Rai

  • Il mondo nella bolla di Rai Uno

    Per fortuna che c’è Ignazio La Russa, voce di dentro e di fuori del governo della Fiamma, presidente del senato talmente super partes da essersi autonominato giudice della politica, della cronaca, della storia e anche del festival di Sanremo. Dunque: per la prima volta grazie all’avvento di Fdi a...
  • La lingua cancellina del Tg1

    È una questione di qualità. Una sfumatura, un’omissione, giorno dopo giorno, a piccole dosi. Ricorda un po’ le truffe: se ti portano via tutto assieme te ne accorgi subito, se ti sottraggono un pezzettino alla volta ci metti un po’ di più. E allora, ogni giorno da mesi, soprattutto...
  • Dargen, Ghali, Berté e Mannoia, polifonia umana

    Di Sanremo se ne può parlare a sinistra soltanto quando sta per finire, perché altrimenti gli snobisti rivoluzionari che si credono al di sopra di qualunque altra morale, giudicano e puntano il dito: non puoi, tu, che sei contro questo sistema guardare un festival della canzone milionario, dove la...
  • Conte non scarica Trump. E sulla Rai si sfila dalla protesta

    Il duello interno al (supposto) «campo largo» si ingarbuglia. Giuseppe Conte si smarca dalle posizioni progressiste e recalcitra di fronte alle richieste di agire in comune con le altre opposizioni sulla Rai. La prima esternazione risale a domenica sera. Dopo le affermazioni oggettivamente di destra su ius soli e...
  • Aldo Moro, tutta la dietrologia mistero per mistero

    La morte di Aldo Moro è una tragedia politica, forse la sola vera tragedia politica dell’Italia repubblicana, derubricata da decenni a romanzetto di spionaggio da due soldi. Una infinita teoria di volumi e articoli e relazioni di commissioni d’inchiesta concentrata sulla posizione di una scopa messa ad asciugare da...
  • Cervelli in fuga, la Rai non è più la prima scelta

    Lucia Annunziata lascia la Rai, dove negli ultimi anni ha diretto la trasmissione Mezz’ora in più, con la capacità di offrire notizie di prima mano grazie a ospiti non ripetitivi, e osservando la par condicio. Il tutto con un ragguardevole 10% di share. Si tratta del secondo abbandono del...
  • A chi la RAI? A noi!

    Si dice, giustamente, che la RAI è la prima, la più grande e popolare fonte di informazione e di cultura del Paese. In quanto tale andrebbe preservata come un bene comune, al pari di un monumento bimillenario come il Colosseo, similmente agli scavi di Pompei e allo stesso modo...
  • Piero Angela, il narratore che incanta

    La scomparsa di Piero Angela ci priva di un maestro e di un esempio. Che brutto periodo. Se n’è andata una persona davvero notevole e straordinaria. Si utilizzano spesso, di fronte all’arcano della morte, retoriche caramellose e tese all’elogio postumo: qualche volta dovuto e magari tardivo, altrimenti alquanto farisaico....
  • Cronache d’estate :: L’educazione televisiva da “Portobello” ad oggi

    Lo ricordo come il primo programma a colori che ho visto, dopo le “prove tecniche di trasmissione” che venivano mandate in onda per testare le nuove emissioni catodiche che stavano, piano piano, facendo assaporare il gusto di vedere la televisione finalmente con tutto lo spettro visibile dell’occhio umano. Lo...
  • Vallo atlantico

    Al PD e alle altre forze della maggioranza di governo non è sufficiente supportare la guerra approvando l’invio di armamenti in Ucraina, sostenendo senza se e senza ma la NATO nel dispiegamento di nuove truppe in Slovacchia, Ungheria, Romania e Bulgaria (così il fronte dal Baltico al Mar Nero...
  • Le nomine RAI e la crisi del Parlamento italiano

    La spartizione lottizzatrice delle dirigenze editoriali della RAI, direttori e vicedirettori dei telegiornali e della guida delle stesse reti della tv di Stato, potrà meravigliare forse Giuseppe Conte, intento a preservare per i Cinquestelle quell’aura di verginità rispetto alle tentazioni della partecipazione al balletto delle poltrone di viale Mazzini,...
  • Raffaella Carrà, addio alla regina della tv

    Raffa e il suo caschetto biondo, le mises improbabili che bucavano il teleschermo in bianco e nero e a colori. E poi la risata piena, le telefonate con gli spettatori, i quiz e le canzoni così pericolosamente trash da risultare tormentoni implacabili. Raffaella Carrà se ne è andata in...
  • Raffaella, che ci ha insegnato a scrandare la mela

    Raffaella la chiamavi così, come avresti chiamato tua sorella, anche tua madre. O la cantavi alla Tiziano Ferro, asserendo con piglio sicuro e deciso: «E’ mia!» perché tantissime volte «canta a casa mia». Suo malgrado, “la Carrà” era nazionalpopolare: capace di unire l’Italia così come la partita degli europei...
  • 90 volte Citto Maselli. Auguri, maestro!

