Antonio Gramsci

  • Razionalità universale e razionalità di classe

    In un’epoca di crisi e di rinnovata offensiva liberista, come quella che stiamo vivendo, può forse essere utile fare qualche ripasso di Storia per capire meglio il presente. Se infatti tiriamo fuori dal polveroso scaffale di una qualsiasi biblioteca comunale il superclassico della sociologia di Max Weber, “L’etica protestante...
  • Il comunismo della finitudine e la trasformazione del mondo

    Dall’Introduzione del 1844 alla Critica della filosofia hegeliana del diritto pubblico (redatta nel 1843 e pubblicata nel 1927) inizia il regolamento di conti di Marx con la filosofia idealistica. Proprio in questo scritto Marx usa l’espressione «das Kommunistische Wesen», tradotta da Galvano della Volpe con «l’essere in comune», per...
  • Dal 1861 ad oggi, la parabola discendente del regionalismo

    La  mia idea giacobina di repubblica mi porta spesso, in questi tempi, a considerare la centralizzazione di ogni servizio che lo Stato dovrebbe garantire ai cittadini come una soluzione alle gravi disparità di trattamento che si possono contare se si osserva il quadro penosamente regionalistico della gestione della campagna...
  • Russo Spena: «La sinistra del futuro sarà anticapitalista o non sarà»

    Con questa intervista a Giovanni Russo Spena inizia una serie di colloqui sul trentennale del Partito della Rifondazione Comunista che, sotto molti punti di vista è e rimane un’esperienza unica nel panorama del movimento anticapitalista in Italia. Celebriamo così un anniversario, ma riflettiamo anche sulla politica più attuale. Il...
  • Se Terracini è uguale a Goebbels, il problema non è solo a Genova

    Nonsolodraghi. Potrebbe essere un titolo per queste righe che leggerete, per incuriosire e per non anticipare del tutto ciò che scorrerete tra poco: si tratta, in fondo, della solita piccola storia ignobile di equiparazione del nazismo e del fascismo al comunismo. I tentativi di revisionismo storico sono una quinta...
  • Il “sole nero”, eclisse antistorica di un logoramento sociale e civile

    La sottovalutazione sembra la dinamica privilegiata in alcuni ambiti divulgativi della massmediologia italiana: giornali, televisioni e siti web minimizzano volentieri la carsica ramificazione di ombre nere che si strutturano tramite i canali social e che interagiscono sempre più rapidamente. Pochi giorni fa a Savona è stato arrestato un giovane...
  • Un secolo di lotte e il capitalismo che si può superare

    21 gennaio 1921 – 21 gennaio 2021. Sembrerebbe una data da calendario Maya della fine del mondo, oppure una profezia di Nostradamus, qualcosa comunque da affidare alla cabalistica. Invece, molto più semplicemente, laicamente e materialisticamente parlando, si tratta del centenario di nascita del Partito Comunista d’Italia (sezione italiana dell’Internazionale...
  • I comunisti scendono in campo

    A cento anni dalla fondazione del Pci, mentre in tanti cercano di individuarne la fisionomia e di trarre un bilancio politico, sorge spontanea una domanda che solo raramente è stata posta: qual è stato il rapporto tra il Pci e il calcio, da sempre fenomeno popolare? Il Pci e...
  • Ezio Mauro e la “dannazione” della sinistra scissionista

    E’ appena uscito in libreria “La dannazione: 1921 la sinistra divisa all’alba del fascismo” di Ezio Mauro (Feltrinelli) dove si racconta lo strappo di Livorno che un secolo fa portò alla nascita del Partito Comunista prima d’Italia e poi Italiano (una differenza di non poco conto). Un testo quello...
  • Le tre Piazzale Loreto da ricordare sempre

    Milano, piazzale Loreto. Se lo cercate su Google Maps o semplicemente su una vecchia carta stradale della capitale economica d’Italia, ne troverete soltanto uno di luogo chiamato così. Non ce ne sono altri. Eppure, se dalla geourbanistica alla storia, troveremo più piazze con quel nome. Più piazze che sono...
  • Angelo d’Orsi: “Un NO contro l’antiparlamentarismo”

    Il 19 settembre è sinonimo di redde rationem: ci troviamo su una linea del tempo che va verso la resa dei conti in un referendum popolare nuovamente determinante per la vita delle istituzioni, per l’equilibrio tra i diversi poteri dello Stato, per il funzionamento complessivo della Repubblica Italiana. Mancano...
  • Una prospettiva “naturale” per il comunismo

    Friedrich Engels, Rosa Luxemburg ed Antonio Gramsci hanno provato, in diverse fasi temporali di evoluzione del movimento comunista, ad inserire ragioni nella lotta anticapitalista che poggiassero su uno sviluppo veramente globale e non soltanto “umano” ma animale e naturale. Scrive Engels ne “La dialettica della natura” del 1876:  «L’animale...
  • Il NO al referendum: un “ricostituente” democratico e sociale

