crudeltà

  • Le vite che non valgono nemmeno quattro euro l’ora…

    Satnam aveva trentuno anni. Era arrivato dalla regione indiana del Punjab in Italia, e precisamente nell’Agro pontino, tra anni fa. Lavorava per quattro euro all’ora nei campi, senza un contratto regolare e forse anche senza permesso di soggiorno. Con lui la moglie e tanta miseria: quella lasciata nel cuore...
  • Milano. Quattro agenti, spray e manganello contro una trans

    Il video, girato da alcuni studenti dell’università Bocconi e diventato subito virale, riprende una giovane donna a terra, con i piedi nudi e disarmata, attorniata da quattro agenti della Polizia locale che sembrano avvicinare una belva, più che con un essere umano, tanto appaiono incapaci di gestire la situazione:...
  • Contro l’odio di oggi non basta la “Giornata della Memoria”

    Alcuni giorni fa, in una cittadina del livornese, due ragazzi salgono su autobus e si dirigono al parco per ritrovarsi con altri amici. Hanno dodici anni, i loro amici sono coetanei e altri, che non conoscono, un poco più grandi: quindici. Parlano, discutono di argomenti da adolescenti: la scuola,...
  • Libia, l’inferno non è solo dentro i centri. La denuncia di Amnesty

    C’è un elefante nella stanza in cui il vice-presidente della commissione europea Margaritis Schinas e la commissaria per gli affari interni Ylva Johansson presentano il patto Ue sui migranti voluto dalla presidente Ursula von der Leyen. Il suo nome è Libia. Ciò che accade nel paese nordafricano lo sanno...
  • Tutto si lega

    Eh sì, cari compagni della “memoria condivisa“… giusto un “pochino” di responsabilità anche della morte di Willy l’avete voi. Considerando meritevoli di ricordo repubblichini, fascisti di vario genere e altro putridume della storia italiana del ‘900, avete, insieme al liberismo dilagante, aperto la strada alla legittimazione di un calderone...
  • Quei balordi cretini ci somigliano

    Willy Monteiro Duarte, un altro splendido ragazzo di vent’anni è stato ucciso da cosiddetti “balordi”, questa volta a Colleferro, pochi chilometri da Alatri dove tre anni fa fu massacrato Emanuele Morganti. È una cosa terribilmente dolorosa, che lascia senza fiato. Però a questo punto dobbiamo guardarci in faccia e...
  • Willy, l’antitesi di un mondo che parla a calci e pugni

    La gabbia delle violenza è anche la violenza della gabbia: quella delle arti marziali miste che uniscono discipline come il muay, il thai, lo judo, la lotta libera, il grappling, il pugilato e kickboxing. Pugni, calci, prese di ogni tipo in un ottagono, delimitato da alte barriere di ferro...
  • Insulti e botte, aggressione razzista nel cuore di Palermo

    «Negro di merda, vai via da qui». E giù botte. Un pestaggio fulmineo nel cuore di Palermo. La vittima è un ragazzo originario del Senegal. Si chiama Kande Boubacar, 20 anni, adottato da una donna dopo la morte della madre, vive da anni e ben integrato in città. Sulla...
  • Virus

    Tanti sono i virus che si trasformano in pandemie, in veri e propri stermini di massa della popolazione mondiale. Sono virus che mutano, che si trasmettono da animali a esseri umani; sono virus che si adattano all’ambiente e resistono al nostro sistema immunitario. Sono virus che creano stigmi di...
  • Se mi citofona Salvini…

    Quando ci saranno le elezioni in Liguria, se Salvini verrà a citofonare a casa mia per chiedermi se “spaccio”, gli dirò di sì. Spaccio solidarietà al posto di crudeltà e odio. Spaccio memoria storica al posto del revisionismo. Spaccio una roba che fa malissimo a tutti coloro che pensano...
  • Il necessario ritorno della vergogna per fascisti e nazisti moderni

    Ciò che sconcerta sono le domande: “Posso avere la mia opinione? Posso pensare che Hitler fu un grande statista, che protesse l’Europa e fece grande la Germania?“. Oppure: “Posso avere il diritto di ritenere che gli ebrei siano la causa dei mali di questo mondo?“. E via di seguito....
  • Tutte le nuove disonorevoli forze dell’Asse moderno

    Il mix esplosivo è pronto ad esplodere o, quanto meno, è in fervente preparazione: tutte le contingenze del caso si uniscono a loro modo, si intersecano, si rendono forti tenendosi in equilibrio su un “asse” simile a quello che Mussolini citò per la prima volta nel 1936/1937 quando i...
  • A Liliana Segre

