colpo di stato

  • La tigre e i gelidi mostri

    Ci sono tigri di carta e ci sono tigri invece vere. E non si tratta soltanto di felidi carnivori che vivono nella Savana. Sono metafore dall’ampio raggio, immagini che traducono una pratica del cambiamento che si esprime nel movimento, più o meno forte, aggressivo, talvolta pure violento, e che...
  • Perché l’11 settembre cileno ci riguarda ancora

    Il primo 11 settembre che stravolse le sorti del mondo non fu quello del 2001, pur epocale che, con l’abbattimento delle Torri Gemelle, colpì al cuore gli Stati uniti, rimasta l’unica super potenza dopo l’implosione dell’Urss. Fu quello del 1973 in Cile con il golpe militare orchestrato dalla Cia...
  • La resa dei conti a Mosca non ferma la guerra e le guerre

    La resa dei conti in Russia tra Putin e il capo della Wagner Prighozin non ferma la guerra in Ucraina e neppure quelle dove sono impegnati i mercenari in Siria, Libia, Mali e Centrafrica. Questo si evince dopo il discorso di lunedi alla nazione di Putin e da quello...
  • Il giorno più lungo per Vladimir Putin

    Ieri, la «marcia della giustizia» dell’imprenditore della violenza Evgenij Prigozhin ha marcato un giorno decisivo nella storia della Russia contemporanea, apparentemente conclusosi senza tragedie ma destinato a segnare ancora a lungo gli sviluppi del grande paese. Nella notte di giovedì, l’oligarca ribelle ha raggruppato le sue forze dimostrando di...
  • La prova del cuoco

    La foschia dei colpi di Stato Ogni tentativo di colpo di Stato, se non raggiunge i suoi obiettivi, quindi capovolgere un regime, un sistema di governo legittimo con un altro certamente meno legittimo, lascia una foschia abbastanza densa sugli attimi convulsi che si vivono nelle ventiquattro ore in cui...
  • La rivolta della Wagner e la domanda di sempre: “Cui prodest?”

    Le rabbiose comparse internettiane di Evgenij Viktorovič Prigožin, capo della milizia privata “Wagner” al soldo del governo di Mosca fino a poche ore fa, lascerebbero intendere che in Russia, proprio in questi momenti, è in atto una resa dei conti con i vertici militari dell’esercito regolare. I nemici storici...
  • In Sudan l’esercito avanza. 413 morti e occidentali in fuga

    Al caos sudanese mancava solo la spunta blu à la Musk: mercoledì sera un falso account Twitter delle Rapid Support Forces (Rsf), provvisto della spunta a pagamento voluta dal nuovo patron della piattaforma, ha dato per morto il leader della milizia paramilitare, Mohamed Hamdan Dagalo. Il tweet è stato...
  • Ha ammazzato Pablo

    Tra gli innumerevoli crimini di cui si è macchiato Augusto Pinochet, dittatore macellaio e oltretutto ladro (considerando il patrimonio illecitamente accumulato da lui e dai suoi familiari), va ora inserito anche l’avvelenamento del grande Pablo Neruda. Di colui, cioè, che era stato insignito nel 1971 del premio Nobel per...
  • La sovversione neo-autoritaria di mercato

    Com’era facilmente prevedibile, il movimento guidato Jair Messias Bolsonaro, uscito tutt’altro che ridimensionato dalle elezioni, non ha smobilitato, né è stato «normalizzato» dal naturale dispiegarsi della dialettica parlamentare. Al contrario, abbiamo assistito alla progressiva radicalizzazione di un movimento che, potendo contare su ramificate complicità istituzionali, simpatie tra le Forze...
  • Quel giorno andò in scena un golpe. E il golpista-capo è ancora là

    Ci sono voluti due anni di indagini e un rapporto finale di oltre 900 pagine per capire che il 6 gennaio 2021 a Washington non era stato il più grande spettacolo del mondo, una performance politica che faceva impallidire il Cirque du Soleil a beneficio delle folle di tutto...
  • Caso Castillo, un «passo falso» anche per l’asse progressista

    La decisione dell’ex presidente peruviano Pedro Castillo di sciogliere il Parlamento a lui ostile e di indire nuove elezioni si è dimostrata un drammatico «passo falso». Non solo ha portato all’arresto del capo di Stato e al probabile caos politico che ne seguirà, ma ha anche messo in difficoltà...
  • «Make Germany great again»

    A scorrere la lista dei congiurati, con l’ambizioso disegno di restaurare il Reich in Germania sotto la guida del principe Heinrich XIII Reuss, l’aristocratico che la sua stessa casata definisce «vecchio rimbambito» non può che ricordarci Vogliamo i colonnelli. Il film satirico di Mario Monicelli del 1973, ispirato a...
  • 40 anni fa la scoperta delle liste della P2: l’anti-Stato

    La lista degli appartenenti alla P2 fu scoperta il 17 marzo 1981, nella fabbrica “La Giole”, di proprietà di Licio Gelli, a Castiglion Fibocchi presso Arezzo, durante una perquisizione ordinata dai magistrati Colombo e Turone, durante le indagini sul presunto rapimento di Michele Sindona. Il “Piano di rinascita democratica”...
  • Mai un’arma in mano