    E’ proprio il caso di cercare di approfondire i temi della profonda crisi del sistema politico italiano proprio nel momento in cui la banalità del quotidiano sembra dare ancora fiato al qualunquismo di ritorno. Il referendum rappresenterà una prova ardua per la tenuta della democrazia italiana. Non possiamo limitarci...
  • Oltre il virus e la “normalità”, uno spirito critico

    Siamo ancora ben dentro l’emergenza sanitaria che ci sta impegnando in una vicenda davvero inedita per l’umanità. Una vicenda che molti stanno giudicando simile ad una guerra mondiale, ma che in realtà presenta una situazione affatto diversa per molteplici ragioni. Emergono due filoni di pensiero: il primo che reputa...
  • Pensiero debole e pensiero forte

    Le accuse di “passatismo” e di “residualità” hanno colpito, nel corso di questi ultimi anni, i sostenitori di una “qualità dell’agire politico” basata su di un’idea di rapporto con le concrete contraddizioni sociali, privilegiando un corretto intreccio tra rappresentatività e governabilità, basando l’azione sulla capacità  organizzativa di partiti fondati...
  • Da Zavattini alla nuova coscienza di classe

    Quando crollava il Muro di Berlino (tocca scriverlo maiuscolo perché è “il muro” per triste antonomasia), pochi mesi prima veniva meno un grande sceneggiatore del cinema neorealista italiano che, certamente, le generazioni ultime non possono conoscere, a meno che non ci si trovi innanzi ad appassionati del grande schermo...
  • Citto Maselli: “Lavorare per la formazione di un nuovo senso comune”

    Emozione grande incontrare Citto Maselli, uno dei grandi maestri e registi del cinema italiano. Citto è anche un compagno di quelli rari per autenticità e coerenza. Nelle sue parole, nel suo pensiero e nel suo essere ancora presenza attiva vi è la storia del cinema degli ultimi 60 anni...
  • Antonio Gramsci e quella «strana virata»

    È possibile leggere ancora oggi gli scritti di Antonio Gramsci da una prospettiva politica, in linea con il contesto storico e culturale di riferimento, ma senza tralasciare, al contempo, le attitudini teorico-filosofiche implicite nella sua opera? Sembrerebbe proprio di sì. Ed è quello che fa in un recente volume...
  • Minore e maggiore

    Permettete che oggi lo Stiletto sia dato in mano a Nino, al nostro caro Antonio Gramsci. Come tanti suoi testi, questo che segue sembra proprio scritto per una stretta, strettissima attualità: “Il concetto di male minore è dei più relativi. C’è sempre un male minore ancora di quello precedentemente...
  • La ricostruzione della sinistra partendo dal pensiero politico

    Questa proposta è rivolta a quanti si trovano costretti a rilevare una pressoché totale impreparazione nell’esercizio dell’azione politica a tutti i livelli, fuori e dentro le istituzioni, da parte degli epigoni – giovani e meno giovani – di un presunto “rinnovamento” fondato semplicisticamente sulle categorie dei sondaggi e di...
  • La trasformazione antidemocratica e antisociale dell’Italia

    Gli accadimenti in atto nel sistema politico italiano stanno dimostrando come si siano profondamente modificate le regole dell’esercizio del potere in via istituzionale in un quadro generale di  profondo cambiamento che si sta verificando nel rapporto tra governo e parlamento e negli stessi comportamenti soggettivi degli esponenti politici nella...
  • Ricostruire la sinistra dalla “tolleranza” o dalla “solidarietà”?

    Opinioni a confronto: Franco Astengo e Marco Sferini sul concetto di “tolleranza” 14 luglio: la tolleranza alla base della ricostruzione della sinistra Stiamo vivendo una fase di crisi del liberalismo messo nuovamente sotto attacco dalla marea populista e dalla ripresa di una sorta di vocazione di massa al “nazionalismo...
  • Linee di successione nella ricostruzione della sinistra

    Da molto tempo la sinistra italiana ha bisogno di avviare un processo di vera e propria ricostruzione che parta da alcuni presupposti fondamentali: L’inutilità dell’assemblaggio limitato alle residue forze esistenti. La necessità di richiamo a un patrimonio storico posto sia sul piano della teoria, sia su quello della dinamica...
  • Elogio, a malincuore, del “bizantinismo”

    Di “bizantinismi” moderni se ne trovano davvero pochi nel senso diciamo “nobile”, concreto del termine stesso: oggi sono rari i casi di “scolasticismo” dei temi, di trattamento delle problematiche attraverso un avvitamento anche autoreferenziale che potrebbe trovare in Gramsci il miglior nemico. Ed è un peccato, in fondo. Lo...
  • Per una sinistra di antifascismo militante

