umanità

  • O i brevetti o la vita, vaccini per tutti

    Al Presidente del Consiglio Dott. Mario Draghi p.c. Alla Presidente del Senato On. Maria Elisabetta Alberti Casellati p.c. Al Presidente della Camera On. Roberto Fico Il Comitato Nazionale per l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE)/petizione europea “Right2cure – Noprofit on pandemic” “Diritto alla Cura, nessun profitto sulla pandemia” che raccoglie 67...
  • Tornare alla “normalità”? Peggio di una seconda pandemia

    La domanda non vuole essere provocatoria (o forse sì, ma non nella sua primigenia intenzione): siamo certi che questa democrazia digitale e sostanziale, che abbiamo contribuito a costruire negli ultimi trent’anni, sia davvero quella libertà che ora andiamo cercando, per ritornare alla “normalità“? O meglio ancora: è questa la...
  • Dalle donne all’umanità e al mondo intero

    La Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne deve avere come punto di partenza, attorno al quale fare ruotare tutta una serie di considerazioni più che lecite e opportune, il tema dell’ineguaglianza. Non tanto quella avvertita dalle donne stesse nei confronti degli uomini, dei “maschi“, per riportare un attimo...
  • La gentilezza è una carezza

    «Scusatemi se vi saluto da lontano». Una frase bella, un bel pensiero perché sommessamente gentile. Cortese al punto giusto. Rispettoso e generoso. In fondo basta davvero poco per esprimere tanto, per farsi sentire e per comunicare universalmente le fondamenta di comportamenti etici che devono essere per questo civili, civici,...
  • Umani a metà non si può

    Ma è possibile aprirsi all’accoglienza e nello stesso tempo consolidare il principio di respingimento? È possibile de-criminalizzare una questione epocale riconoscendo la legittimità del soccorso umanitario e poi, allo stesso tempo riassoggettarla a principi che riconsegnano ogni intervento a Paesi insicuri e criminali? In assoluto non si può. Soprattutto...
  • Sopra-vivere

    In fondo nessuno vive veramente. Tutti sopravviviamo nella vita stessa, senza accorgercene. Per vivere davvero, dopo aver imparato – più o meno – il non senso della vita, occorrerebbe una seconda vita per affermare di godersi davvero l’esistenza. Invece noi passiamo questa stranezza chiamata “vita” a cercare di capirla,...
  • Il corto circuito omicida tra invidia e felicità

    “L’invidia è una gran brutta bestia“; oppure: “L’ira è una cattiva consigliera“. Di detti popolari, di saggezza dei tempi e delle generazioni passate son piene le fosse e anche i discorsi più retorici cui si possa avvicinarsi entrando in un supermercato, in un bar, conversando all’edicola, in metropolitana o...
  • Una prospettiva “naturale” per il comunismo

    Friedrich Engels, Rosa Luxemburg ed Antonio Gramsci hanno provato, in diverse fasi temporali di evoluzione del movimento comunista, ad inserire ragioni nella lotta anticapitalista che poggiassero su uno sviluppo veramente globale e non soltanto “umano” ma animale e naturale. Scrive Engels ne “La dialettica della natura” del 1876:  «L’animale...
  • Purtroppo abbiamo bisogno della legge contro l’omo-transfobia

    Dicevano gli antichi che il grado di civiltà di un popolo si poteva valutare dall’esiguo numero di leggi che avevano prodotto: meno disposizioni del diritto equivaleva ad una maggiore consapevolezza civile dei tanti problemi che sorgono nel vivere comune quotidiano. Una tendenza anarchica dell’antichità o, forse, più probabilmente un...
  • Sepúlveda, una lumaca e le mascherine abbandonate per strada

    “Io difendo il ritmo umano: il tempo preciso, né più né meno, che serve per fare le cose per bene. Per pensare, per riflettere, per non dimenticare chi siamo.“. Il Coronavirus se l’è portato via all’età di 70 anni, ma Luis Sepúlveda, nemmeno poche ore dopo il suo volo...
  • Il presepe dei sovranisti e quello di Eduardo

    Passeggiando ogni sera con Bia, mentre lei zampetta qua e là mi capita di guardarmi attorno, libero dalla schiavitù moderna del telefonino. Lo lascio in tasca, ma, forse inconsciamente, non me ne separo del tutto perché il freddo mi porta a tenere almeno una delle mani in saccoccia e...
  • Alda Merini, 10 anni dopo

