Ursula von der Leyen

  • Da Trump a Biden, l’imperialismo cambia solo colore

    C’è una foto in cui Joe Biden cammina sicuro, lesto, spedito sul tappeto rosso stesogli dall’Europa. Accanto, in atteggiamento attentamente ossequioso ha la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il Presidente del Consiglio del Vecchio Continente, Charles Michel. Quella foto dice più di mille parole: il...
  • La parola ai privati. L’ordine delle cose è salvo

    Dissento da coloro che sostengono che il summit sulla salute globale tenutosi a Roma il 21 maggio sia stato un’occasione perduta. Il summit, condotto con sapienza da Ursula von der Leyen e Mario Draghi, ha perfettamente centrato l’obiettivo che si era dato: tastare il polso dello status quo sanitario...
  • Una dichiarazione di ristrutturazione del capitalismo

    Stati Uniti d’America e Gran Bretagna hanno tenuto per sé il 95% dei vaccini prodotti. Una bella accumulazione, non proprio “primitiva” come quella marxianamente intesa; anzi, modernissima nel non separare questa volta il produttore dal prodotto. Laddove il primo è il paese interpretato dal suo governo e il secondo...
  • Un Primo Maggio tra debolezza sociale e crisi democratica

    Nonostante tutto, buon Primo Maggio a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, a tutti i precari, ai disoccupati di breve, medio e lungo, lunghissimo termine; agli inoccupati da immemore data, a tutte e tutti coloro che sembrano lavoratori e che, invece, ben oltre la “normalità” del regime...
  • L’atlantismo di Draghi tra istinti coloniali e pulsioni neo-ottomane

    Mario Draghi sul fronte africano, Charles Michel e Ursula von der Leyen su quello medio orientale: dalla grande porta di uscita dalla disperazione dei migranti che, traversato il Sahara, si trovano sulle rive del Mediterraneo, alla Sublime porta quasi millenaria, quella di un impero che Erdogan vorrebbe ricostituire mantenendo...
  • Draghi, libico e soddisfatto

    «Sul piano dell’immigrazione noi esprimiamo soddisfazione per quello che la Libia fa nei salvataggi e nello stesso tempo aiutiamo e assistiamo la Libia…». Diciamolo francamente, le parole del presidente del consiglio Mario Draghi in missione d’affari a Tripoli da Dabaiba, l’ultimo leader tripolino da noi accreditato dopo lo sponsorizzato...
  • I mandarini del capitale globale nel biennio pandemico

    Adesso si scusa, ma l’ha detto. E per questo si scusa, perché la verità in alcuni casi deve essere taciuta, non si può sputtanare a tutto spiano il sistema economico che ti sostiene. Anche politicamente. «La ragione per cui abbiamo il successo del vaccino è grazie al capitalismo, grazie...
  • Draghi, tra applausi dei mercati e lacrime della democrazia

    Draghi, basta il nome Da Francoforte a Roma. Andata e ritorno. E se il ritorno è anche solamente simile all’andata, c’è da rallegrarsi ben poco, sia per il discorso accorato fatto dal Presidente della Repubblica in merito all’assunzione di responsabilità da parte delle forze politiche, sia per la scelta...
  • La crisi di governo nella competizione globale ed europea

    La sensazione è che il Paese sia sostanzialmente entrato in una intercapedine temporale tra il prima della crisi di governo e il dopo che ancora non si vede. In mezzo c’è una dimensione dell’attesa, inevitabile, che vale anche per le vaccinazioni, che riguarda i lavori parlamentari e, naturalmente, l’azione...
  • Modello Von der Leyen: anche Monti sostiene Conte

    Quando il senatore a vita Mario Monti annuncia che voterà la fiducia al governo di Giuseppe Conte in nome degli impegni europeisti assunti in aula dal presidente del consiglio, e mentre dai banchi del Movimento 5 Stelle si levano sguardi soddisfatti e rassicurati, si chiude un cerchio della recente...
  • Il liberismo (dal volto liberale) e le conquiste sociali e civili

    Mentre sulle ali dispiegate di un moderno liberismo, associato alla facciata di un liberalismo tutto attento agli equilibri sociali, la Presidente della Commissione Europea spiegava al Parlamento di Strasburgo che la pandemia è una occasione da non lasciarsi sfuggire per investire in 5G, 6G, in una economia che guardi...
  • Soldi dall’Europa senza un progetto sociale di lungo corso

