Tayyip Erdogan

  • Per Helin, Mustafa e Ibrahim

    Non c’è nulla che colleghi la rimodulazione del MES (il “Meccanismo Europeo di Stalibità”) da parte delle istituzioni dell’Unione Europea con la morte di Helin, di Mustafa e, per ultima, quella del bassista del gruppo musicale Grup Yorum, Ibrahim. Mettere a confronto le foto fa impressione: prima dei 323...
  • Helin

    288 giorni di sciopero della fame per urlare alla Turchia e al mondo intero che il regime di Erdogan non aveva il diritto di impedire a lei e ai suoi compagni di suonare, di esprimersi liberamente: con le note, con le parole. Helin Bolek è morta. Nel silenzio assoluto...
  • Dalla Siria arriva il contagio della vergogna

    Dalla Siria quasi dimenticata arriva la stagione cinica e amara dei ricatti incrociati e delle contraddizioni laceranti di un conflitto iniziato nel 2011 come una guerra civile diventata sempre di più una guerra per procura tra potenze internazionali e attori regionali. In un’area, il Medio Oriente, dove le azioni...
  • Idlib non deve cadere. Al via la cacciata dei curdi

    Idlib non deve cadere: gli americani stavolta sono d’accordo, e in modo mai così esplicito, con Erdogan. «La Turchia ha diritto a difendere i suoi interessi in Siria e gli Usa sostengono sempre un alleato Nato»: così ha detto anche alla tv turca Ntv James Jeffrey, inviato speciale per...
  • Berlino, una perfetta operazione di propaganda

    A Berlino è mancato ai leader soltanto il selfie con Sarraj e Haftar, altrimenti sarebbe stata una perfetta operazione di propaganda. Peccato che il generale della Cirenaica Khalifa Hatfar abbia partecipato solo indirettamente ai negoziati senza nulla sottoscrivere, come del resto era già accaduto nella tregua di Mosca mediata...
  • Libia, l’accordo è già stato scritto. Ma nessuno sembra crederci

    La Conferenza di pace per la Libia di oggi a Berlino si tiene sotto gli auspici dell’Unione europea e dell’Onu e con una nutrita partecipazione di Stati (Usa, Russia, Gran Bretagna, Francia, Cina, Emirati Arabi, Turchia, Congo, Italia, Egitto, Algeria, Unione Africana e Lega degli Stati Arabi), ha comunque...
  • L’Italia in Libia dalla cabina di regia allo strapuntino

    L’intesa Russa-Turchia raggiunta con la tregua di Mosca per una Libia in via di spartizione è quasi una pietra tombale sul ruolo dell’Italia e rende irrilevante quello dell’Europa. Ancora nel luglio del 2018 Trump prendeva in giro Conte assegnando all’Italia, testuali parole, «la leadership in Libia». Era la famosa...
  • Né con gli USA né con l’Iran: solo autodeterminazione dei popoli

    In mezzo c’è l’Iraq, ma nessuno sembra accorgersene. Nella partita di guerra non guerreggiata tra Stati Uniti d’America e Iran c’è il vecchio Stato disfatto, ricomposto e ora conteso tra chi voleva espandere l’egemonia sciita fino al Mediterraneo (questi almeno pare fossero i piani della Repubblica islamica e, segnatamente,...
  • L’uomo forte decide sulla Libia, l’Italia brancola nel buio

    Siamo finiti nelle mani di Erdogan (e Putin), eccolo qui il vero «uomo forte» cui aspirano gli sprovveduti italiani descritti nell’ultimo editoriale di Norma Rangeri. Visto che noi non decidiamo nulla ci pensano i turchi a farlo per noi. Con l’approvazione del parlamento di Ankara di inviare soldati a...
  • La Nato in ostaggio delle armi e di Erdogan

    Più che un summit è sembrato un consesso di bottegai dove non sono mancati i pettegolezzi. Spenderemo di più in armi – e ne venderemo anche di più – questo ha deciso il vertice Nato del 70° compleanno. Ma già lo sapevamo: essere membri dell’Alleanza, ormai più simile alla...
  • Putin regala a Erdogan 100 km di Siria, cacciati i curdi

    A poche ore dalla scadenza dell’ultimatum turco alle unità di difesa curde e alle Forze democratiche siriane, mentre il presidente Erdogan incontrava Putin nel palazzo presidenziale di Sochi, nel Rojava proseguiva la conta delle vittime. «Oltre 500mila persone sono da più di una settimana senza acqua – scrive in...
  • Artiste ed artisti a fianco dei curdi, per il Rojava

    Alle ore 15:00 del 9 ottobre la Turchia ha iniziato una guerra contro la Siria del Nord, mettendo a serio rischio e pericolo il progetto di Amministrazione Autonoma del Rojava. Le Forze Democratiche Siriane hanno combattuto e vinto ISIS sul campo e ora vengono abbandonate davanti all’aggressione del governo...
  • Le curde e i curdi combattono anche per noi