    “…e comunque “militare” è sempre il contrario di “civile”.” “Vuoi dire che un militare è un incivile?”. Voglio dire che ad un “governo militare” preferisco un “governo civile”. Voglio dire che ad una “manu militari” preferisco la mano della solidarietà di tanti laici e credenti che fanno volontariato. Voglio...
  • Bolivia, «blocchi» contro i golpisti. Morales: «Tornerò»

    Sono ore di estrema incertezza per la Bolivia. Mentre i blocchi stradali realizzati nelle vie di accesso alla capitale come forma di protesta contro il golpe cominciano a far sentire i loro effetti sul rifornimento di alimenti e combustibili, costringendo il governo de facto a predisporre ponti aerei dal...
  • Il medioEVO dei golpisti e l’EVO moderno del socialismo

    Non ce la possiamo cavare né decontestualizzando quanto accade in Italia rispetto al resto del mondo e, tanto meno, proiettandoci solamente in una visione globale e minimizzando l’avanzata delle destre nello Stivale. L’interconnessione esiste proprio perché è evidente la vera e propria reazione (in tutti i sensi che il...
  • Non ci sono più i golpisti di una volta

    Non ci sono più, per Washington, quegli affidabili Pinochet di una volta. Il golpe tanto auspicato dalla Casa bianca e, di sottecchi, da molti governi europei, con in Italia Salvini plaudente e l’appoggio del confinante fascista Bolsonaro, annunciato poi dai media di mezzo mondo, si è alla fine rivelato...
  • Attualità del “18 Brumaio”

    Alcuni acuti analisti concordano nel definire la fase storica che stiamo attraversando comparabile con quella descritta da Karl Marx nel “18 Brumaio di Luigi Bonaparte”, scritto nel 1852 per analizzare il colpo di Stato del 2 Dicembre 1851 con il quale l’allora allora presidente della Repubblica francese sciolse l’Assemblea...
  • Dilma è stata “dimessa”. Così ha parlato al Brasile

    Nell’ambito del processo in corso nel Senato brasiliano per giudicare l’impeachment della presidente costituzionale Dilma Rousseff, lunedì 29 agosto la giornata è iniziata poco dopo le ore 9 con il discorso della presidente che ha assunto direttamente la propria difesa di fronte ai senatori golpisti. Davanti al Senato nei...
  • Erdogan contro tutti: «State con i golpisti»

    Il presidente turco Erdogan contro tutti: contro l’Europa, contro gli Usa, contro l’Italia e contro le organizzazioni umanitarie che hanno denunciato gli abusi della sua feroce risposta dopo il tentato colpo di stato. I toni usati dal neo Sultano sono forti, dirompenti. La sensazione è quella di un leader...
  • Quando i golpe in Turchia erano una cosa seria

    Il 1918 rappresentò la fine dei grandi imperi: dilaniato dalla rivoluzione e dalla guerra civile scomparve quello russo, mentre – sconfitti militarmente e suddivisi in diversi stati – sparirono dalla scena politica internazionale l’impero tedesco, austriaco e ottomano con le rispettive caste militari. In Turchia però l’esercito riguadagnò subito...
  • Prima e dopo il golpe

    Sinceramente vi domando: ma il golpe in Turchia era quello che abbiamo visto giorni fa o è ancora in atto e non ce ne siamo accorti? Forse non c’è una vera linea di demarcazione tra i due fatti: colpo di stato e repressione di stato. Solo che, per la...
  • Trump, l’amico americano di Erdogan

    Mentre Obama nelle ore del golpe attendeva gli sviluppi, Donald Trump oggi non se la sente di fare la predica ad Erdogan. Diceva Protagora: “Il simile conosce il suo simile”. Forse non ci voleva il filosofo greco per arrivare a comprendere la vicinanza di crudezza, di spietatezza e di...
  • Turchia, bel suol democratico…

    Erdogan il democratico, l’uomo della stabilità della Turchia. Vuole ripristinare la pena di morte dopo un golpe quanto meno “anomalo” e di cui in molti stanno notando la blislaccheria; ammassa i soldati golpisti nudi in camerate, riversi per terra, come in veri e propri lager. Erdogan il democratico rimuove...
  • Turchia, forse non tutto è come ci viene raccontato

    Ieri sera mentre seguivo in tv il tentato golpe in Turchia, una mia amica turca che vive tra l’Italia e Istanbul mi diceva, mentre ancora tutte le televisioni parlavano della disfatta di Erdogan; ” Vedrai che il golpe fallirà. I militari avversari di Erdogan sono stati spinti ad uscire allo...
  • Lo strano golpe che ha moltiplicato la forza di Erdogan

    Un giorno e mezzo dopo il golpe in Turchia. Trentasei ore in cui ci si interroga sui molti aspetti anomali, quanto meno, che hanno caratterizzato un colpo di stato finito nel giro di poche ore e che ha visto il presidente Erdogan tornare alla testa del paese mediorientale più...
  • Da sera a mattina la notizia si rivolta

    Alla sera guardi la televisione e scopri che in Turchia c’è un colpo di stato in atto. Al mattino alle 7.45 comperi il giornale e scopri che il golpe c’è e resiste. Poi prendi in mano il telefonino, apri una applicazione di informazione e scopri che il colpo di...
  • Un golpe sconfitto da Nato, Usa e Merkel

    Dodici ore che hanno sconvolto la vita della Turchia e che ne segneranno per molto tempo il cammino politico e sociale. Si inizia così, con le notizie di prima mano che arrivano da Ankara e Istanbul su un tentativo di colpo di stato messo in essere dall’esercito contro Erdogan,...