    Oggi il nostro compagno Citto Maselli compie il 90° compleanno. Auguri da tutte le compagne e i compagni di Rifondazione Comunista. Potete seguire in diretta il programma di 90 volte Citto, la maratona organizzata dall’Anac Autori e Bookciak Magazine per festeggiare i 90 anni di Citto Maselli: https://anackino.it/live Il...
  • Foa, la poltrona sovranista cerca il soccorso azzurro

    Marcello Foa, il presidente del cda voluto da Salvini, rischia forte. Potrebbe essere sbalzato di sella ancora prima di aver preso posto in groppa al cavallo di viale Mazzini, affossato mercoledì prossimo dal voto della commissione di vigilanza. Il verdetto della commissione è vincolante. Richiede la maggioranza qualificata di...
  • Termometro del grave: rimpiangere la lottizzazione della Rai

    “Televisione di Stato” è una locuzione inquietante: si percepisce il peso del potere sopra la tv, come se un macigno schiacciasse quei vecchi apparecchi ancora dotati di tubo catodico a cui, ogni tanto, dovevi dare qualche botta per farli tornare in asse, in modo che dal nevischio si passasse...
  • Stile berlusconiano

    L’ultima estemporanea, improvvisa e improvvida, trovata di Renzi di abolire il canone Rai, rappresenta a meraviglia l’impasse politica e mentale in cui si sono venuti a ficcare il partito democratico e il suo leader dopo la sconfitta del 4 dicembre. Non si mette prima il canone in bolletta per...
  • Il ministro vuole privatizzare la Rai, applausi da Silvio

    Rieccoci. Riaffiora il tormentone della privatizzazione della Rai. Questa volta ad opera del ministro Calenda. Ma ancora una volta la questione è mal posta. Vediamo perché la sua idea non funziona. Almeno per cinque ragioni. Primo: il servizio pubblico esiste con proprietà pubblica in tutte le democrazie occidentali. Secondo:...
  • Boncompagni e la rivoluzione pop

    Non sono ancora passati tre mesi da quando i Beatles sono approdati per otto concerti a Milano, Genova e Roma. Tournée italiana destinata a rimanere unica. E poco documentata perché, pur estinti da milioni di anni, in Rai esistono ancora i burosauri. Sono loro a comandare e decidere, per...
  • E’ Sanremo anche per noi

    Per chi si lascia andare, con spirito improvvisato da critico musicale, alla visione del Festival di Sanremo, quindi per chi come me lo guarda come uno spettacolo anche da irridere benevolmente come fa la Gialappa’s Band, l’ascolto delle canzoni è stato un piacevole scorrimento di emozioni a fasi alterne...
  • Il Sì a reti unificate, uno spot gratis da 2 milioni di euro

    Venti passaggi al giorno per sette giorni (per ora) fanno circa due milioni di euro, se parlassimo di spot pubblicitari. E in verità ne stiamo parlando, perché la comunicazione cosiddetta istituzionale del governo sul referendum è un’inserzione commerciale pura e semplice. E ha inondato le reti della Rai sotto...
  • Vespa, Sordi, Delrio e lo spirito del tempo

    Ho avuto un déjà-vu. Lo speciale di Rai1 sul terremoto ha preso nettamente le distanze dal copione consolidato di tv del dolore che, vampirescamente, cerca di estrarre audience dall’esibizione oscena della sofferenza dei morti, dei feriti, dei superstiti. Lo speciale era declinato in tutt’altra chiave. Un Bruno Vespa, carico...
  • Canone e pubblicità, un mostro a due teste

    Ma l’amministratore delegato della Rai deve rispondere come portavoce di una società che deve produrre profitto, o piuttosto come garante di un servizio pubblico che, almeno sulla carta, dovrebbe rappresentare il complemento della pubblica istruzione? La natura ibrida della Rai, sospesa tra una funzione educativa finanziata dal canone e...
  • La Rai delle figurine

    Figurine sorridenti, famose per festeggiare compleanni e matrimoni con il Cavaliere ospite d’onore, resti archeologici dell’avellinese, folte schiere di rimossi e promossi nelle ambite sedi estere, vecchi e nuovi beniamini del Pd, il partito che ha appena infornato decine di suoi ammiratori da annoverare tra i nuovi milionari del...
  • Ballarò merita di non essere visto

    Spegnete la tv. Spegnetela sempre più spesso. Non è un appello antimodernista, contro l’informazione o una censura contro film e telefilm. E’ la presa di coscienze e la constatazione che ne deriva dalla visione della puntata di Ballarò su Rai Tre di ieri sera, martedì 6 maggio 2014. In...