    Chi non conosce la storia del Novecento, la genesi del fascismo e del nazismo, chi non conosce la storia del Terzo Reich è destinato ad odiare senza un motivo, nella più vuota banalità del male. E’ destinato a votare spregevoli divulgatori di odio, discriminazione sessuale, razziale, culturale. A questi...
  • Gli “Shoah party”, figli di un mondo pieno solo di egoismi

    Complesso, complessato e complessivamente rappresentante di entrambi i concetti: così è il rapporto tra società e comunicazione tecnologicamente avanzata oggi e così è – se vi pare… – il rapporto tra individui e reti sociali, siti web, mondo digitale in generale detto e definito. La vicenda della chat “Shoah...
  • «Diffondono odio», CasaPound e Forza Nuova via dai social

    È successo poco prima delle 17 di ieri: gli account di CasaPound e di Forza Nuova sono spariti da Facebook e da Instagram, i due social network che fanno capo a Mark Zuckerberg. «Le persone o le organizzazioni che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base della loro...
  • Tempi non diversi

    150 migranti dispersi, probabilmente tutti morti nelle acque del Mediterraneo. Italiani scrivono sui social: “Potevano stare a casa loro. Buon appetito ai pesci“. Un po’ come scrivere “Il lavoro rende liberi“. Che differenza c’è tra quanto scritto su Facebook tra gli altri insulti intrisi solo di odio e di...
  • Una Italia senza eroi, senza odio, senza crudeltà diffusa

    Una prima citazione: “I due ladri, assassini del povero carabiniere Mario Rega, erano nordafricani. Ma nei titoli i giornaloni online non ve lo fanno sapere #dueuomini #youarefakenews“. Poi arriva la vera e propria violenza verbale istituzionale cui ci si sta lentamente abituando e non si prova sdegno se un...
  • Migranti e muscoli

    Come un tempo gli operai dovevano essere tutti vestiti di toppe e stracci, così oggi, per obbedire allo stereotipo indispensabile per frustrare la propria crudeltà (siamo oltre la rabbia ormai…), si deve inveire contro i migranti se non sono tutti scheletrici come gli internati nei campi di sterminio nazisti....
  • Un popolo ormai alla deriva: sociale, culturale, morale

    L’impressione, che diviene sempre più certezza col passare delle ore e dei giorni, è che non vi sia davvero più molto spazio per la verità nelle dichiarazioni di alcuni ministri del governo. L’oggettività dei fatti viene travolta, con abile enfasi, dalla descrizione dei comuni rapporti civili e sociali completamente...
  • La brutta Italia della crudeltà sovranista

    Dedicato a Carola che ha avuto e ha un coraggio impensabile per molte e molti di noi Tutta l’umanità possibile, tutta quella poca umanità rintracciabile già in normali tempi di gestione del sociale da parte di governi liberali (e liberisti, quindi dediti alla protezione dei privilegi dei ricchi e...
  • Tristi favole moderne: storia di un’ape e di un clochard

    Due notizie hanno attirato la mia attenzione in questi giorni: le api e i clochard del Policlinico “Umberto I”. Apparentemente due storie molto diverse fra loro, che qualunque quotidiano infatti colloca in sezioni molto lontane: economia da un lato, cronaca nera dall’altro. Eppure a me pare di scorgere un...
  • Puzza di Bruciato

    “Li vogliamo vedere tutti impiccati, bruciati”. “Troia, ti stupro”. Sono i sentimenti degli italiani autoctoni per i rom… Una famiglia rom. Una. Di rom provenienti dalla martoriata Bosnia. Una famiglia che ha richiesto legalmente il permesso per avere una casa. Una famiglia. Ma fossero anche cinque, dieci… Che diritto...
  • Divisa e autoritarismo cent’anni dopo

    Mi chiedo come possa sottoporre ad una analisi critica il portato dei miei studi e delle mie riflessioni e sensazioni. Mi rendono propenso a ritenere questo che viviamo, dopo il degrado della democrazia parlamentare, un periodo di sollecita incubazione di forme politiche autoritarie, violente, inumane. Cento anni orsono autoritarismo,...
  • La propaganda sovranista e i cani sciolti dell’odio