    Il cessate il fuoco concordato da Erdogan con il vicepresidente americano Pence per 120 ore (5 giorni, ne restano 4) non ha impedito all’esercito turco di continuare a colpire obbiettivi curdi. Del resto l’accordo non serviva a dare una tregua ai curdi ma a permettere a Erdogan di evitare...
  • “On n’échappe pas de la machine”

    Ho aperto la “mia” (le virgolette sono necessarie; lo capirete continuando a leggere, se ne avrete la pazienza) pagina Facebook nel 2008: sono dunque undici anni che divido la mia vera vita con quella virtuale del social forse più famoso, insieme a Twitter, ma che – mi raccontano i...
  • La censura di Facebook sostiene la guerra di Erdoğan

    Dopo le pagine di reti e organizzazioni solidali con il popolo curdo, la censura di Facebook si è abbattuta su testate indipendenti e legate ai movimenti sociali italiani. Oscurate ieri le pagine di Global Project, Milano in Movimento e Contropiano. Stessa sorte rischia di toccare a DinamoPress, Infoaut e...
  • Al livello delle palle

    Crea molta tristezza vedere undici giocatori di calcio fare il saluto militare. Solidarietà ad Erdogan? Per cosa? Per una aggressione ad un popolo che ha tutto il diritto di vivere nei luoghi dove sempre ha vissuto? Fa molta tristezza vedere come il presunto patriottismo scenda ai livelli delle palle....
  • Rojava, 200mila sfollati: «Acqua, cibo e medicine non bastano»

    A piedi, su carretti stracarichi di quello che si spera possa servire ad affrontare una nuova fuga dalla guerra. Chiamarla emergenza sfollati non basta: negli ultimi otto anni la Siria ha perso cinque milioni di persone, rifugiate all’estero, altri sette milioni gli sfollati interni. A Rojava stavano tornando dopo...
  • La guerra contro i curdi finisce in decima pagina

    Non produce ancora abbastanza morti e genocidi la guerra scatenata dalla Turchia di Erdogan contro i curdi del Rojava per guadagnarsi ogni giorno la prima pagina dei giornali italiani. Si va su altro: dai cento anni di carcere inflitti ai leaders catalani fino alla mancata copertura per la finanziaria...
  • Il Rojava reagisce: i giovani prendono le armi e presidiano il confine

    Una colonna di fumo nero si alza tra i negozi e le case di Qamishlo. Un kamikaze, probabilmente dell’Isis, è saltato in aria ieri a bordo di un’auto davanti a un ristorante pieno di civili: tre morti e nove feriti. Il video che ci arriva da Rojava è la...
  • Da dove viene l’arroganza di Erdogan

    Ma da dove vengono i ricatti di Erdogan? Vale la pena chiederselo, vista la faccia tosta con cui rivendica il buon diritto di invadere il nord della Siria e fare terra bruciata dell’esperienza dei curdi del Rojava. Ieri è stato più esplicito del solito, rivolto ad una Turchia che,...
  • Tutti in piazza contro la guerra di Erdogan

    La reazione all’inziativa militare di Erdogan nel Rojava, denominata Peace Spring, ha già travalicato i confini territoriali, grazie al lavoro delle associazioni della diaspora curda e dei tanti comitati di solidarietà in tutto il mondo. Il Rojava Solidarity Committee Europe in una nota indice una giornata mondiale di protesta,...
  • Rojava, «chiuso» per tradimento americano

    Con l’attacco della Turchia alla Siria è ufficiale: abbiamo venduto la pelle dei curdi che gli americani avevano usato come maggiore alleato contro il Califfato. In fondo si poteva immaginare quando entrai a Kobane il primo ottobre del 2014 e la città era in mano per il 70% ai...
  • “Yurtta Sulh, cihanda Sulh”

    Halle, Germania. Un giovane di ventisette anni, dichiaratamente neonazista, imbottisce la sua macchina di ogni tipo di armamento, si dirige verso la Sinagoga nel giorno dello Yom Kippur e tenta di fare una strage di coloro che reputa “la causa di ogni male“: gli ebrei. Rojava, Kurdistan siriano. Le...
  • Il Paese che non esiste

    Il paese che non esiste sta per essere invaso dalle truppe della Turchia. Non c’è pace per i curdi e per il Kurdistan. Le repressioni turche, iraniane, siriane e irachene. Il rapimento di Ocalan che ancora si trova nelle carceri di Ankara sull’isola di Imrali. Poi l’Isis. Ora di...
  • L’impiccione, il Sultano e «Giuseppi»

