo volo...
  • Oscurante

    L’ultima azione rivoluzionaria di Camilleri sarà oscurare Salvini per un giorno, forse più, nei tg e sui giornali. Grazie anche di questo, maestro. (m.s.) foto tratta da Flickr su Licenza Creative Commons...
  • Camilleri, un bene prezioso per la cultura italiana

    Ho cominciato a leggere Camilleri con “La scomparsa di Patò“, quindi un po’ diversamente da molte e molti che vi si sono approcciati con i romanzi gialli incentrati sulla figura del commissario Montalbano. Poi, stuzzicato dalle trasposizioni televisive, mi sono lasciato prendere per mano e accompagnare nelle indagini siciliane...
  • Le maglie efferate del Gargano

    Il legame tra la produzione letterario-mediatica e la presa di coscienza dell’esistenza di una specifica organizzazione criminale, rappresenta una costante che si riproduce nel tempo. È iniziato tutto coi romanzi di Sciascia e le serie televisive della Piovra nel caso di Cosa Nostra. Negli anni recenti, i lavori e...
  • Henry David Thoreau, contemplazioni marine

    Tutti i libri di Henry David Thoreau – quelli pubblicati in vita come quelli postumi – hanno radici in luoghi precisi: pensare e descrivere dove ritirarsi, passeggiare o perdersi era per Thoreau un lavoro di scavo nel particolare e al tempo stesso un modo per porsi domande più generali...
  • Fortini: «I poeti del Novecento» di un dialettico che credeva nella forma

    Quando nel marzo del 1977, in una collana di Laterza diretta da Carlo Muscetta, pubblica la monografia-antologia sul Novecento italiano Franco Fortini non è ancora nel senso comune Franco Fortini e cioè uno dei maggiori poeti del secolo. Ha sessant’anni e alle spalle raccolte cruciali (da Foglio di via, ’46,...
  • Lo stile disadorno del ricordo

    La pagina di Giorgio Pressburger aveva finito col somigliare, aderendovi letteralmente nel ritmo e nella pacatezza implacabile, alla sua stessa voce che era quella di un uomo magnanimo nel cui sguardo privo di perplessità, e tuttavia severo e penetrante fino alla più paradossale complicità, si rinveniva e si ricomponeva,...
  • Cechov, inviato nelle galere zariste

    Quando l’11 luglio del 1890, dopo aver attraversato la Siberia in un viaggio estenuante che durò esattamente ottantuno giorni, Cechov intravide dal bordo della nave la sua meta finale, l’isola di Sachalin gli si presentò avvolta dalla fiamme. Il bagliore infernale irradiato da quella terra situata oltre le colonne...
  • Il pastore che sognava le querce

    Lo scheletro di un villaggio abbandonato, lande nude e monotone che si stendono a una altitudine di milleduecento/milletrecento metri. Unica specie registrata, la lavanda selvatica. La malinconia attanaglia il camminatore che va alla scoperta di quella terra remota, sperduta nella Provenza. Tracce umane antiche, rovine e una fonte disseccata...
  • Il nostro addio ad Oliviero Beha…

    Oliviero Beha ci ha lasciati. Molti hanno scritto che è stato una voce “critica” nel panorama di un giornalismo italiano molto eclettico. Dalla politica allo sport, dalla cultura letteraria al teatro, passando per molte altre categorie dell’apprendimento diretto e indiretto giornaliero che viviamo o subiamo, Oliviero Beha ha commentato...
  • L’esercito agguerrito dei non lettori

    Chi ci ha abbandonato? Sembra una domanda a sfondo astratto-meditativo e invece è l’amaro titolo scelto per presentare ieri i dati Istat della lettura alla fiera milanese di Tempo di Libri. Il punto è stato interrogarsi proprio sui non-lettori in Italia. Un drammatico 57,6% che corrisponde a oltre 4...
  • Jack London, un militante

    «Il tallone di ferro» è uno dei libri che, durante la Resistenza contro i nazifascisti, i comandanti delle brigate suggerivano ai partigiani italiani di leggere nei momenti di pausa, tra un’azione e l’altra. Romanzo distopico, scritto da Jack London nel 1908, che predice con lucidità l’avvento del fascismo e al tempo stesso descrive attraverso dialoghi semplici quanto avvincenti i meccanismi della...
  • Lo scandalo del contraddirsi

    Intervista a Pier Paolo Pasolini (Torino 1961), a cura di Angelo Gaccione e Giorgio Colombo (Orizzonti Meridionali, pp. 64, euro 5,00), è un libretto che nasce da una bella iniziativa: dal recupero cioè di una registrazione fatta a Torino nel 1961, in occasione della presentazione di Accattone da parte...
  • Se l’ultimo turista è francese e si chiama Sartre

    Nell’Italia dei primi anni ’50, in parte da rabberciare dopo i disastri della guerra, una voce-nuova per i vocabolari è la parola «turismo». Si progetta di tutto per aprire il paese al futuro, ma il turismo sembra proprio l’ultima cosa cui si possa pensare. Eppure Jean Paul Sartre decide...
  • Io non sono un moderato!

    Se cercate un moderato state attenti a votare per me, perché con me si rischia! Ma veramente volete un sindaco moderato? Il moderato è forte con i deboli e debole con i forti. Il moderato finge di risolvere i problemi senza affrontarli! Il moderato chiude un occhio sulle speculazioni...



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