antropocentrismo

  • Dal sadismo (dis)umano alle guerre invisibili contro gli animali

    Oggi non voglio scrivere della guerra, delle bombe, dell’imperialismo americano o russo, della NATO, dell’Europa, delle armi. Voglio però parlare comunque di violenza, di altrettanta violenza, della gratuità della violenza che nasce, pure in questo caso, da un delirio di onnipotenza, dalla megalomania ridotte però ad una stupidità infima,...
  • Troppi dogmi, feticci e poca critica nell’anticapitalismo di oggi

    Una serie di diritti non ancora del tutto acquisiti e consolidatisi nei corpi legislativi di molti paesi, fa da cartina di tornasole del preoccupante livello di recrudescenza che si staglia contro rivendicazioni anche minime, ma non certo minimali, che dovrebbero essere la base per uno sviluppo moderno di una...
  • Chi urla “grindaboð” e chi guarda i delfini giocare

    Fino a poche ore fa, in quarantotto anni di vita, non avevo mai sentito parlare della Grindadràp. Poco male, dirà qualcuno: si ignorano talmente tante cose, tante persone e tanti problemi che nemmeno la più nobile voglia di apprendere e conoscere potrebbe soddisfare una onniscienza riservata, del resto, soltanto...
  • Anticapitalismo e antispecismo: il binomio per salvare la Terra

    Ci sarà ovviamente chi riterrà “ideologico” parlare di anticapitalismo (e di antispecismo) nel trattare del punto di non ritorno per la riconversione ambientale e per la salvaguardia di tutte le specie viventi sul pianeta. Il ragionamento potrà anche avere questi tratti, ma per quanto si analizzi il disastro globale,...
  • Una proposta antispecista per l’XI Congresso del PRC

    Un preambolo personale Indirizzo questo scritto alle compagne ed ai compagni del Partito della Rifondazione Comunista, ma voglio renderne partecipi – sperando che possa stimolare un pizzico di dibattito in merito – anche tutte e tutti coloro che non sono iscritti al PRC e che comunque fanno parte della...
  • Dalla scultura della “porchetta” alla liberazione di tutti gli animali

    Qualcuno arriccerà il naso, aggrotterrà il sopraciglio e dià: «Ma tu guarda questo, con tutti i problemi che ci sono si mette a parlare di una scultura». Già, con l’aggravante, che confesso seduta stante, di non essere nemmeno un critico in tal senso e quindi di poter incappare in...
  • Per una Terra senza più l’uomo al suo centro

    Molti difensori della Terra e della vita tutta sulla Terra si fermano alla critica ecologica, ragionata, ponderata su numeri allarmanti in merito ai cambiamenti climatici e ai mutamenti di specie: se entro il 2050 non si cambierà nettamente stile di vita tanto personale quanto globale, se non si convertiranno...