Auschwitz

  • Da Auschwitz alla Città della Pace: la vita della memoria

    Ipnotizzante. L’avverbio descrive, un po’ eufemisticamente, l’atmosfera che si crea mentre Liliana Segre parla al popolo dei giovani della Cittadella della Pace: un esperimento di grande integrazione e scambio culturale, sociale, persino antropologico. Mettere insieme chi proviene da teatri di guerra, di conflitti secolari, di antitesi storiche proiettate nel...
  • Francesco Guccini, 80 anni come una locomotiva

    Ventotto anni fa ho conosciuto Francesco Guccini. Non di persona. Mai. Per la prima volta, da allora giovane studente universitario, le letture de “La Voce Repubblicana” si mescolavano a quelle de “il manifesto” e di un settimanale uscito da pochi mesi: “Liberazione“. Sembrano ere protozoiche, eppure era soltanto il...
  • Vittime del nazismo, riconosciuti gli asociali

    I nazisti li sterminarono nei campi di concentramento tedeschi e polacchi, insieme a ebrei, zingari, gay, disabili e tutte le altre categorie di “sottouomini” condannati a morte dal Terzo Reich. Finora sono stati sempre dimenticati nelle giornate della Memoria, come nella dedica di targhe o monumenti. Giovedì scorso il...
  • Shoah. La memoria dell’orrore

    Sette milioni di civili sovietici (inclusi oltre un milione di ebrei), sei milioni di ebrei, tre milioni di prigionieri di guerra sovietici, due milioni di civili polacchi, ucraini e bielorussi non ebrei, 300000 civili serbi, 250000 rom e sinti, 250000 disabili, 150000 massoni, 70000 criminali comuni e individui definiti...
  • Scritta antisemita sulla porta di casa di una partigiana

    La «casa di un ebreo» che non è tale, ha una piccola cucina in cui dalla stufa a legna proviene un lieve tepore. Soffitto a cassettoni tenuto in piedi da un trave di quercia secolare, muri spessi e un grosso tavolo intorno al quale si è seduta la storia....
  • Ricordiamoci i nomi che Auschwitz voleva cancellare

    Piero Terracina tiene in mano il microfono. Attorno a lui ci stanno i ragazzi delle scuole di Roma. È l’autunno del 2005 e in Polonia fa caldo come in Italia. In quello che fu il campo di sterminio Auschwitz II ci stanno i camosci. Oppure i daini. Non mi...
  • Memoria e revisionismo storico nella trama dei sovranisti

    Non è tanto difficile stabilire la verità dei fatti mediante l’adozione del “metodo storico“, quindi tramite la meticolosa ricerca di testimonianze e fonti che si incrociano tra loro e che consentono di garantire la veridicità di un evento che si è determinato in un dato contesto, in un dato...
  • Chi salva una vita salva il mondo intero

    Pur non condividendo l’espressione politica con cui nasce e da cui nasce questo governo, pubblichiamo questo intervento della senatrice Liliana Segre che merita di essere letto e diffuso per ricordarci che la barbarie e l’ombra della svastica sono sempre dietro l’angolo… Signor Presidente, gentili colleghe e colleghi, signor Presidente...
  • Braccine

    Tre ragazzine fanno il saluto romano davanti all’ingresso del campo di sterminio di Auschwitz. Sanno dove si trovano, altrimenti non farebbero quel selfie, quello scatto non improvvisato, non dettato da una ingenuità o da una ignoranza della storia. Sanno dove si trovano perché sanno in cosa si trovano. E...
  • Non siamo responsabili! (Per legge)

    Il “sì” del Senato polacco ad una legge che prevede fino a tre anni di carcere per chi afferma che la Polonia ebbe responsabilità nell’Olocausto è davvero un bel messaggio alla storia! E’ quanto di peggio si possa fare per evitare che il lavoro degli storici vada nella direzione...
  • La Giornata della Memoria tra razzisti, xenofobi e pressapochismo revisionista

    La Giornata della Memoria, i razzisti, i buonisti, i migranti, la xenofobia, il terrorismo. Un miscuglio di tanti argomenti messi insieme per confondere le idee di chi non ha approfondito molto la storia dell’umanità e ha vaghi ricordi scolastici su i tanti cambiamenti che si sono succeduti nel tempo...
  • Il Magistero di Liliana

    Liliana Segre, deportata ad Auschwitz a soli tredici anni e mezzo e sopravvissuta all’inferno del famigerato lager nazista da cui uscì a 15, è stata una dei grandi testimoni della Shoà: il 19 gennaio 2018 il Presidente Sergio Mattarella, l’ha nominata Senatrice della Repubblica a vita. Conosco bene Liliana,...
  • Kurt Gerron. Vittima dell’orrore nazista

    L’avvento del Nazismo pose fine ad una grandiosa, e probabilmente irripetibile, stagione del cinema tedesco. La libera espressione, le sperimentazioni, l’arte non avevano più cittadinanza nella Germania di Hitler. Alcuni artisti aderirono colpevolmente al regime come Emil Jannings e Werner Krauss, ma un’intera generazione di registi, attori e sceneggiatori...
  • Ipotesi “dio” e realtà del disumano

    Come può dio aver permesso Auschwitz? Una discussione “teologica” che, francamente, non mi sono posto spesso: dio è una ipotesi umana. Auschwitz è una relatà della parte disumana dell’umano. Quindi, purtroppo, tocca affermare che su dio si hanno dubbi circa l’esistenza, sul disumano no. Concentrarsi sul “possibile” è fuorviante:...
  • L’etica dello sterminio nella Germania nazista

    Avere a capo Hitler ed essere tedeschi felici. Anzi, orgogliosi. Anzi, sentirsi eticamente corretti. Anzi, socialmente proficui. Addirittura privilegiati (come, ad esempio, quell’indimenticabile “professore di anatomia” Johann Paul Kremer che, comandato ad Auschwitz, nel suo diario si compiace «dell’opportunità di prelevare materiale freschissimo di fegato, milza e pancreas dai...
  • Il papa perdona, noi no

    Non possiamo perdonare. Almeno io non posso, pur essendo nato trent’anni dopo la seconda guerra mondiale e non aver assistito in prima persona all’orrore del conflitto provocato dalle dittature totalitarie nazifasciste. Comprendo benissimo che il papa debba pronunciare la parola del perdono e la riferisca a dio e che...
  • La Giornata della troppa dimenticanza

    La Giornata della Memoria è così di estrema attualità che sarebbe utile convertirne il nome in “Giornata della troppa dimenticanza”. Ciò che per molti anni ci è sembrato giusto e sacrosanto dover ricordare, per non ripetere la tragicità della Seconda guerra mondiale, con oltre 54 milioni di morti, oggi...



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