coscienza di classe

  • XI: “Dacci oggi il nostro capro espiatorio quotidiano”

    Un tempo si diceva che il livello culturale ed anche politico di un Paese lo si constatava da come erano in ordine le sue carceri. Ho sempre pensato fosse una grande sciocchezza, perché i penitenziari sono una protesi del potere costituito e rappresentano una delle tante parti che fanno...
  • La rivoluzione è possibile, ma non è prevedibile

    Dedicato a Silvia Romano O si rinuncia a domandarsi come possa l’essere umano far emergere dalle sue viscere incoscienziose tanta disumanità e, quindi, si accetta a prescindere che una certa dose di pregiudizi, di odio e di disprezzo albergherà sempre in alcuni di noi, maggiormente o meno che sia,...
  • Sanremo, Sorrisi e Canzoni e un sacrosanto “Me ne fotto”

    Attenti, perché se siete capitati su questo pezzo per il titolo, potreste ingannarvi. Se mal ve ne incoglierà, sappiate che avrete tutta la mia comprensione. Per una volta, passiamo una domenica leggera, spensierata, fatta di banalità e anche di quella (presunta) retorica che tanti comunisti, che vogliono essere sempre...
  • Il grande olocausto quotidiano dei lavoratori

    Morire e vivere di lavoro. Si nasce, del resto, e si muore. Inevitabilmente. Nulla può scongiurare la fine delle nostre esistenze. In questo lasso di tempo tra i due estremi, tra il venire al mondo e il lasciarlo, l’essere umano si trova a sviluppare le sue caratteristiche, tutto sé...
  • Il boicottaggio moralistico non ferma la ferocia del capitale

    59 anni prima della nascita dello Stato italiano, a Torino veniva fondata la libreria Paravia, ad oggi la seconda libreria più antica del Paese. Dopo più di due secoli, dovrà chiudere. Stranamente la causa non è da ricercare nella mancanza di clienti: qualcuno in Italia ha ancora voglia di...
  • Da Zavattini alla nuova coscienza di classe

    Quando crollava il Muro di Berlino (tocca scriverlo maiuscolo perché è “il muro” per triste antonomasia), pochi mesi prima veniva meno un grande sceneggiatore del cinema neorealista italiano che, certamente, le generazioni ultime non possono conoscere, a meno che non ci si trovi innanzi ad appassionati del grande schermo...
  • Una nuova cultura della sinistra rivoluzionaria

    Giusto due sere fa, stavo tornando a casa quando mi affianca un ragazzo per oltrepassarmi con una camminata decisamente più allegra e giovanile rispetto alla mia: ha le cuffiette e ascolta probabilmente della musica. Di contro arriva un coppia, per la verità, di molto poco distinti signori. Ma volete...
  • Per una nuova forza comunista

    “Diventa evidente che le cose, lasciate alla loro spontaneità, non vanno nella direzione auspicabile. Al contrario, le forze anticapitalistiche e antiriformiste tendono a disperdersi o farsi paralizzare da un settarismo accentuato.“. E ancora…: “Essenziale è uscire da questo circolo vizioso in cui è stretta la sinistra rivoluzionaria italiana, tra...
  • Tra mostri falsi e mostri veri

    Carlo Cafiero, nel descrivere la divisione del lavoro e della manifattura che Marx elabora nel primo libro de “Il capitale“, opportunamente cita un presumibilmente sconosciuto filosofo illuminista scozzese: Adam Ferguson. Parlando di un processo di costruzione economica della fabbrica e quindi di affinamento sempre maggiore del livello di sfruttamento...
  • La saldatura da scomporre

    Quattro punti Illusioni, magie dei flussi elettorali, mutazioni delle coscienze o, più semplicemente, cambiamenti repentini di pseudo-opinioni in una popolazione che ha attraversato in pochissimi anni tre stagioni completamente differenti della politica italiana: dal tecnicismo dei governi Monti e Letta al renzismo; dal renzismo all’ondata grillina con un 32,7%...
  • Una nuova cultura per la sinistra di alternativa

    I dati elettorali, le presentazioni di una forza politica di sinistra, comunista, antiliberista al voto non sono gli unici parametri per definire un completo ambito di attività per la lotta sociale, per l’emancipazione degli sfruttati da questo sistema economico in cui vivono molto inconsapevolmente. Epperò, il momento elettorale è...
  • Coscienza su coscienza

    Già la crudeltà è insita nell’animo umano tanto quanto la benevolenza: oscurità e luce, alternanza naturale. Tutto ciò che aggiunge peso alla crudeltà e la stimola a prevalere ammantandosi del volto della benevolenza è il vero peso politico e antisociale che va respinto. A questo peso sulla bilancia della...
  • Tempo, conoscenza e approfondimento