    “Tu non sai quante volte bacio i cancelli di casa mia che si aprono soltanto se citofono alla pazza della porta accanto. E lei mi lascia fuori come un mendico. Ma io servo la sua nudità, la sua avarizia, il suo vangelo assassino.” (Alda Merini, “La pazza della porta...
  • Dieci punti per un governo che riparta dalla Costituzione

    Il momento è serio: è il momento di essere seri. Non possiamo dire che c’è un pericolo fascista, e subito dopo annegare in quelle incomprensibili miserie di partito che hanno così tanto contribuito al discredito della politica e alla diffusa voglia del ritorno di un capo con «pieni poteri»....
  • Una Italia senza eroi, senza odio, senza crudeltà diffusa

    Una prima citazione: “I due ladri, assassini del povero carabiniere Mario Rega, erano nordafricani. Ma nei titoli i giornaloni online non ve lo fanno sapere #dueuomini #youarefakenews“. Poi arriva la vera e propria violenza verbale istituzionale cui ci si sta lentamente abituando e non si prova sdegno se un...
  • La pensiamo come dio

    Il papa ammonisce: “Per dio nessuno è straniero”. Un’altra cosa in comune tra noi comunisti e l'”ipotesi dio”. E… diciamolo, pensarla come dio non è mica male! (m.s.) foto tratta da Pixabay...
  • Prima la cattiveria italiana!

    Ai migranti che sono in sciopero della fame, il ministro dell’Interno della Repubblica Italiana, manda a dire, testuale: “Pazzesco. Da ieri mattina, nel Centro di Permanenza per i Rimpatri di Pian Del Lago (Caltanissetta), 72 “ospiti” (18 dei quali, tunisini, verranno rispediti a casa in giornata) stanno facendo lo...
  • La brutta Italia della crudeltà sovranista

    Dedicato a Carola che ha avuto e ha un coraggio impensabile per molte e molti di noi Tutta l’umanità possibile, tutta quella poca umanità rintracciabile già in normali tempi di gestione del sociale da parte di governi liberali (e liberisti, quindi dediti alla protezione dei privilegi dei ricchi e...
  • Soli tra gli altri

    Il Piccolo principe un giorno chiese al serpente, che si trovava in Africa in pieno deserto, dove fossero tutti gli uomini. Il serpente rispose che nel deserto era così… non c’era poi molta gente. Il Piccolo principe si rattristò e pensò che nel deserto ci si doveva sentire molto...
  • La relazione aperta fra biologia e cultura

    C’era una volta un essere che gridava, che tendeva la mano al circostante, che prendeva un bastone e batteva e segnava il terreno. Potrebbe iniziare così la favola dell’umano secondo il filosofo Carlo Sini, come la storia di un essere che si proietta continuamente fuori di sé. Ma se...
  • Notre Dame: una riflessione sulla caducità del tutto

    La caducità di ogni cosa viene a contrasto con i desiderata super umani di vivere, seppur in un lasso di tempo scandito dalle date di nascita e morte, in un mondo imperituro, senza fine. L’incendio della cattedrale di Notre Dame de Paris è l’epifenomeno che ci trasciniamo appresso, che...
  • Da Verona al Brunei, un’altra morale umana è possibile

    Il sultano del Brunei ha 64 anni, pare sia, anzi lo è proprio, uno degli uomini più ricchi del pianeta. Ma tra ricchezza materiale e ricchezza di umanità possono passare le larghezze e le pienezze d’acqua di due e più oceani. Questo regnante, il cui nome completo fa invidia...
  • Il labirinto sociale delle sofferenze umane

    Nell’attuale fase della globalizzazione, segnata da un gramsciano interregno nel quale il vecchio è morto e il nuovo non è ancora sorto, si trovano in campo almeno tre progetti politici transnazionali, nessuno dei quali si colloca a sinistra: il fondamentalismo di matrice religiosa, il neo-populismo e la neo-tecnocrazia. Di...
  • L’ineluttabilità delle nostre relazioni in pillole di classici

    L’idea di classico appare spesso avvolta in un alone di aristocrazia. Ci parla di imposizioni, sembra creare gerarchie che implicano incoronazioni e vassallaggi. Il che è abbastanza inaccettabile quando si parla di libri, poiché se la cultura ha in senso, è proprio quello di liberare, emancipare e incoraggiare l’individuo...
  • 117

    Nemmeno davanti a 117 dispersi, forse morti annegati in mare, il crudelismo tace, ma afferma che la causa sono i porti aperti, non certo la mancanza di navi nel Mediterraneo per soccorrere questi disperati a cui si sgonfiano i gommoni e che crepano dopo ore di ipotermia tra il...
  • Mi dai la mano, Rosa?