    In avvio due punti di assoluta precisazione, perché non è possibile lasciar far tutto soltanto in nome della propaganda: 1) come era già avvenuto con i vari decreti emanati dal governo nel corso del lockdown Il gran concerto dell’informazione si è precipitato sulla vicenda del “Recovery Fund” dando per...
  • Coronabond, non confondere il realismo con il lealismo

    Dopo la fumata grigia del vertice Ue di pochi giorni fa e in attesa dei nuovi imminenti appuntamenti, finita la pausa di «riflessione», rimbalza con insistenza il termine «realismo». Bisognerebbe però non confondere il realismo con il lealismo. Il cambio di consonante indica la sudditanza psicologica e politica ai...
  • Il patto di «stabilità e crescita» è stato sospeso nell’Unione Europea

    Negli atroci giorni dell’emergenza sanitaria e di quella provocata dalle politiche che cercano di impedire la diffusione del coronavirus bloccando i rapporti sociali e produttivi ieri abbiamo vissuto un momento simbolico nella scienza triste che governa l’economia europea. Per la prima volta la Commissione Europea ha sospeso il «patto...
  • La preoccupante continuità della Commissione Ue

    Non si può certamente dire che la nuova Commissione europea presieduta da Ursula von der Leyen nasca all’insegna del cambiamento. Del resto le elezioni di maggio avevano confermato la tenuta dell’asse neo e ordoliberista. Anche se indebolito per le vicende delle «colonne», Germania e Francia – e allo stesso...
  • Il governo liberista e il “sentimento nazionale” (sovranista)

    La “filiera – europeista” la si scorge benissimo fin da prima dei passaggi parlamentari in cui il governo si è presentato alle Camere per ottenere la fiducia. Sebbene Conte non disdegni di rimarcare che il suo è un esecutivo che sostiene il libero mercato, quindi che guarda al sociale...
  • Democrazia liberista e destre fasciste: la trappola della scelta

    Non dobbiamo far finta di niente. Dobbiamo dirci chiaramente come stanno le cose e sapere in quali rapporti politici e di forza politica oggi ci troviamo. “Forza” sembra divenuta una parola fuori luogo, decontestualizzante quando si parla di sinistra, di comunismo, di alternativa progressista in questo Paese: questo perché...
  • Il liberismo colpisce ancora: PD e Cinquestelle disperati ed uniti

    La formazione del nuovo governo, come primo elemento rilevabile sulla scena politica italiana, apre una stagione nuova nell’ambito di una stessa legislatura iniziata con la vittoria “di coalizione” da parte del centrodestra, col prevalere su tutte le altre forze politiche del Movimento 5 stelle, con vincitori e vinti che...
  • Verso il “Conte bis”, il governo che piace a Trump e alla sinistra…

    Un tempo esistevano la “politica del carciofo“, il “trasformismo“, i “giri di valzer“. Tutti modi per far evolvere in qualche maniera situazioni complesse, di difficile soluzione ma di alto profilo sia sociale sia istituzionale: erano momenti veramente storici in cui prendevano corpo trasformazioni anche statali dentro contesti internazionali e...
  • Crisi di governo. I mutanti politici e il popolo acritico

    Non si sa bene, ma forse si sa, se in questa crisi di governo stiamo oscillando tra una sorta di recupero dei “valori” primordiali del Movimento 5 Stelle e della naturale collocazione della Lega nell’alveo del centrodestra, oppure se siamo davanti ad un tale precipitare degli eventi, così repentino...
  • Oltre il governo disumano, ancora e solo liberismo

    Vorrei addormentarmi come quel giovane di 28 anni su un materassino da spiaggia e perdermi pure io tra Scilla e Cariddi, in mezzo a quello stretto che tanti grattacapi ha dato a chi ha tentato in epoche passate di passarlo per invadere il continente e stabilire nuovi ordini costituiti;...
  • La partita europea di Salvini per uscire dall’angolo

    Il nome del ministro per le Politiche europee, vacante dopo il passaggio di Paolo Savona alla guida della Consob, c’è. «Lo abbiamo proposto a Conte, aspetto l’ok. Noi siamo pronti», annuncia Matteo Salvini senza svelare quale sia il nome del papabile. Forse perché i nomi sono in realtà due....
  • Da sinistra: Christine Lagarde, Ursual von der Leyer, Carola Rackete

    Donne in cerca di potere, donne in cerca di umanità

    Donne. Sono tutte donne, ma per fortuna non tutte sono uguali. Perché l’uguaglianza è una aspirazione sociale, quindi economica, quindi strutturale, ma la differenza è umana, come affermava un’altra donna spesso dimenticata dalla sinistra marxista, dai comunisti e dalle comuniste, quindi è un valore imprescindibile perché investe la moralità...