    La complessità dei tempi in cui viviamo pare scontrarsi con la semplicissima banalità di frasi vuote, fatte di ricorrenti insulti che realizzerebbero, in poche parole, la soluzione a drammi che si inseriscono dentro ad incontri di situazioni differenti fra loro e che, per questo, non possono essere trattate alla...
  • La sinistra che difende solo rom e negri

    “La sinistra non fa altro che difendere i rom e gli extracomunitari”. Questo ultimo termine, un po’ sceso nelle classifiche del linguaggio razzista involontario (o volontario dal “volto umano” della tolleranza come concetto positivo…) ogni tanto torna in voga: definisce una complessità di differenze che, del resto, il razzista...
  • La violenza politica si sconfigge con la coscienza di classe

    La violenza politica non è mai un fatto isolato, astraibile dal contesto complessivo della vita sociale di tutte e tutti noi. Anzi, la violenza politica è l’ultimo, più avanzato stadio di un miscuglio di rancori e di odi che sono composti da risentimenti fatti di paure alimentate tanto da...
  • La vera memoria

    Ad ogni Giornata della Memoria che passa c’è sempre meno memoria, c’è sempre più insoddisfazione sociale, c’è sempre maggiore rigurgito di fascismo che con una certa prepotenza vuole imporsi come pessimo maestro di ordine e di presunta uguaglianza sociale. E’ il rifugio peggiore per una soluzione semplice, immediata dei...
  • Riaprire la partita col pensiero unico e la morte delle ideologie

    E’ provando a rispondere alla domande più semplici che si fanno crescere le giovani menti dei bambini: sono proprio le menti meno logore, meno prese da intricati intrecci di parole e di concetti che riescono ad afferrare l’essenza dei concetti, la sintesi estrema. Quindi, per l’appunto, la semplicità. Così,...
  • Le grandi rivolte popolari al tempo di Facebook

    Il punto è anche di principio, ma la rivolta telematica sulle reti sociali che riguarda i sacchetti biodegradabili da pagare, a far data dal primo gennaio scorso, circa 2 centesimi l’uno per acquistare frutta o verdura nei supermercati è essenzialmente un fenomeno di rabbia più che di consapevolezza sociale...
  • Alla ricerca del posto fisso

    Pare che 4,5 milioni di occupati siano insoddisfatti circa il loro lavoro. E’ una cifra che emerge da uno studio della Fondazione “Giuseppe Di Vittorio” della CGIL. Un elemento che si aggiunge al desolante aspetto complessivo del mondo precario e del non-lavoro. Sembra che il motivo dell’insoddisfazione sia proprio...
  • La “quinta opzione” che non deve guardare solo al voto

    Scriveva Edoardo Sanguineti, nell’ormai lontano 2008, in occasione del suo sostegno alle liste de “la Sinistra l’Arcobaleno”, che il vero problema per una forza di alternativa era la sua riconoscibilità “di classe”. A tal proposito richiamava anche però una diffusa mancanza di coscienza di classe nella società italiana e,...
  • Non basta dirsi comunisti o genericamente “di sinistra”

    Sempre più mi convinco che occorre ricreare una domanda di sinistra e che questa deve essere il centro del lavoro dei comunisti per non fermarsi alla ricostruzione di una sinistra indistinta ma di un nuovo blocco sociale cosciente di essere, in vari modi, sfruttato. Per questo non basta una...
  • Il “mistero” degli operai che vota(va)no Berlusconi

    “Se tutti dicono di non votare Berlusconi, chi è che lo vota?“, oppure: “Come fanno gli operai a votare Berlusconi?“. Sento ripetere come un mantra queste domande da quando avevo 5 anni, specie da chi, a sinistra, ha sempre osteggiato Berlusconi, fosse un semplice elettore o un politico vero...
  • Tutto, basta non votare

    Che sia una marcia indietro è certo. Quanto sia stata ispirata dalla volontà di tutela del lavoro da parte del governo lo è altrettanto: poco, quasi niente. E’ una vittoria indotta dal terrore di doversi nuovamente confrontare con il voto, con il giudizio popolare, anche nel merito delle questioni...
  • Una “rifondazione comunista” e una “rifondazione sindacale”

    Voglio pensare che il sindacato stia progressivamente uscendo da un letargo che dura da troppi mesi e che non ha messo in campo molte iniziative unitarie e nazionali contro il governo Renzi. Però il punto centrale non dovrebbe essere la modifica della Legge Fornero bensì il suo superamento, la...
#iorestoacasa

Dubbi sul Coronavirus? Ecco domande e risposte dal sito dedicato dal Ministero della Salute