Taranto

  • Mittal ritocca il piano: 4.900 esuberi all’Ilva

    ArcelorMittal Italia ha inviato ieri sera al governo il nuovo piano industriale 2020-2025, rispettando la proroga di dieci giorni concessa dal governo nell’ultima riunione. Il nuovo piano prevede, una produzione annua di sei milioni di tonnellate annue di acciaio tra il 2021 e il 2023, rispetto alle otto previste...
  • La “regolarizzazione” dello schiavismo moderno

    Oggi guardiamo con sorpresa le battute nei peplum cinematografici di Hollywood laddove si afferma che possedere o vendere schiavi è normale. In “Quo vadis?“, Marco Vinicio risponde piccato all’apostolo Paolo che gli obietta: “Ma non puoi comperare un essere umano…“. Non si tratta soltanto di morale religiosa o di...
  • Ilva, accordo Mittal-governo ma l’addio è solo rimandato

    L’accordo c’è ma pare sempre un addio, seppur rimandato. Si è conclusa ieri mattina in uno studio legale di Milano la querelle giudiziaria fra Mittal e il governo italiano. Lì l’ad Lucia Morselli e i commissari di Ilva in amministrazione straordinaria hanno sottoscritto la modifica del contratto di affitto...
  • Ex Ilva, firmato il pre-accordo sul nuovo piano industriale

    Un protocollo d’intesa non vincolante sul quale costruire il nuovo piano industriale e ambientale dell’ex Ilva di Taranto. Nella speranza che possa portare ad una nuova intesa, questa sì vincolante, entro il 31 gennaio. È quanto concordato ieri mattina nella sede della Libera associazione forense, al primo piano del...
  • Mittal «usa» il no del tribunale per mettere in Cig 3500 operai

    Come al solito i primi a pagare sono i lavoratori. A meno di 12 ore dalla decisione del tribunale di Taranto di non concedere una proroga per l’altoforno 2, Arcelor Mittal Italia ha prima contattato i segretari generali e poi convocato i sindacati per comunicare che da domani scatta...
  • L’Ilva e il cupo ritorno agli anni ’50

    Riporta alla nostra memoria il cupo scenario degli anni’50, il tema della continuità della produzione e dello spegnimento degli altiforni che si trova al centro del drammatico confronto riguardante lo stabilimento ILVA di Taranto. Furono molte nella fase del post – seconda guerra mondiale le occupazioni di fabbriche colpite...
  • ILVA, il ritorno della lotta di classe in tutta la sua evidenza

    “Gli operai dell’ILVA si ribellano: ‘Non saremo noi a staccare la spina!‘”. “Rivolta operaia contro Arcelor Mittal“. Così le prime pagine dei giornali nazionali che da qualche giorno non possono fare a meno di nascondere la rabbia dei lavoratori di Taranto. Era da tanto tempo che non si leggevano...
  • Ilva, fine del modello «produzione a tutti i costi»

    Un epilogo annunciato, quello dell’Ilva-Italsider-Ilva-Arcelor Mittal, simbolo della fine di una storia globale, del modello della produzione industriale a tutti i costi: a costo della vita, a costo dell’ambiente. Una storia che ha segnato profondamente le «città del ferro»: Genova, Bagnoli, Piombino, Taranto. Ancora oggi, come ciclicamente è accaduto...
  • Un gigante dell’acciao deciso a chiudere l’Ilva

    ArcelorMittal non è un’azienda qualunque. E’ la multinazionale leader in tutti i principali mercati globali dell’acciaio, come auto, costruzioni, elettrodomestici, confezionamento ed imballaggio. Vanta 197.108 collaboratori impiegati in 60 Paesi, ed ha un potenziale di capacità produttiva annua pari a circa 113 milioni di tonnellate di acciaio grezzo e...
  • Ilva, la dura replica della realtà

    La vicenda “Arcelor Mittal/Ilva” appare paradigmatica della difficoltà per l’Italia di trovare una quadratura di governo nei tempi bui della “democrazia recitativa”. Una forma di esercizio della democrazia ormai portata al parossismo della comunicazione immediata collocata al posto della visione dei processi di fondo e della conseguente capacità progettuale...
  • Neanche i morti sono al sicuro a Taranto

    Ci sono tre testi che tutti quelli che parlano di Ilva-Mittal dovrebbero conoscere, e per la più parte dicono di averli letti: le inchieste di Antonio Cederna del 1972 e di Walter Tobagi del 1979, e il romanzo La dismissione di Ermanno Rea. Cederna, con due lunghi articoli sul...
  • Ilva, la nazionalizzazione impossibile (per un governo liberista)