    C’era da aspettarselo. Donald Trump, sempre più isolato e pressato internamente, perfino dall’interno della Cia, dalla vicenda dell’impeachment e dalla crisi della sua politica di arroccamento aggressivo dei dazi, reagisce all’esterno con l’iniziativa di un’altra guerra per procura che ha la faccia tosta di annunciare come ritiro «da queste...
  • Il raìs sa già dove reagire: a Rojava

    La reazione del leader turco Erdogan alla sconfitta di Ankara e Istanbul non si farà attendere. O’ Sarracino si sente tradito. Lui è smanioso ma anche freddo, come un giocatore di poker, e vuole essere ammirato, al punto che una sera a cena offrì a noi, attoniti giornalisti italiani,...
  • Un capolavoro di menzogne sulla pelle dei curdi

    Duellanti e bugiardi. Turchia e Stati Uniti sono da molto tempo alleati riluttanti, sull’orlo di una crisi di nervi perenne anche quando si tratta di raccontare menzogne che farebbero comodo a entrambi. Erdogan aveva promesso al segretario di Stato Mike Pompeo e al consigliere per la sicurezza nazionale John...
  • Afrin sotto assedio: non restiamo in silenzio

    Dal 20 gennaio scorso Afrin è sotto l’attacco dell’esercito turco e delle bande jihadiste. L’esercito turco ha iniziato l’assedio del centro urbano di Afrin, l’enclave curda nel nord-ovest della Siria contro cui conduce un’offensiva militare dallo scorso 20 gennaio. Lo riferiscono le forze armate di Ankara, sostenendo di aver preso...
  • La Russia blocca la risoluzione Onu sulla tregua in Siria

    Afrin è tante narrative, che si traducono in méte: quella della Turchia che vuole fare del cantone curdo un «magazzino» per rifugiati e miliziani; quella dei curdi per cui è destinazione della resistenza. Ieri Ankara ha dispiegato 280 poliziotti dei reparti speciali Poh, volontari e squadre speciali della gendarmeria...
  • Ankara impone il coprifuoco su 176 villaggi curdi

    Ieri il governo turco ha imposto il coprifuoco su 176 villaggi del Bakur, il Kurdistan turco. «Il coprifuoco è in vigore dalle 8 di mercoledì fino a nuove ordine», il comunicato scarno del governatore di Diyarbakir. I distretti interessati sono Silvan, Lice, Hazro e Kulp. Qui, secondo Ankara, il...
  • Così l’industria bellica italiana arma le guerre di Erdogan

    È uno dei maggiori clienti delle nostre aziende militari, soprattutto quelle a controllo statale come Leonardo (già Finmeccanica) e Fincantieri. Al quale l’Italia esporta un ampio arsenale bellico: dalle pistole ai fucili mitragliatori, dai veicoli terrestri agli aeromobili, dalle apparecchiature per la direzione del tiro fino a bombe, siluri,...
  • Galeotti furono i missili, nel nuovo idillio Erdogan-Putin

    Due anni fa, un caccia russo veniva abbattuto dagli F-16 turchi nei cieli sul confine con la Siria. Ne seguì una crisi tra i due paesi che vide congelati gli scambi commerciali, sospeso il rilascio dei visti e manifestazioni nazionaliste davanti alle sedi consolari. Per evitare nuovi episodi, la...
  • #iostoconGabriele

    Quando si arresta una persona senza una accusa specifica si è già in presenza di un atto di repressione. Quindi di una volontà politica ben precisa. Quando poi la persona in questione è un giornalista, un blogger, uno scrittore che cerca solo di raccontare una guerra, le vite dei...
  • Del Grande, la Turchia vieta la visita del console italiano

    Porte chiuse. Dopo dieci giorni di detenzione in un centro di identificazione turco, a Gabriele Del Grande viene ancora impedito di incontrare un rappresentante dell’ambasciata italiana e un legale di fiducia. Ieri una delegazione composta dal vice console italiano a Smirne e da un avvocato turco si è recata...
  • Del Grande digiuna nella prigione turca. Chi sta con Gabriele?

    #iostoconGabriele #freegabriele Gabriele Del Grande, detenuto dal 9 aprile in Turchia assieme almeno ad altri 150 giornalisti di quello stato, inizia uno sciopero della fame e in Italia si attiva il circuito del giornalismo critico e dell’associazionismo solidale per sostenerlo in quella battaglia. Popoff aderisce alle iniziative e le...
  • E’ la fine della democrazia in Turchia?

    In Turchia , in questi ultimi giorni  precedenti il  voto referendario del 16 aprile che decide se dare al presidente Recep Tayyip Erdogan poteri dittatoriali e mettere fine al governo parlamentare, l’umore è incline alle teorie sulla cospirazione ed al sospetto di complotti dall’estero. Un segnale di questo clima ...
#iorestoacasa

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