    Sai Rosa, non è mai stato semplice essere comunisti. Eh certo che lo sai… Le piccole patrie tornano sempre, nella mente, nei cuori svuotati di qualunque afflato umano o umanoide che possa considerarsi. Ci si nutre di particolarismi, di tante piccole schegge di rancore e si sopravvive facendo finta...
  • L’estinzione della gentilezza nella società dell’odio

    Ieri parlavo della “bellezza” del linguaggio espressa nella gentilezza umana. Lo facevo con un amico francese. Gli spiegavo che in Italia, ma forse un poco in tutto il mondo, l’essere gentili, di una gentilezza priva di accessori ruffianici, è ormai una forma di espressione singolare molto lontana dall’essere comportamento...
  • (Af)fondamento

    L’accusa d’essere umani è perfettamente legale in un Paese dove la crudeltà e l’odio sono fondamento della società. (m.s.) foto tratta da Pixabay...
  • Ante litteram

    “Vade retro” lo si dice a Satana, solitamente. Un buon rigurgito di protocristianesimo fa fare copertine ribelli, almeno indignate davanti a tanta veemenza nel trattare casi umani (e umanitari) di ampia portata o anche singole vicende. “Famiglia cristiana” vede bene. Ed è bene che anche da parte cattolica si...
  • Umani serpenti a sonagli

    Ma che bravi! Tutti a pubblicare le foto delle tragedie dei migranti in mare. Tutti a battersi il petto, a dirsi coscienziosi, pieni di umanità. Sui “social”. Poi, sempre sui social, molti di questi “umani” si scatenano e diventano vipere, serpenti a sonagli, pronti a gridare all'”invasione”, a votare...
  • La nonna delle presine

    C’è una donnina anziana, una nonnina che a Roma fa presine all’uncinetto. Per strada. Davanti alla metro. Non le vende, le offre liberamente. Chi può offre di più e chi non può di meno. Ma non ha bisogno di soldi. “Solo” di compagnia, di relazioni umane, di vedere gente...
  • Globuli rossi e umanità anemica

    I simboli sono importanti. Se vengono riconosciuti, se hanno quindi un valore, per l’appunto, “simbolico”. Un simbolo può essere una lettera, una parola, una frase, un disegno. Entrambe le cose, più elementi differenti messi insieme. Oppure può essere anche soltanto un colore. Il rosso, ad esempio. E’ un colore...
  • Salvini, scontro con le ong: «Non venite qui». «Fascista»

    Lo scontro con le navi delle ong impegnate nel mar Mediterraneo è solo una tappa della battaglia molto più estesa che Matteo Salvini è deciso a condurre contro chiunque si adoperi nel prestare aiuto ai migranti. Una battaglia che il ministro degli Interni della Lega ricalca da quanto fatto...
  • Rispetto. A cosa? Per chi?

    Respect. Rispetto. Così si chiamava una coalizione di sinistra di alternativa. Il rispetto non è autoritarismo, dominazione, imposizione, dito puntato contro qualcuno per accusarlo di essere “irrispettoso”. Il rispetto è spontaneità, è libertario per natura, è anarchico o non è. Il rispetto è partecipazione all’armonia di una, per ora,...
  • Attenti alle lumache!

    Qualcuno ha lasciato un foglio vergato a mano con un pennarello. A Cinecittà. “Non calpestate le lumache, per favore”. Gentile verso tutto e tutti: verso i piccoli esserini col guscio che strisciano lentamente nei prati adiacenti; gentile verso chi è rivolto l’invito. Senza perentorietà e col disegnino stilizzato di...
  • Storia di Gabriele e della nostra cecità

    C’è una notizia, tra le tante importanti che meritano automaticamente le prime pagine, le nove colonne e grandi titoli in grassetto: Gabriele, un giovane non vedente, accompagnato dalla sua bella cagnolona che gli presta la vista e che lo accompagna nei suoi passi, è stato cacciato da una scuola...
  • Estinto

    Un altro passo verso l’estinzione. No, state tranquilli, purtroppo non si tratta della specie umana che devasta il pianeta per sete di profitto e di potere. Si tratta di un rinoceronte maschile settentrionale del Kenya. Era l’ultimo esemplare maschio. Ora restano due femmine. Almeno loro non rischiano di morire...



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