    Se il governo non riuscisse a dirimere la questione della dismissione unilaterale del contratto su Ilva da parte di ArcelorMittal, sarebbe anche giusto che “ballasse” sul vulcano e che la maggioranza si facesse qualche domanda per capire se è in grado di gestire emergenze nazionali come questa, sul piano...
  • Mittal lascia l’Italia, lo “scudo” è una scusa: 20mila operai a terra

    Tutti lo temevano, in pochi credevano succedesse veramente. Arcelor Mittal ha deciso: lascia Taranto e «la più grande acciaieria d’Europa, lascia l’Italia «entro 30 giorni». Lo fa usando come scusa la revoca dello scudo penale, lo fa sfruttando le clausole del contratto sottoscritto l’anno scorso come cordata AmInvestCo. I...
  • Un’altra Ilva è possibile: nazionalizzazione!

    L’Ilva di Taranto non è soltanto il più grande stabilimento siderurgico del Vecchio Continente, ma è la rappresentazione tornata di terribile, tremenda attualità di una classe operaia che esiste, che resiste ma che ai microfoni dei tanti cronisti che la assediano si dice “stanca“, perché troppe volte illusa e...
  • Cassa integrazione senza giustificazione all’ex Ilva

    Da un lato l’azienda, ArcelorMittal Italia, che conferma la necessità di utilizzare la cassa integrazione ordinaria per le prossime 13 settimane, a causa dell’ennesima crisi del mercato dell’acciaio europeo. Dall’altro i sindacati metalmeccanici, che rispediscono al mittente qualunque ipotesi che possa intaccare gli 8200 lavoratori dell’ex Ilva di Taranto...
  • Accordo Ilva con zero esuberi: Mittal entra senza scioperi

    A sei anni dal sequestro da parte della magistratura dell’acciaieria di Taranto per inquinamento e successivo arresto di Emilio Riva, la vertenza Ilva è ad un passo dall’essere risolta. Alle 15 di ieri – dopo una no stop di quasi 30 ore di trattative – AmInvestCo, sindacati e governo...
  • Ilva, parte la «vera trattativa». Mittal non concede nulla

    Trattativa ad oltranza in nottata per Ilva. Sindacati e cordata AmInvestCo – in pratica la sola Arcelor Mittal – sono in ristretta dalle 15 e, dopo una pausa dalle 18,30 e alle 20,30, hanno ricominciato a trattare per giungere ad un accordo quadro con delegazioni «ristrette» e senza –...
  • «Decreto illegittimo nel 2015», ma a Taranto Ilva non si ferma

    La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale il decreto Ilva del 2015 che stabiliva la prosecuzione dell’attività di impresa degli stabilimenti, in quanto di interesse strategico nazionale, nonostante il sequestro disposto dall’autorità giudiziaria per reati inerenti la sicurezza dei lavoratori. La questione nacque a seguito dell’infortunio mortale del lavoratore Alessandro...
  • Ilva, il protocollo Calenda non basta per un accordo

    Un protocollo d’intesa per provare a uscire dall’impasse in cui si è impantanata la vicenda Ilva. È la mossa scelta dai ministri dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, e della Coesione territoriale, Claudio De Vincenti, che mercoledì sera hanno inviato al Presidente della Puglia, della Provincia di Taranto, al sindaco...
  • Rifondazione: «Siamo alla beffa. No ai 6.000 licenziamenti all’Ilva!»

    «Durante l’incontro convocato dal ministro dello Sviluppo Calenda con i commissari dell’Ilva di Taranto è emerso che entrambe le offerte presentate per l’acquisto dell’acciaieria prevedono tra i 5000 e i 6000 licenziamenti. Proposte inaccettabili e vergognose. Siamo di fronte a veri e propri licenziamenti di massa il cui mandante...
  • Ilva con le cordate alla gola: chiesti tra i 5 e i 6 mila esuberi

    La vendita degli asset industriali del gruppo Ilva è oramai entrata nel vivo. Dopo che venerdì scorso i commissari straordinari del gruppo hanno trasmesso al Comitato di Sorveglianza e al ministero dello Sviluppo Economico, per le valutazioni connesse all’aggiudicazione, l’istanza contenente l’esito della valutazione relativo alle offerte pervenute dai...
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