    Un gesto simile (per l’appunto non proprio uguale) e contrario, quindi speculare: quello di “Paolo”, così chiamato dagli abitanti di San Donato Milanese per aggirare la difficoltà nel pronunciarne il nome africano (che dimostra già di per sé una mancata, estesa e comune volontà di semplificare, una attitudine a...
  • Con Emma Marrone, contro ogni odio

    Questa volta l’applauso va ad una cantante. Ad Emma Marrone. Ha risposto agli insulti dei leghisti con commozione e quindi con umanità: aveva detto “Aprite i porti”. Le hanno risposto, questi signori leghisti: “Apri le cosce”. C’è tutta la violenza possibile dentro queste tre parole: sessismo, odio, disprezzo, persino...
  • La crudeltà al potere (e nella società diffusa)

    Il Paese si è incattivito. E’ una affermazione che corrisponde alla realtà dei fatti e che ci rimanda però all’origine di questa cattiveria. Da dove nasce? Da dove proviene? Sarebbe troppo semplice farla derivare dai toni accesi di alcuni ministri del governo e attribuire loro quello che, sicuramente, bollerebbero...
  • Inciampando

    Il capitalismo e le istituzioni governative che ne sono il cane da guardia non stanno dando una immagine di grande tenuta in questo momento in Europa: dalla Francia al Regno Unito, dalla Germania alla Spagna, i governi traballano tutti sulle incertezze economiche dei mercati, sulla Brexit, sui Gilet gialli,...
  • Coscienza su coscienza

    Già la crudeltà è insita nell’animo umano tanto quanto la benevolenza: oscurità e luce, alternanza naturale. Tutto ciò che aggiunge peso alla crudeltà e la stimola a prevalere ammantandosi del volto della benevolenza è il vero peso politico e antisociale che va respinto. A questo peso sulla bilancia della...
  • La tortura a 15 anni

    Quindici anni. Lo hanno sequestrato per avere informazioni su un altro ragazzo che cercavano. Non sono degli spietati adulti, degli aguzzini con le rughe sui volti. Ragazzi come lui, come il quindicenne tenuto prigioniero in un garage per ore. Sarebbe stato legato ad una sedia con fili elettrici, picchiato...
  • L’indignazione

    Qualcuno ha detto che indignarsi non serve a niente. Qualcuno ha detto che indignarsi non basta. La bontà dell’indignazione deriva dal fatto che ci permette di misurare la nostra coscienza critica, sociale e civile. Più alta è l’indignazione nei confronti dell’ingiustizia, meno spazio di manovra avranno coloro che al...
  • Stop al modello Riace, il Viminale ordina di trasferire i migranti

    Nella comunicazione di 21 pagine inviata dal Viminale al comune di Riace, e firmata dalla direzione centrale per i servizi civili per l’immigrazione e l’asilo, c’è la chiusura del modello d’accoglienza e la deportazione degli oltre 300 migranti integrati nel territorio dal 2004. La paranoia ossessiva del ministro Salvini...
  • Necessità

    Cercasi Heichmann disperatamente… Un organizzatore è necessario quando si deporta. (m.s.) foto tratta da Pixabay...
  • Non abbiamo alibi: riconoscere l’autoritarismo è un dovere

    Le giustificazioni tecniche di trenta e più irregolarità possono certamente essere alla base di un documento che si fa fatica a leggere, proprio perché tecnico. Tant’è, per capire la “questione di Riace” è necessario fare anche questo, addentrarsi nell’elenco di irregolarità che il Comune in questione avrebbe accumulato e...
  • Dal Colle via libera al decreto. Salvini esulta: testo uguale

    L’entusiasmo arriva a sfiorare l’irriverenza. «Tutti quanti che dicevano che Mattarella non avrebbe mai firmato questo decreto e invece eccolo qui. ’Ciapa lì e porta ca’ si dice a Milano». E poi, parlando dell’incontro avuto mercoledì sera con il capo dello Stato: «L’ho spiegato a Mattarella: rispettiamo la Costituzione,...
  • (Af)fondamento

    L’accusa d’essere umani è perfettamente legale in un Paese dove la crudeltà e l’odio sono fondamento della società. (m.s.) foto tratta da Pixabay...
  • Senza studio e coscienza non c’è il “partito comunista”

    Queste considerazioni sono dedicate a Mimmo Lucano, sindaco di Riace. Antonio Gramsci è, tra i comunisti, quello che probabilmente ha pagato il prezzo più alto per la sua dedizione all’idea e alla causa che voleva e vuole trasformare la società nel suo esatto opposto. Eppure, nei suoi scritti, nonostante...