    Questa nota mi è stata dettata quasi d’impulso dalla notizia dell’imbrattamento della stele, inaugurata lo scorso 15 aprile, davanti a quella che fu la sede dell’Avanti in via Visconti di Modrone a Milano per ricordare l’assalto subito dal quotidiano socialista il 15 aprile del 1919. Ha colpito soprattutto che...
  • La nuova sinistra fuori dagli schemi del riformismo

    La costruzione del “soggetto politico” è un tema dibattuto dagli albori della politica stessa, di quella vita della polis greca che ha creato il sistema democratico e ha ispirato il concetto di “governo del popolo” così grandemente violentato e vilipeso durante oltre cinquemila microbici anni di storia umana col...
  • Gli intellettuali e la critica del progresso

    Sulle colonne di Repubblica ci si interroga in questo modo (articolo di Roberto Cotroneo): “Mai come ora scrittori e studiosi sono delle celebrità, tra social network e festival di vario tipo. Eppure, sul piano della riflessione forte sull’oggi, il loro silenzio è assordante. E questo è uno degli effetti...
  • L’ineluttabilità delle nostre relazioni in pillole di classici

    L’idea di classico appare spesso avvolta in un alone di aristocrazia. Ci parla di imposizioni, sembra creare gerarchie che implicano incoronazioni e vassallaggi. Il che è abbastanza inaccettabile quando si parla di libri, poiché se la cultura ha in senso, è proprio quello di liberare, emancipare e incoraggiare l’individuo...
  • La scissione fra etica e politica, fra pensiero e azione

    “La scissione fra etica e politica e fra pensiero e azione – e cioè la conformazione culturale e ideale dell’intero ceto intellettuale italiano – fa parte anch’essa dunque della “grande catastrofe”. “Ma con questa ulteriore specificazione essa fa parte di premesse storicamente ineliminabili, e perciò non banalmente colpevolizzabili. “Interessa...
  • Ballo nel comunismo

    5 marzo… ogni anno qualche presunto comunista commemora il “compagno Stalin”. Gloria, onore e mille altre adorazioni per Iosif Vissarionovič Džugašvili detto “Acciaio”. I rimpianti per lo stalinismo, per Stalin stesso sono una malattia adulta di un certo presunto comunismo che non si rassegna alla demitologizzazione di tutto un...
  • Un programma “gramsciano” per la sinistra di alternativa

    La grande manifestazione sindacale che si è tenuta a Roma ha portato con sé un notevole valore simbolico: la plasticità tutta visiva di centinaia di migliaia di corpi sofferenti di lavoratori e pensionati, di persone che incarnano il nuovo terreno di sfruttamento di un capitalismo sempre più frastornato dalle...
  • Sui “compromessi”

    La discussione sui compromessi è il perno del dibattito, sciatto, confuso, detestabile, a cui ci fa assistere la preparazione del Congresso del Partito Socialista. Gli interlocutori portano, a parte quelli che vi aggiungono la malafede, tutto il peso spaventevole della loro incompetenza e della disintegrazione di coscienza che è...
  • Un secolo dopo il 4 novembre…

    Ricorrono i 100 anni dalla conclusione della prima guerra mondiale e naturalmente sono previste al riguardo cerimonie e manifestazioni di ricordo. Mentre lorsignori celebreranno quella che D’Annunzio poi appellò “vittoria mutilata” e che deve essere prima di tutto ricordata come porta aperta sulla tragedia del fascismo, noi rammentiamo qui...
  • Senza studio e coscienza non c’è il “partito comunista”

    Queste considerazioni sono dedicate a Mimmo Lucano, sindaco di Riace. Antonio Gramsci è, tra i comunisti, quello che probabilmente ha pagato il prezzo più alto per la sua dedizione all’idea e alla causa che voleva e vuole trasformare la società nel suo esatto opposto. Eppure, nei suoi scritti, nonostante...
  • Libertà e libertà

    Sempre molto difficile scegliere di appoggiare o tollerare il liberismo contro neonazismo: Junker fa appello ai diritti umani e all’Europa come baluardo dei medesimi. Ma i diritti si tengono per mano, a braccetto, stretti gli uni agli altri: sociali e civili. Pensare alla libertà civile senza pensare a quella...
  • Sull’orlo del precipizio

    Scrive Gramsci che un eventuale governo del proletariato deve avere carattere “espansivo” e non “repressivo” e, per poter far nascere e mantenere questa peculiarità, è necessario che, nelle circostanze storicamente a quel punto date, il popolo eserciti una funzione di controllo sul governo mediante un “ricambio continuo attraverso tutte...